
Tratto da News Italia press
Inascoltate le recenti richieste del Governo Berlusconi
26.01.2009
kyoto.Bruxelles - Il progetto sarà approvata solo mercoledì, ma già fa molto discutere. L'Unione europea ha proposto che le nazioni industrializzate stanzino entro il 2020 30 miliardi all'anno a favore delle nazioni povere per attuare politiche che investano in energia pulita e riduzione delle emissioni di gas serra, ma anche per bloccare la deforestazione tropicale nel giro di 20 anni. L'obiettivo: salvare il pianeta, con un accordo generale tra Ue, Stati Uniti e gli altri grandi "inquinatori" del mondo, quali Cina, India, Brasile e Sudafrica. In vista del vertice Onu che si terrà a Copenaghen a dicembre.
In particolare si chiede ai 27 Paesi della Comunità europea di alzare il loro obiettivo di tagli nelle emissioni nocive per il prossimo decennio dal 20 al 30% e alle altre economie industrializzate di limitare la crescita delle loro emissioni dal 15 al 30% rispetto al trend attuale. A loro si chiede anche di dimezzare la deforestazione tropicale entro il 2020, per bloccarla definitivamente entro il 2030.leggi tutto l'articolo

Tratto da "LA repubblica.it"
Il piano Ue per il dopo-Kyoto
Tagli alle emissioni di CO2 e una "green economy" per i Paesi poveri. La proposta ignora alcune delle richieste del governo Berlusconi di ALBERTO D'ARGENIO
BRUXELLES - È nell'America di Barack Obama che l'Europa cerca un alleato per trascinare il mondo nella terza rivoluzione industriale, quella dell'economia a basse emissioni di anidride carbonica. E per farlo il Vecchio Continente si dice pronto a mettere mano al portafoglio: entro il 2020 le nazioni industrializzate potrebbe "auto-tassarsi" per dare al resto del globo 30 miliardi all'anno da investire in energia pulita. Soldi da usare anche per bloccare la deforestazione tropicale entro 20 anni.leggi tutto l'articolo
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