CENTRALI NUCLEARI E CANCRO NELL´INFANZIA Child Cancer Risk Higher Near Nuclear Plants - Study
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GERMANY: December 10, 2007
BERLIN - A German study has found that young children living near nuclear power plants have a significantly higher risk of developing leukaemia and other forms of cancer, a German newspaper reported on Saturday.
REUTERS NEWS
L´agenzia Routers comunica che il 10 dicembre scorso il quotidiano più importante della Germania, Suddeutsche Zeitung, ha riportato che i bambini in età prescolare che vivono vicino ad una centrale elettrica nucleare hanno un aumento significativo del rischio di ammalarsi di leucemia o di altri tipi di cancro.
Lo studio, effettuato dalla University of Mainz for Germany's Federal Office for Radiation Protection (BFS), ha messo in evidenza che 37 bambini di età inferiore ai 5 anni che avevano vissuto entro un raggio di 5 chilometri da una centrale elettrica nucleare, si sono ammalati di leucemia. Il rischio di cancro sembra estendersi per un raggio di 50 chilometri dalla centrale nucleare.
Lo studio è al momento all´esame del Ministro dell´ambiente Sigmar Gabriel.
La Germania (Luis Charbonneau; Roiter News) ha in programma la chiusura di tutte le sue centrali nucleari per l´anno 2020.
I risultati di questa studio hanno un riflesso molto importante anche per l´uso del carbone nella produzione di energia e fanno profondamente riflettere sulla necessità/volontà di diversificare le fonti energetiche utilizzando questo fossile.
Infatti, secondo l'Energy Trends and Their Implications for U.S. Army Installations il radon presente nel carbone è responsabile di livelli di radiazioni, nell´area intorno ad una centrale a carbone, superiori a quelli causati da una centrale nucleare...."Interestingly, the radon in coal causes coal-fired power plant to have a higher background radiation readings than nuclear plants"; pag. 20) (1)
L´unità di misura nella protezione da radiazioni è la dose efficace. La dose efficace di radiazioni emesse da una centrale a carbone è 100 volte maggiore della dose efficace di radiazioni emessa da una centrale nucleare (2).
Secondo il National Council on Radiation Protection and Measurement USA (NCRP), la radioattività media liberata dalla combustione di 4.000.000 di tonnellate di carbone è di 17.100 millicuries (2).
Questi dati impressionanti rendono indispensabile un monitoraggio degli isotopi radioattivi del carbone, quali l´uranio, il torio ed il 40potassio, nelle aree intorno ad una centrale che usa questo combustibile, sia prima che l´attività industriale di combustione del carbone abbia inizio che durante il funzionamento della centrale stessa.
L´emivita degli elementi radioattivi emessi è praticamente infinita ed è in rapporto alla quantità ed alla durata della combustione del carbone. In particolare, un monitoraggio prima dell´entrata in esercizio di una centrale permetterebbe di valutare la radioattività di fondo in una determinata area che andrebbe a sommarsi a quella conseguente alla combustione del carbone (3-5).
1) Donald F. Fournier and Eileen T. Westervelt; September 2005.
2) Gabbard Oak Ridge National Laboratory (http://www.mindfully.org/Energy/Coal-Combustion-Waste-CCW1jul93.htm)
3) Dai L, Wei H, Wang L. Spatial distribution and risk assessment of radionuclides in soils around a coal-fired power plant: a case study from the city of Baoji, China. Environ Res. 2007 Jun;104(2):201-8.
4) Adrovic F, Proki´c M, Ninkovi´c MM, Glisi´c R. Measurements of environmental background radiation at location of coal-fired power plants. Radiat Prot Dosimetry. 2004;112(3):439-42.
5) Papp Z, Dezso Z, Daróczy S. Significant radioactive contamination of soil around a coal-fired thermal power plant. J Environ Radioact. 2002;59(2):191-205.
Dr. Giovanni Ghirga
Portavoce
Medici per l´Ambiente
Alto Lazio