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08 luglio 2012

No alla produzione di energia dal carbon fossile

Tratto da Rovigo Oggi

CENTRALE ENEL di  Porto Tolle :l'eurodeputato Andrea Zanoni ha illustrato l'interrogazione che ha presentato alla commissione europea per contrastare la riconversione 

No alla produzione di energia dal carbon fossile




Porto Tolle (Ro)  - “La riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle contraddice la tabella di marcia per un’economia a basse emissioni di CO2 recentemente approvata dal Parlamento europeo”. Lo ha affermato l’eurodeputato dell’Idv, Andrea Zanon, durante la manifestazione di venerdì 6 luglio che si è tenuta a Porto Tolle per ribadire il No alla riconversione della centrale Enel.
 L’eurodeputato per contrastare il passaggio a carbone ha anche presentato alla presidenza del parlamento europeo anche una interrogazione che spiega che “Enel, al 30% pubblica, produce da sola in Italia con le sue centrali a carbone oltre 26 milioni di tonnellate di Co2”.
Al convegno si è ribadita la volontà della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e che abbiano un basso impatto ambientale. 
“Secondo stime accreditate, la nuova centrale a carbone immetterebbe in atmosfera ogni anno 10.530.000 tonnellate di Co2, - afferma Andrea Zanon - Inoltre la centrale funzionerà con carbone importato con navi oceaniche dall’Indonesia, il che comporterebbe un ulteriore aumento delle emissioni di Co2 in atmosfera - attacca Zanoni – La Commissione non considera tutto questo in aperto contrasto con la Road map per ridurre le emissioni di Co2 di quasi il 90 per cento entro il 2050 approvata dal Parlamento europeo il 15 marzo 2012”.
Zanoni in conclusione ha spiegato anche se andasse in funzione il sistema di stoccaggio della Co2 nel sottosuolo se ne andrebbe a catturale solamente un decimo di quella prodotta.
 “Il carbone è una fonte di energia sporca che rappresenta il passato. Enel e la Regione Veneto guardino al futuro e alle rinnovabili”.

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