Tratto da Agi
Conciliare lavoro e salute. L'eterno dilemma di Taranto
La città pugliese mantiene il primato nei tumori riconducibili ad attività lavorativa, in primo luogo a causa dell'ex Ilva. L'aumento della produzione dell'acciaieria previsto da Arcelor Mittal, nuovo proprietario, riapre un problema da sempre insoluto. Gli ambientalisti puntano sulla Valutazione integrata impatto ambientale e sanitario e incassano l'apertura di Di Maio

La denuncia fatta dall’Osservatorio nazionale dei consulenti del lavoro a proposito del primato di Taranto per i tumori riconducibili ad attività lavorativa, col 70 per cento dei casi sinora emersi collegati alle emissioni inquinanti dell’ex Ilva, ora Arcelor Mittal, e all’amianto - presente sia nel siderurgico che nell’industria navalmeccanica (Taranto è sede dell’Arsenale della Marina e in passato ha ospitato i cantieri navali), rilancia l’istituzione della Viias, la Valutazione integrata impatto ambientale e sanitario. E riaccende i riflettori su un problema che la città si porta dietro da anni: come conciliare la tutela della salute con la difesa del lavoro....
Il Nodo della Viias
Nella sua visita del 24 aprile in Prefettura a Taranto, insieme ad altri quattro ministri (Costa per l’Ambiente, Grillo per la Salute, Lezzi per il Sud e Bonisoli per i Beni culturali), il vice premier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi di Maio, ha aperto all’introduzione della Viias, la Valutazione integrata impatto ambientale e sanitario. Una Valutazione che aiuti a capire preventivamente quali danni la produzione industriale, specie quella impattante come lo è la siderurgia, può generare sulla salute di lavoratori e cittadini.
Questa richiesta della Viias é divenuta ormai insistente e a Taranto accomuna realtà ambientaliste, come Legambiente e Peacelink, ma anche l’arcivescovo Santoro, il governatore della Regione Puglia, Emiliano, e il sindaco di Taranto, Melucci..... Leggi tutto qui
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