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07 settembre 2014

Prof Maria Rita D'Orsogna : torniamo agli anni '60 - pane e petrolio......


Alcune amare considerazioni tratte dal Blog della Prof Maria Rita D'Orsogna  .

Torniamo agli anni '60 - pane e petrolio......
.....Pollutri parla di "ultimatum circa il decidere che tipo di sviluppo avrà la nostra regione negli anni a venire".
Ma no, Angelo, non si scomponga e non arrivi a tanto: non si tratta di nessuno scontro, nessun ultimatum. Semmai sara' la prepotenza.

Come lei ben sa, il "no deciso da alcune componenti politiche, sindacali e sociali" e' un no diffuso, voluto da tutti i partiti, persone, amanti del mare e del commercio, e pure dentro Confindustria. Se lei va a ben vedere infatti ci sono industriali anche di Confindustria che si oppongono al petrolio - sono gli industriali del 2014 e non del 1964 che hanno puntato su sostenibilita' e rinnovabili e sviluppo vero e non sui buchi e monnezza.

E quindi il no alle trivelle e' un consenso, 

caro Pollutri. Solo i relitti del passato vogliono le trivelle, perche' hanno da guadagnarci sopra, e perche' non hanno ne idee, ne interesse, ne intelligenza, a guardare al mondo di oggi 


E invece no, per competere nel mondo di oggi ci vuole l'intelligenza e il coraggio e il reinventarsi e il sapere piantare per il domani.

Siete solo senza idee, e poveri intellettualmente. 
Se lei ......e tutti i vostri compari trivellatori trionferete, non e' perche', come vorrebbe fare credere lei ci sono "ragioni mediate e di prospettiva" .



No, a trionfare sara' una cosa sola: la stupidita' che porta a voler far cassa con il futuro di una nazione, la corsa disperata al vile denaro di una nazione che e' rimasta in ginocchio perche' non sapevate fare di meglio, la prepotenza di chi siede nei palazzi romani senza sapere, senza amare, senza pensare.

L'Italia ha avuto in dono qualcosa che nessun altro ha, un territorio splendido le cui ricchezze sarebbero sufficenti a campare tutti magnificamente se, come detto prima, ci fossero persone intelligenti ad argomentare, a pensare, a guardare avanti e non indietro......
 
Si, e' avvilente l'Italia. Governata da gente cosi poco intelligente, piccola, conservatrice, senza visione, senza idea di futuro. 
Sa tutto di stantio. Ogni volta che leggo queste cose sono ben felice di non esserci piu'.
La cosa piu' brutta e' che sono proprio i meno preparati - culturalmente, eticamente - a guidarla.....
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domenica, SEPTEMBER 7, 2014


Renzi e petrolio: la norma la faccio io, anzi l'ho gia' fatta.


 Il futuro del nostro paese è lontano dai combustibili fossili: 
il futuro del nostro paese è l'efficienza energetica, 
l'innovazione e l'uso delle rinnovabili.

21 Novembre 2012, Le Scienze


“Quando io penso che siamo in una crisi energetica che voi tutti conoscete, e abbiamo un sacco di petrolio in Basilicata o in Sicilia che non tiriamo su per problemi dei comitati di turno, io dico eh bè, vorrà dire che perderò qualche voto ma la norma per sbloccare e per tirar su il petrolio in Basilicata e in Sicilia, creando posti di lavoro in Basilicata e in Sicilia e consentendo a questo paese di vincere la sfida energetica, io la norma la faccio, anzi l’ho già fatta. Vada come deve andare”.
6 Settembre 2014, Rubinetterie Bresciane, Gussago (Brescia)



Evviva la coerenza!

Perche' Matteo Renzi non va a dire queste cose, per dirne una, a Gela, dove l'industria petrolifera ha portato
tumori, malattie e malformazioni a residenti e lavoratori, inclusi i bambini, fuori da ogni limite di tolleranza e di decenza? Basta solo fare google "Gela ENI petrolchimico" e viene fuori ogni sorta di schifo. 
Invito veramente tutti quelli che pensano che il petrolio sia la panacea ai nostri mali ad andarci a Gela e a vedere li quanto lavoro e quanto progresso abbia portato loro......


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