COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE.

QUESTO BLOG UTILIZZA COOKIES ,ANCHE DI TERZE PARTI.SCORRENDO QUESTA PAGINA ,CLICCANDO SU UN LINK O PROSEGUENDO LA NAVIGAZIONE IN ALTRA MANIERA ,ACCONSENTI ALL'USO DEI COOKIES.SE VUOI SAPERNE DI PIU' O NEGARE IL CONSENSO A TUTTI O AD ALCUNI COOKIES LEGGI LA "COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE".

20 ottobre 2015

Mario Agostinelli :Energie rinnovabili: chi ne sminuisce la crescita?

Tratto  da Il Fatto Quotidiano

Energie rinnovabili: chi ne sminuisce la crescita?

L’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) è stata creata nel 1974 da parte dei Paesi che avevano appena vissuto la crisi petrolifera per raccogliere e condividere informazioni su energia, modelli e tendenze future e contribuire a mitigare gli impatti negativi (o evitare) crisi energetiche successive. Da allora, la Iea è diventata una fonte ampiamente rispettata di dati energetici e analisi di scenari futuri. Il suo annuale World Energy Outlook (Weo) è considerato il “gold standard” nelle previsioni di energia: ha una copertura mediatica enorme ed è come una bibbia per i governi di tutto il mondo. Stupisce allora che quasi dormisse quando si diffondevano inaspettatamente sul pianeta l’eolico e il solare.
Se ne è scandalizzato un recente rapporto della Energy Watch Group(Ewg), un think tank indipendente con sede a Berlino. Con estremo dettaglio sono state riportate le installazioni effettive e il contributo alla produzione delle nuove fonti, che sono stati confrontati con le proiezioni al ribasso dell’Agenzia.
IEA: proiezioni sottostimate rinnovabili vs. realtà
IEA-  proiezioni sottostimate rinnovabili
Come si può vedere, l’Iea continua ad aggiustare le sue proiezioni di anno in anno, ma mai abbastanza da catturare la realtà. Addirittura, Weo 2010 prevedeva 180 Gw di capacità installata in solare fotovoltaico entro il 2024, senonché tale obiettivo è stato raggiunto nel mese di gennaio del 2015. La capacità eolica installata nel 2010 ha superato le proiezioni di Weo 2002 e 2004 del 260 e 104 per cento rispettivamente.Altri, analisti indipendenti (come quelli di Bloomberg New Energy Finance) si sono avvicinati a prevedere con precisione lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Le uniche previsioni che corrispondono al pessimismo impreciso dell’Iea sono quelle delle grandi corporation:BP, Shell e Exxon Mobil.......
Si può concludere semplicemente che l’Iea venga pesantemente influenzata dagli interessi delle utility dei combustibili fossili. Ma c’è di peggio e di cui preoccuparsi ancor più. Il prestigio di cui gode il Weo induce in errore i governi nel disinvestire in eolico e solare e spinge a mantenere incentivi nei settori meno innovativi, dando l’immagine di uno status quo che cambia molto, molto lentamente (è il caso purtroppo del nostro governo). Nel settore dell’energia è assai diffuso il conservatorismo istituzionale (il sistema energetico mondiale è sempre stato enorme e lento) e, mentre vengono accettate in ogni branca delle nuove tecnologie curve di accrescimento esponenziali, il mondo economico vuole rimanere ancorato alla rendita del sistema energetico tradizionale e simula una crescita solo lineare per le energie rinnovabili. 
Strano a dirsi, ma il modello di previsione migliore per le rinnovabili è stato quello di Greenpeace, che ha fatto una stima politica di che cosa sarebbe dovuto accadere e, quindi, ha utilizzato un modello di previsione per dimostrare che sarebbe stato possibile. Questo fa pensare che le previsioni spesso sono solo una dichiarazione politica in cui noi indichiamo quello che vogliamo vedere accadere Sta quindi a noi decidere che tipo di mondo si vuole vedere e costruire uno scenario per realizzarlo. Ed impostare le azioni per fare che quello scenario diventi una realtà.
E’ chiaro allora perché i grandi interessi economici sottovalutano e nascondono volutamente la crescita impetuosa di sole e vento: fornirebbero agli elettori qualcosa a cui aspirare e ridicolizzerebbero gli incauti trivellatori dei nostri mari.
Qui l'articolo integrale

Nessun commento: