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28 febbraio 2013

LA LETTERA DELLE COMBATTIVE MAMME NOALCARBONE AI CONSIGLIERI COMUNALI....

 Tratto da Noalcarbone

Stamattina durante il consiglio comunale, una delegazione delle Mamme No al Carbone consegnerá questa lettera aperta a tutti i Consiglieri Comunali sul tema inceneritore e discarica ASI.
Noi Mamme ci sentiamo autorizzate a chiederle di agire con coscienza sulle decisioni che prenderà in merito a quest'ultima pesante e distruttiva tegola che si abbatterà sulla vita deinnostri bambini. 
Non vogliamo più essere spettatrici passive delle decisioni che, chi ci rappresenta, prenderà per noi.
Caro Consigliere,
Siamo le mamme del Movimento No al Carbone,
le mamme del passeggino rosso, un gruppo di donne attivamente impegnate a tutela della salute dei propri figli e della propria terra così ingiustamente martoriata da anni di sfruttamento industriale selvaggio.
Preoccupate abbiamo ascoltato il succedersi mese dopo mese, giorno dopo giorno, di notizie sempre più allarmanti che riguardano il grave stato ambientale della nostra città: 
abbiamo visto dichiarare dall'Agenzia Europea per l’Ambiente la centrale Enel di Cerano l’impianto industriale più costoso in Italia in termini di salute e “anni di vita persi” per le popolazioni  vicine:
 troppo il carbone che viene bruciato, troppo pesante il peso per la salute, specie dei soggetti più deboli, i bambini, gli anziani e le donne incinte.  
Abbiamo visto il suo nastro trasportatore allagarsi e i responsabili dell'Enel sversare le acque contaminate dalcarbone nell'ambiente circostante, addirittura, si sospetta, in campi agricoli. 
Abbiamo visto colonne di camion trasportare il carbone a Cerano senza sosta e senza nessun tipo di precauzione per la polvere che, insieme a quella del carbonile scoperto più grande d'Europa, continua a disperdersi nelle zone circostanti.
 Abbiamo assistito attonite alle sfiammate quasi giornaliere della torcia del petrolchimico che emette nell'aria sostanze di cui temiamo la tossicità, a poche centinaia di metri dalla città, dalle scuole che frequentano i nostri figli.
 E, se ciò non bastasse, la centrale Edipower a ridosso della città ha ripreso a bruciare carbone, attingendolo dai carbonili scoperti di navi carboniere attraccate in porto, dato che il carbonile di sua pertinenza scoperto (anch'esso!) è stato da tempo sequestrato dalla magistratura, perchè pericoloso per la salute pubblica, quindi fuorilegge.......



Credevamo a questo punto di assistere ad un cambiamento totale di rotta, con un avvio delle bonifiche e una pianificazione immediata della riduzione delle emissioni inquinanti e che mai più a Brindisi nessuno avrebbe anche lontanamente immaginato di concedere una nuova autorizzazione ad un impianto impattante. Apprendiamo invece che il Consorzio ASI, Area di Sviluppo Industriale, partecipato dal Comune di Brindisi, intende affidare la PiattaformaPolifunzionale alla multinazionale Termomeccanica spa la quale con un investimento pari a circa 50 milioni di euro potrebbe riattivare il termodistruttore di rifiuti industriali speciali pericolosi così come apprendiamo che è stato avviato il procedimento relativo all'istanza di autorizzazione per l'ampliamento della discarica di rifiuti pericolosi nella zona industriale di Brindisi. 
Leggiamo con stupore che si sta addirittura considerando di rilasciare le dovute autorizzazioni.
Si potranno così incenerire 35.000 tonnellate all’anno, 100 tonnellate al giorno, di rifiuti speciali, tossici e nocivi.  
Si potranno così stoccare nella nuova discarica di rifiuti speciali, nei pressi di vigne e carciofeti, le ceneri altamente nocive prodotte dall’inceneritore, e i rifiuti industriali e sanitari.
Una nuova bomba ecologica, nuovi ricchi affari per pochi e danni per l’intera collettività.
Questo per noi è stato davvero TROPPO!

Abbiamo così prima scritto al Sindaco Mimmo Consales, che successivamente abbiamo incontrato, per chiedere tra l'altro una parola chiara e netta dell’amministrazione contro le profferte di Termomeccanica.  

Il Sindaco è stato d’accordo con noi garantendo il suo secco no a Termomeccanica, ma ha espresso il desiderio di avere il consiglio schierato con lui, con noi e con tutti i cittadini di Brindisi.
Per questo ci rivolgiamo a lei Consigliere, in quanto convocato dal Presidente del Consorzio ASI Marcello Rollo ad un’assemblea pubblica con l'intento di presentare e
discutere questo progetto, per chiedere anche la sua adesione alla nostra richiesta di negare ogni autorizzazione a Termomeccanica.

Noi Mamme ci sentiamo autorizzate a chiederle di agire con coscienza sulle decisioni che prenderà in merito a quest'ultima pesante e distruttiva tegola che si abbatterà sulla vita deinnostri bambini. Non vogliamo più essere spettatrici passive delle decisioni che, chi ci rappresenta, prenderà per noi.
Confidiamo in lei nella certezza che il futuro che dovremo affrontare, non si aggravi di ulteriori avversità.

Le Mamme No al Carbone
Leggi la lettera integrale

Il 9 aprile la Consulta esaminerà la legge Salva-Ilva


 Tratto da Taranto il Quotidiano Italiano

Consulta esaminerà legge salva-Ilva il 9 aprile

(27 febbraio 2013) TARANTO – É stata fissata per il 9 aprile l’udienza pubblica in Corte Costituzionale in cui saranno discusse le ordinanze del gip e del tribunale del Riesame di Taranto con cui viene sollevata questione di legittimita’ costituzionale sulla legge salva-Ilva.
Oltre, ovviamente, all’Avvocatura dello Stato in rappresentanza del governo, anche il gruppo siderurgico si e’ costituito nel giudizio di costituzionalita’ della legge, attraverso i propri avvocati.

Cina: "I villaggi del cancro esistono".Ma sull'inquinamento è segreto di Stato

Tratto da La Repubblica

La Cina: "I villaggi del cancro esistono".Ma sull'inquinamento è segreto di Stato

Pechino rende pubblica una mappa dei luoghi dove l'inquinamento dovuto alla produzione industriale ha causato un'impennata delle vittime per tumore. Ma i dati sulla penetrazione di sostanze pericolose e metalli pesanti nel suolo sono coperti dai sigilli. Ogni anno a causa di neoplasie muoiono 2,7 milioni di cinesi 

UN'AMMISSIONE dolorosa. E un segreto almeno altrettanto pesante, come fosse per compensare. Per la prima volta il ministero
dell'ambiente cinese non solo ha ammesso l'esistenza dei cosiddetti "villaggi del cancro" ma ne ha anche diffuso la lista, i
ndividuando oltre 400 di questi luoghi, rispetto al centinaio finora localizzati dagli ambientalisti. Cosa sono i villaggi del cancro, di cui fino a oggi si ignorava (ufficialmente) l'esistenza? Sono località del paese dove il livello di inquinamento è tale che il numero delle persone colpite da tumore ha raggiunto livelli allarmanti. 

I "villaggi del cancro" vennero individuati la prima volta nel 2009 dal giornalista di inchiesta Deng Fei, della televisione di Hong Kong Phoenix Tv, che ne recensì un centinaio, cominciando così a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla correlazione tra inquinamento e malattie contratte dei residenti. Il ministero dell'ambiente ha ammesso che il problema è grave, sottolineando che "i prodotti chimici tossici sono all'origine di molte crisi ambientali, legate all'inquinamento dell'aria o dell'acqua". ... L'incidenza del cancro ha registrato un incremento dell'80% negli ultimi tre decenni, in coincidenza con la tumultuosa crescita economica del paese, tanto da diventare la principale causa di morte, stando a quanto dichiarato dal ministero della salute.  Oggi, sono 2,7 milioni i cinesi che muoiono ogni anno per tumore, stando a quanto riportato dallo stesso quotidiano il mese scorso, citando il rapporto annuale 2012 del cancer registry.

Inquinamento segreto.
Ma a questa ufficializzazione si aggiunge un segreto, anzi un segreto di Stato. Quello posto da Pechino  sui risultati dello studio concluso nel 2010 sull'inquinamento del suolo nel paese, ritenuto dagli scienziati più grave di quello di aria e acqua. A denunciarlo è un avvocato di pechino, Don Zhengwei, che ha chiesto di poter consultare i dati emersi dopo cinque anni di indagine, costata un miliardo di yuan (oltre 120 milioni di euro). Alla sua richiesta, il ministero dell'ambiente ha fatto sapere che ne saranno diffusi solo alcuni dettagli. Il resto è secretato. Ma secondo Zhengwei,  "La risposta del ministero è infondata, perché le norme sulla diffusione di informazioni governative consentono la pubblicazione dei cosiddetti segreti nazionali se questi sono di interesse pubblico.  

Il ministero dell'ambiente ha diffuso informazioni in tempo reale sull'inquinamento atmosferico anche se l'aria di Pechino non era così male il mese scorso. Al contrario, l'inquinamento del suolo è un segreto di stato. Questo vuol dire che la terra è molto più inquinata dell'aria?".  Stando ai dati ufficiali diffusi nel 2006 un decimo della terra coltivabile in Cina risultava inquinata. Stime indipendenti hanno però riferito di due quinti della terra avvelenati da arsenico e metalli pesanti.
(26 febbraio 2013)

27 febbraio 2013

Allagamenti centrale a carbone di Cerano . Si indaga per inondazione colposa

 Tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno

 Allagamenti a Cerano Si indaga per inondazione colposa.

BRINDISI – Un’inchiesta per inondazione colposa è stata avviata dalla procura di Brindisi in seguito agli allagamenti avvenuti il 15 gennaio scorso in corrispondenza di un tratto del nastro trasportatore di carbone della centrale Enel 'Federico II' di Cerano (Brindisi). 
A dare impulso alle nuove indagini è un esposto di alcuni agricoltori che possiedono terreni nei pressi dell’impianto termolettrico i cui appezzamenti si sono allagati, a quanto sostengono, a causa della deviazione di alcuni canali della zona e quindi del flusso delle acque meteoriche in caso di pioggia, provocata dal tracciato in cemento del nastro.
Il pm titolare del fascicolo, le cui ipotesi sono al momento rubricate a carico di 'ignotì, è Antonio Costantini, lo stesso che si occupa dell’inchiesta a carico di Enel per reati ambientali in seguito a quanto accaduto, sempre per via delle piogge forti di quei giorni, nella notte tra il 18 e il 19 gennaio scorsi, quando l’Arpa e i carabinieri del Noe intervennero per bloccare il trasferimento delle acque che dal Fiume Grande, che scorre accanto al nastro trasportatore, erano esondate finendo nella trincea dell’asse attrezzato Enel. ....Leggi l'articolo integrale

26 febbraio 2013

Biossido di zolfo fantasma.........a Vado Ligure

 Biossido di zolfo .......
Valori tratti da Ambiente in Liguria

Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Biossido Di Zolfo - continuo, fluorescenza (microg/m3)

*Inizio rilevazione *                *Fine rilevazione *            *Valore *  *Validato COP *(a)
22/02/2013 21:00    22/02/2013 22:00    4      No     No
22/02/2013 22:00    22/02/2013 23:00    5      No     No
22/02/2013 23:00    23/02/2013 00:00    13    No     No

23/02/2013 00:00    23/02/2013 01:00    17    No     No
23/02/2013 02:00    23/02/2013 03:00    19    No     No
23/02/2013 03:00    23/02/2013 04:00    19    No     No
23/02/2013 04:00    23/02/2013 05:00    19    No     No
23/02/2013 05:00    23/02/2013 06:00    19    No     No
23/02/2013 06:00    23/02/2013 07:00    19    No     No
23/02/2013 07:00    23/02/2013 08:00    18    No     No
23/02/2013 08:00    23/02/2013 09:00    18    No     No
23/02/2013 09:00    23/02/2013 10:00    19    No     No
23/02/2013 10:00    23/02/2013 11:00    18    No     No
23/02/2013 11:00    23/02/2013 12:00    17    No     No
23/02/2013 12:00    23/02/2013 13:00    18    No     No
23/02/2013 13:00    23/02/2013 14:00    17    No     No
23/02/2013 14:00    23/02/2013 15:00    18    No     No
23/02/2013 15:00    23/02/2013 16:00    18    No     No
23/02/2013 16:00    23/02/2013 17:00    17    No     No
23/02/2013 17:00    23/02/2013 18:00    18    No     No
23/02/2013 18:00    23/02/2013 19:00    17    No     No
23/02/2013 19:00    23/02/2013 20:00    17    No     No
23/02/2013 20:00    23/02/2013 21:00    16    No     No
23/02/2013 21:00    23/02/2013 22:00    17    No     No
23/02/2013 22:00    23/02/2013 23:00    18    No     No
23/02/2013 23:00    24/02/2013 00:00    17    No     No


Ecco i valori attualmente sul sito Ambiente in Liguria. 
Tutta la  schermata di valori in blù  non c'è più  al suo posto abbiamo un buco nei rilevamenti  dall' Una di notte  del 23 febbraio    Valore 17  
a Mezzogiorno del 24 febbraio valore 6. 

22/02/2013 22:0022/02/2013 23:005 Si No
22/02/2013 23:0023/02/2013 00:0013 Si No
23/02/2013 00:0023/02/2013 01:0017 Si     BUCO sino al
24/02/2013 12:0024/02/2013 13:006 Si No

Ulteriore atto di fede per i cittadini..........

“La Terra non si governa con l'economia”........

Tratto da Il Cambiamento

“La Terra non si governa con l'economia”: l'appello degli accademici italiani

 

“La Terra non si governa con l'economia. Le leggi di natura prevalgono sulle leggi dell'uomo”. Questo il titolo dell'appello lanciato dalla comunità scientifica italiana e promosso dalla Società Italiana di Meteorologia, presieduta dal noto climatologo Luca Mercalli, tra i promotori dell'iniziativa. L'appello è indirizzato ai decisori economici e politici affinché inizino finalmente a considerare la questione ambientale una priorità.


di Redazione - 25 Febbraio 2013

La crisi economica iniziata nel 2008 sottende molti altri segnali di fragilità connessi con:
- esaurimento delle risorse petrolifere e minerarie di facile estrazione;
- riscaldamento globale, eventi climatici estremi
pressione insostenibile sulle risorse naturali, foreste, suolo coltivabile, pesca oceanica;
- instabilità della produzione alimentare globale;
- aumento popolazione (oggi 7 miliardi, 9 nel 2050);
- perdita di biodiversità - desertificazione;
- distruzione di suolo fertile;
- aumento del livello oceanico e acidificazione delle acque
squilibri nel ciclo dell’azoto e del fosforo;
- accumulo di rifiuti tossici e inquinamento persistente dell’aria, delle acque e dei suoli con conseguenze sanitarie per l’Uomo e altre specie viventi;
- difficoltà approvvigionamento acqua potabile in molte regioni del mondo.
La comunità scientifica internazionale negli ultimi vent’anni ha compiuto enormi progressi nell’analizzare questi elementi.
Milioni  di articoli rigorosi, avallati da accademie scientifiche internazionali, una su tutte l’International Council for Science, nonché numerosi programmi di ricerca nazionali e internazionali, mostrano la criticità della situazione globale e l’urgente necessità di un cambio di paradigma.
Il dominio culturale delle vecchie idee della crescita economica materiale, dell’aumento del Prodotto Interno Lordo delle Nazioni, della competitività e dell’accrescimento dei consumi persiste nei programmi dei governi come unica via d’uscita di questa crisi epocale. Queste strade sono irrealizzabili a causa dei limiti fisici planetari. Una regola di natura vuole che ad ogni crescita corrisponda una decrescita. La crescita economica, con i paradigmi attuali, segna la decrescita della naturalità del pianeta. I costi economici di queste scelte sono immani e le risorse finanziarie degli stati sono insufficienti a sostenerli. 
L’analisi dei problemi inerenti alla realtà fisica del mondo viene continuamente rimossa o minimizzata, rendendo vano l’enorme accumulo di sapere scientifico che potrebbe contribuire alla soluzione di problemi tuttavia sempre più complessi e irreversibili al trascorrere del tempo.

Chiediamo pertanto al mondo dell’informazione di rompere la cortina di indifferenza che impedisce un approfondito dibattito sulla più grande sfida della storia dell’Umanità: la sostenibilità ambientale, estremamente marginale nelle politiche nazionali degli ultimi 20 anni e ad oggi assente dalla campagna elettorale in corso.
Non si dia per scontato che il pensiero unico degli economisti ortodossi sia corretto per definizione. Si apra un confronto rigoroso e documentato con tutte le discipline che riguardano i fattori fondamentali che consentono la vita sulla Terra – i flussi di energia e di materia – e non soltanto i flussi di denaro che rappresentano una sovrastruttura culturale dell’Umanità ormai completamente disconnessa dalla realtà fisico-chimica-biologica. 
È quest’ultimo complesso di leggi naturali che governa insindacabilmente il pianeta da 4,5 miliardi di anni: non è disponibile a negoziati e non attende le lente decisioni umane.

Leggi anche  su Greenreport
L’appello degli accademici italiani

«La Terra non si governa con l'economia. Le leggi di natura prevalgono sulle leggi dell'uomo»


25 febbraio 2013

24 -25 febbraio 2013 Italia al voto.

Tratto da Il Cambiamento 

Italia ...al voto.

Oggi ancora si vota, ma si vota ogni giorno. Seguiamo quindi da vicino la forza politica prescelta, stimoliamola a far meglio, denunciamola se tradisce le sue promesse e soprattutto portiamo quei contenuti che per noi sono importanti nella nostra vita quotidiana, nel nostro lavoro, nel nostro modo di vivere e abitare, nel nostro modo di costruire relazioni.

di Daniel Tarozzi - 23 Febbraio 2013

Alla fine si vota. Dopo una campagna elettorale imbarazzante gli italiani sono chiamati a scegliere la prossima classe dirigente. I partiti tradizionali si sono rincorsi per settimane, presenziando a tutte le trasmissioni televisive e riuscendo a ripetere costantemente il nulla.
 Imu, iperf, irap. Tagli qui, tagli là. Alleanze con questo o quello.  

Nessuna ricetta reale per una crisi senza precedenti. Una crisi di valori, di senso, di modello e di paradigma, molto prima che di finanza o di economia.
Eppure niente. I giornalisti dei mass media si sono ben guardati dal fare domande sensate. Dal chiedere cosa pensano di fare quei politici per la crisi ambientale, per l'agricoltura sempre più debole e costretta a ricorrere alla chimica, per il territorio del paese, in gran parte desertificato.
Nessuna ricetta chiara sul problema dei rifiuti, sull'acqua, sulla scuola, sulla ricerca, sull'energia. Non solo. .....
Domani si vota e milioni di italiani sono indecisi se non votare, votare turandosi il naso o .......

La redazione del Cambiamento, al suo interno, contiene da sempre diverse sensibilità e orientamenti politici. Una cosa però la posso dire a nome di tutto il gruppo: la politica non si fa il giorno del voto. La politica si fa ogni giorno, quando si fa la spesa, quando si decide se usare o meno la macchina, quando si cerca di non produrre rifiuti, di costruire relazioni, di rafforzare le comunità, di aiutare chi ha bisogno. Quando si riparte dalle cose essenziali per una vita dignitosa: un tetto, del cibo sano, acqua pulita, istruzione, cultura, espressione del proprio talento e della propria dignità, consapevolezza di far parte di una grande comunità, umana, animale, naturale.

E allora domani scegliamo la classe dirigente. Facciamolo se troviamo qualcuno che in qualche modo risponde alle nostre esigenze e se non lo troviamo attiviamoci noi per costruire il mondo che vogliamo. 
 Ieri in piazza Beppe Grillo e i candidati del Movimento a 5 Stelle hanno ripetuto più volte un concetto per me fondamentale: “non votatemi se volete darmi una delega.Votatemi se poi vi assumete la responsabilità di venirmi a controllare, di verificare quello che faccio. Votateci se avete voglia di contribuire con la vostra competenza e la vostra passione alla costruzione di un Paese migliore”.

Secondo me, questo appello dovrebbe riguardare tutti i candidati. 
Il mio auspicio, quindi è il seguente: “qualunque sia il nostro voto, assumiamoci la responsabilità della costruzione di questo nuovo mondo. Seguiamo da vicino la forza politica prescelta, stimoliamola a far meglio, denunciamola se tradisce le sue promesse e soprattutto portiamo quei contenuti che per noi sono importanti nella nostra vita quotidiana, nel nostro lavoro, nel nostro modo di vivere e abitare, nel nostro modo di costruire relazioni”.
Buon voto. Domani, lunedì e ogni singolo giorno della nostra vita.

24 febbraio 2013

1)“Bormida” La vera storia della lotta contro l’Acna 2)In Cina, il Governo ammette l'esistenza dei "villaggi del cancro"

Tratto da Savona News

“Bormida” La vera storia della lotta contro l’Acna





 C’era una volta l’acqua del fiume Bormida, nera, coperta di schiuma. C’era il popolo di una vallata da 117 anni in lotta per il diritto alla salute e ad un lavoro sostenibile. E poi c’è stato un piccolo grande quindicinale, Valle Bormida Pulita, diretto dall’ex giornalista dell’Unità Renzo Fontana e scritto da volontari, diventato il portavoce di un movimento.

Oggi che l’Acna è chiusa, la storia è ricostruita nel romanzo “Bormida” della scrittrice francese Patricia Dao...


Il libro ripercorre gli anni della battaglia ambientalista, e affronta con lucidità e forza la tragedia dell’inquinamento, il diritto alla salute e il diritto al lavoro che sono al centro di vive polemiche sia nel Mondo che in Italia (vedi la lotta dei savonesi contro la centrale a carbone), con da un lato le popolazioni vittime di gravi problemi di salute in un ambiente degradato che non lascia speranze a nessun altro tipo di sviluppo economico, e dall’altro lato le “lobbies” industriali, politiche e sindacali unite nella difesa di interessi spesso privati che utilizzano lo scudo della difesa dei posti di lavoro.


Il libro, pubblicato in italiano e in francese dalla casa editrice francese “Oxybia Editions”, è stato selezionato dal Comune di Parigi per il premio “Città di Parigi”.

Leggi l'articolo integrale su  Savona News

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Tratto da International business times

Cina, il Governo ammette l'esistenza dei "villaggi del cancro"

Di Giovanni Tortoriello | 23.02.2013 17:54
Dopo anni di censura, il governo cinese ha finalmente ammesso l'esistenza dei famigerati "villaggi del cancro". In un documento redatto dal ministro della Protezione Ambientale di Pechino e allegato al nuovo piano quinquennale di lotta all'inquinamento si legge: "Negli ultimi anni il rilascio di sostanze chimiche, tossiche e pericolose ha causato parecchi disastri ambientali e l'interruzione delle forniture di acqua potabile, potando a gravi danni alla salute e problemi sociali come i villaggi del cancro".

Secondo Wang Canfa, avvocato specializzato in tematiche ambientali che dirige a Pechino un centro per le vittime dell'inquinamento (Enviromental and Natural Resources Law Research Institute della China University of Political Science and Law), questa è la prima volta che in documento ufficiale viene utilizzato il termine "villaggi del cancro". 
L'espressione è nata in Cina a seguito dell'inchiesta del giornalista Deng Fei che nel 2009, utilizzando Google Maps, ha tracciato una prima mappa delle zone del paese con il maggior tasso di malattie tumorali.
Negli ultimi decenni l'industrializzazione ha causato in Cina un aumento vertiginoso dell'inquinamento di acqua, aria e suolo. Molte fabbriche sono state costruite nei pressi dei fiumi e, secondo il sito TheLeafNation, oltre metà delle falde acquifere è compromessa. Il Governo di Pechino, inoltre, è stato costretto ad ammettere che in Cina vengono utilizzate sostanze chimiche velenose vietate nei Paesi occidentali. Come ricorda la ricercatrice Shelley Yang, negli ultimi trent'anni la mortalità da cancro è cresciuta dell'80% e oggi è la prima causa di morte del Paese
Mentre l'attivista cinese Ma Jung ha parlato di uno "sviluppo positivo" perchè "il riconoscimento dell'esistenza dei problemi è il primo passo e il presupposto per iniziare davvero a risolverli", Wang Canfa ha ricordato come il principale problema da affrontare sia l'inadeguatezza delle misure legislative attualmente vigenti nel Paese.
"Per esempio- ha dichiarato Canfa- accade che le persone giudicate responsabili dell'inquinamento delle falde acquifere con rifiuti tossici ricevono solo una multa, ma non affrontano cause penali, in quanto non abbiamo le leggi in materia. 
 Quindi lo scarico illecito è più economico per le aziende, rispetto al costoso trattamento chimico dei rifiuti".
[Via: Agi]

23 febbraio 2013

1)TIRRENO POWER,interrogazione al sindaco"FACCIA RICORSO CONTRO LA CONCESSIONE AIA". 2)WWF:Gli impatti del carbone sulla salute


 TIRRENO POWER,interrogazione al sindaco"FACCIA RICORSO CONTRO LA CONCESSIONE AIA".
Immagine tratta da "La Stampa "di oggi 23 febbraio 2013. 
 _____________________
2) Gli impatti  da  non dimenticare ....

Dedicato a quei partiti politici che continuano a  voler riversare sul nostro futuro montagne di carbone ,a quei pubblici amministratori che lo permettono.... e a quei cittadini che domani 24 febbraio    e  lunedì 25 andranno a votare.  


 Tratto da WWF

Gli impatti del carbone sulla salute

La letteratura scientifica che documenta come l’inquinamento causato dai combustibili fossili sia causa di gravi patologie umane è ormai sterminata. Le centrali a carbone emettono sostanze pericolosissime in grado di minacciare la salute. Inoltre, è dimostrato altrettanto bene come l’inquinamento atmosferico non sia un problema solo locale, ma in grado di diffondersi su aree molto più ampie e come alcuni contaminanti resistano nel tempo per un periodo molto lungo.

Dalle ciminiere delle centrali a carbone escono le più svariate sostanze tossiche: metalli pesanti come arsenico e mercurio, polveri sottili e ultrasottili, anidride solforosa e biossido di azoto, per citarne solo qualcuno. Analizziamo qui sotto le principali.


Polveri sottili
Innanzitutto, ve ne sono di diversi tipi. A parte il famigerato PM10, esistono polveri ancora più sottili (il cosiddetto particolato fine e ultrafine, PM2.5, PM0.1 o di dimensioni ancora inferiori) che sono molto più pericolosi del primo e sono difficilmente catturabili dai filtri installati nelle centrali.
Il particolato ultrafine è in grado di penetrare molto in profondità nei polmoni; in alcuni casi riesce a superare la barriera polmonare e a entrare direttamente nel flusso sanguigno.

Una vasta letteratura scientifica documenta come l’esposizione al particolato sia, nel brevissimo periodo, accompagnata da un consistente incremento di casi di mortalità. Ad essere colpiti sono, soprattutto, il sistema respiratorio e quello cardiocircolatorio. Molti studi documentano anche il potenziale effetto cancerogeno delle polveri fini e ultrafini: ad esempio è stata dimostrata una correlazione significativa tra aumento delle emissioni di particolato e l’incremento di incidenza dei tumori al polmone.

Mercurio
La combustione del carbone costituisce una delle principali cause d’inquinamento da mercurio. Negli USA, per esempio, il 41% delle emissioni totali di mercurio del paese sono provocate da centrali a carbone. Il mercurio e i suoi composti sono persistenti nell’ambiente ed estremamente tossici per tutte le specie viventi. Sull’uomo dosi elevate il mercurio possono avere effetto letale, ma anche dosi relativamente ridotte possono provocare impatti molto negativi sullo sviluppo neurologico.
Una ricerca americana ha quantificato l’impatto del mercurio da carbone sullo sviluppo dell’intelligenza dei bambini in ben 1,3 miliardi di dollari l’anno. E il giudizio sarebbe stato ancora più severo se si fossero tenuti in considerazione gli effetti conclamati del mercurio sull’apparato riproduttivo, cardiovascolare e sul sistema immunitario.
Questo pericoloso contaminante tende ad accumularsi nei pesci e, soprattutto frutti di mare che, se mangiati dalle donne in gravidanza, arrivano a colpire l’embrione, causando ritardo mentale, difficoltà di apprendimento, ritardo nello sviluppo neurologico, deficit del linguaggio, della funzione motoria e dell’attenzione.

Anidride solforosa
L’anidride solforosa è un gas incolore che proviene soprattutto dagli impianti a carbone. La gravità degli impatti sanitari sull’uomo dipenda dalla concentrazione e dal periodo di esposizione, ma anche esposizioni di breve durata possono avere effetti negativi sull’apparato respiratorio umano.
Inoltre, l’anidride solforosa combinandosi con l’acqua si trasforma in acido solforico, il responsabile delle famigerate piogge acide che causano danni a foreste e acque dolci, deteriorano monumenti ed edifici e impoveriscono il suolo degli elementi nutritivi fondamentali per la crescita delle piante e per la salute dei microrganismi.

Biossido di azoto
Il biossido di azoto, come l’anidride solforosa, trasformandosi in acido nitrico contribuisce alla formazione di piogge acide che causano danni a foreste e acque dolci, deteriorano monumenti ed edifici e impoveriscono il suolo degli elementi nutritivi fondamentali per la crescita delle piante e per la salute dei microrganismi.  

Le centrali di ultima generazione: carbone pulito?

Le centrali a carbone di ultima generazione sono dotate di tecnologie (filtri antiparticolato, desolforatori e denitrificatori) in grado di ridurre la concentrazione di sostanze nocive emesse in atmosfera. Malgrado la loro presenza però, la quantità di inquinanti emessi da queste centrale a carbone di “ultima generazione” sono sempre molto superiori rispetto a quelli di una centrale a gas. La quantità di polveri sottili emesse è 70 volte superiore, le emissioni di anidride solforosa sono circa 140 volte superiori mentre quelle di biossido di azoto 4,5 volte superiori
Inoltre anche i filtri più efficaci ancora non sono in grado di catturare il particolato ultrafine (PM 0.1), quello più dannoso per l’uomo visto che è in grado di oltrepassare la barriera polmonare ed entrare in circolo nel sangue.


SO2
NOX
PM
CO2
EMISSIONI SPECIFICHE
mg/kWh
mg/kWh
mg/kWh
g/kWh
Centrale a carbone USC
280
420
71
770
Centrale a ciclo combinato a gas (CC)
2
95
1
368


Dossier "Il carbone in Italia"

Carbone: un ritorno al passato inutile e pericoloso :Scarica il pdf del Dossier

WWF Italia - Il carbone italiano non sembra molto... ma rovina tutto 


22 febbraio 2013

Taranto:Lo Stato dell' Arte e diffusione inquinanti ...

Ave ......., morituri te salutant!

Ascolta con webReader

L'ARPA silenziosamente disegna i "morituri" che camminano dei Tamburi, tra l'indifferenza generale.
E intanto, sul suo sito, ci sono le mappe che inchiodano la città al suo destino di venti, correnti e polveri.
Buona lettura!




 GOVERNANCE AMBIENTALE
Quali meccanismi di controllo?

Nota del 2/2/2012 (tratta dalla sottostante immagine) del Procuratore della Repubblica che evidenziava  che gli elementi accertati nella relazione tecnica possono e dobbono essere valutati dagli enti  diretti destinatari di questa cominicazione (oltre al comune di Taranto ,il Ministro dell' Ambiente e i Presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Taranto) ,i quali sono" I TITOLARI"  di specifici "POTERI DOVERI" di INTERVENTO  in materia di tutela dell'ambiente e,soprattutto di  TUTELA DELLA SALUTE ED INCOLUMITA' DELLE PERSONE, da esercitare senza ritardi"

 

Benzene ballerino a Vado Ligure

Ricordate gli alti valori relativi al benzene di Vado Ligure  del 20 febbraio pubblicati ieri

17.9  -11.2  -  20.4-    28.1   - 11.7
 ......sul sito Ambiente in Liguria ,questi  valori  oggi non vi sono più ,sicuramente  tolti e quindi non validati ,ma ...... valori  comunque   che erano oltre la  norma.
E' certo che in questo modo le medie tornano .......e  il buco  fantasma continua a perseguitarci.
Se vostro figlio a scuola prendesse un bel  2  di matematica ,non  vi preoccupereste  ?  Pensereste forse che i professori alla fine del trimestre non terranno conto del 2 pregresso  per fare le medie?
Lo promuoveranno a pieni voti? O dovrete prendere dei provvedimenti per colmare le lacune?

Ecco i valori attualmente in rete
20/02/2013 07:0020/02/2013 08:00 2.9 Si No
20/02/2013 08:0020/02/2013 09:00 7.0 Si No
20/02/2013 09:0020/02/2013 10:00 7.2 Si No
20/02/2013 10:0020/02/2013 11:00 8.2 Si No
20/02/2013 16:0020/02/2013 17:00 4.5 Si No

BUCO  del Benzene DALLE 11 ALLE 16
  I valori  17.9  11.2    20.4    28.1    11.7 
non ci sono più.......scomparsi, 
 non validati !