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21 novembre 2007

2007-11-21 IL PESCE ... da studi internazionali di cui cito la fonte nel testo sottostante.

Carbone - Pesce - Inquinanti Molto Tossici - Possibili Perdite Economiche Enormi per l’Industria Ittica... ….e gravi danni alla risorsa economica più preziosa: IL CERVELLO dei BAMBINI

I risultati di uno studio presentato il 7 novembre scorso al Congresso Annuale dell’American Public Health Association, svoltosi a Washington, D.C., mettono in guardia contro il consumo di pesce proveniente da acque vicine a centrali a carbone (1).

Lo studio è stato effettuato a Pittsburgh, Pennsylvania, USA, in un’area situata lungo la direzione dei venti prevalenti rispetto ad una centrale a carbone. Gli studiosi hanno trovato nel tessuto dei pesci di questa zona un alto contenuto di mercurio e selenio, due ben noti inquinanti emessi dalla combustione del carbone.

Di particolare interesse è il fatto che, nel caso di emissioni importanti, l’inquinamento interessava anche aree verso le quali non spiravano i venti prevalenti.

I ricercatori hanno messo in evidenza come l’ingestione di pesce contaminato da mercurio avrebbe aumentato di molto il rischio di danni neurologici nei bambini quali ritardo mentale, difficoltà di apprendimento, ritardo dello sviluppo neurologico, deficit del linguaggio, della funzione motoria, dell’attenzione e della memoria.

L’ingestione di pesce “al mercurio” può causare oltre a danni neurologici, malattie cardiocircolatorie e malformazioni congenite.

Non è possibile valutare la quantità di mercurio che, in seguito alla combustione del carbone, una delle fonti più importanti di inquinamento da mercurio, verrà immessa nell’aria in forma ossidata ed in forma elementare. La prima porrà un rischio di inquinamento da mercurio per le popolazioni che risiedono in un raggio di centinaia di km dalla centrale a carbone; le emissioni di mercurio in forma elementare causeranno invece un danno su scala mondiale (U.S. Department of Energy National Energy Technology Laboratory – Five Year Research Plan on Fine Particulate Matter in the Atmosphere. FY2001-FY2005).

Nel decreto di Valutazione di Impatto Ambientale che ha autorizzato la conversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia si afferma: “Con la centrale a carbone ci sarà un aumento del 50 % delle emissioni di mercurio”…e… “Si esprime perplessità riguardo al fatto che le emissioni di mercurio possano essere effettivamente contenute nel valore dichiarato di 0.8 microgr/Nm3”. Nonostante le tecnologie applicate, infatti, il carbone può contenere fino a 150 volte la quantità di mercurio presente nell’olio combustibile (European Commission – Ambient Air Pollutio By Mercury Position Paper).

CI RIVOLGIAMO ALL’INDUSTRIA ITTICA AFFINCHÉ INTERVENGA PRESSO IL MINISTERO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE PER CHIEDERE LA RIAPERTURA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI, AL FINE D’ INCLUDERE NELLA VALUTAZIONE D’ IMPATTO AMBIENTALE I DANNI ECONOMICI AL SETTORE DELLA PESCA CHE POTREBBERO DERIVARE DALLA CONVERSIONE A CARBONE
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I DANNI AL SISTEMA NERVOSO IN VIA DI SVILUPPO CAUSATI DAL MERCURIO

AVREBBERO DOVUTO FAR RIFLETTERE PROFONDAMENTE SULL’USO DEL CARBONE

Per approfondire su mercurio ed ingestione di pesce contaminato:

Proceedings of the Sept. 2007 National Forum on Contaminants in Fish http://www.epa.gov/waterscience/fish/forum/2007/pdf/section2d.pdf

Medici per l’Ambiente dell’Alto Lazio

(1) Higher Levels Of Pollutants Found In Fish Caught Near A Coal-fired Power Plant

Emissions from coal-fired power plants may be an important source of water pollution and fish contamination, say researchers at the University of Pittsburgh Graduate School of Public Health.

A new study found higher-than-Environmental Protection Agency (EPA)-recommended levels of mercury and elevated levels of selenium in channel catfish caught in a rural area upstream of Pittsburgh and downwind from a coal-fired power plant. Both mercury and selenium are well-known contaminants of coal burning for power generation.

To complete the study, researchers recruited local anglers to catch channel catfish from the three rivers area of Pittsburgh and from Kittanning, Pa., an area 40 miles upstream of Pittsburgh. The three rivers area includes the Allegheny, Monongahela and Ohio rivers. Based on testing of 63 fish, they found that Kittanning and three rivers area fish had 19 and 3.1 times more mercury, respectively, than store-bought fish. They also found significantly higher levels of mercury and selenium in the Kittanning-caught fish than in the fish caught in the three rivers area.

Results showed that the risk of developing neurological disorders from ingesting catfish with such high levels of mercury as those caught near Kittanning were eight times higher than the EPA's acceptable risk for children under six years of age; seven times higher for children between seven and 16 years of age; and six times higher for women of child-bearing age. For the general population, this risk was five times higher than the EPA's acceptable risk. The results also indicated to the researchers that fish can be used as bio-sensors to locate and find sources of area pollution.

"Given these results, we should be concerned about fish caught in areas that are situated close to coal-fired power plants, even if upstream from more heavily polluted areas," said Conrad D. Volz, Dr.P.H., M.P.H., principal investigator, department of environmental and occupational health, University of Pittsburgh Graduate School of Public Health. "These types of power plants may be significant sources of mercury and selenium in fish contamination. We believe it is important for fish consumption advisories to take into account industries such as power plants that may be important sources of water pollution, and warn people in these areas about the dangers of consuming local fish."

Ingestion of fish with high levels of mercury has been linked to neurological and developmental problems and birth defects.

This study was presented at the annual meeting of the American Public Health Association in Washington, D.C. November 7, 2007.

The study was funded by grants from the Highmark Foundation, the DSF Charitable Trust and the Heinz Endowments. Co-authors include Yan Liu, Nancy Sussman, Ph.D., Tiffany Green, Jim Peterson, Ph.D., Charles Christen, Maryann Donovan, Ph.D., Devra Davis, Ph.D., Patricia Eagon, Ph.D., Kelly McMahon, M.D., and Ravi Sharma, Ph.D., all with the University of Pittsburgh; Sean Brady, Venture Outdoors, Pittsburgh; Paul Caruso, channel catfish angler; and Myron Arnowitt, Clean Water Action, Pittsburgh.

Adapted from materials provided by University of Pittsburgh Schools of the Health Sciences.

06 novembre 2007

03 novembre 2007

2007-10-26 Da "Trucioli Savonesi": "SIGNOR SINDACO, LA CENTRALE NON UCCIDA NOLI, CI DIFENDA!"













Sindaco di Noli Ambrogio Repetto

Nove donne firmano un appello per la salute, allarmate dopo un’assemblea a Valleggia

"SIGNOR SINDACO, LA CENTRALE
NON UCCIDA NOLI, CI DIFENDA !"

Le firmatarie dicono di non essere interessate a polemiche, né a lotte politiche, ma solo al “diritto alla verità, alla corretta e completa informazione”. Chi non ha nulla da nascondere sostenga la nostra richiesta prima che sia troppo tardi. I dati diffusi dai medici e dagli esperti. Nessuno deve mentire.
Lettera aperta al sindaco di Noli
Egregio signor sindaco, Lei sa, perché ha ricevuto un formale invito, che l’Associazione “Uniti per la salute” di Valleggia ha indetto, per la sera del 19 settembre scorso, un importante incontro sul tema “Produzione di energia e rischi per la salute, la parola ai medici”.
Siamo un gruppo di cittadini di Noli che ha partecipato all’incontro, ma non avendo notato la Sua presenza, né quella dell’assessore alla Sanità o all’Ambiente, né di altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale, ci permettiamo di riferire i punti salienti degli interventi dei medici, dal momento che la questione ci riguarda da vicino. Questo anche per arrivare a tutti coloro che, non informati, non hanno potuto partecipare.
Gli interventi sono stati così seri, pregnanti, documentati e allarmanti che avremmo voluto condividere con Lei e con buona parte dei nostri concittadini la consapevolezza della gravità della situazione e dei rischi che corriamo.
Il dottor GHIRGA, pediatra, portavoce dei “Medici per l’Ambiente e la Salute dell’Alto Lazio” e il dottor FRANCESCHI, pneumologo, specialista in tisiologia e malattie dell’apparato respiratorio, col supporto di proiezioni, hanno informato sui problemi inerenti alla produzione di energia elettrica, sul tipo ed il grado di inquinamento prodotto dalla combustione del carbone e sui rischi sanitari che i cittadini che vivono nel raggio di 48 km. Corrono per l’inalazione delle polveri sottili emesse.
Abbiamo visto sullo schermo la mappa dell’inquinamento rilevato dal satellite europeo che ha evidenziato la situazione critica della Liguria ed in particolare della Provincia di Savona dove più dell’80 per cento dell’inquinamento prodotto è derivato dalla Centrale termoelettrica, essendo la percentuale relativa al traffico veicolare e al riscaldamento poco significativa, visto il numero limitato di abitanti.
Le centrali a carbone sono le più tossiche. Nel carbone si contano 67 inquinanti tra cui l’arsenico ed il mercurio, maggiormente pericolosi, che hanno effetti già a livello prenatale e, in particolare, negli organi in evoluzione dei bambini, sul cervello, sul sangue, sul sistema nervoso e respiratorio, incidendo addirittura a livello genetico.
Responsabili, le microparticelle PM 2,5 le più insidiose perché troppo piccole per essere filtrate, di cui non abbiamo la percezione, ma che si accumulano nell’ambiente, penetrano nell’organismo incapsulandosi, ad esempio negli alveoli bronchiali e riducendo la capacità respiratorio, provocando asma, allergie e patologie gravi. Un significativo aumento si è registrato in questi anni anche di infarti ed ictus.
Le centraline di rilevamento non garantiscono di fotografare la reale qualità dell’aria, proprio per la mancata misurazione delle PM 2,5.
Inoltre, nel carbone sono presenti sostanze radioattive i cui effetti si sommano e le ceneri prodotte dalla combustione vengono utilizzate nei materiali per l’edilizia. Sono molto tossiche e rilasciano, a loro volta, sostanze nocive. Inquinante è pure il gas, anche se riduce l’inquinamento di 1/3 rispetto al carbone.
Proprio per i rischi connessi, è prevista in Europa una riduzione del 30% dell’impiego del carbone, da ora al 2030. Ci si chiede perché a Vado Ligure, in piena zona abitata e già fortemente degradata, si parli di potenziamento dell’impianto.
Dal punto di vista economico, il carbone conviene certo al privato che gestisce l’Azienda, ma ha dei costi globali sulla società, in termini di cure sanitarie e danno ambientale, che non ha confronti con nessun tipo di combustibile.
Molto altro è stato detto, dalla carente informazione alla sottovalutazione del problema da parte delle Istituzione sanitarie e non, alla forte discordanza tra i dati forniti dalla Tirreno Power e quelli derivanti da 10 anni di studi e indagini della Commissione Europea e dei Centri di Ricerca internazionali.
C’è una perizia del dottor Franceschi che fornisce molti dettagli per chi vuole informarsi.
Il dottor TRUCCO, presidente dell’Ordine dei medici della Provincia di Savona, ha infine illustrato il ruolo dell’Ordine, organo preposto a garanzia della tutela della popolazione. Secondo lui, visto il silenzio delle Istituzione, è importante che ci sia una mobilitazione dell’ambiente medico che può e deve dire la sua con competenza di causa e collaborando con gli amministratori pubblici.
Trucco ha poi lanciato un invito ai sindaci perché si facciano garanti della salute pubblica con scelte adeguate che è il loro potere effettuare, ma essi devono prendere coscienza dei rischi attraverso un’informazione obiettiva condividendo con i cittadini iniziative di politica sanitaria e mettendo in atto il “Principio di Precauzione” secondo cui, nel dubbio, bisogna astenersi da scelte potenzialmente pericolose, in attesa di saperne di più.
Ha chiuso l’incontro il rappresentante dell’Associazione con una provocazione: o quei medici sono dei mentitori o qualcuno dovrà prendere dei provvedimenti.
Ecco, giriamo a Lei l’invito del dottor Trucco e la provocazione dell’Associazione. Se l’Amministrazione Comunale ha osservato bene la situazione di Noli nella perizia del dottor Franceschi e che è in suo possesso, non può lasciare che la nostra città, espressione dei valori storici, paesaggistici ambientali, centro turistico apprezzato e privo di fonti inquinanti proprie, sia oggetto di una così palese contraddizione.
Noli Le chiediamo se, come responsabile della salute pubblica, ha ben presente questo grave problema, se lo ritiene o no prioritario, quali iniziative urgenti e concrete intende intraprendere, attivandosi, insieme ai Comuni coinvolti come il nostro, con ogni mezzo possibile per modificare la situazione attuale già ampiamente compromessa, oltre che per opporsi al potenziamento dell’impianto.
Nella sua veste di sindaco, Le chiediamo di informare adeguatamente la popolazione, tutelarne la salute e difenderne l’economia prevalentemente turistica perché la nostra città non venga declassata dalla situazione descritta.
La ringraziamo per l’attenzione e Le porgiamo i nostri ossequi.
Noli, 26 ottobre 2007.
Marotta Maria Antonella
Manca Paola
Vincenti Maria
Lupetti Luana
Garzoglio Luigi
Buffaldi Francangela
Boscain Sara
Caviglia Emma
Alluto Nicoletta
Giacchello Graziella

19 ottobre 2007

2007-10-19 RUBRICA: "Il Mondo Cambia il Problema Resta..."



ECCO A VOI IL PRIMO NUMERO DELLA RUBRICA INFORMATIVA STORICA DEGLI ULTIMI 30 ANNI DAL TITOLO: "Il mondo cambia il problema resta..."


SE AVETE PIACERE POTETE LASCIARE UN COMMENTO, SONO ANONIMI E SONO I BENVENUTI.


GRAZIE DELL'ATTENZIONE.

11 ottobre 2007

2007-10-11 Invito...ai cittadini, agli organi civici e pubblici/loro rappresentanti


Associazione “Uniti per la salute”
piazza della chiesa 6
Valleggia - Quiliano (SV)

Con la presente ci pregiamo di invitarLa all’incontro informativo pubblico che la nostra associazione ha previsto per il giorno 19 ottobre 2007 alle ore 21 presso il Teatro Nuovo di Valleggia (Quiliano), sul tema: “ Produzione di energia e rischi per la salute: la parola ai medici ”.
Obiettivo dell’iniziativa è, in linea con il dettato del nostro statuto, di avere la possibilità di ascoltare clinici specialisti sulle problematiche riferibili all’impatto ambientale della combustione di fossili nelle centrali termoelettriche.
Ci saranno interventi dei medici:
-Dott. Giovanni Ghirga, pediatra, medico ISDE (International Society Doctors for Environment Medici per l’Ambiente) e portavoce dei Medici per l’ambiente e la salute dell’ Alto Lazio,
-Dott. Ugo Trucco, Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Savona
-Dott. Paolo Franceschi, pneumologo, specialista in Tisiologia e Malattie dell'Apparato Respiratorio.
Vista l’importanza degli argomenti trattati contiamo sulla Sua gradita presenza.
Con l’occasione porgiamo distinti saluti.
Associazione Uniti per la Salute
Il Presidente

Quiliano 10 ottobre 2007
unitiperlasalute@libero.it
http://unitiperlasalute.blogspot.com

2007-10-06 Distribuiti più di 4.000 volantini ...



Con l'aiuto dei nostri Associati, Simpatizzanti e Sostenitori abbiamo distribuito più di 4000 volantini, sabato 6 ottobre presso l'Ipercoop di Savona.

Grazie a chi ci aiuta, a chi spera ed a tutti Voi che ci seguite che siete così l'espressione massima di informazione, civiltà, democrazia.



Grazie.

29 settembre 2007

2007-09-29 ISCRIZIONI APERTE PER ASSOCIARSI AD UNITI PER LA SALUTE

Gentili Lettori, care Lettrici,

Unitiperlasalute desidera informarVi che vi è la possibilità sempre aperta di associarsi e unendosi a noi, poter dare un valido contributo nella lotta civile all'ignoranza ed alla non-informazione che ci propinano.
Siamo apartitici, perseguiamo l'unica politica della salute nostra e dei nostri figli.

Forza vieni ed unisciti a noi, la forza è nel gruppo!

Scrivi ad unitiperlasalute@libero.it e ti indicheremo come associarti.

Cordialmente.

12 settembre 2007

2007-09-12 IL 6 OTTOBRE SAREMO ALL'IPERCOOP DI SAVONA

IL GIORNO 6 OTTOBRE 2007 SAREMO ALL'IPERCOOP DI SAVONA PER DARE NOTIZIE AGGIORNATE SULLE NOSTRE ATTIVITA'.
IN PARTICOLARE PER INVITARE ALL'IMPORTANTE INCONTRO-DIBATTITO PUBBLICO DEL 19 OTTOBRE PRESSO IL TEATRO NUOVO DI VALLEGGIA (QUILIANO-SV).

24 luglio 2007

2007-07-21 E-Mail ricevuta dopo gli incontri del 20-07-2007

Ciao a tutti! Sono Alexandra, la flglia di Sergio.

Volevo dirvi che la manifestazione del 20 luglio al teatro di Valleggia mi ha veramente colpita.

Mi ha colpito soprattutto l'intervento del dottore che ha illustrato nel dettaglio la situazione critica della nostra provincia e poi l'ultimo intervento in assoluto.
Sono tornata a casa con molta amarezza, rabbia!
Non posso credere che molta gente si disinteressi di queste cose e non posso credere che i famosi "addetti ai lavori" continuino a dire che non ci sono legami tra la presenza della centrale e l'altissimo tasso di mortalità per tumori nella nostra provincia!
Ma non ho provato solo amarezza, anche speranza, perchè come diceva qualcuno di voi, neanch'io posso sentire le parole "Tanto non cambierà niente....".
Io ho vent'anni, voi siete molto più grandi di me e quindi non so cosa potrei dirvi per incentivarvi a continuare nella vostra battaglia perchè penso che lo sappiate meglio di me.

Grazie per il magnifico esempio di impegno e coscienza civile che mi avete dato.
Continuate così perchè non siete da soli!

Saluti a tutti.

Alexandra

2007-07-20 “Salute e Centrale Termoelettrica”




Venerdì 20 luglio 2007 Valleggia è stata centro di una intensa attività di comunicazione sociale che ha visto la presenza della Carovana Cuore di LIBERA (il cui presidente è Don Ciotti).
Alle ore 17 nel Teatro Nuovo si è svolto un pubblico incontro-dibattito sul tema: “Salute e Centrale Termoelettrica”, naturale conseguenza della manifestazione tenutasi il 2 maggio scorso presso la Società Aurora di Valleggia, che vide la presenza di oltre 600 persone.

L’incontro, coordinato dalla nostra associazione, è iniziato con il saluto della nostra Presidente che ha ribadito le motivazioni e le finalità del nostro sodalizio.



Il dott. Paolo Franceschi ha poi esaustivamente esposto i problemi per la salute derivanti dalla combustione del carbone e dei combustibili fossili, soffermandosi sui numerosi aspetti ad essi correlati (da questo sito è possibile accedere ad una relazione già prodotta dallo stesso dott. Franceschi)








E’ seguito un altro importante intervento: il dott. Trucco, presidente dell’Ordine dei Medici di Savona,
ha parlato con chiarezza ed in modo diretto sottolineando i compiti ed i doveri di medici e politici ed anche rimarcando una certa “pigrizia” riferibile ad alcuni di questi.
E’ stata poi esposta, da alcuni nostri soci, una breve relazione sulle attività fin qui svolte dal nostro sodalizio, sulle nuove conoscenze acquisite, sulla raccolta di firme e sulle prossime attività previste a difesa e tutela della salute.
L’ultima parte dell’incontro, prima del dibattito, è stata incentrata sul tema
“ecco perché continuiamo ad essere preoccupati per la nostra salute”.
Sono stati proiettati articoli di quotidiani, che, a partire dal 1977, hanno ripercorso la storia della centrale termoelettrica, con ripetute e ricorrenti promesse di migliore monitoraggio dell’aria, di sistemazione di nuove centraline di rilevamento e con la riproposizione degli interrogativi sulla presenza di livelli di radioattività nelle ceneri e nelle emissioni in atmosfera.

E’ stato proposto anche il recente, significativo documento dell’IST di Genova (istituto nazionale per la ricerca sul cancro) .
Al termine dell’incontro è stato dato appuntamento per un importante convegno che si sta organizzando, previsto per la fine di settembre.

L’intensa giornata Valleggina si è conclusa in serata, presso la S.M.S. Aurora, con l’incontro con Giancarlo Caselli promosso dalla Carovana Cuore di Libera.



Il Procuratore Generale di Torino, ha tenuto una seguitissima conferenza sui temi proposti per la tappa della “Carovana”: legalità, diritti, cittadinanza.

19 luglio 2007

2007-07-20 COMUNICATO STAMPA - UNITIPERLASALUTE

Valleggia di Quiliano, 19-07-2007

Domani, venerdì 20 luglio 2007, Valleggia sarà centro di una intensa attività di comunicazione sociale. La Carovana Cuore di LIBERA (il cui presidente è Don Ciotti) sarà infatti nella località quilianese dove si terranno due importanti appuntamenti.

Alle ore 17 nel Teatro Nuovo si svolgerà un pubblico incontro-dibattito sul tema: "Salute e Centrale Termoelettrica" che vuole essere la naturale conseguenza della manifestazione tenutasi il 2 maggio scorso presso la Società Aurora di Valleggia, che vide la presenza di oltre 600 persone.

L´incontro sarà moderato dall´associazione Uniti per la Salute che informerà i cittadini sulle attività fin qui svolte, sulle nuove conoscenze acquisite, sulla raccolta di firme e sui nuovi obiettivi a difesa e tutela della salute.

Ci saranno importanti interventi con il Presidente dell´Ordine dei Medici di Savona dott. Trucco ed il dott. Franceschi.

La manifestazione non riguarda solo il territorio di Vado e Quiliano, ma è rivolta anche agli abitanti di Savona e dei comuni del comprensorio. Nell´evidenziare il carattere apartitico del sodalizio, i promotori sottolineano l´importanza della presenza dei cittadini affinché si possa raggiungere l´obiettivo di una sempre maggior tutela della salute. " tutti respiriamo la stessa aria indipendentemente dalle nostre preferenze politiche: così i confini comunali non costituiscono barriere per l' aria medesima".

Alle ore 20,45 l´incontro con Giancarlo Caselli concluderà l´intensa giornata valleggina. Il Procuratore Generale di Torino, parlerà presso la S.M.S. Aurora sui temi proposti per la tappa della "Carovana": legalità, diritti, cittadinanza.

"Uniti per la salute" -Quiliano
unitiperlasalute@libero.it
http://unitiperlasalute.blogspot.com/

17 luglio 2007

2007-07-20 UNITIPERLASALUTE VI INFORMA:

20 Luglio 2007, alle ore 17,00 nel "TEATRO NUOVO" di Valleggia fraz. Quiliano (SV) ci sarà il seguente incontro formativo - dibattito:

11 luglio 2007

2007-07-11 Lettera inviata agli organi di informazione

Spett.li Redazioni

In riferimento all’articolo apparso oggi, 7 luglio 2007 , sul quotidiano “Il Secolo XIX” (ed. Savona) dal titolo “Sì degli industriali al potenziamento del polo dell’energia”, la scrivente associazione desidera sottoporre alla Vostra attenzione ed a quella di Vostri Lettori alcune brevi considerazioni:
La nostra è un’associazione che non si oppone alla modernità e riteniamo legittimo che gli industriali e gli imprenditori mirino allo sviluppo e quindi a creare ricchezza per le loro aziende e per il Paese.
A questo proposito dichiariamo la nostra disponibilità, se invitati, a partecipare all’incontro di lunedì prossimo al Campus di Legino, con l’intenzione di sottolineare in modo costruttivo e propositivo le nostre meditate e, crediamo ragionevoli, posizioni.
Noi non pensiamo e non abbiamo mai pensato di ”avere lo stesso livello di benessere senza la vista di un capannone, di una centrale elettrica, di una strada”, pensiamo però che la vera modernità ed il vero sviluppo risiedano nella innovazione e nello sfruttamento delle più attuali tecnologie e che il ricorso ancora una volta ai combustibili fossili ed al carbone nella fattispecie non rappresentino un esempio di modernità ed innovazione. Riteniamo che un’azienda moderna e veramente innovativa dovrebbe pensare il suo sviluppo anche valutando il contesto ambientale e sociale e che ciò produrrebbe pure vantaggi economici. Non è un’utopia, in molti Paesi si è intrapresa la strada delle tecnologie avanzate e lo sviluppo del nostro Paese e della nostra Provincia crediamo dovrebbe superare vecchi stereotipi e puntare a questi obiettivi.
Tuttavia la tutela dell’ambiente e della salute è soprattutto compito delle Istituzioni a ciò preposte e crediamo che Queste abbiano l’alta responsabilità di considerare e valutare il costo etico, sociale ed anche economico delle ricadute sulla salute dei cittadini. (Nel costo economico complessivo è considerato l’impatto sanitario sulla cittadinanza?)
La nostra associazione ha raccolto una quantità di documentazioni sull’impatto della centrale termoelettrica di Vado Quiliano tra cui:
- la dichiarazione dell’Ordine dei Medici di Savona che esprimono “… forti preoccupazioni sia per le polveri sottili che le centraline di rilevamento non sono in grado di controllare, sia per l’inquinamento radioattivo che vicino ad una centrale a carbone è superiore addirittura rispetto a una nucleare”,(art.del 9 mag.2007 La Stampa)
- i dati sulle emissioni dal registro INES
- le quantità notevoli di ceneri (200.000 tonnellate annue) e di rifiuti pericolosi (di cui sarebbe opportuno conoscere destinazione, composizione, analisi e metodologia di smaltimento)
solo per citarne alcuni.
Noi non facciamo un’opposizione pretestuosa e aprioristica, sappiamo che la modernità ha costi (e purtroppo non solo estetici), ma, da cittadini responsabili e rispettosi delle leggi, crediamo di essere in diritto di conoscere ciò che può compromettere la nostra salute e di pretendere che la stessa sia tutelata come sacrosanto diritto sancito dalla Costituzione.
Le risposte che abbiamo chieste e sollecitate alle Istituzioni riguardano appunto il sistema di monitoraggio, i dati sugli effetti degli inquinanti, sulle rilevazioni della radioattività dell’ambiente e delle ceneri che vengono utilizzate nei cementifici: non ci stancheremo di chiedere e chiedere per avere risposte chiare e inequivocabili.
Fino ad ora dalle Istituzioni ( Provincia e Regione) ci è giunto solo un assordante silenzio: si può pensare che la mancanza di risposte sia essa stessa una risposta?

Quiliano,07.07.2007

Associazione “Uniti per la salute”
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Valleggia - Quiliano (SV)
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