30 novembre 2010

COMITATO PRO AMBIENTE MODUGNO . Replica al sig. Marcegaglia 2)"E' tempo di essere lupi"

Tratto da" UNONOTIZIE"

PUGLIA, BARI: COMITATO PRO AMBIENTE MODUGNO . Replica al sig. Marcegaglia

In riferimento alle dichiarazioni del Sig. MARCEGAGLIA pubblicate sul quotidiano la gazzetta del Mezzogiorno il giorno 23 novembre, è alquanto doveroso da parte dello scrivente Comitato Pro Ambiente di Modugno replicare specificando le seguenti inesattezze e falsità:


L' impianto di Modugno è ubicato in una zona definita altamente inquinata dall' ARPA Puglia e Settore Ecologia della Regione Puglia;
Il cantiere insiste in una zona Paesaggistica di notevole interesse ai sensi del D.M. 01.08.1985 come da nota della Soprintendenza dei Beni Paesaggistici e Architettonici di Bari, inviata a Regione Puglia, Comune di Modugno, Nucleo Carabinieri Tutela Beni Culturali e,
pertanto assolutamente INVIOLABILE.
Si pone l 'accento, pertanto, sulla forte attestazione di tale vincolo da parte di un' Istituzione Pubblica e non da Comitati ingannevolmente sminuiti per la loro importanza;

Il Comune di Modugno ha espresso parere Negativo in sede di Conferenza dei Servizi ritirando i permessi a Costruire rilasciati nell anno 2003 e 2007, consapevole dell 'inganno celato di un inceneritore falsamente necessario, assumendosene le Responsabilità per i firmatari delle Autorizzazioni;
Identico parere Negativo è stato reso dall 'ARPA Puglia che ha affermato la criticità ambientale della zona in cui insiste l impianto.


Nelle dichiarazioni del Sig. Marcegaglia non vi è alcun riferimento al cantiere in cui dovrebbe sorgere, l' impianto il quale è stato posto sotto sequestro per ordine della Magistratura di Bari per una serie di presunti reati riguardanti vizi formali, sostanziali e falsità nell iter procedurale relativo al parere di Compatibilità ambientale del Comitato V.I.A. ascrivibili quali violazioni al Codice Penale.
Sono iscritti nel registro degli indagati i progettisti dell' impianto, il Titolare della società e il Dirigente del settore Ecologia della Regione Puglia.
Contestualmente al sequestro i Permessi a costruire rilasciati dal Comune di Modugno sono stati dichiarati illegittimi e il parere di compatibilità ambientale rilasciato nel 2007 dal Comitato VIA della Regione, nullo.

Una delle falsità rilevata dal Comitato Pro Ambiente nello Studio d' impatto ambientale della società Ecoenergia è l 'altezza del livello del mare di quaranta metri rispetto ai sessantasette riportati nella Carta dell Istituto Geografico Militare che ha valore Ufficiale. Secondo Noi è stata riportata un altezza inferiore al fine di evitare l 'osservanza delle norme contenute nel codice di navigazione interna, marittima ed aerea che prescrivono limiti di altezza per impianti realizzati nelle vicinanze di aeroporti.
Inoltre nello stesso S.I.A. si dichiara che l'esercizio dell'impianto causerà danni irreversibili al territorio.
Non esistono impianti di termodistruzione il cui impatto ambientale possa essere sdrammatizzato!


Il Comitato Pro Ambiente, nient affatto minoritario o incompetente, non manca di altri strumenti per la difesa del territorio, consapevole della spregevole e reiterata falsa informazione resa agli organi di stampa.

Soltanto industriali e politici demagoghi possono affermare tali iniquità.
Gli oncologi smentiscono quanto afferma incautamente il Sig. Marcegaglia minimizzando l 'utilità sociale di quei gruppi di Persone che lottano per difendere la salute e la Vita non i propri interessi.
Cada anche il vilipendio su codesti personaggi la cui utilità sociale serve solo a chi ha interesse che malattie e morte si diffondano.

Sicca et Simpliciter il Sig. Marcegaglia dovrebbe tacere e vergognarsi ma in tali soggetti, è ormai risaputo, non esiste vergogna ma sola attenzione per il profitto economico.
Il Sig. Marcegaglia per conoscenza del Testo unico sull 'Ambiente e delle Direttive Europee, dovrebbe sapere che bisogna riciclare non incenerire; un rifiuto non si valorizza bruciandolo.

Se paghiamo milioni di Euro in sanzioni alla Comunità Europea, lo dobbiamo a persone che parlano con toni altisonanti della falsa energia che si recupera incenerendo il rifiuto piuttosto che assicurare, come previsto dalla Legge, il recupero della materia prima e secondaria, dai rifiuti.

Deformando l' informazione, disorienta il Cittadino e invece di creare ricchezza e lavoro, produce povertà, inquinamento e morte.

Informare su questo è il compito di quei gruppi di Persone che operano a Difesa dell Ambiente.
Non si spacci l impegno civile per strumentalizzazione e battaglia ideologica. La cosa unica che a Noi interessa è la difesa della VITA.


COMITATO PRO AMBIENTE MODUGNO
www.proambientemodugno.it
Email: proambientemodugno@libero.it

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RIPORTIAMO QUESTO ARTICOLO PERCHE' per molti aspetti sovrapponibile con le problematiche del NOSTRO TERRITORIO

TRATTO DA TRC giornale



Attenzione: apre in una nuova finestra.


"Fare il male non è mai moralmente accettabile. Quando poi il presunto bene , come nel caso del voler bruciare CDR al posto del carbone, è peggio del male che si vorrebbe evitare non si può che definire tale atteggiamento moralmente deprecabile.

Ho già avuto modo di dire, e francamente credo dovrebbe bastare, che la Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia per la ventilata ipotesi di bruciare CDR , ancorchè di qualità, al posto del carbone con la chiara motivazione che i prodotti di combustione del CDR-Q sono più dannosi di quelli del carbone, il che è tutto dire".
"Né si può giustificare tale inaccettabile proposta con la motivazione che, in questo modo, si eviterebbe l'incenerimento dei rifiuti tal quali di Roma nella centrale di TVN.
Due cose sbagliate non ne fanno una giusta.

La risposta ad eventuali ulteriori prevaricazioni e violenze sul nostro territorio già gravato da mortifere servitù non può e non deve essere, come nel passato, un servile asservimento ma la ferma consapevolezza che non si è più disposti a svendere la nostra salute, il nostro ambiente , la prospettiva di un vero sviluppo,
il presente ed il futuro dei nostri figli per gli interessi di pochi.

E' la passività di ieri che ci espone agli attacchi di oggi e continuerà ad esporci ad ulteriori attacchi domani.

Carbone, un gruppo di TVS che dovrebbe essere chiuso e continua ad inquinare, navi inquinati messe in riga solo grazie all'intervento della Procura,uno dei pochi siti in Italia per lo stoccaggio di rifiuti pericolosi ed ora Mega discariche per smaltire i rifiuti di altri.
Scansano, la Campania, la stessa Tarquinia non ci hanno insegnato niente.

" Chi si fa pecora , il lupo se la mangia " e noi troppo a lungo siamo stati " pecora".
E' tempo di mostrare gli attributi e di alzare la voce perché se è vero che le ragioni sono tutte dalla nostra parte ma nessuno ci ascolta, allora dobbiamo trovare il modo di alzare la voce per farci sentire.

A Scansano l'unilaterale e devastante decisione di renderlo sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi è stata ritirata, così l'apertura di una nuova discarica in Campania o la chiusura dell'ospedale di Tarquinia.
In tutti questi casi, come in molti altri, il popolo unito ha vinto le sue giuste battaglie contro un centralismo assai poco democratico che, in aperto contrasto con il democratico principio della sussidiarietà, scarica sui più deboli i problemi causati dalla sua inefficienza.
Continuare a parlare di CDR e di inceneritori al di là delle buone intenzioni , delle quali, fra l'atro, è lastricata la via dell'inferno,non è certo la soluzione migliore del problema dei rifiuti che vede nella loro minor produzione e nella raccolta differenziata la soluzione più ecocompatibile ed economicamente vantaggiosa.
Tutto il resto non solo è noia ma un danno per la città".

Marco Di Gennaro -

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