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19 gennaio 2020

Sindaco Isetta di Quiliano: Biodigestore a Quiliano? Con estrema chiarezza: No, grazie!”

Tratto da Ivg 

Biodigestore a Quiliano, il sindaco Isetta pronto a dare battaglia: “Contrari, agiremo nelle sedi competenti” 

Presa di posizione del primo cittadino dopo il via libera al gestore unico dei rifiuti nel savonese
Quiliano. “Nei giorni scorsi l’Assemblea dei Sindaci ha deciso di realizzare l’ambito unico provinciale dei rifiuti (esclusa Savona). La decisione era necessaria e conseguente alla situazione che si era determinata in questi anni. 

E’ necessario pianificare strategicamente gli investimenti d’ambito. E’ necessario includere
tutti i territori e formulare una proposta in grado di rispondere alle diverse esigenze territoriali.

In questo nuovo scenario può essere riproposta
una domanda: Biodigestore a Quiliano? Con estrema chiarezza: No, grazie!Parole chiare quelle del sindaco Nicola Isetta in tema rifiuti e sul nuovo impianto per il savonese.

“Quiliano in questi anni ha pagato un prezzo altissimo sotto il profilo ambientale. E l’ipotesi
di realizzare un biodigestore rifiuti nelle ex aree Tirreno Power rappresenta una scelta insostenibile, che non accetteremo in alcun modo” aggiunge “Invito tutti i soggetti interessati a partire da quelli istituzionali, comprese le società partecipate e i soggetti proprietari delle aree, attuali e futuri a considerare da subito la conferma di questo indirizzo e soprattutto ad evitare fughe in avanti ed eventuali azioni non discusse e non condivise in merito.
In conseguenza di ciò, ribadisco, questa amministrazione comunale valuterà con grande attenzione tutte le azioni necessarie a sostegno di questa posizione, riservandosi di agire anche presso le sedi competenti”.

“Abbiamo preso atto del fatto che il Piano d’Area Omogenea della Provincia di Savona per la gestione integrata dei rifiuti urbani, approvato nel 2018 in maniera definitiva dal Consiglio Provinciale contiene, anche una possibile previsione pianificatoria di localizzazione di un nuovo impianto di
biodigestione anaerobica per il trattamento del
rifiuto organico nel sito di Tirreno Power in territorio dei Comuni di Vado Ligure e Quiliano. 

Ma questa previsione non è comunque compatibile con le aree ricadenti nel territorio comunale di Quiliano, sia sotto il profilo della tutela ambientale della nostra comunità sia relativamente alla tutela della salute dei nostri concittadini e sia sotto il profilo economico produttivo e di scelte di utilizzo delle aree retroportuali”
Leggi anche 

Regione Liguria:Il 19 luglio spunta..... il Digestore 

nelle aree Ex Tirreno Power

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Link  al 

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica dell' Avvocato Matteo Ceruti per WWF Italia e Uniti per la Salute .15 maggio 2019

A proposito del  Biodigestore  sull' area di crisi complessa 
Tirreno Power per  chiarezza pubblichiamo integralmente 
Il Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica 
firmato dall' Avvocato Matteo Ceruti 
per WWF Italia e Uniti per la Salute onlus 

18 gennaio 2020

Inquinamento: asma, occhi e cuore. Ecco i rischi per la nostra salute.

Tratto da Il Corriere della Sera 

Inquinamento: asma, occhi e cuore. Ecco tutti i rischi per la nostra salute

Con i valori di mercoledì, 82 microgrammi di Pm10 per metro

cubo d’aria, si è allungata a dieci la serie nera dei giorni di 

sforamento consecutivi iniziata il 6 gennaio scorso. Cosa 

rischia la nostra salute? Risponde lo pneumologo Sergio Harari

1) Quanta aria filtrano i polmoni e perché sono il primo organo bersaglio dell’inquinamento?
In media i nostri polmoni filtrano circa 28.400 litri 

d’aria al giorno. Nel polmone di un adulto ci sono
 circa 300 milioni di alveoli polmonari (le cellette microscopiche che formano il tessuto polmonare e consentono lo scambio tra l’ossigeno presente
 nell’aria che respiriamo e il sangue). Si stima 
che la superficie degli alveoli abbia un’area totale 
di 70-80 metri quadri: la grandezza circa di un 
campo da tennis. L’aria che inspiriamo ha come 
primo filtro proprio i polmoni che, come una
 spugna, trattengono le particelle contenute nello 
smog. Lì possono depositarsi, oppure, attraverso i capillari, diffondersi nel sangue e da qui essere
 trasportate ovunque nel nostro organismo.
2) L’inquinamento causa l’asma?
Un terzo dei nuovi casi di asma in età pediatrica 
potrebbe essere prevenuto se si rispettassero i valori
 soglia sugli inquinanti suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’asma è una tra le patologie 
più diffuse e gli studi finora condotti hanno 
documentato una stretta relazione tra la comparsa di 
asma e livelli di inquinamento atmosferico, particolarmente quando avvengono esposizioni 
croniche, come accade nelle nostre città, a NO2, a 
Pm2,5 e a black carbon.
3) Lo smog può causare malattie cardio-vascolari: 
in che modo e quali?
I meccanismi con i quali alcuni inquinanti e in 

particolare i particolati possono causare malattie 
cardio-vascolari sono multi-fattoriali. Possono, infatti, determinare una disfunzione endoteliale (l’endotelio è 
la superficie che ricopre l’interno dei vasi sanguigni)
 che può a sua volta giocare un ruolo sfavorevole nei processi trombotici e aterosclerotici, favorendo la formazione della placca aterosclerotica. I particolati possono inoltre liberare sostanze pro-coagulanti responsabili di fenomeni trombotici (anche trombosi venose profonde), che hanno un ruolo determinante 
nello sviluppo di malattie cardio-vascolari. Infine, la liberazione dei fattori pro-infiammatori gioca anch’essa un ruolo chiave e sfavorevole nello sviluppo di malattie coronariche e in genere di processi patologici cardio-vascolari. 
4) Anche gli occhi possono risentire dell’aria inquinata?
Gli stress atmosferici come l’inquinamento, il vento o l’aria troppo secca riducono il nostro film lacrimale e possono causare la così detta «sindrome dell’occhio secco». Le polveri sottili agiscono, infatti, in parte 

come un talco che assorbe il film lacrimale riducendolo
 e in parte come uno stimolo infiammatorio sulla congiuntiva, innescando uno stato irritativo che nel
 tempo può diventare cronico.
5) Lo smog causa tumori? 
Sì, che esista un rapporto tra esposizione

 all’inquinamento ambientale e tumori è un dato ormai certo. Meno certa è invece la dimensione del fenomeno
 e la sua frequenza. I dati epidemiologici sono di difficile analisi e le stime presentano un’importante variabilità.

16 gennaio 2020

Con l'inquinamento aumentano le malattie cardiocircolatorie....

Tratto da La Repubblica
Smog, con l'inquinamento aumentano le malattie cardiocircolatorie

Il particolato, in particolare quello più fine, causa tumori, patologie respiratorie e soprattutto cardiovascolari. E i limiti Ue sono ancora troppo elevati. L'allarme dei ricercatori italiani: più infarti e ictus

LO SMOG fa male, non è una novità. Ma i pericoli sono maggiori del previsto: le ricerche più recenti indicano infatti che l’inquinamento atmosfericopotrebbero uccidere quasi nove milioni di persone ogni anno in tutto il mondo. Un costo in vite  due volte superiore a quanto stimato in precedenza e dovuto in prima istanza a disturbi cardiovascolari, prima causa di morte e disabilità legata alle polveri sottili presenti nell’aria delle grandi città. A confermarlo è una recente analisi pubblicata su Hematologica da tre esperti italiani, che fa il punto sugli effetti che ha l’inquinamento atmosferico sulla salute umana, sottolineando un altro problema più che mai attuale in questi giorni in cui lo smog assedia quasi tutte le grandi città della penisola: i limiti europei per la concentrazione di polveri sottili nell’aria sono insufficienti per proteggere la salute dei cittadini.

 Particolato, un nemico per la salute
Nell’aria sono presenti moltissime sostanze potenzialmente tossiche. E di queste il particolato è sicuramente una delle più pericolose e diffuse, tanto da essere ormai considerato un indicatore fondamentale per valutare la salubrità dell’aria. Più sono piccole queste particelle, maggiori i rischi per la salute, perché le dimensioni ridotte permettono di arriva più in profondità nell’organismo: il Pm 2,5, cioè le particelle con dimensioni medie pari a 2,5 micrometri (o milionesimi di metro), sono per questo tra le più pericolose, perché riescono a insinuarsi in profondità negli alveoli polmonari, e a raggiungere addirittura il flusso sanguigno. Secondo l’Oms ogni anno i livelli eccessivi di Pm 2,5 provocano nel mondo circa 4 milioni di morti evitabili, legate principalmente a disturbi cardiovascolari. E secondo alcune ricerche più recenti, si tratta di un dato che sottostima fortemente il problema.

“Diversi lavori usciti negli ultimi due anni hanno rivisto al rialzo il numero di decessi causati dall’inquinamento atmosferico, arrivando a raddoppiare le stime precedenti dell’Oms”, spiega Pier Mannuccio Mannucci, professore di Medicina interna dell’università di Milano e uno dei tre autori della nuova ricerca. “Anche in Europa le morti attribuibili agli effetti dell’inquinamento sarebbero quasi il doppio di quanto ritenuto in precedenza. E non si tratta solamente di persone indebolite da malattie o dall’età. Quel che emerge ormai con chiarezza è che l’aria inquinata è causa di molte gravi patologie: tumori e problemi delle vie respiratorie, come è facile aspettarsi, ma anche, e soprattutto, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, come infarti e ictus”.

Rischi a breve e a lungo termine

Lo smog è quindi un nemico insidioso, capace di nuocere alla salute sia nel breve che nel lungo periodo. Dati americani rivelano ad esempio che per ogni 10 microgrammi per metro cubo di particolato in più presente nell’aria in un dato giorno, in quello seguente la mortalità generale aumenta dello 0,68%. Mentre ricerche simili svolte in Europa e in Italia parlano di uno 0,78% di mortalità in più per ogni aumento di 10 microgrammi per metro cubo. Al contempo, l’esposizione cronica all’aria inquinata è altrettanto, se non più, pericolosa per la salute. Uno studio del 2015 ha analizzato quanto impatta il particolato sulla mortalità generale nelle più popolose nazioni europee, stabilendo che per ogni 100mila abitanti in Germania si registrano ogni anno ben 154 morti premature causate dall’esposizione a livelli eccessivi di Pm 2,5, in Polonia 150 e in Italia, terza in questa triste classifica, ben 136.

Anche sui meccanismi per cui le polveri fini compromettono la salute cardiovascolare, ormai, non rimangono molti dubbi. “Queste particelle sono come spugne, che si impregnano di sostanze dannose, in particolare metalli tossici come il nichel o il cromo, e li trasportano nell’organismo, dove attivano il sistema infiammatorio”, spiega Mannucci. “Arrivate negli organi, e in particolare nel sangue, le polveri provocano quindi stress ossidativo e ipercoagulazione, aumentando le probabilità di infarti ed ictus, e la frequenza di aritmie cardiache”. I pericoli – sottolinea l’esperto – riguardano un po’ tutti, ma sono ancor più gravi per le categorie a rischio: anziani, malati, donne incinte e bambini. Continua qui

15 gennaio 2020

Processo ai dirigenti della centrale di Vado Ligure ,l’ordine dei medici al giudice:”Troppi casi di asma tra i bimbi”

Tratto da IL SECOLO XIX

Processo ai dirigenti di Tirreno Power, l’Ordine dei medici al giudice: «Troppi casi di asma tra i bimbi» 





L’ex presidente Ugo Trucco ha spiegato i motivi della sua richiesta di aiuto ai sindaci: «I pediatri avevano segnalato gli aumenti di malattie come tanti altri colleghi.
Savona - Quattro ore per illustrare le paure della gente di fronte ai rischi per la salute pubblica provocati dall’inquinamento; quattro ore fitte fitte per ricostruire nei minimi dettagli i passaggi che hanno portato l’ordine dei medici di Savona e le varie organizzazioni ambientali - con in primis Uniti per la Salute - a sollevare le battaglie contro le centrali a carbone e in particolare la centrale Tirreno Power di Vado Ligure......
Un primo innalzamento della temperatura in un’aula magna del tribunale affollata dal pubblico (vertici M5S in prima fila), ma nonostante tutto gelida. «Scusate per il disguido - ha detto ad un certo punto il giudice - ma se volete accendiamo il riscaldamento. Le altre volte il rumore che si è diffuso impedisce di sentire».

Il ruolo dell’ordine dei medici

Il dottor Trucco però non ha perso la serenità e dopo aver chiarito «che l’inquinamento ambientale è un fattore di rischio per malattie cardiovascolari e respiratorie» ha chiarito che a spingere l’ordine a chiedere controlli ed ai sindaci di intervenire «sia stato un lavoro della Provincia di Savona dove la dottoressa Vercelli dell’Ist sosteneva non ci fosse un eccesso di mortalità in provincia. Ed è proprio quello il difetto visto che era stata presa in considerazione la mortalità della provincia e casi isolati di inquinamento». «A noi, invece, pediatri e medici segnalavano aumento di casi di asma nei bimbi e malattie cardiovascolari. Purtroppo la capacità di ascolto dei nostri interlocutori era bassa. Ma noi chiedemmo alla Regione la dismissione dei gruppi a carbone e l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili»......

Immagine tratta da Il Secolo XIX oggi in edicola


Immagine tratta da La Stampa oggi in edicola 


Guarda su  You tube l’ intervista del Dottor Trucco a questo link 



14 gennaio 2020

Rai tre Liguria :TESTIMONI CONTRO IL CARBONE A SAVONA NEL PROCESSO TIRRENO POWER

Guarda su Rai Tre nel Tg delle ore 14 
Dal minuto 5
TESTIMONI CONTRO IL CARBONE A SAVONA NEL PROCESSO TIRRENO POWER 
PARLANO I COMITATI SU AMBIENTE E SALUTE


Prosegue in tribunale il processo per disastro ambientale e sanitario colposo legato all'attivita' della centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure.
Oggi la parola ai medici ed agli ambientalisti.

Sfilano al banco i primi testimoni di parte civile 
Entra cosi nel racconto processuale la storia del movimento ambientalista e medico  che tra il 2006 ed il 2010 aveva iniziato a sollevare la questione ambientale: i possibili rischi per la salute nei territori limitrofi della centrale 


Il primo ad intervenire il Dottor Ugo Trucco per dodici anni Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona il primo che in quel periodo decise di indagare  sulle incidenze di malattie correlate all' inquinamento industriale

Noi abbiamo cercato di capire quanto certe fonti antropiche di inquinamento potessero essere pericolose 
Nel corso dell' udienza sono stati ascoltati i rappresentanti del WWF Italia Patrizia Santilli e Massimiliano Variale ..


Nel pomeriggio la parola ai Comitati

Guarda  l'articolo integrale :Guarda su Rai Tre  


IVG -Tirreno Power, Trucco: “L’Ordine dei Medici chiese lo smantellamento dei gruppi a carbone, la politica non ascoltò”

Tratto da IVG

Tirreno Power, Trucco: “L’Ordine dei Medici chiese lo smantellamento dei gruppi a carbone, la politica non ascoltò”


di  - 14 Gennaio 2020 
L’ex presidente dell’Ordine: “Nessun accanimento contro la centrale, volevamo che i cittadini si rendessero conto del pericolo”
Savona. “L’Ordine dei Medici ha chiesto più volte che venissero smantellati i gruppi a carbone 3 e 4 e il passaggio alle migliori tecnologie. Esistono molti studi sull’effetto di centrali di quel tipo sul territorio. Ma la ‘capacità di ascolto’ degli amministratori era molto bassa, abbiamo riscontrato una scarsa consapevolezza del problema”.
Lo ha affermato questa mattina Ugo Trucco, ex presidente dell’Ordine dei Medici dal 2006 al 2017, nel corso dell’udienza relativa al processo Tirreno Power. Questa mattina in tribunale a Savona, infatti, era prevista la deposizione per la prima volta di esponenti dell’Ordine dei Medici e delle varie associazioni coinvolte (Uniti per la Salute, Greenpeace, WWF Italia, Legambiente).
Trucco, interrogato dalle parti civili, ha spiegato come l’Ordine si sia più volte schierato contro la centrale. “Ero molto coinvolto dal tema in quanto cardiologo perché molti articoli dimostravano che le malattie cardiovascolari erano legate all’inquinamento ambientale. Nel luglio 2008 è stato presentato un lavoro dalla Provincia di Savona con affermazioni tranquillizzanti sul fatto che nel nostro territorio non c’era un particolare eccesso di mortalità legato ai tumori: quel lavoro aveva grossi difetti perché correlava la mortalità di tutta la provincia con dati ambientali relativi a una piccola zona. I dati sulla salute in provincia di Savona in alcuni Comuni sono preoccupanti, e non solo per i tumori. Per questo abbiamo messo in campo attività per permettere ai cittadini di scegliere in modo consapevole:volevamo che le associazioni prendessero coscienza che c’era un pericolo”.
Noi abbiamo avuto segnalazioni dai pediatri di aumenti di casi d’asma nei bambini – ha proseguito – ma non abbiamo gli strumenti per fare ricerche… dobbiamo affidarci agli studi di medici che hanno correlato quei problemi all’aumento dell’inquinamento nella zona di Savona e Vado, in gran parte imputabile alla centrale. Tuttavia ci mancano dei dati: ad esempio abbiamo solo la mortalità da tumore ma non l’incidenza degli stessi”.
“Come Ordine dei Medici abbiamo chiesto più volte (ma la capacità di ascolto degli amministratori era molto bassa) che i gruppi a carbone 3 e 4 venissero smantellati – ha confermato Trucco – e che venissero adottate le migliori tecnologie. Lo abbiamo chiesto anche all’assessorato regionale all’Ambiente. Ma abbiamo notato una scarsa consapevolezza del problema, nonostante ci siano molti studi sovrapponibili tra loro su centrali simili e sulle ricadute che hanno nel raggio di 50 km”.
“La nostra attività – ha poi precisato, incalzato dai legali di Tirreno Power (che gli hanno sottoposto studi di medici giunti a conclusioni negative in merito a un possibile collegamento tra la centrale e la qualità dell’aria savonese) – era solo nell’interesse dei cittadini, non vorrei che passasse il messaggio di un nostro ‘accanimento’ nei confronti della centrale”.

La Nuova Savona :La vittoria civile

Tratto da La Nuova Savona

La vittoria civile

Al secondo piano del Palazzo di Giustizia, in un’aula magna tanto gelida quanto gremita, si è svolto stamattina l’ennesimo atto della vicenda Tirreno Power


Sul banco dei testimoni, persone che non smetteremo di ringraziare: da Ugo Trucco, per 12 anni presidente dell’Ordine dei Medicisavonese, a Gianfranco Gervino di Uniti per la Salute, dal WWF a Legambiente a Greenpeace: coloro insomma che come Rete savonese Fermiamo il Carbone sono riusciti a bloccare l’ampliamento dei gruppi a carbone e che con le loro denunce hanno ottenuto il sequestro dell’impianto da parte della magistratura nel marzo 2014, e che oggi sono parte civile nel processo per disastro sanitario e ambientale colposo. 
L’unica branca residua di un procedimento giudiziario che ha visto tante posizioni stralciate: tutte, per quel che riguarda i politici.
Proprio quei politici che, ricordava oggi Ugo Trucco, dimostravano “bassa capacità di ascolto” quando l’Ordine dei Medici, allarmato dalle segnalazioni dei pediatri sulla crescita dei fenomeni asmatici nei bambini e sull’incidenza di malattie cardiovascolari, chiedeva la dismissione del carbone dalla centrale.
Quando la difesa domanda, in polemica coi Pubblici Ministeri, se il teste va considerato come consulente o appunto come teste, la PM Venturi risponde “è un teste, ed è un teste qualificato” e Trucco risponde “Sono un medico”. 
Come a dire, insomma, che il giuramento di Ippocrate viene prima di ogni cavillo.
Da cardiologo, conosce bene la correlazione tra inquinamento ambientale e malattie cardiovascolari.
E sa che  i limiti di legge sugli inquinanti imposti dagli Stati sono sempre molto più alti di quelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 
Inoltre, lamenta Trucco, non è stato possibile effettuare uno studio sull’incidenza dei tumori nella zona di Savona - Vado - Quiliano, ma solo sulla mortalità.
Ne approfittiamo per ricordare ancora una volta ai Lettori che a Savona non esiste il registro tumori, che tanto apporto potrebbe e avrebbe potuto dare per comprendere meglio se il territorio in cui viviamo è salubre, o no.
Comunque andrà a finire, le Associazioni che oggi hanno testimoniato hanno di che andare fiere, perché questo processo ha rivelato - stamattina più che mai - il suo vero valore: quello di una vittoria della società civile, e del diritto dei cittadini ad essere informati e tutelati.


Dal Secolo XIX :Processo Tirreno Power, è il giorno degli ambientalisti

Tratto da Il Secolo XIX

Processo Tirreno Power, è il giorno degli ambientalisti

Riprende oggi il processo a carico di amministratori e dirigenti (26) di Tirreno Power imputati di disastro ambientale e sanitario colposo per le emissioni dei due gruppi a carbone della centrale termo elettrica di Vado Ligure, chiusi dalla procura nel marzo 2014 e al mancato rispetto delle migliori tecnologie disponibili

Dopo aver ascoltato le deposizioni dei testimoni dell’accusa, oggi davanti al giudice Francesco Giannone sfileranno quelli delle parti civili costituite. E per la prima volta da quando l’inchiesta dell’allora procuratore Francantonio Granero ha mosso i primi passi, gli esponenti della Rete fermiamo il carbone (Uniti per la Salute e Wwf Italia e dell’Ordine dei medici potranno dire la loro versione dei fatti......

«Per la prima volta quindi parleranno i cittadini, i comitati, che da anni denunciavano il devastante inquinamento e l’elevata mortalità prematura della popolazione nelle zone interessate - affermano alla vigila dell’udienza del processo - Cittadini che per tanto tempo sono stati inascoltati e spesso discriminati».Continua qui
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Su Savona news 

Tirreno Power, prosegue il processo: verranno ascoltate le testimonianze di Uniti per la Salute, WWF Italia e Ordine dei Medici Leggi qui

11 gennaio 2020

Martedi’14 gennaio 2020 nuova udienza del processo nel quale sono a giudizio 26 manager di Tirreno Power.


Martedì prossimo 14 gennaio 2020, nel contesto del processo nel quale sono a giudizio 26 manager ed ex manager di Tirreno Power con l’accusa di disastro ambientale e sanitario colposo, presso il Tribunale di Savona alle ore 10 saranno sentiti come testimoni esponenti di Uniti per la salute, di WWF Italia e dell’ Ordine dei Medici.

Riportiamo il post del 12 Aprile 2018


12 Aprile 2018 :Tirreno Power, 26 rinviati a giudizio per disastro ambientale e sanitario colposo



Manager ed ex manager di Tirreno Power saranno processati per le accuse di disastro ambientale e sanitario colposo. Lo ha stabilito il giudice di Savona che ha accolto le 26 richieste di rinvio a giudizio che erano state formalizzate dai pm Daniela Pischetola e Vincenzo Carusi. Il processo all’ex centrale a carbone di Vado Ligure, che vedrà come parti civili sei associazioni ambientaliste – Greenpeace, Medicina Democratica, Legambiente, Uniti per la salute, Wwf e Anpana – e il Ministero dell’Ambiente, inizierà il prossimo 11 dicembre.
Tutti gli imputati, dirigenti e membri del consiglio d’amministrazione, andranno a processo. L’inchiesta era culminata con il sequestro della centrale nel marzo 2014 per presunte violazioni all’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale. La procura ha indagato anche su 427 morti‘anomale’ verificatesi tra il 2000 e il 2007. Mentre, secondo perizie in mano ai pm, tra il 2005 e il 2012 sono stati 2097 i ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari, che i magistrati temono dovuti alle emissioni della centrale. Nello stesso periodo sono stati 586, sempre secondo la procura, i bambini ricoverati per patologie respiratorie.
                             
Tratto da La Repubblica  

Tirreno Power, in 26 rinviati a giudizio

Coinvolti manager ed ex mamager accusati di disastro ambientale e sanitario colposo
.......Il processo alla centrale, che vedrà come parti civili sei associazioni ambientaliste - Greenpeace, Medicina Democratica, Legambiente, Uniti per la salute, Wwf e Anpana - e il Ministero dell'Ambiente......

                                        __________________________
26 rinvii a giudizio per il 
"caso Tirreno Power"


Dalla prima pagina di Savona de La Stampa oggi in edicola  

da pag 10 de Il Secolo XIX
                              

Le parole del Dottor Ugo Trucco ,Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona : Parole che avrebbero dovuto avere la massima considerazione....

DUE POST DA   NON DIMENTICARE 
Tratto da Uniti per la Salute del 14 ottobre 2015

Le parole del Dottor Ugo Trucco ,Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona : Parole che avrebbero dovuto avere la massima considerazione da parte dei decisori

Riportiamo nuovamente  integralmente ,  le parole  del   Dottor Ugo Trucco ,Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona  nell'  intervista al WWF pubblicata il 12 marzo 2014 (intervista in coda all'articolo.)

 Parole che avrebbero dovuto essere  ben pesate  , soprattutto da parte dei........... decisori 

Diceva il Dottor Ugo Trucco:
"Questo è proprio un problema  di sensibilità che dovrebbe essere soprattutto presente nell' ambito dei decisori ...
I decisori i quali invece si sono completamente dimenticati della tutela della salute  e del diritto alla salute delle persone..
Malattie respiratorie,problemi sui bambini che sono drammatici....
Io sono veramente lieto che voi state portando avanti un percorso conoscitivo sul mercurio che  sicuramente a livello fetale è forse uno degli elementi più drammaticamente nocivi.

Non è solo un problema di tumori .Io sono un cardiologo , il problema per esempio ,qui nella nostra realtà ,probabilmente  è legato proprio  all' eccessivo inquinamento da carbone,dico probabilmente , perchè in effetti ci sono altri inquinanti, però è sicuramente quello che fa precipitare la situazione: abbiamo una mortalità per malattie cardiovascolari molto più alta che in altre zone equiparabili per il resto alla nostra provincia  e al nostro comprensorio Vado Quiliano e  Savona.

Noi dobbiamo ottenere il miglior risultato possibile abbattere il più possibile gli inquinanti .D'altronde è proprio un problema di diritto all'aria pulita e all'acqua pulita e al suolo pulito dei cittadini.

Questo danno globale si ripercuote anche sugli animali, si ripercuote sulle piante,si ripercuote anche sul'ambiente  costruito .Le ripercussione dell' inquinamento sono così esageratamente importanti e così  diciamo drammaticamente evolventi nel tempo che per anni e anni  dovremo pagare....

Se la centrale a carbone  continua ad essere a carbone per altri cinquant'anni  noi sicuramente avremo dei danni.....

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Ed inoltre uno stralcio dell' intervento del Dottor Trucco  "Savona 15 luglio nella  conferenza nazionale :L'impatto sanitario del carbone  "

Ad intervenire il presidente dell'Ordine dei Medici di Savona, Ugo Trucco: "La nostra voce si è levata ormai da circa sette, otto anni per l'eccesso di mortalità riscontrato, rispetto a quella aspettata. Nel lontano 2008 notammo che per la popolazione che viveva nel nostro territorio c'era un'aspettativa di vita minore rispetto alle altre zone, legata in gran parte alla centrale che, per l''emissione di inquinanti occupa un'elevatissima percentuale rispetto al totale".
"Il nostro ruolo come medici - prosegue Trucco - ci impone l'obbligo deontologico di partecipaare alla campagna di sensibilizzazione, affinchè i cittadini prendano coscienza dei loro diritti. E' fondamentale che siano consapevoli che i danni apportati a molti, sono molto più gravi di quelli del singolo"......
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Ecco  il  video  da cui è tratto il primo  intervento del Dottor Ugo Trucco  Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona  
Vado Ligure la Sporca centrale 



13 ottobre 2015


Conferenza stampa:Le associazioni francesi si mobilitano sul caso della centrale a carbone Tirreno Power

Tratto da La Spezia Oggi


11 ottobre 2015



Vado Ligure ,la centrale diventa un caso internazionale.

Immagine tratta da pag 49 de  La Stampa di oggi.

Vado,la centrale diventa un caso internazionale


Immagine tratto da Il Secolo XIX  pag 16
Incontro a Palazzo Sisto , la transalpina  Engie detiene il 51% della centrale.
Ambientalisti francesi contro Tirreno Power" Una Sporca Storia"