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02 maggio 2018

ALLARME DELL'OMS: nove persone su dieci respirano aria inquinata

OMS: nove persone su dieci respirano aria inquinata


Nove persone su dieci nel mondo respirano aria troppo inquinata , con valori medi superiori rispetto a quanto raccomandato per la tutela della salute. L'allarme giunge dal rapporto annuale dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), secondo cui sono sette milioni l'anno i morti dovuti proprio all'inquinamento dell'aria. Maria Neira, Direttore Dipartimento Salute Pubblica OMS, dice: " L'inquinamento atmosferico sta danneggiando drasticamente la salute umana e le malattie causate da questa esposizione sono essenzialmente ictus, problemi cardiaci, malattie polmonari come il cancro ai polmoni o la polmonite nei bambini ". 
Sono le grandi città europee e mondiali ad avere l'aria peggiore, dove, a seconda del livello di inquinamento, si perdono dai due ai 24 mesi di vita a causa dello smog. Le stime si basano sui dati di 4.300 città in cento diversi Paesi, relativi sia all'inquinamento atmosferico che a quello al chiuso, causato, ad esempio, dall'utilizzo di stufe. Maria Neira, Direttore Dip.salute Pubblica OMS, dice: " È estremamente importante che i Paesi siano consapevoli di questo grave problema per la salute pubblica: essi debbono valutare le fonti di inquinamento, ognuno può averne diverse. Tutti noi abbiamo un ruolo nella vicenda ed abbiamo bisogno di ridurre questo prezzo inaccettabile, causato dall'esposizione all'inquinamento atmosferico ".

Tratto da La Stampa del  02/03/2015

Maria Neira (OMS): “Le decisioni della COP importanti per la salute”

...... “Le misure che si prenderanno per combattere il riscaldamento globale saranno misure di sanità pubblica, che avranno un impatto molto importante sulla salute”, dice Maria Neira, direttore del dipartimento Salute pubblica e fattori ambientali e sociali della salute dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’agenzia delle Nazioni Unite massima autorità internazionale nell’ambito della salute...... Più in generale, il tema caldo di questi anni per l’OMS è la prevenzione primaria, il lavoro sulle cause delle malattie anziché sulla cura (a quest’ultima “è ancora destinato il 97% della spesa sanitaria”): “Noi diciamo che investire sulla salute è sempre economicamente conveniente, che lavorare sulle cause delle malattie è sempre economicamente molto positivo e che alla fine se ci si muove verso un’economia verde, ci saranno tante opportunità, ma sempre mettendo la salute al centro prima di mettere le decisioni economiche”. 

Dottoressa Neira, il 2015 sarà un anno molto importante per la politica internazionale su clima e salute. Qual è il messaggio dell’OMS?  
A maggio all’Assemblea mondiale della Sanità a Ginevra si approverà per la prima volta una risoluzione sull’inquinamento atmosferico e la salute. Ogni anno 7 milioni di persone muoiono a causa dell’aria inquinata, che è diventata un rischio enorme per la sanità pubblica, responsabile di un decesso su otto nel mondo. Questo tema è legato anche alla questione del riscaldamento globale. .... Il cambiamento climatico sta già avendo un impatto negativo sulla salute umana, sia direttamente per via della siccità o di fenomeni naturali terribili, sia indirettamente.....Il messaggio dell’OMS è che le misure che si prenderanno per combattere il riscaldamento globale saranno misure di sanità pubblica, che avranno un impatto molto importante sulla salute. Intervenendo per ridurre le emissioni di gas industriali, facciamo sì che diminuisca l’inquinamento atmosferico, e di conseguenza le morti ad esso legato. Quando cerchiamo di ridurre il traffico e l’uso delle auto, rendiamo le nostre città dei luoghi dove si può essere più attivi e meno sedentari, lottando anche contro l’obesità e la sindrome metabolica. 

E saranno anche misure economiche, perché ridurranno la spesa sanitaria, no? 
Ovviamente. Le malattie croniche rappresentano oggi una spesa sanitaria molto alta che non sarà sostenibile in futuro. La soluzione è rappresentata dalla prevenzione primaria, andando a lavorare su ciò che provoca queste malattie. E lì troviamo un’agenda comune con la lotta contro il cambiamento climatico o contro l’inquinamento atmosferico, che in fondo consistono nel promuovere uno stile di vita e di consumo più sostenibile, uno sviluppo sostenibile e una prevenzione primaria. 

Nel suo intervento, ha detto che molti hanno interesse che l’OMS si occupi solo di salute. Quanto è forte la pressione delle lobby?  
Quando si fa la prevenzione primaria e si cerca di stimolare ambienti più sani, ovviamente ogni tanto si toccano interessi economici. Quando si dice che le città devono essere posti dove si può camminare e utilizzare la bicicletta piuttosto che le macchine, oppure quando diciamo che l’uso di certe sostanze chimiche può avere un impatto negativo, entriamo sempre in territori che possono generare delle preoccupazioni a livello economico. Noi diciamo che investire sulla salute è sempre economicamente conveniente, che lavorare sulle cause delle malattie è sempre economicamente molto positivo e che alla fine se ci si muove verso un’economia verde, ci saranno tante opportunità, ma sempre mettendo la salute al centro prima di mettere le decisioni economiche. Le alternative sono sempre possibili. Continua su La Stampa

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