Tratto da Rovigo Oggi

CENTRALE ENEL di Porto Tolle :l'eurodeputato Andrea Zanoni ha illustrato l'interrogazione che ha presentato alla commissione europea per contrastare la riconversione
No alla produzione di energia dal carbon fossile
Porto Tolle (Ro) -
“La
riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle contraddice la
tabella di marcia per un’economia a basse emissioni di CO2 recentemente
approvata dal Parlamento europeo”. Lo ha affermato
l’eurodeputato dell’Idv, Andrea Zanon, durante la manifestazione di
venerdì 6 luglio che si è tenuta a Porto Tolle per ribadire il No alla
riconversione della centrale Enel.
L’eurodeputato per contrastare il passaggio a carbone ha anche presentato alla presidenza del parlamento europeo
anche una interrogazione che spiega che “Enel, al 30% pubblica, produce
da sola in Italia con le sue centrali a carbone oltre 26 milioni di
tonnellate di Co2”.
Al convegno si è ribadita la volontà della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e che abbiano un basso impatto ambientale.
“Secondo stime accreditate, la nuova centrale a carbone immetterebbe in atmosfera ogni anno 10.530.000 tonnellate di Co2,
- afferma Andrea Zanon - Inoltre la centrale funzionerà con carbone
importato con navi oceaniche dall’Indonesia, il che comporterebbe un
ulteriore aumento delle emissioni di Co2 in atmosfera - attacca Zanoni –
La Commissione non considera tutto questo in aperto contrasto
con la Road map per ridurre le emissioni di Co2 di quasi il 90 per cento
entro il 2050 approvata dal Parlamento europeo il 15 marzo 2012”.
Zanoni in
conclusione ha spiegato anche se andasse in funzione il sistema di
stoccaggio della Co2 nel sottosuolo se ne andrebbe a catturale solamente
un decimo di quella prodotta.
“Il carbone è una fonte di energia sporca
che rappresenta il passato. Enel e la Regione Veneto guardino al futuro
e alle rinnovabili”.

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