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24 gennaio 2010

2010/01/24Oggetto: misurazione degli inquinanti/Inquinamento da centrali a carbone in Liguria

"Lo smog non dà tregua a Milano" ma "cosa succede In Liguria?"

Tredici giorni oltre i limiti. Due consiglieri pronti a occupare il Comune...

Smog a Milano (Fotogramma)
Smog a Milano
MILANO —
La serie più nera dell’aria milanese è iniziata l’11 gennaio. Nuvole, nebbia, temperatura vicino allo zero. E smog che si accumulava. Da quel momento, le polveri sottili non sono mai scese sotto la soglia che dovrebbe proteggere la salute dei cittadini. Fanno 13 giorni consecutivi di aria fuorilegge, il record negli ultimi tre anni....Ma l’aria resta asfissiante.


Considerazioni di Uniti per La Salute

Almeno a Milano hanno la consapevolezza di conoscere l'aria che respirano e qualcuno si adopererà ,ci si augura ....,per attuare seri provvedimenti a tutela della salute pubblica .
Qui in Liguria "Tutto tace "e sul sito di "Ambiente in Liguria "i monitoraggi in rete sono fermi al "31 Dicembre 2009 ".
Ci sembra ci siano delle precise leggi che obbligano all'informazione sulla qualità dell'aria .
E'possibile che nessuna istituzione provveda nel merito?
Considerando anche che in Liguria ci sono ben tre centrali a carbone .......



Pubblichiamo la lettera che abbiamo inviato agli enti in indirizzo per segnalare che sul sito della regione sono indicati SOLO 3 inquinanti !!!

Uniti Per La Salute

Associazione di Volontariato ONLUS

Sig. Presidente Regione Liguria ,

Sig Assessore Ambiente Regione Liguria,

Sig. Presidente Provincia di Savona,

Sig. Direttore generale Dipartimento Ambiente Regione Liguria,

Sig. Sindaco Comune di Quiliano,

Sig. Sindaco Comune di Vado Ligure ,Sig. Sindaco Comune di Savona

Oggetto: misurazione degli inquinanti

Sappiamo che con delibera di Giunta regionale n.1196 del 26 settembre 2008 è stato e dato mandato agli uffici regionali competenti di definire le azioni da mettere in atto per consentire il monitoraggio del PM 2,5 (polveri sottili) e il monitoraggio o stima delle concentrazioni in aria-ambiente di metalli e IPA in applicazione del decreto legislativo 152/07.

Mentre si ribadisce che sul nostro territorio non risultano siano state misurate le polveri PM 2,5 come già ben previsto dal DM 60/2002, si chiede quanti anni dovranno trascorrere perché i cittadini vedano adempiuto quanto previsto dalla legislazione in tutela della loro salute.

A nostro parere tuttavia è assai preoccupante quanto segue:

Premesso che il decreto 2 aprile 2002 n 60 prevede che sia data informazione al pubblico ed alle categorie interessate con frequenza almeno giornaliera , e nel caso di valori orari, se possibile ogni ora sui livelli degli inquinanti previsti nello stesso decreto

- si citano art 11 per il biossido di zolfo, art 16 per biossido e ossidi di azoto, art 23 per il particolato [segnatamente PM10 (art 17) e PM 2,5 (art 18)] art 28 per il piombo, art 33 per il benzene, art 37 per il monossido di carbonio-.

Premesso inoltre che per quanto riguarda l’ozono il Decreto legislativo 21 maggio 2004 n. 183 all’art 7, comma 2 recita: Le regioni e le province autonome competenti mettono regolarmente a disposizione del pubblico informazioni sulle concentrazioni di ozono nell'aria, aggiornate con frequenza almeno giornaliera ovvero, se opportuno e possibile, con frequenza oraria. Dette informazioni includono almeno i casi di superamento dell'obiettivo a lungo termine riferito alla protezione della salute umana, i casi di superamento delle soglie di informazione e delle soglie di allarme, con la specificazione delle ore di superamento, nonche', se opportuno, una breve valutazione degli effetti sulla salute di tali casi di superamento.

si comunica che, nonostante le citate precise normative, sul sito della Regione Liguria sono visibili solo i valori di tre inquinanti : benzene PM1O e biossido di azoto.

Con la presente si chiedono i motivi di questa misurazione ridotta a tre soli inquinanti.

Si richiede inoltre motivazione della soppressione dei valori storici degli altri inquinanti, non più presenti sul sito.

In definitiva si chiede se gli inquinanti mancanti vengano misurati: se sì perché non ne venga più data comunicazione come previsto dal decreto, se no quali siano i motivi di tale decisione.

In ogni caso la scrivente associazione desidera conoscere, in mancanza di dati visibili, con quali criteri si stia operando per la comunicazione delle soglie di attenzione e di allarme previste dalle norme vigenti.

Uniti per la Salute

Quiliano 19.01.2010

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Riceviamo dal Dottor Paolo Franceschi

Inquinamento da centrali a carbone in Liguria

Da alcune settimane le emissioni della centrale a carbone sembrano essere notevolmente aumentate, almeno a giudicare dal pennacchio enorme di fumo che si può vedere ad occhio nudo quasi tutti i giorni.

Cosa sappiamo sulle misurazioni delle emissioni al camino?

Chi le fa?

Possiamo conoscere i valori attuali, per toglierci la preoccupazione che penso tutti abbiamo, di un supero dei limiti di legge?

Come avrete visto il vento di tramontana spinge il fumo verso la riviera, fino a centinaia di Km, e spinge il pennacchio della centrale di Genova anche dalle nostre parti: Cosa si sa dell' inquinamento in quelle zone in cui non esistono attualmente centraline?

Ricordo infatti che in tutta la Regione non esistono centraline per la misurazione delle PM 2,5.

Paolo Franceschi Referente Scientifico della Commissione Salute e Ambiente
dell' Ordine dei Medici di Savona.ISDE Savona.

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E se qualcuno avesse ancora dei dubbi ,sulle problematiche per i cittadini connesse alla produzione di Energia nelle centrali a carbone si guardi con attenzione il Video che ci arriva dal gruppo "Anti Cerano di Brindisi "dove esiste la Centrale Termoelettrica a Carbone più grande d'Europa e tragga le dovute considerazioni..........
Video 3 mostra fotografica Anti -Cerano: L'attualità... e le convenzioni!

E poi pensi al "nostro carbone presente e futuro......."

Questo messaggio è anche per i nostri amministratori attuali e futuri.........

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