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20 dicembre 2011

A BREVE AZIONI IN SEDE GIUDIZIARIA PER LA RESPONSABILITA' DI ENTI E DI SINGOLE PERSONE



Comunicato:

A BREVE AZIONI IN SEDE GIUDIZIARIA PER LA RESPONSABILITA' DI ENTI E DI SINGOLE PERSONE.

Apprendiamo dagli organi di informazione che la Regione Liguria avrebbe approvato la convenzione per il via libera al potenziamento a carbone della centrale. Un titolo recita: Tirreno Power, compensazioni per l’impatto ambientale: 
1 milione a Vado e Quiliano, 7,5 milioni alla Regione.
In attesa di leggere il documento, riteniamo di poter affermare che con le prospettate compensazioni si ammette finalmente che esiste un impatto connesso al potenziamento.



E quindi ci domandiamo se esista denaro sufficiente per compensare la salute dei cittadini, ricordando la chiara posizione dell’Ordine dei Medici e la perizia GIURATA in tribunale dello Studio Terra (commissionata dai comuni di Vado e Quiliano) dove è tra l’altro affermato “… 
Questo fa pensare che il giudizio positivo di compatibilità ambientale dell’opera rilasciata dal ministero dell’Ambiente sia in netto contrasto con il principio di tutela e precauzione della salute dei cittadini, senza l’acquisizione preventiva dei risultati di opportuni approfondimenti”.
 
Nonostante il NO al potenziamento proclamato alla viglia delle elezioni, nonostante l’enorme documentazione  tecnica, medica e scientifica, nonostante il motivato parere negativo dei sindaci di Vado e Quiliano e di ben 16 altri comuni, la Regione avrebbe dunque dato questo via libera.




Poichè riteniamo di aver ravvisato nella procedura gravi irregolarità, annunciamo che a breve, con diversi Comitati, Associazioni e Partiti, saranno avviate ulteriori azioni in sede giudiziaria dove verranno evidenziate quelle che riteniamo responsabilità sia di enti sia di singole persone.




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Tirreno Power, il Sindaco Ferrando e Uniti per la Salute annunciano battaglia

Vado/Quiliano.“Noi non siamo contro lo sviluppo, tuttavia nel progetto di Tirreno Power, che nessuno ha ancora visto, non ci sono garanzie ambientali e per la salute dei cittadini”. Così il sindaco di Quiliano Alberto Ferrando commenta il via libera regionale alla ristrutturazione della centrale vadese.

“Non esiste al momento nessun calcolo, nessun dato che possa affermare l’effettiva riduzione delle emissioni come dice l’azienda. Il progetto illustrato in Conferenza dei servizi non è lo stesso di quello attuale e quindi rimaniamo contrari.
Non posso che esprimere la mia delusione per la delibera della Regione che non ha ascoltato le esigenze del territorio. E’ un vero e proprio regalo natalizio a Tirreno Power” aggiunge il primo cittadino di Quiliano.

“E’ nostra intenzione mettere in campo, assieme al Comune di Vado Ligure e a quanti sono contrari a questo progetto, tutte le iniziative politiche, amministrative e giuridiche per contrastare la realizzazione dell’opera”.
“Le compensazioni economiche e ambientali non ci convincono, anche perchè bisognava prima ottenere l’AIA sui due gruppi esistenti e poi procedere ad una seria valutazione ambientale, invece si vara un nuovo gruppo da 460 MWMi pare ci sia poca chiarezza e molto ambiguità conclude il primo cittadino di Quiliano.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia, che attende di leggere nel dettaglio la delibera approvata dalla giunta regionale: “Le compensazioni economiche e ambientali sono tutte da verificare così come il controllo ed il monitoraggio sulle emissioni inquinanti e non è detto che le risorse destinate a Regione e comuni siano sufficienti. 
Inoltre la realizzazione del terzo gruppo è da valutare non solo in relazione a Tirreno Power ma a tutto il comprensorio vadese e a quello che sarà lo status delle emissioni tra dieci anni. La ristrutturazione dei due gruppi non riuscirà e compensare il livello di qualità dell’aria di questo territorio”.

Tratto da Savona News

Il Sindaco di Vado: contro l'ampliamento una grande manifestazione civile

Si dice molto deluso il Sindaco di Vado dal si della Regione all’ampliamento a carbone ma ancor di più dalla mancanza di chiarezza che da tempo avvolge la vicenda. “A questo punto non interessano le resposabilità e non si vuole colpevolizzare, ma vogliamo risposte sulla situazione ambientale e sopratutto sanitaria della zona. Senza aver accertato questo come può la regione deliberare? Pur comprendendo le problematiche degli operai lavoratori e delle imprese del territorio che parteciperebbero alle commesse, è una sconfitta della politica.  

La Regione si lava le mani - continua Attilio Caviglia - e lascia che la questione sia diramata a livello giuridico, la politica viene meno al suo ruolo, da qui la delusione. 
Il sindaco di Vado annuncia dunque quelli che secondo lui saranno le prossime mosse a cominciare da un appello al TAR dopo la conferenza Stato-Regione. 
“Politicamente non ci si vuole comportare come la regione, anzi l'idea e' quella di organizzare una grande manifestazione della società civile, da organizzare con i comuni del comprensorio.”

“La speranza e' quella di non esser lasciati soli, che non sembri solo la preoccupazione di due comuni, ma di tutte le istituzioni contrarie che si mobilitano. Una manifestazione civile e pacifica, ma forte, da concordare con gli altri consigli comunali per chiedere che la situazione

venga finalmente monitorata (di chi e' la competenza? Chi deve dare l'ordine? Regione o provincia? Sarebbe bello almeno saperlo). Occorre venga data risposta alle domande sollevate dalla perizia dell’Ing. Stevanin.


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