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19 settembre 2023

"Rete Savonese fermiamo il carbone" la Regione: "Si attenga al principio di precauzione"

Tratto Savona News

Rigassificatore e Depositi GNL, "Rete Savonese fermiamo il carbone" alla Regione: "Si attenga al principio di precauzione"

"Mentre la Procura sostiene in tribunale un'accusa di disastro ambientale, nella stessa area si vogliono imporre altri due impianti altamente inquinanti e un nuovo rischio potenziale"



Mentre il processo Tirreno Power procede, con l'ultimo capitolo scritto quest'oggi (19 settembre, ndr) dalla controreplica del pm Elisa Milocco e dalle arringhe difensive da parte degli avvocati difensori, "Rete Savonese fermiamo il carbone" pone una questione che interseca la cronaca giudiziaria all'attualità.

"E' molto grave - scrivono in una nota - che, mentre la Procura sostiene in un'aula di tribunale savonese un'accusa di disastro ambientale, nello stesso momento la Regione Liguria per la stessa area voglia imporre altri due impianti altamente inquinanti (un rigassificatore e i depositi GLN), oltre che un nuovo rischio potenziale (ricordiamo che sussistono nell'area già diversi stabilimenti RIR a Rischio Incidente Rilevante)".

"Oggi, nell'udienza del Processo della centrale a carbone Tirreno Power - ricordano dalla rete savonese - la pm Elisa Milocco dopo una lunga replica di due ore ha ribadito l'accusa di disastro ambientale colposo, confermando l'impianto accusatorio, rimarcando la solidità della consulenza sanitaria e ambientale, e confermando la richiesta di condanne per gli imputati. Ricordiamo che secondo la Procura, l’inquinamento della centrale a carbone avrebbe provocato in 8 anni sul territorio savonese circa 440 decessi e 1.700 ricoveri (escludendo le forme tumorali) per un costo sociale per lo Stato che oscillerebbe tra i 770 e gli 860 milioni".

"Anche secondo lo studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche, effettuato dal 2001 al 2013 su 144.000 residenti, si è registrato un aumento della mortalità pari al 49% (con punte di eccessi di mortalità per malattie del sistema respiratorio del +90%)" continua la nota.

"La Regione, in queste procedure, è tenuta ad attenersi al principio di precauzione, e dato che non è stato mai elaborato successivamente nessun nuovo studio di eguale portata che abbia eventualmente rilevato la diminuzione dello stato di sofferenza sanitaria e ambientale del savonese, non è ammissibile anche solo ipotizzare in questo territorio l'installazione di un impianto di rigassificazione".

Le osservazioni di Savona sul rigassificatore.

 Tratto da Savona News

Le osservazioni di Savona sul rigassificatore. L'esperto Stevanin: “Non vorrei essere nei panni di quella commissione di VIA”




In allegato, il file completo contenente le osservazioni tecniche poste dal Comune di Savona

“Un vizio di forma o un difetto d'istruttoria grande come una casa”. Così Marco Stevanin, che con un'equipe di altri 7 esperti ha fatto le osservazioni al progetto del rigassificatore per il Comuni di Bergeggi, Quiliano e Savona, ha definito “bizzarro” il fatto che Savona non sia tra i Comuni compresi nella conferenza dei servizi.

Le osservazioni del Comune di Savona sono state presentate a Palazzo Sisto, in videoconferenza da Stevanin, il sindaco di Quiliano Nicola Isetta e quello di Bergeggi Maria Nicoletta Rebagliati. “Ribadiamo - ha affermato il sindaco savonese Russo - la nostra contrarietà al progetto e abbiamo rinnovato l’istanza di essere inseriti nella conferenza dei servizi. Chiediamo che le considerazioni vengano recepite dal commissario”. 

Le osservazioni sono divise in due parti. "Nella prima - ha spiegato Russo - evidenziamo come il progetto confligga con il piano di sviluppo che stiamo costruendo non solo a Savona ma a livello comprensoriale. Nella seconda, invece, ci sono considerazioni sul progetto in senso stretto". 

La seconda parte del documento contenente le osservazioni , in tutto 150 pagine, è stata brevemente illustrata da Stevanin. "Ci sono molte cose che sono bizzarre - ha detto - E' bizzarro che Savona non sia stata inserita nella Conferenza dei servizi quando nei coni ottici della relazione paesaggistica si vede la vicinanza alla costa della città. Inoltre il quadro ex ante in base al quale vengono fatte le valutazioni sanitarie e ambientali a nostro parere non è corretto. Non vorrei essere nei panni dei commissari della VIA". 

C'è poi la questione dei tempi che sono molto stretti. "Le amministrazioni sono incanalate in una procedura velocissima - ha proseguito Stevanin -entro febbraio si vuole arrivare alle autorizzazioni. Snam ha un impegno con Piombino in base al quale dal 2026 la Golar Tundra deve andarsene dal porto. Ma considerando i tempi dell'istruttoria, dei lavori da fare per l'impianto a mare e a terra, il fatto che la nave debba essere resa efficiente per stare offshore credo, da tecnico, che i tempi si allungheranno e il cronoprogramma salterà" ha proseguito, ribadendo in sintesi le perplessità già espresse durante la conferenza tenuta coi Comuni del Golfo dell'Isola (leggi QUI).

Tra le osservazioni tecniche elencate nel documento che verrà inviato al commissario viene rilevata la mancata indicazione della quantità di ipoclorito di sodio che si prevede di detenere e che sarà prodotto “in situ” con un impianto di elettrolisi dell'acqua di mare; vengono sollevate osservazioni sull''idoneità della Golar Tundra a garantire con continuità il servizio di rigassificazione operando in mare aperto, il Rpds e gli altri documenti progettuali non indicano e non descrivono nessun intervento di modifica dei serbatoi. 

Riguardo al sistema di invio gas naturale da Fsru al gasdotto non vengono fornite soluzioni progettuali definitive ma vengono fornite informazioni generiche poiché attualmente il progetto risulta essere ancora in fase di studio. 

Non risulta essere ancora stata presa alcuna decisione sulle interferenze con la navigazione costiera e non sono state elaborate analisi dei traffici e dei rischi connessi a supporto delle previste disposizioni interdittive.

Nel SIA viene riscontrata un'inadeguata trattazione dei seguenti argomenti: valutazione delle alternative progettuali per quanto riguarda la scelta del sito offshore/portuale e del tracciato a terra, valutazione degli impatti cumulativi con lo stato di fatto e la valutazione degli impatti sul clima.

 


18 settembre 2023

RIGASSIFICATORE, PRESENTATE LE OSSERVAZIONI DAL COMUNE DI QUILIANO

Tratto da Quiliano on line 

RIGASSIFICATORE, PRESENTATE LE OSSERVAZIONI dal Comune di Quiliano 

Ecco le osservazioni presentate dal Comune sul progetto del rigassificatore

“Il Comune di Quiliano non condivide, in base alla documentazione depositata, sia nel metodo che nella sostanza, il progetto nella sua interezza, anche in considerazione delle pesanti e negative ricadute sotto gli aspetti ambientali, economici, turistici e sociali sull’area vasta del comprensorio comunale, ed in genere del savonese, che verrà a determinarsi in funzione della realizzazione dell’intera opera. A tal fine, la scrivente Amministrazione richiede a SNAM FSRU di modificare la proposta progettuale accogliendo le presenti osservazioni, che si riserva di integrare ulteriormente”,

Così si concludono le osservazioni inviate dal Comune di Quiliano alla struttura commissariale sul progetto sul posizionamento del rigassificatore a 4 km dalla costa di Vado e 2.9 da Vado e della rete sotterranea che attraverserà il territorio quilianese, Altare, Carcare e Cairo Montenotte.

L’amministrazione si è concentrata sul procedimento della conferenza dei servizi e la creazione ex novo di due nuovi impianti in località Gagliardi, i terreni e le aree di proprietà comunale, le valutazioni di carattere generale, le interazioni con il deposito Sarpom e le interferenze tra i due siti, l’ottemperanza del progetto ai contenuti minimi normativi e la valutazione degli impatti cumulativi.

Qui le osservazioni:

Osservazioni comune di Quiliano




17 settembre 2023

La protesta contro il rigassificatore continua….

 Tratto da CIVICO 20 NEWS

La protesta contro il rigassificatore continua….

Balenottera di fronte a 

Giovedì 14 settembre si è tenuta a Spotorno SV, presso la sala conferenze del Palace Hotel, una imponente manifestazione pubblica, alla quale hanno partecipato come Relatori Mattia Fiorini, Sindaco di Spotorno, Nicoletta Rebagliati, Sindaco di Bergeggi, Ambrogio Repetto, Sindaco di Noli e Germano Barbano, Sindaco di Vezzi Portio. In sala era presente anche Nicola Isetta, Sindaco di Quiliano. Mentre Marco Stevanin, Amministratore Società TERRA e Membro della commissione tecnica regionale ambiente (CTRA) presso Regione Veneto e  Davide Virzi Direttore dell’Area Marina Protetta di Bergeggi, erano collegati on-line.


In una nota introduttiva del Sindaco di Spotorno è emerso che la procedura d’urgenza 22 giu 23 con decreto 50 del 2022 ha nominato Giovanni Toti Commissario del Rigassificatore. 

Il 24 Giugno la Società Snam ha presentato istanza di autorizzazione per progetto rigassificatore off-shore e opere a terra di riallaccio alla rete nazionale. La pubblicazione è avvenuta il 21 agosto e tutti i cittadini, associazioni e gli Enti Locali hanno diritto di presentare osservazioni entro il 20 settembre 2023.
La durata della procedura commissariale è fissata in 200 giorni che scadono il 12






…Fortunatamente è stato anche inserito all’ultimo momento il Comune di Bergeggi che si presenterà come Ente gestore dei fondali di Vado-Bergeggi, con la possibilità di esprimere un parere sull’impatto dell’opera.  La scadenza delle osservazioni della Conferenza dei servizi è prevista per il 10 ottobre. 

Mattia Fiorini ha così concluso: “l’opinione finale, relativa a questo progetto che non fornisce alcuna risposta sugli impatti potenziali al patrimonio marino e per le modalità con l quali è stato proposto, è che non sia assolutamente adatto ai nostri territori e che non fornisca sufficienti garanzie per l’incolumità.” 


In collegamento da Verona, Marco Stevanin, ha descritto il progetto con le sue criticità. Continua su Civico 20 news

16 settembre 2023

RECOMMON : SICUREZZA ENERGETICA PER CHI ?

ALCUNE SLIDE TRATTE DA SICUREZZA ENERGETICA PER CHI?
Di ELENA GEREBIZZA E FILIPPO TAGLIERI.



















ReCommon: “Consumo di gas in discesa costante, non c’è reale necessità”

 Guarda il video su Il Fatto Quotidiano

Rigassificatore di Vado Ligure, l’analisi dei ricercatori di ReCommon: “Consumo di gas in discesa costante, non c’è reale necessità”









Il rigassificatore non è necessario per il fabbisogno energetico di gas, né qui né altrove”. È questa, in estrema sintesi, la tesi dei ricercatori di ReCommon, che dopo mesi di analisi del mercato energetico internazionale del gas hanno argomentato approfonditamente le loro ragioni, ieri venerdì 15 settembre dalle nove fino a mezzanotte, davanti a un migliaio di cittadini assiepati sotto al tendone e negli spazi del giardino della società di mutuo soccorso “Fornaci” di Savona.

Prosegue così la mobilitazione della cittadinanza contro la scelta di ‘candidare’ la Liguria, in particolare Vado ligure e i comuni limitrofi, per ospitare per vent’anni la nave-rigassificatore Golar Tundra, attualmente ormeggiata a Piombino, e la relativa infrastruttura .
“Il consumo di gas è in discesa costante dal 2005 a oggi – spiegano gli analisti di ReCommon Elena Gerebizza e Filippo Taglieri – ed è un industria fossile che secondo gli accordi presi andrà smantellata completamente entro il 2050. Eppure, chi guadagna con il trasporto e la vendita del gas è riuscito a cogliere l’emergenza della guerra seguita all’invasione della Russia in Ucraina per spingere i governi a finanziare infrastrutture legate al gas e in particolare, per l’Italia, al gas liquido. Sostanzialmente a spese pubbliche, ci guadagna Snam, senza una reale necessità che giustifichi questo potenziamento e senza che il Governo segua una strategia di efficientemente energetico volto alla riduzione dei consumi di energia proveniente da fonti fossili. 
Continua su  Il Fatto Quotidiano e guarda il video da cui sono tratte le soprastanti immagini.

Rigassificatore, Uniti per la Salute: “La costruzione del tunnel smuoverà i sedimenti marini:

 Tratto da TELENORD

Rigassificatore, Uniti per la Salute: “La costruzione del tunnel smuoverà i sedimenti marini: si verificherà un aumento dell’inquinamento”

SMS Fornaci Giardino Serenella ha organizzato un secondo incontro pubblico,per aggiornare sugli ultimi sviluppi dell'impianto del rigassificatore. 

Ha preso parte anche l'associazione Uniti per la Salute Odv che ha anche parlato dell'impatto ambientale: "Parlando dell'inquinamento c'è da fare un discorso sui sedimenti, l'Arpal aveva fatto una ricerca sui sedimenti marini prendendo a campione vari torrenti che si immettono in mare: uno nell'estremo ponente, uno a Vado Ligure, uno a Cogoleto, uno a Genova e a La Spezia. I grafici per quanto riguarda Vado non erano buoni, il progetto del rigassificatore dovrebbe tenere conto di questo", le parole del vicepresidente Giancarlo Danzo

Guarda il video su TELENORD

Leggi  Il  post del 2010 sull’ inquinamento Marino 


Noi riportiamo un solo diagramma, questo, che riguarda le IPA totali:



Lo riportiamo perché è particolarmente interessante quel numerino (53,7) in alto, accanto alla linea rossa: significa che, se questa linea fosse stata riprodotta interamente per il valore riportato, sarebbe occorso un foglio TRE VOLTE PIU’ GRANDE di quello previsto per il diagramma.
E naturalmente vi invitiamo ancora una volta ad osservare dove sta la linea orizzontale, quella dei limiti previsti dalla legge. E anche dove stanno i valori relativi al torrente Lerone, quello dell’”inquinamento da record”.

13 settembre 2023

INCONTRO PUBBLICO “ SICUREZZA ENERGETICA PER CHI?

INCONTRO PUBBLICO
        Serata presentata dagli       amministratori del gruppo Facebook 
FERMIAMO IL MOSTRO DEL 
GAS A SAVONA

 VENERDÌ 15 SETTEMBRE ORE 21

SMS FORNACI GIARDINO SERENELLA

Re Common  presenta 
SICUREZZA  ENERGETICA PER   CHI?
SUL BUSINESS DEL GAS NATURALE LIQUEFATTO

Interverranno:
Elena Gerebizza e Filippo Taglieri, campaigner energia e infrastrutture di ReCommon;

A seguire ci sarà un intervento  di 
Uniti per la Salute ODV 
con   aggiornamenti su procedure ed osservazioni al progetto FSRU Vado Ligure.

Sarà presente l’Assessora all'educazione alla cittadinanza del Comune di Savona.
 Avvocata Gabriella Branca 
con un suo intervento

12 settembre 2023

Il Sindaco Savona, su progetto rigassificatore chiede la sospensione dei termini

 Tratto da ANSA 

Sindaco Savona, su progetto rigassificatore Toti si fermi

Comune chiede sospensione termini e nomina consulenti


Con una nota al commissario straordinario di Governo, il Comune di Savona chiede di essere formalmente invitato a partecipare alla Conferenza dei servizi e chiede al commissario Giovanni Toti "di fermarsi e di sospendere i termini del procedimento".


    "L'impatto del progetto sul territorio del Comune di Savona è insostenibile - chiarisce il sindaco Marco Russo - e questo non solo giustifica il coinvolgimento nella Conferenza dei servizi, ma necessita anche che Toti si fermi e ascolti la voce che sale dal nostro territorio in modo sempre più forte ed esteso. Non è certo con una diretta Facebook che si coinvolge un territorio". 
    La lettera al commissario Toti, firmata dal sindaco, formalizza quanto era già stato annunciato il 7 settembre, al termine dell'incontro tecnico in Regione. Lo scopo delle richieste è avere "un ruolo formalmente riconosciuto e di concedere alle amministrazioni locali più tempo per elaborare la propria posizione". 
    

Per quanto riguarda i consulenti, il Comune di Savona ha proceduto a incaricare lo Studio Terra di Marco Stevanin, già al lavoro per le medesime problematiche per conto dei Comuni di Bergeggi e Quiliano. Infatti, in seguito agli accordi presi tra i Comuni del comprensorio nella riunione del 4 settembre "si è concordato di affidare l'incarico agli stessi professionisti - specifica il Comune di Savona -, per completare la consulenza in tutti i suoi aspetti". 
    "Poiché il Comune di Bergeggi e il Comune di Quiliano avevano già chiesto di valutare gli impatti sull'Area Marina Protetta, sui parametri ambientali e di rischio di incidente rilevante con particolare riferimento alle opere a terra - spiega il sindaco -, il Comune di Savona ha integrato l'incarico con le parti mancanti ossia l'impatto sanitario e le ricadute in atmosfera al fine di formare un quadro esaustivo e completo per quanto riguarda tutta l'area vasta".…

ACCETTABILITA' SOCIALE DELLE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE.

 Tratto da Note di Marco Grondacci 

Rigassificatore a Vado: la comunicazione unilaterale del Presidente Toti











…..LA DUPLICE NATURA SCORRETTA NEL MODO DI INTERPRETARE IL COINVOLGIMENTO DEL PUBBLICO DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA

…….È interessante…. leggere un Documento prodotto dal sistema agenziale, nel 2018, con il supporto del Ministero della Salute e pubblicato nei quaderni dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna (Arpae). Il documento si intitola “Documento guida di comunicazione del rischio ambientale” (QUI).

In particolare, nella sua introduzione il documento afferma: “se da un lato l’Europa richiede decisioni pubbliche fondate sulle evidenze scientifiche, dall’altro è necessario, quando si parla di rischi per la salute, tenere in debito conto anche la loro percezione e quindi utilizzare conoscenze sviluppate nei campi della sociologia, antropologia, psicologia, nonché prodotte dalla comunità. Il rischio è infatti un fenomeno costantemente costruito e negoziato in quanto elemento di una rete di interazione sociale e di produzione di senso sia nel contesto scientifico sia al suo esterno. Un fattore chiave da considerare nell’analisi della percezione del rischio è l’outrage, il senso di oltraggio e indignazione provocato dal rischio, strettamente collegato alla fiducia nelle persone/enti di controllo e alla familiarità del contesto.”

Ecco per far emergere la percezione del rischio di cui tratta il documento sopra citato occorre che i cittadini siano supportati oltre che dalla loro voglia di contestare un progetto anche dalla capacità di entrare nel merito dello stesso per svelarne rischi e limiti. Insomma siamo lontani mille miglia dalle tecniche di Alternative Dispute Resolution fondate su scenari alternativi motivati da tutte le parti in atto nel processo decisionale, La logia di Toti è quella Decidi-Annuncia -Difendi: io che ho il potere decido poi lo comunico al popolo e se il popolo si ……..io difenderò la scelta ormai fatta!

IL MANCATO RISPETTO DELLE NORME SULLA PARTECIPAZIONE DELLE COMUNITÀ LOCALI PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI A GNL 

A nessuno dei progetti di rigassificatori o di depositi di gnl ad oggi approvati è stato applicato quanto previsto dall’allegato III al DLgs 257/2016 che al punto 5.13. afferma: “5.13 ACCETTABILITA' SOCIALE DELLE INFRASTRUTTURE ENERGETICHE. L'accettabilità sociale delle infrastrutture energetiche, sia di grandi che di piccole dimensioni, da parte delle comunità locali e dell'opinione pubblica, é uno dei fattori condizionanti la loro realizzazione.”
Il punto 5.14 di detto Allegato III prevede inoltre:
“• informare il pubblico interessato fin dalla fase ideativa;
• comprendere prospettive, preoccupazioni, valori e conoscenze del pubblico interessato
• tenere conto delle indicazioni del pubblico interessato nel processo decisionale”
Esiste persino un Manuale (QUI) per i progetti di interesse comune (così sono definiti dalla legge) come quelli di cui stiamo trattando visto che è citato proprio dall'allegato III al DLgs 257/2016
.”



Il documento, redatto in attuazione del Progetto CCM 2015 “Ambiente e salute nel PNP 2014-2018: rete nazionale di epidemiologia ambientale, valutazione di impatto integrato sull’ambiente e salute, formazione e comunicazione (EpiAmbNet)” ha l’obiettivo di presentare in forma sintetica le conoscenze maturate in tema di comunicazione del rischio su ambiente e salute e di fornire indicazioni di supporto alla gestione operativa dei processi di comunicazione.

Scarica la pubblicazione dal sito di Arpae