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14 febbraio 2014

ISDE, Forum Ambientalista e No Coke: “Si individui un ente terzo per misurare le emissioni di Torre Valdaliga Nord ”

Tratto da  Terzobinario.it

ISDE, Forum Ambientalista e No Coke: “Si individui un ente terzo per misurare le emissioni di TVN”

Veniamo contattati sempre più frequentemente da cittadini che ci segnalano inquietanti fumate che fuoriescono dal cammino di TVN, e che sono indignati per le prese di posizione di ENEL che si ostina a ribadire che tali episodi sono dovuti a semplice vapore acqueo reso evidente da particolari condizioni metereologiche.
In effetti, tali affermazioni dell’ente energetico risultano inaccettabili ed offensive per chiunque abbia un minimo di buon senso in questa città, e peraltro sono sconfessate sia dai semplici dati acquisibili dai documenti autorizzativi della centrale.
Infatti, limitandoci ad alcuni macroinquinanti, per ogni ora di funzionamento, la centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord è autorizzata ad emettere fino a 48 kg di polveri, 480 kg di ossidi di azoto, 480 kg di anidride solforosa, 24 kg di ammoniaca.
Quindi anche se quelle nuvole fossero costituite principalmente di vapore, al loro interno sarebbero comunque cariche di tonnellate di sostanze inquinanti, destinate a ricadere più o meno rapidamente, magari proprio a causa di quelle particolari condizioni meteo-climatiche, sul terreno, nel mare, nell’acqua che beviamo e nei nostri polmoni.


Ai fini della tutela della salute pubblica, si può considerare un elemento secondario il fatto che quelle emissioni rientrino nei limiti assegnati con l’AIA o, peggio ancora, nei limiti esorbitanti previsti dal Codice dell’Ambiente, soprattutto se si tiene conto del fatto che emissioni costantemente vicine al limite orario, condurrebbero allo sforamento dei limiti fissati su base annua.
Riteniamo, pertanto, che sia necessario sapere con precisione la composizione dei fumi in uscita dal camino della centrale, nelle singole giornate, per ogni ora, indipendentemente da fenomeni di particolare fumosità.
È evidente che non può ritenersi sufficiente, in tal senso, l’auto-controllo esercitato dall’Enel tramite il proprio Sistema di Monitoraggio in continuo delle emissioni, né potrebbero ritenersi liberi da conflitti di interessi eventuali controlli al camino effettuati dal locale Consorzio per la Gestione dell’Osservatorio Ambientale, finanziato annualmente dell’Enel.
Chiediamo quindi agli enti competenti, ognuno per le proprie competenze, che venga individuato un ente terzo, indipendente, a misurare al camino ed in tempo reale, la quantità e la qualità degli inquinanti derivanti dalla combustione del carbone a Torrevaldaliga Nord.

Questo anche perché intanto continuiamo a registrare gravissime statistiche epidemiologiche relative ai tumori nella nostra città. L’ultimo in ordine di tempo è, come riferisce il dott. Mauro Mocci, dei Medici per l’Ambiente-ISDE, e responsabile coordinatore del Registro Tumori della ASL RMF, il Rapporto di “Incidenza di Mesotelioma Maligno del Lazio 2013” pubblicato da parte del C.O.R. Lazio – Tumori Professionali, Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale, nel quale, relativamente al periodo dal 2001 al 2012, Civitavecchia si posiziona tra i primi quattro comuni con tassi di incidenza più elevati.
Nel caso di Civitavecchia, questo tipo di tumori, che si manifestano dopo molti anni dall’esposizione all’amianto e colpiscono soprattutto la Pleura, ma anche il peritoneo, il pericardio ed i testicoli, sono correlati ad un’esposizione di tipo professionale (soprattutto lavoratori ENEL, Ferrovie dello Stato e Trasporto Navale)
Per tentare di frenare il grave inquinamento che sta decimando la nostra comunità, non bastano le dichiarazioni d’intenti, servono fatti concreti: misurare autonomamente i veleni che escono dal camino di TVN può essere uno di questi fatti.

22 marzo 2013

Forum Ambientalista: Lettera aperta al Sindaco di Civitavecchia

Riceviamo dall' Amica Simona Ricotti e pubblichiamo.
Civitavecchia, 22 marzo 2013
Lettera aperta al Sindaco di Civitavecchia
 

Egregio Sindaco
a seguito del battage mediatico che ha preceduto e seguito la Conferenza dei servizi per il rilascio dell’AIA alla centrale di Torrevaldaliga Nord da cui è scaturita addirittura la minaccia di licenziamento dell’Assessore all’Ambiente per reato di lesa maestà( chissà se dell’ENEL o tua), (leggi: LETTERA APERTA AL SINDACO......DALL' ASSESSORE ALL' AMBIENTE) in qualità di responsabile di un associazione, il Forum Ambientalista, che da sempre si batte per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, sento il dovere di fare alcune precisazioni e socializzare con te alcune riflessioni su questa vicenda che, innegabilmente, tanto peso ha sulle problematiche socioeconomiche, ambientali e politiche del nostro territorio.Non posso infatti non constatare che a fronte degli strali avvelenati che in questi giorni hai lanciato contro chiunque abbia osato criticarti, l’unico vero cambio di posizione, questo sì in danno alla città, che si è verificato nella vicenda del rilascio dell’AIA è stato il tuo.
Era agosto dello scorso anno quando assurgesti alle cronache nazionali per aver minacciato la chiusura della centrale per 37 criticità a tuo dire assolutamente non derogabili per garantire la tutela della salute dei cittadini(.Leggi :Sindaco Civitavecchia, stop a centrale Enel)
Criticità che, tra gli altri, prevedevano anche tutti i principali punti da noi contestati, e che, per quanto mi risulta dalla lettura dei vari verbali, costituivano l’ossatura dei documenti presentati dal
 Comune e,fino ad un certo punto, base dell’agire dell’amministrazione nelle varie riunioni propedeutiche la Conferenza dei Servizi.

Di più, il tuo delegato, il giorno prima della conferenza dei servizi, in sede di riunione con L’Ispra, al fine di valutare le osservazioni apportate dall’ente energetico, votava contro l’innalzamento dei limiti emissivi per il monossido di carbonio.

Perché allora, a distanza di sole 24 ore, in conferenza dei servizi, pur dichiarando, come riportato dal verbale che condividevi le osservazioni da noi illustrate, ti sei avvalso del potere/dovere conferitoti dal R.D.1265/1934 solo ed esclusivamente per richiedere limiti emissivi ( e non emissioni) più bassi per le polveri, abbassamento per il quale, tra l’altro, lo stesso ENEL si era dichiarato disponibile nelle sue documentazioni?


Un politico con la tua lunga esperienza non può non sapere che nelle conferenze dei servizi le decisioni vengono prese a maggioranza e che, purtroppo, per pretendere anche il semplice rispetto di quanto sino ad allora autorizzato (6000 ore di funzionamento e 3.600.000 T/a di carbone) e delle normative vigenti (limiti del monossido a 50mg/Nm3 e utilizzo del carbone con percentuale di zolfo al 0,3%), necessitava una tua presa di posizione  forte, che proprio il RD 1265/34 ti consentiva.  Se non hai apposto le prescrizioni non possono, quindi, esistere alibi: non l’hai voluto fare.

Spero vivamente tu abbia serie argomentazioni da fornire alla popolazione e alla tua coscienza per spiegare perché non hai agito, lasciando che si aumentasse per i prossimi otto anni il carico inquinante sul territorio, che tu sappia cosa dire quando qualcuno che si troverà a pagare sulla propria pelle gli effetti delle tue scelte, guardandoti negli occhi, ti chiederà “perché?”.

Potrai raccontargli della grave situazione economica (vera) in cui hai ereditato il Comune; della necessità di una trattativa con l’Ente energetico, che peraltro dopo il rilascio dell’AIA si troverà in posizione di forza, per avere quei fondi che, nonostante ciò solo parzialmente, potranno salvare gli equilibri di bilancio del Comune (che una riorganizzazione seria della macchina amministrativa ed una pianificazione coraggiosa ti avrebbero consentito comunque),ma non potrai evitare di ammettere che  per evitare  il dissesto finanziario del Comune, è stata “dissestata” la vita sua e di tanti altri come lui.

Ognuno è responsabile delle proprie azioni e di queste risponde davanti alla storia; tu sei ancora in tempo per fare la differenza; apponi quelle prescrizioni, evita che il nostro territorio ed il nostro futuro continuino senza rimedio a sottostare alle logiche aziendali dell’ENEL e recupera la fiducia della comunità da te amministrata ponendoti nella condizione di rispondere a quel “perché?” con un “ho fatto tutto ciò che era in mio potere”.

Voglio salutarti come un grande medico dell’ISDE, Michelangelo Bolognini, era solito fare in questi casi:
salute, ce ne è bisogno!
Simona Ricotti

14 marzo 2013

COMUNICATO STAMPA MOVIMENTO NO COKE ALTO LAZIO e FORUM AMBIENTALISTA


Riceviamo dagli amici dell' Alto Lazio  
e pubblichiamo .

Oltre il danno, la beffa!
Non vediamo come altro commentare quanto accaduto lo scorso 12 marzo nella Conferenza dei Servizi per il rinnovo dell’AIA di Torrevaldaliga Nord e quanto dichiarato dal Primo Cittadino a
margine della stessa.
Parlare infatti di vittoria storica, significa o avere una profonda ignoranza di quanto contenuto nei documenti e di quanto richiesto da ENEL durante il procedimento, o mentire sapendo di farlo.
Dall’analisi del Verbale della conferenza e dei relativi allegati, si evince infatti che l’AIA sarà rilasciata senza che le Migliori Tecniche Disponibili siano totalmente applicate; in deroga al Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Regione Lazio; senza alcuno dei provvedimenti previsti dal recepimento dalla Direttiva Seveso II relativa agli stabilimenti suscettibili di rischio incidenti rilevanti, ed infine stravolgendo quanto previsto dal decreto MAP 55/02/2003 del 24 dicembre 2003 autorizzativo alla costruzione e all’esercizio della centrale.
Nulla su quanto richiesto dalle Associazioni e dai cittadini, che a tal fine avevano sottoscritto in migliaia un’apposita petizione, chiedendo che il Sindaco apponesse prescrizioni più stringenti
quali, ad esempio,
- limiti emissivi di 50 mg/Nm3 per il monossido di carbonio, risultato ottenibile applicando le Migliori Tecniche Disponibili individuate dall’Unione Europea;
- l’utilizzo di carbone con contenuto di zolfo inferiore allo 0,3% come previsto dal Piano di Risanamento della Qualità dell’aria della Regione Lazio;
- il mantenimento della capacità produttiva e del consumo di materie prime come dichiarati nel 2003 in sede di prima autorizzazione, in sintesi: un massimo di 6.000 ore all’anno di
funzionamento a pieno regime e 3.600.000 tonnellate di carbone;

 Tutte richieste contenute nelle Osservazioni che il Movimento No Coke, il Forum Ambientalista e l’ISDE – Medici per l’Ambiente, hanno depositato agli atti della Conferenza dei Servizi, e che hanno ripetuto e motivato nell’apposita audizione.
Al contrario, sono state accolte tutte le pretese di Enel a esclusivo beneficio del conto in banca degli azionisti e la centrale, solo per citare alcuni dati, potrà funzionare al massimo carico per 7.500 ore all’anno (312 giorni invece che i 250 dichiarati nel 2003), bruciare 4.500.000 tonnellate all’anno di carbone (quindi 900.000 tonnellate in più di quelle previste), utilizzare carbone con percentuale di zolfo fino ad oltre tre volte superiore a quella consentita dal Piano Regionale di Qualità dell’Aria, emettere una quantità massima di 120 mg/Nm3 di monossido di carbonio - quindi ben più del doppio della quantità attesa con l’utilizzo delle Migliori Tecniche Disponibili,mantenendo invariato il limite annuo consentito di emissioni di anidride solforosa (2.100 tonnellate) e ossidi di azoto (3.450 tonnellate).


Il sindaco Tidei, svilendo il potere/dovere conferitogli dal R.D. 27 luglio 1934 n°1265, ha prescritto unicamente l’abbassamento della quota massima di emissioni delle polveri, portandola a 160
tonnellate/anno dalle 260 previste finora, proponendo una riduzione, peraltro l’unica sulla quale l’Enel si era dichiarata disponibile a trattare, di carattere più che altro scenografico, se solo si considera che l’intero impianto a pieno regime nel 2011 ha prodotto – sempre secondo i dati rilevati dall’Enel e approvati dalle autorità competenti – un totale di 55 tonnellate di polveri, ovvero
circa un terzo del limite che il Sindaco ha “imposto”, con “severità” memorabile, nella conferenza dei servizi di ieri.
Per quanto riguarda la fissazione del 2034 come data di chiusura dell’impianto (anche qui nel pieno rispetto delle indicazioni di Enel sul ciclo di vita della centrale), crediamo che qualsiasi persona mediamente dotata di buon senso non possa che considerarla, più che una prescrizione, una profezia da cartomante.


Riteniamo veramente grave, seppur non ci stupisce, che il Sindaco, ma anche gli altri enti rappresentati in Conferenza dei Servizi, abbiano perso un’importante occasione per ridurre il carico inquinante sul nostro territorio che già cosi pesantemente sta pagando gli effetti degli oltre 50 anni di servitù energetica ma ancor più grave che si spacci come vittoria storica l’accettazione passiva della maggior parte delle richieste ENEL.
Accettazione che, ne siamo certi, faciliterà le trattative sulle compensazioni economiche che il Comune sta conducendo con l’ente elettrico e che passano, ancora una volta, sulla pelle e la
salute della popolazione di Civitavecchia e dell’Alto Lazio.

 

Diffidiamo il Sindaco e quant’altri dall’affermare di aver fatto proprie le richieste dei No Coke e delle associazioni ambientaliste, e ci riserviamo, non appena il provvedimento definitivo verrà pubblicato, di far valere le ragioni del popolo inquinato, ricorrendo avverso lo stesso in tutte le sedi competenti..
Civitavecchia, 14 marzo 2013


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Tratto da Villaggio Globale

Carbone e petrolio, si spinge sull'acceleratore

Il cattivo esempio più macroscopico è quello dell'8 marzo quando gli ex ministri Clini e Passera hanno firmato un decreto interministeriale che approva la versione finale della Sen (Strategia energetica nazionale). Comportamento che ricorda quando «nel '92, con un analogo decreto, il settimo governo Andreotti, sfiduciato e in carica esclusivamente per l'ordinaria amministrazione, fece passare grazie al Comitato interministeriale prezzi il famoso Cip 6»
Mentre la nuova legislatura sta cercando di nascere fra mille difficoltà e interrogativi sulla stabilità futura, mentre il popolo italiano si è già espresso su alcune questioni importanti in tema di energia, mentre il mercato dà chiari segnali nell'indicare la direzione verso cui intende muoversi, la politica che svolge gli «affari correnti» e quella che continua a gestire a livello locale il bene delle sue comunità, allungano il passo e danno un'accelerata verso posizioni opposte a quelle indicate dai cittadini. 
......Dopo quattro anni di attesa, la Conferenza dei servizi per il rinnovo dell'Autorizzazione integrata ambientale della Centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord ha chiuso i lavori con una sola seduta e senza che nessuna delle osservazioni e richieste presentate da Legambiente e dai comitati sia stata valutata positivamente.
 
Da una prima lettura del verbale, in sintesi, sono stati ampliati i limiti di emissione per il monossido di carbonio, anche in relazione alle ore di funzionamento dell'impianto, non è stato inserito il limite dello 0,3% del tenore di zolfo nel carbone (fissato dal piano regionale qualità aria) né è stata prodotta una descrizione analitica del combustibile rendendo impossibile valutare gli inquinanti emessi (metalli pesanti soprattutto), non è stata disposta la verifica di ottemperanza per le prescrizioni contenute nella valutazione di impatto ambientale per valutarne lo stato di attuazione.

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