
Tratto da Noalcarbone
Brindisi, 30/01/2013

Siamo le mamme del Movimento No al Carbone, le mamme del passeggino rosso, un gruppo di donne impegnate per la tutela della salute della nostra terra e dei nostri figli che vediamo sempre più in serio pericolo.
Noi madri siamo doppiamente responsabili verso i nostri figli: le scelte e le decisioni che prendiamo determinano il loro presente e incidono sul loro futuro. Se ci rendiamo conto che la situazione sta prendendo una direzione preoccupante, abbiamo il dovere di segnalarlo a chi è il primo punto di riferimento di una

Proviamo un profondo dolore per le ferite e le offese inferte alla nostra terra in decenni di sfruttamento industriale indiscriminato.
Ma la nostra più grande preoccupazione è data dalle inevitabili conseguenze che le violazioni degli equilibri naturali, le immissioni massicce di sostanze nocive nell'aria, nell'acqua e nel suolo hanno sulla salute della popolazione della nostra città e in particolare su quella dei bambini, anche quelli che stanno per nascere e quelli che saranno concepiti nel prossimo futuro.
In questi ultimi giorni assistiamo allarmate ad una serie di eventi che sembrano un bollettino di guerra:

I responsabili dell'Enel hanno ritenuto di far fronte all'emergenza con ulteriore spregio della nostra terra, sversando le acque contaminate dal carbone nell'ambiente circostante, addirittura, si sospetta, in campi agricoli.
Sono stati
fermati dal magistrato (in tempo?)....

La centrale Edipower a ridosso della città ha ripreso a bruciare carbone, attingendolo dai carbonili scoperti di navi carboniere attraccate in porto, dato che il carbonile di sua pertinenza scoperto (anch'esso!) è stato da tempo sequestrato dalla magistratura, perchè pericoloso per la salute pubblica, quindi fuorilegge.
La società A2A, dribblando le Sue ripetute richieste di piani industriali, chiede non troppo gentilmente di bruciare rifiuti nella stessa centrale Edipower.......
Nel frattempo, il primario del reparto di neonatologia del nostro ospedale Perrino, Dott. G. Latini, ha lanciato un allarme di quelli che fanno tremare: nella nostra città i bambini nascono con malformazioni più che nel resto d'Italia e d'Europa (malformazioni congenite: + 18% rispetto alla media europea e in particolare +68% per le malformazioni cardiovascolari!).
Questi dati sui bambini che nascono in questa città dicono molte cose a chi voglia riflettere.
In primo luogo dicono che una fetta sempre più consistente di bambini brindisini, prima ancora di aver dato il loro primo respiro, è già condannata senza colpa a una vita diversa, non sana, a una vita di serie B. Ma anche gli altri, i fortunati che nasceranno sani, sono privati prima ancora di nascere del diritto fondamentale e inviolabile alla salute......
E' necessario quindi intervenire al più presto sul fronte della riduzione dell'inquinamento e della prevenzione dei rischi ad esso correlati.
Il gruppo di lavoro sulla salute e l'ambiente istituito dal Comune stesso ha proposto di ridurre le emissioni che gravano su Brindisi e di fare un piano di graduale rientro del carbone.
Chiediamo quindi che, con l'urgenza necessaria, questo venga messo in atto, facendo subito una valutazione delle emissioni totali e cominciando a ridurle.
Chiediamo anche di incaricare chi di competenza (il CNR di Lecce o il prof Forastiere che l'ha già fatto per il GIP a Taranto) di stabilire quante e quali malattie ci sono......
E' inoltre un obiettivo essenziale ed urgente per la nostra città realizzare al più presto l'indagine epidemiologica richiesta dai cittadini, che ci darà risposte chiare e definitive sulla reale situazione e sulla sua gravità.
Il passare del tempo, infatti, peggiora e complica la situazione e ci porta inesorabilmente verso l'irreparabile.
Siamo consapevoli di quanto il compito di sindaco di questa città possa essere difficile e gravoso, tuttavia confidiamo nel suo senso di responsabilità e nella sua determinazione a passare ai fatti e alle azioni concrete.
Mamme No al Carbone
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