Tratto da Noalcarbone
“Centrali a Carbone e patologie infantili”.
E non finisce qui! Cercate il passeggino rosso.
In una sala strapiena, davanti ad un folto e bellissimo pubblico, si è svolto ieri il convegno “Centrali a Carbone e patologie infantili”:
il primo convegno in assoluto in cui mamme e medici, si sono schierati
insieme in difesa della salute dei nostri bambini, messa purtroppo a
grave rischio dall'inquinamento ambientale che affligge il nostro
territorio.
Brindisi
è una città che dalle centrali a carbone è stata devastata; è stata
devastata la sua costa, le sue spiagge, il suo porto, le sue terre. E'
stata devastata la salute della sua gente. L'allarme che i medici
intervenuti, ognuno con diverse competenze e campi di interesse, hanno
lanciato ci dice però che stiamo andando pericolosamente troppo oltre,
mettendo a rischio i nostri bambini; bruciare carbone, tanto carbone
quanto se ne brucia a Brindisi, significa asma, allergie (ce ne ha
parlato diffusamente e con estrema competenza la Dr. Iaia,
dirigente medico di Allergologia all'Ospedale Perrino), significa
disordini neurologici, malformazioni neonatali, leucemie, linfomi,
cancro.
Il Dr. Latini e il Dr. Rosati (rispettivamente Direttore e Dirigente medico della Divisione di Neonatologia dell'Ospedale Perrino) hanno messo al corrente l'attento auditorio dei loro ultimi studi sulla diffusione delle malformazioni neonatali a Brindisi.
E' emerso che tra il 2001 ed il 2008 a Brindisi su 7688 nascite sono state registrate 176 malattie congenite di diversa gravità. Un dato tuttavia parziale che non include quelle gravidanze interrotte proprio a causa delle anomalie cardiache complesse che colpiscono i feti prima della nascita e che, secondo Rosati, potrebbero aggirarsi intorno al 50 per cento.
I neonati che presentato malformazioni alla nascita sono il 18 per cento in più rispetto alla media europea, mentre quelli con malformazioni cardiovascolari superano addirittura la soglia record del 68 per cento. ...
Appassionato anche l'intervento della Dr. Lorenza Santacesaria, medico di base, che ha sottolineato soprattutto il ruolo “politico” che i medici dovrebbero assumere denunciando con forza quello che vedono nel territorio.
Il tutto è stato magistralmente condotto dal Dr. Portaluri che, presentando i vari relatori, ha citato diversi studi che comprovano una precisa correlazione tra fattori inquinanti e malattie dei bambini, denunciando l'inerzia delle autorità sanitarie e politiche che negano il registro tumori e l'indagine epidemiologica invocata ormai da anni.
Nel corso della serata un come sempre
apprezzatissimo Pierpaolo Petrosillo
ha letto un suo bellissimo scritto dedicato alle donne che devono
purtroppo aggiungere oggi, accanto ai loro compiti di madre, anche
quello di paladine dell'ambiente:
“Le si può chiedere di tirar fuori, dal magico cilindro, quella
possibilità di migliorare il mondo modificando il concetto di essere
mamma.
Di imparare un’arte nuova.
Divulgando a tutti i figli
informazioni su cosa siano le Centrali a Carbone, un Rigassificatore, un
Inceneritore (o Termovalorizzatore che sia) o una discarica di Rifiuti
d’ogni tipo, un’Industria Farmaceutica, uno Zuccherificio e una Centrale
a Biomasse, un PoloPetrolchimico che contribuisce a provocare
l’infertilità stessa della pancia. Riconoscendo quali Impianti causano i maggiori inquinamenti ambientali possibili dell’aria da respirare, della terra da cui alimentarsi, dell’acqua da bere. Rammentando che ogni danno causato, gira e rigira, finisce entro ogni stomaco e cellula senza distinzione d’età. Gridando violentemente che i bambini sono gli esseri meno immuni della terra e che a Brindisi non è giusto si trovino tracce di plastica nei cordoni ombelicali e nel latte materno succhiato dai seni”.
In coda al post un breve video del convegno
Leggi anche su La Gazzett del Mezzogiorno
Fenomeno a Brindisi troppi neonati malati( Leggi Qui)
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A proposito del
"Nuovo ruolo delle donne oggi".
Leggi anche sul nostro blog il nostro post del dicembre 2008
"Nuovo ruolo delle donne oggi".
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