Un mondo di energia basato su sole e vento...........
Un mondo di energia basato su sole e vento...........
Riportiamo il NOSTRO POST del 27 gennaio 2011 per un aggiornamento

e il post tratto da Gaia news
Converrà passare al 100% di energia da vento, sole e acqua entro il 2030
Un mondo in cui tutta l’energia necessaria sarà fornita da fonti naturali, il sole, il vento e l’acqua.Queste fonti alimenteranno le turbine a vento, gli impianti geotermici, i sistemi che sfruttano il moto ondoso, gli impianti idroelettrici,le turbine a maree , i pannelli solari fotovoltaici ad uso domestico o le centrali ad energia solare o le taniche per la produzione di acqua calda alimentate ad energia solare.
Questa non e’ soltanto una remota possibilità ma una realtà in attesa di realizzazione se tutti noi lo vogliamo.
L’Italia e’ una vera e propria “miniera d’oro” per potenza dei venti e per la forte radiazione solare.
Non ci sono barriere tecnologiche o limitazioni di alcun tipo ad attuare tale conversione. E’ per lo più una questione di una ferma decisione della gran parte delle popolazione nel muovere in questa direzione.Vi incoraggio ad unire le vostre forze per aiutare la realizzazione di tutto ciò, per amore dei nostri figli e dei nostri nipoti.
Tratto da Ansa.it
Rinnovabili:+125% investimenti nel mondo
Le fonti rinnovabili rappresentano il 17,9% della produzione mondiale di energia elettrica(sulla base di una pubblicazione dell'Enea che cita il 'Renewables information 2009' dell'Agenzia internazionale per l'energia, l'International energy agency), per un'incidenza sull'offerta mondiale totale di energia primaria del 12,4%. Il resto della produzione e' fondata sul carbone per il 41,6%, sul gas per il 20,9%, sul nucleare (13,8%) ed sul petrolio (5,7%).
La Cina - si osserva nel recente 'The Energy report' del Wwf - ha invece aumentato di 37 Gigawatt (Gw) la produzione di energia rinnovabile, portando cosi' la propria potenza rinnovabile totale a 226 Gw, pari a quattro volte la potenza necessaria per soddisfare il consumo totale di picco di energia elettrica della Gran Bretagna, o piu' del doppio della potenza elettrica totale dell'Africa. In Europa e negli Stati Uniti piu' della meta' di tutta la nuova potenza elettrica installata nel 2009 proviene da fonti rinnovabili. Nei Paesi in via di sviluppo oltre 30 milioni di famiglie dispongono di generatori di biogas per la cottura e per l'illuminazione, e almeno 70 milioni di famiglie in tutto il mondo riscaldano l'acqua usando i raggi solari.
Le tendenza dei mercati mondiali - secondo un dossier dell'Istituto di economia e politica dell'energia e dell'ambiente (Iefe) dell'universita' Bocconi (in collaborazione con Ernst and Young) -mostrano come ci siano investimenti maggiori nelle energie rinnovabili, per 163 miliardi di dollari, rispetto a quelli nelle fonti energetiche convenzionali.
Le previsioni per l'Europa al 2030 attribuiscono il 64% di nuova capacita' alle rinnovabili, con il gas che dovrebbe produrre il 17%, il carbone il 12%, il nucleare 4%, e il petrolio si dovrebbe fermare al 3%.
Quarto Conto Energia: ecco la bozza
SEMPRE NELL'OTTICA DI PROMUOVERE LE ENERGIE RINNOVABILI
Tratto da Oggi scienza
Il vaso di Pandora nucleare: “Into eternity”

Tratto da La voce dell'emergenza
Il coniglio dal cilindro: abrogare il nucleare per far fallire acqua e legittimo impedimento
L’improvviso colpo di teatro del Governo Berlusconi, ha la duplice valenza di rimandare la questione nucleare a quando l’effetto Fukushima sarà svanito e di contribuire di fatto ad ostacolare il raggiungimento del quorum per gli altri due quesiti, su acqua e legittimo impedimento. In sfondo, l’ipotesi di un nuovo, inquietante accordo italo-francese.
Prima di prendere questa decisione il Governo ha intavolato accordi con la Francia per dare una “contropartita” alla perdita economica che ne sarebbe derivata. Raggiunta l’intesa, stamane, AREVA – il colosso mondiale francese del nucleare che si sarebbe dovuto occupare della costruzione delle nostri centrali –ha iniziato la dismissione dei suoi uffici romani.
Il Governo era ben cosciente che il raggiungimento del quorum avrebbe comportato la bocciatura non solo della legge sul Nucleare ma anche quelle sul Legittimo Impedimento e sulla Privatizzazione dell’acqua.
E’ stato proprio su quest’ultimo punto che è nata la contropartita da offrire oltralpe, attraverso un patto che sposta gli interessi economici dal nucleare all’acqua e dovrebbe garantire a VEOLIA una consistente presenza nel suo processo di privatizzazione (l’azienda francese è uno dei leader mondiali nel settore della gestione urbana degli acquedotti, dei rifiuti e dei trasporti).
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