COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE.

QUESTO BLOG UTILIZZA COOKIES ,ANCHE DI TERZE PARTI.SCORRENDO QUESTA PAGINA ,CLICCANDO SU UN LINK O PROSEGUENDO LA NAVIGAZIONE IN ALTRA MANIERA ,ACCONSENTI ALL'USO DEI COOKIES.SE VUOI SAPERNE DI PIU' O NEGARE IL CONSENSO A TUTTI O AD ALCUNI COOKIES LEGGI LA "COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE".

22 dicembre 2011

1)Presunti reati ambientali: sequestrata area del porto a Sampierdarena 2)Sequestrato un serbatoio della centrale Enel di Civitavecchia

Tratto da Città di Genova

Presunti reati ambientali: sequestrata area del porto a Sampierdarena

Genova - La Procura di Genova ha disposto il sequestro di una parte del terminal Rinfuse del porto di Genova per presunti problemi legati alla movimentazione del carbone ed alla dispersione di polveri nell’ambiente. Contestualmente risultano indagate quattro persone per reati ambientali legate alla "Terminal rinfuse Italia spa". Le persone avrebbero omesso la dispersione di polveri dalle movimentazioni di carbone ed altri materiali. Al momento è interrotta l’attività del terminal gestito dalla Compagnia Pietro Chiesa. 

Sospette emissioni inquinanti: sotto sequestro il terminal Rinfuse    GenovaToday - ‎16 ore fa‎ 

Porto, la procura torna all'attacco sequestrato il terminal del ...

La Repubblica - ‎18 ore fa‎
________________________
Tratto da  Viterbo news
Sequestrato un serbatoio della centrale Enel
di Civitavecchia
VITERBO - Questa mattina all’alba, i carabinieri del Noe di Roma hanno sequestrato un serbatoio della centrale Enel di Civitavecchia, da cui fuoriusciva olio che finiva direttamente in mare.
Il sequestro è avvenuto su disposizione della Procura della città portuale. Al momento non ci sono ancora indagati e si stanno verificando eventuali responsabilità. L’Enel ha spiegato che si tratta di un vecchio serbatoio, di quando la centrale andava a olio e che l’impianto potrebbe essersi logorato.
L’associazione ambientalista Fare Verde ha invitato la Procura di Civitavecchia della Repubblica ad accertare eventuali danni causati all’ambiente marino e costiero. Inoltre, Fare Verde ha chiesto di accertare se l’olio fuoriuscito dal serbatoio sia andato a comporre le strisce oleose che nelle ultime due estati sono state notate nel mare antistante Tarquinia Lido e che hanno creato grande allarme tra i bagnanti e preoccupazione tra gli operatori balneari.

Nessun commento: