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27 giugno 2012

Centrale di Vado Ligure, via ai controlli

Tratto da IL SECOLO XIX

Centrale Vado, via ai controlli


Vado Ligure - Il ministero dell’Ambiente ha aperto la procedura che dovrebbe portare, nell’arco di circa un mese, al rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale per i due gruppi della centrale termoelettrica Tirreno Power che sono attualmente in funzione. Ieri si è svolta a Roma la riunione dei tecnici dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, organismo che ha la competenza sull’iter procedurale per l’Aia, con i colleghi degli enti locali (Comuni di Vado e Quiliano, Provincia e Regione) per definire i passi da seguire in vista della conferenza dei servizi che sarà convocata tra una ventina di giorni.
 
Ma subito si è aperto un giallo. L’Aia è di fatto il documento con il quale si certifica la rispondenza alle normative degli impianti di produzione, soprattutto in fatto di rispetto dell’ambiente, ma i comuni di Vado e Quiliano, oltre ai comitati di cittadini, sono già pronti a contestare sia il percorso sia, ovviamente, le conclusioni. Anche perché, una volta ottenuta l’Aia, i due vecchi gruppi potrebbero continuare a funzionare, mentre Comuni e comitati hanno sempre sostenuto che gli impianti stiano operando con emissioni fuori norma.
I tecnici dei Comuni hanno sollevato perplessità sulle valutazioni degli esperti dell’Ispra, chiedendo una settimana di tempo per rivedere i dati contenuti nella bozza di verbale. «Dal punto di vista tecnico – spiega il sindaco quilianese Alberto Ferrando -, non condividiamo né il percorso né il risultato finale che sarà prodotto. Questa procedura si avvicina troppo all’Aia transitoria che era stata prospettata qualche tempo e respinta da noi».( LEGGI)«Alcuni dati sono cambiati rispetto alle valutazioni del passato – conferma il sindaco vadese Attilio Caviglia -, quindi i nostri tecnici hanno chiesto tempo per rivedere nel dettaglio i numeri. 
 Un’altra perplessità riguarda il fatto che verrebbe prevista un’autorizzazione provvisoria di due soli anni, mentre Tirreno Power necessita di almeno otto anni di funzionamento dei due gruppi attuali. (Nota di UPLS ?????) Dobbiamo però leggere con attenzione le carte prima di sbilanciarci in valutazioni certe».
La concessione dell’Aia agli attuali impianti .......L’Aia è una condizione che anche enti locali e comitati chiedono con forza. Ma dal loro punto di vista, il documento non potrebbe essere firmato senza drastici interventi di ambientalizzazione dei due gruppi.

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