Ilva Taranto: Codacons denuncia Ministri Ambiente e Salute


"La gravissima omissione delle istituzioni italiane, centrali e locali - scrive il Codacons nella denuncia - consistita nel non aver dato alcun allarme ufficiale ma soprattutto il mancato seguito da parte delle Autorita' competenti, di un'adeguata campagna di informazione rivolta ai cittadini coinvolti e le azioni e gli interventi previsti nonche' la violazione del principio di precauzione ripetutamente connessa al principio di informazione a favore della popolazione, appare indice di negligenza grave considerato che solo la conoscenza puo' consentire di adottare sistemi di prevenzione.
Di rilevante importanza, quanto disposto dal d.lgs. 152/2006 (c.d. testo unico ambientale) e dell'ultimo suo "correttivo" (d.lgs.4/2008) che prevede all'art. 257 una fattispecie di omessa bonifica che non solo sostituisce, con formula diversa, e per certi versi piu' limitativa, la fattispecie dell'art. 51-bis d.lgs. 22/97, ma che ricomprende di sicuro, al suo interno, parte della previgente fattispecie di cui all'art. 58 d.lgs.152/99 (Danno ambientale, bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati)".
"Alla luce di quanto sopra evidenziato - prosegue il Codacons - appare opportuno che l'Ill.ma Procura adita estendesse le proprie indagine volte ad accertare anche le responsabilita''dei Ministeri e degli enti pubblici che nel tempo hanno contribuito, attraverso una omessa vigilanza e mancati interventi preventivi, a determinare la grave situazione di danno ambientale e pertanto eventuali fattispecie penalmente rilevanti quali
omissione in atti d'ufficio ex art. 328 c.p.,
omicidio colposo ex art.589 c.p.,
disastro colposo ex art. 449 c.p.
nonche' violazione d.lgs. 152/2006 (c.d. testo unico ambientale)"......
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