GREENPEACE: CLASSIFICA EMISSIONI CO2 IN ITALIA, DA ENEL PIÙ DI UNA TONNELLATA AL SECONDO
Tratto da AGENPARL.it - Roma, 14 giu - Enel continua a vantare prestazioni ambientali d’eccellenza, sostenibilità e primati di efficienza. Ma appena dietro la propaganda pubblicitaria rimane l’azienda più nociva per il clima, in Italia, anche nel 2011. È questo il dato principale che emerge dalla classifica presentata oggi da Greenpeace relativa alle emissioni di anidride carbonica dei grandi gruppi industriali nell’anno trascorso [1]. QUI è possibile visualizzare la classifica completa:Con 36,8 milioni di tonnellate di CO2 emesse in un anno (4,6 in più rispetto alle quote assegnate all’azienda), Enel detiene un primato negativo difficilmente avvicinabile. Le sue emissioni continuano a crescere nonostante la crisi: nel 2010 le sue emissioni erano di 34,2 milioni di tonnellate. Enel da sola produce poco meno, in termini di emissioni, delle principali aziende elettriche sue concorrenti messe insieme. La quantità di CO2 di cui è responsabile è pari alla somma delle emissioni attribuite al comparto dell’acciaio e del cemento e rappresenta circa il 30% dell’intero settore termoelettrico, inoltre emette circa il 55% in più di CO2 di quanto attribuito ai grandi gruppi di raffinazione. «Enel potrebbe spendere un po’ più di soldi nel diventare
un’azienda moderna e sostenibile e un po’ meno nel
riverniciare di verde la sua immagine- ha dichiarato Andrea Boraschi,
responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace. - La sua
nuova campagna pubblicitaria, con cui celebra il cinquantenario, chiede
retoricamente agli italiani “quanta energia c’è in un attimo?”
Ecco, noi
possiamo dire quanta CO2 di Enel c’è in un secondo, ogni anno, da molti
anni a questa parte: più di una tonnellata. Dunque, invece di “milioni
di attimi” bisognerebbe parlare di “milioni di tonnellate” La prima cosa
che Enel deve fare per cambiare indirizzo è convertire la sua
produzione elettrica a carbone». Greenpeace chiede a Enel di dimezzare
la sua produzione a carbone entro il 2020 e di azzerarla al 2030; di
rinunciare ai progetti di nuove centrali a carbone e di sostituire la
sua produzione a carbone fonti pulite e rinnovabili.
L’associazione
ambientalista ha lanciato da due mesi una campagna per denunciare gli
impatti ambientali, sanitari ed economici dell’Enel in Italia: chiunque
può seguirla e sostenerla sul sito www.FacciamoLucesuEnel.org
DEDICATO A CHI PRODUCE ENERGIA E A CHI DECIDE PER I NOSTRI TERRITORI E PER I NOSTRI BAMBINI.....
PERCHE' GLI ATTIMI FUTURI DEI NOSTRI BIMBI SIANO PIU'TUTELATI SAREBBE INDISPENSABILE RINUNCIARE AI NUOVI PROGETTI DI CENTRALI A CARBONE E INIZIARE A SOSTITUIRE ,NON SOLO A PAROLE, IN ITALIA LA PRODUZIONE A CARBONE CON FONTI PULITE E RINNOVABILI.




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