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16 luglio 2014

1) TORRE VALDALIGA NORD :VERIFICA AL CAMINO DAL NOE 2) BRINDISI: Processo sulle polveri di carbone per il giudice: «Valide le perizie dell'accusa».

Tratto da Trc
Il Codacons esulta: “Il Tar ordina verifiche su inquinamento e agibilità a Tvn
tvn centraleLa terza sezione del Tar Lazio si è pronunciata sul ricorso presentato dal Codacons, presentato al fine di annullare il decreto con cui il Ministero dell'Ambiente aveva rilasciato all'Enel l'autorizzazione integrata ambientale senza però procedere prima ad una serie di valutazioni sui rischi per l'ambiente e sulle conseguenze per la salute dei cittadini. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha disposto, in particolare, alcuni accertamenti volti a verificare il livello di inquinamento prodotto dalla centrale e le condizioni di agibilità della struttura. Nel documento, i giudici scrivono che il Cnr e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma dovranno approfondire alcuni aspetti. In primis, dovrà essere verificata la concentrazione dei microinquinanti potenzialmente pericolosi che vengono emessi dalla combustione del carbone; dovrà essere controllato, poi, se tali emissioni superano i valori limite stabiliti per l'impianto dell'Enel; ancora, dovrà essere accertata la concentrazione delle radiazioni ionizzanti emesse dal carbone utilizzato nella centrale e, quindi, l'eventuale superamento del limite di esposizione per la popolazione e per i lavoratori dell'impianto, stabilito dalle norme vigenti; un'ulteriore verifica dovrà riguardare la concentrazione giornaliera del monossido di carbonio. 
Immagine tratta da Facebook del Medico Isde G.Ghirga
Non è tutto, perchè nell'ordinanza si legge anche che il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco dovrà accertare la quantità di olio combustibile denso ancora presente nella centrale e stabilire se rientra nei limiti previsti dalle norme. Infine, si dovrà vedere se la centrale possiede i certificati di prevenzione incendi. Secondo il Presidente del Codacons Carlo Rienzi, si tratta di un'ordinanza importantissima, perchè dispone controlli atti a tutelare la salute dei cittadini e verificare il rispetto delle norme vigenti. Rienzi si è rivolto direttamente al Sindaco Antonio Cozzolino, chiedendo di bloccare subito la produzione di carbone in eccesso in attesa degli esiti degli esami ordinati dal Tar.
Mercoledì 16 Luglio 2014 

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Tratto da Quotidiano di Puglia
Processo sulle polveri di carbone, il giudice: «Valide le perizie dell'accusa»

BRINDISI - E' tutto valido ai fini processuali il materiale che l'accusa ha fino ad ora prodotto nel processo in corso a Brindisi per la dispersione di polveri di carbone dal carbonile e dal nastro trasportatore della centrale Enel. Il giudice monocratico Francesco Cacucci ha infatti rigettato l'eccezione di inutilizzabilita', formulata dalla difesa ritenendo che i campionamenti effettuati dalla polizia giudiziaria siano stati eseguiti correttamente. L'accusa e' sostenuta dal pm Giuseppe De Nozza. Nel processo sono imputate 15 persone, tra cui 13 dirigenti Enel. Oggi in udienza c'e' stato il controesame del tossicologo Claudio Minoia (esperto che si e' occupato anche del caso della centrale di Vado Ligure), che nel 2009 ha eseguito una consulenza su incarico della procura di Brindisi.

La difesa Enel intende dimostrare che la perizia non e' stata eseguita in modo tale da escludere che vi siano state altre forme di contaminazione oltre a quelle derivanti dall'uso di carbone nella centrale. Sono state inoltre sentite tre parti civili, tra cui un contadino di 84 anni che ha raccontato di aver subito grossi danni dallo spargimento di polveri di carbone sui prodotti della propria terra. Nella zona di Cerano, in passato anche colpita da un'ordinanza di divieto di coltivazione, vi sono colture di ortaggi, meloni, vigna e uliveti. Il coltivatore ha riferito di aver dovuto affrontare una procedura esecutiva generata dai debiti contratti con le banche per sopperire alla mancata produttivita' del suo uliveto, dovuta proprio al carbone e culminata nella messa all'asta della sua abitazione evitata da una rateizzazione autorizzata dal giudice.

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