Tratto da La RepubblicaProfitti privati,
costi pubblici.
di Antonio Cianciullo
E’ la formula di successo di un certo numero di imprese. Lo sostiene uno studio dell’Unep che calcola nel 13% del Pil globale il totale dei danni che la collettività sostiene a fronte dei guadagni delle aziende inquinanti.
Basta un’occhiata alla vastità dei settori indicati per capire che non si parla di una congiura ai danni dell’umanità condotta da pochi capitalisti con la tuba: parliamo di un sistema produttivo molto ampio che si è andato costruendo in buona parte prima che crescesse la consapevolezza della pesantezza dei danni inflitti agli ecosistemi.
Resta il fatto che oggi la situazione è cambiata.
Ci sono le possibilità, a cominciare dalla riconversione low carbon, per ristrutturare il sistema produttivo evitando buona parte dell’impatto sull’ambiente e sulla salute.
E a questo punto non farlo diventa una
scelta. Su cui varrebbe la pena coinvolgere l’opinione pubblica: è una
questione un pochino più grave del problema delle auto blu.
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