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14 dicembre 2014

Sedici associazioni ambientaliste chiedono una strategia innovativa al Governo.

Tratto da Triskel182

Sedici associazioni ambientaliste chiedono una strategia innovativa del Governo.



Serve un programma collegiale e unitario del governo che individui azioni innovative per garantire il benessere degli italiani e lo sviluppo del Paese dando valore alla ricchezza del suo capitale naturale e superando il deficit ecologico che sta diventando un handicap per il rilancio dell’economia.
Un deficit che, ad esempio, si rileva dalle 16 procedure d’infrazione comunitarie ancora aperte in campo ambientale e dalle mille emergenze nazionali, tra le quali il caso della centrale a carbone di Vado Ligure è solo un esempio.

Questo hanno chiesto oggi 16 associazioni ambientaliste, presentando al sottosegretario  alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio l’Agenda ambientalista per la riconversione ecologica del Paese: 55 proposte sui 15 filoni tematici salienti per il rilancio del Paese.

L’Agenda verrà successivamente presentata dal cartello delle associazioni anche alle forze economiche e sociali. Le associazioni hanno ricordato come l’ecologia sia già parte integrante dell’economia europea: sono 5 milioni i posti di lavoro che potrebbero essere creati in Europa conseguendo gli obiettivi dell’Unione Europea al 2020 su clima e energia (fonte: Commissione Europea, 2012).
Tra le proposte avanzate il superamento della Strategia Energetica Nazionale con un Piano per la de-carbonizzazione che preveda obiettivi chiari al 2020 e al 2030 per raggiungere entro il 2050 l’obiettivo del 100 per cento di energia rinnovabile, puntando su efficienza e innovazione e procedendo da subito alla progressiva chiusura degli impianti a carbone.
Si rende necessaria anche una nuova consapevolezza delle scelte macroeconomiche con l’adozione di nuovi indicatori della contabilità nazionale oltre il PIL, quali quelli definiti su scala internazionale dalle Nazioni Unite e dell’Unione Europea e maturati anche sul piano nazionale da ISTAT con i BES, indicatori del benessere ecologico e sociale.
Tra gli interventi di sistema per garantire la governance ambientale nell’Agenda ambientalista si chiede di portare il bilancio annuale del Ministero dell’Ambiente, di gran lunga il dicastero con meno risorse tra quelli con portafoglio, dagli attuali 580 milioni di euro a 700 milioni di euro.
Si ritiene indispensabile inoltre rendere finalmente effettiva la tutela penale dell’ambiente, sollecitando il Parlamento alla veloce approvazione del testo unificato approvato  a larghissima maggioranza alla Camera e oggi fermo in Senato.

 Continua a leggere qui. la sintesi dell’Agenda ambientalista 

Da greenpeace.org

06 marzo 2012

Lucio Dalla, un amico dell’Ambiente e dell’Ecologia,,,, L'ultima canzone per la comunita'di Don Gallo

Lucio Dalla visto  da Milo Manara

Tratto da Ecologiae

 Omaggio a Lucio Dalla, un amico dell’Ambiente e dell’Ecologia

La morte di Lucio Dalla è stata per tutti un grande lutto, una sofferenza perché con lui se ne va un pezzo della musica italiana, di quella vera, fatta con il cuore; ma anche un uomo sensibile, umile e generoso; un uomo che spesso si è battuto per le cause ambientaliste, a difesa della natura e del territorio: un concerto contro le trivelle nelle isole Tremiti, sua patria d’adozione, era in programma ad agosto. Lucio non potrà esibirsi, ma le sue idee e la sua grinta possono continuare a combattere contro gli scempi di uno dei più bei paesaggi naturali del nostro Paese.
Come per i grandi artisti, solo dopo la morte si vengono a scoprire i lati più intimi, più umani, più generosi. Così, veniamo a sapere del grande impegno che Lucio Dalla aveva per l’ambiente e l’ecologia, un impegno che spesso non ha fatto notizia perché quando si fanno le cose con il cuore non serve pubblicità: sono le convinzioni profonde a motivare gli animi nobili, non il resoconto economico o la notorietà che ne può scaturire. Il suo nome è a fianco della LIPU nel 1997 quando scrive la canzone “Le rondini” in sostegno della campagna a salvaguardia degli uccelli che annunciano la primavera; è con il Wwf nel 2005 nell’asta di beneficenza per raccogliere fondi per l’Oasi Ghirardi, sull’appennino parmense. Lucio ad ottobre aveva sostenuto la campagna FAI “Ricordati di salvare l’Italia” con concerti il cui ricavato è stato devoluto interamente alla salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale. Veniamo a scoprire anche il calendario futuro dei suoi impegni: un concerto a maggio per salvare il parco del Ticino, ad agosto per fermare le trivelle nelle isole Tremiti. E poi ci sono le sue canzoni che parlano di amore per la natura, per il futuro......  
Ciao, Lucio.

Tratto da Ansa

Lucio Dalla: ultima canzone per la comunita'di Don Gallo

 (ANSA) - GENOVA, 5 MAR - ''Lucio Dalla ha inciso la sua ultima canzone dieci giorni fa e questa canzone sara' nel cd con altri brani di cantautori italiani'' destinato alla Comunita' di San Benedetto al Porto di don Gallo. E' stato lo stesso prete a riferirlo stamani a margine della conferenza stampa di presentazione di un accordo tra tribunale dei Minori di Genova e associazione Libera. ..... (ANSA).