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14 marzo 2012

06 marzo 2012


Comunicato
Apprendiamo che il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe firmato il decreto per la centrale di Vado Quiliano come conseguenza della Conferenza dei servizi del luglio 2011. A proposito di quella conferenza ci permettiamo di ricordare che i sindaci di Vado e Quiliano hanno fatto dichiarazioni clamorose su quanto scritto nel verbale definitivo: "Si ritiene che tali divergenze alterino in maniera significativa quanto discusso in sede di Conferenza in riferimento agli elementi sopra riportati, rappresentando una versione non conforme a quanto effettivamente disquisito in merito ..." e ancora "è evidente come nella versione definitiva del verbale i sopra esposti interventi siano stati modificati...". Dichiarazioni che fino ad ora non ci risultano mai smentite o confutate da alcuno.

Riteniamo trattarsi di una denuncia di enorme gravità che viene non da due persone qualsiasi ma da due sindaci nell'esercizio delle loro funzioni. E’ lecito domandarsi come sia possibile che in uno Stato di diritto venga emesso un decreto in presenza di così gravi affermazioni dei sindaci riguardo a questo verbale fondamentale per l’emissione del decreto stesso? Attendiamo risposte se alcuno è in grado di darne.

In questo momento in cui si sta decidendo sui destini di un intero territorio per i prossimi decenni, è opportuno fare riferimento al documento ufficiale firmato dai sindaci ed inviato a Ministeri, Regione, ecc, in cui è affermato in modo inequivocabile

“si considera pertanto elemento fondamentale, condizionante e non prorogabile definire e attuare…
un piano di monitoraggio ante operam concordato e concertato con gli Enti sia nel metodo che negli analiti da analizzare, con ampio spettro relativo al ciclo emissivo derivati dal carbone ai sensi del D.lgs 155/2010
Una valutazione di impatto sanitario (VIS)… Tale procedura trova riferimenti normativi a livello europeo… Tali elementi non possono essere posti come prescrizioni all’eventuale autorizzazione, ma elementi fondamentali e imprescindibili per una corretta valutazione. Risultano azioni indispensabili ed urgenti prima di ogni ulteriore determinazione"

Questo affermano i sindaci e poiché ad oggi non ci risulta che quanto da loro richiesto come “fondamentale, condizionante” e come “azioni indispensabili ed urgenti prima di ogni ulteriore determinazione “ sia stato attuato, confidiamo che i sindaci, proprio per le loro primarie responsabilità nella tutela della salute e anche nel rispetto del principio di precauzione, si impegneranno con ogni mezzo in azioni conseguenti, compresi i ricorsi amministrativi.

Infine ci domandiamo se, a seguito di quanto dichiarato dai sindaci nel merito del verbale della Conferenza dei Servizi:

"Si ritiene che tali divergenze alterino in maniera significativa quanto discusso in sede di Conferenza" ... "è evidente come nella versione definitiva del verbale i sopra esposti interventi siano stati modificati..." , possano evidenziarsi aspetti di rilevanza penale ritenendo il citato verbale un "atto pubblico".

Da parte nostra, con le altre realtà del territorio, continueremo con ogni mezzo legalmente consentito ed in ogni sede, nazionale e sovrannazionale, nella azione per la tutela della salute e per lo scrupoloso rispetto di norme e leggi vigenti in materia ambientale .
Uniti per la Salute onlus
Leggi gli allegati





27 dicembre 2011

Servizio Pacchi Regalo Natalizi della Regione Liguria ai suoi cittadini ed anche elettori.

Tratto da Uomini i Liberi
 La Delibera  integrale del 20 Dicembre 2011

Ecco la precedente delibera integrale del 12 Luglio 2011 su Savona News

Carbone di Vado: la delibera della giunta regionale del 12 luglio 2011(Qui il testo integrale)


Riportiamo il nostro "Comunicato del  



COMUNICATO DI UNITI PER LA SALUTE.

Abbiamo appreso le notizie dell’ esito della conferenza dei servizi svoltasi oggi a Roma sul potenziamento della centrale.
Nonostante le dichiarazioni fermamente contrarie al potenziamento espresse prima delle elezioni regionali, la Giunta regionale ha portato in conferenza dei servizi quello che di fatto è un potenziamento a carbone.
Ne siamo dispiaciuti, amareggiati e preoccupati!
I cittadini devono sapere che questo è avvenuto:
Nonostante la posizione chiaramente espressa da tutto un territorio anche con le delibere contrarie di 18 comuni
Nonostante la richiesta avanzata dai sindaci per una seria valutazione di impatto sanitario prima di ogni altra decisione,
Nonostante la chiara posizione dell'ordine dei medici a tutela della salute dei cittadini,
Nonostante la già problematica situazione ambientale in aria e in acqua,
Nonostante ancora oggi si attenda documentazione ufficiale che garantisca fuor d’ogni dubbio l’ottemperanza alle prescrizioni dovute per il gruppo a turbogas entrato in funzione da ben quattro anni,
Nonostante che lo stesso Presidente regionale abbia recentemente affermato "perché forzare una popolazione a ospitare un’opera che non vuole?"
Non vengano poi a parlarci di investimenti e posti di lavoro: investimenti e posti di lavoro sarebbero senz'altro garantiti dalla metanizzazione, come richiesto anche dall'Ordine dei Medici (ricordiamo per l’ennesima volta che Ansaldo ci risulta essere leader nella costruzione di turbine a gas.)
E allora, qual è il vero obbiettivo: SALVAGUARDARE I POSTI DI LAVORO O


MANTENERE (AUMENTARE!) IL CARBONE?
I cittadini e le numerose associazioni e partiti che si riconoscono sui principi della tutela del territorio e della salute non rimarranno inerti , ma adotteranno tutte le vie legalmente consentite per difendere strenuamente il loro territorio e il loro futuro.
______________

26 dicembre 2011

LA MEMORIA LUNGA


   Stralcio da Trucioli Savonesi
LA MEMORIA LUNGA
Di Antonia Briuglia
Natale è arrivato. Anche a Savona, a Vado, a Quiliano, nelle Albissole, a Noli, Spotorno e nelle altre cittadine della Provincia.Come tutti gli anni è arrivato, ma quest’anno sembra averci portato un regalo, per molti indesiderato anche se temuto.
L’ampliamento della centrale a Carbone di Vado è stato approvato in Regione Liguria. 
Sì avete capito bene, quella delle tante battaglie avvalorate da dati e analisi scientifiche che denunciavano dati allarmanti sulla salute del territorio colpito dalle emissioni della stessa e mai pubblicamente contestate, mai state oggetto di un corretto confronto tra le parti che hanno preferito sedersi ai tavoli decisionali senza tenere conto della volontà contraria dei 18 Comuni interessati, dell’opposizione netta della popolazione e dei Sindaci dei  Comuni di Vado e Quiliano, dell’opinione  di scienziati e medici che da anni a gran voce  comunicavano i gravi allarmi sulla salute. 

Hanno preferito discutere: Regione, Provincia di Savona, sindacati e Tirreno Power tenendo a dovuta distanza coloro che sono i più interessati all’intera vicenda: i cittadini che pensavano di aver già dovuto pagare un prezzo molto alto a causa della combustione del carbone con  quarant’anni di malattie, morti premature, alterazioni e inquinamento di un territorio che è stato sempre merce di ricatto occupazionale  e di scambio politico.Il lavoro o la salute. Lo sviluppo o la decrescita.
Oggi le promesse di lavoro non sembrano del tutto credibili, sia per la crisi economica che in particolar modo la nostra Provincia sta attraversando , sia per la mancanza di capacità progettuali della classe industriale e di quella sindacale , fermi entrambi su scelte anacronistiche, obsolete e scarsamente innovative, quindi anche il ricatto “ Se vuoi lavorare, devi accettare qualche rischio sulla salute tua e quella dei tuoi figli…” non sembra reggere più.
Non bisogna essere necessariamente ambientalisti, conoscere perfettamente le risultanze scientifiche legate alla combustione del carbone, sapere che il “carbone pulito” non esiste, diffidare di chi oggi ci promette decisivi e miracolosi miglioramenti in fatto di emissioni quando sino ad oggi si è potuto auto certificare e dichiarare le proprie emissioni inquinanti senza che nessun ente pubblico potesse verificarne l’attendibilità, per non crederci più

La maggioranza di cittadini di Vado e Quiliano, ma anche di Savona, Albissola, Noli, Spotorno , Finale e degli altri Comuni sono contrari all’ampliamento della centrale a carbone e non solo sulle Delibere di Consiglio comunicate al Presidente della Provincia, ma  per la concreta opposizione dei loro cittadini.
Grande è lo sconcerto per avere appreso la decisione favorevole della Regione Liguria e del Governatore Burlando che, nonostante avesse a conoscenza le problematiche e le aspettative della popolazione contraria , ma soprattutto la netta opposizione dei Sindaci dei Comuni di Vado e Quiliano, ha voluto salutare come mediazione, l’accoglimento delle richieste della proprietà, nelle parti più sostanziali e gravose.
Grande è lo sconcerto per aver appreso come tutte le forze politiche presenti in Regione siano state complici e protagoniste di questo vergognoso accordo, dal PD all’IDV, al PDL( che in Provincia col Presidente Vaccarezza aveva il più strenuo sostenitore) .        
 Tutti senza distinzioni.
Grande, infine, lo sconcerto per la presa di posizione del PD provinciale che con il Segretario Di Tullio in testa, ma ampiamente sostenuto dal Consigliere Verdino e dalla Rambaudi, dimenticano di aver cavalcato i motivi dell’opposizione all’ampliamento , raccogliendo addirittura le firme in campagna elettorale e si permettono, oggi, di attaccare l’operato politico di due Sindaci , di cui uno , Ferrando, facente parte del Partito Democratico. 
Certo è grave nel PD non seguire in modo fedele e cieco le decisioni della Segreteria, non ubbidire agli ordini di chi con gravi incoerenze cerca di giustificare la bontà di un progetto di scempio ambientale che mortificherà il nostro territorio per altri 50 anni: potrebbe meritare una punizione. 
Ma noi avremo la memoria lunga.

Ci ricorderemo di tutti coloro che si sono resi responsabili o complici di questo progetto di scempio ambientale, quasi un crimine contro la popolazione che lo abita.

Ci ricorderemo di loro quando saremo, di nuovo, nella cabina elettorale.

Ci ricorderemo di loro per le prossime morti premature, per i prossimi casi di tumore, per tutti i bimbi asmatici o sofferenti che testimonieranno come tra la salute dei cittadini e gli interessi dei poteri forti, loro hanno scelto i secondi.
Ci ricorderemo di loro che hanno dimenticato quale sia il ruolo dei Sindaci eletti dai cittadini, che tengono onestamente fede al mandato che gli è stato conferito e per il quale sono stati eletti. 
Ci ricorderemo di chi non ha mai fatto nulla per verificare l’operato di autocontrollo delle emissioni in atmosfera e nei corsi d’acqua interessati dalla centrale e poteva farlo. 
Ci ricorderemo di chi non ha saputo essere obbiettivo e non ha  concretamente preso le distanze da chi ha deciso il futuro del nostro territorio  dando il parere positivo di VIA  pur non avendo le carte in regola,  essendo indagato per la valutazione ambientale di un’altra centrale a carbone: quella di Porto Tolle.  
Ci ricorderemo di chi non solo non ha voluto ascoltare la denuncia di medici e scienziati sui danni da polvere sottili e ultra sottili, ma anche di chi ha finto di credere a una battaglia ambientale, talvolta prendendone parte in prima persona, ma  senza poi  assumere posizioni di vera rottura con i loro partiti e le loro segreterie per chiedere, ad esempio, una verifica seria sui gruppi 3 e 4 che continuano a operare fuori dai parametri di legge. 

Ci ricorderemo di chi, mentre il mondo andava in un’altra direzione , funzionale  alla diminuzione dei livelli di CO2 e quindi ad una diminuzione della combustione da carbone ritenuto la prima fonte fossile responsabile del surriscaldamento globale del pianeta, a Savona promuoveva un aumento di produzione ingannando i cittadini sulla bontà dello stesso. 

E ci ricorderemo anche di chi come i Sindaci Ferrando e Caviglia hanno avuto, invece il coraggio di essere coerenti, con il mandato dei cittadini, con il programma elettorale ma soprattutto con se stessi.  


Non sono stati certo loro ad avere indebolito la trattativa politica in Regione, perché non si tratta su un progetto sul quale ci si sente in netto disaccordo. La trattativa è un compromesso, una falsa impostazione per tradire elegantemente i cittadini e soprattutto i propri elettori .......

Le ricadute sul territorio non saranno mai quelle che, chi si batte contro l’ampliamento della centrale e per la metanizzazione dei gruppi esistenti, chiede da decenni.

 Le sole ricadute ammissibili devono essere: la salute.

Solo quella avremmo voluto incassare e non ci arrenderemo certo facilmente a rinunciarvi.
La memoria quella sì non la perderemo e siamo certi di conservarla a lungo.  
                                                                                   
ANTONIA BRIUGLIA
 

20 dicembre 2011

A BREVE AZIONI IN SEDE GIUDIZIARIA PER LA RESPONSABILITA' DI ENTI E DI SINGOLE PERSONE



Comunicato:

A BREVE AZIONI IN SEDE GIUDIZIARIA PER LA RESPONSABILITA' DI ENTI E DI SINGOLE PERSONE.

Apprendiamo dagli organi di informazione che la Regione Liguria avrebbe approvato la convenzione per il via libera al potenziamento a carbone della centrale. Un titolo recita: Tirreno Power, compensazioni per l’impatto ambientale: 
1 milione a Vado e Quiliano, 7,5 milioni alla Regione.
In attesa di leggere il documento, riteniamo di poter affermare che con le prospettate compensazioni si ammette finalmente che esiste un impatto connesso al potenziamento.



E quindi ci domandiamo se esista denaro sufficiente per compensare la salute dei cittadini, ricordando la chiara posizione dell’Ordine dei Medici e la perizia GIURATA in tribunale dello Studio Terra (commissionata dai comuni di Vado e Quiliano) dove è tra l’altro affermato “… 
Questo fa pensare che il giudizio positivo di compatibilità ambientale dell’opera rilasciata dal ministero dell’Ambiente sia in netto contrasto con il principio di tutela e precauzione della salute dei cittadini, senza l’acquisizione preventiva dei risultati di opportuni approfondimenti”.
 
Nonostante il NO al potenziamento proclamato alla viglia delle elezioni, nonostante l’enorme documentazione  tecnica, medica e scientifica, nonostante il motivato parere negativo dei sindaci di Vado e Quiliano e di ben 16 altri comuni, la Regione avrebbe dunque dato questo via libera.




Poichè riteniamo di aver ravvisato nella procedura gravi irregolarità, annunciamo che a breve, con diversi Comitati, Associazioni e Partiti, saranno avviate ulteriori azioni in sede giudiziaria dove verranno evidenziate quelle che riteniamo responsabilità sia di enti sia di singole persone.




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Tirreno Power, il Sindaco Ferrando e Uniti per la Salute annunciano battaglia

Vado/Quiliano.“Noi non siamo contro lo sviluppo, tuttavia nel progetto di Tirreno Power, che nessuno ha ancora visto, non ci sono garanzie ambientali e per la salute dei cittadini”. Così il sindaco di Quiliano Alberto Ferrando commenta il via libera regionale alla ristrutturazione della centrale vadese.

“Non esiste al momento nessun calcolo, nessun dato che possa affermare l’effettiva riduzione delle emissioni come dice l’azienda. Il progetto illustrato in Conferenza dei servizi non è lo stesso di quello attuale e quindi rimaniamo contrari.
Non posso che esprimere la mia delusione per la delibera della Regione che non ha ascoltato le esigenze del territorio. E’ un vero e proprio regalo natalizio a Tirreno Power” aggiunge il primo cittadino di Quiliano.

“E’ nostra intenzione mettere in campo, assieme al Comune di Vado Ligure e a quanti sono contrari a questo progetto, tutte le iniziative politiche, amministrative e giuridiche per contrastare la realizzazione dell’opera”.
“Le compensazioni economiche e ambientali non ci convincono, anche perchè bisognava prima ottenere l’AIA sui due gruppi esistenti e poi procedere ad una seria valutazione ambientale, invece si vara un nuovo gruppo da 460 MWMi pare ci sia poca chiarezza e molto ambiguità conclude il primo cittadino di Quiliano.

Sulla stessa linea anche il sindaco di Vado Ligure, Attilio Caviglia, che attende di leggere nel dettaglio la delibera approvata dalla giunta regionale: “Le compensazioni economiche e ambientali sono tutte da verificare così come il controllo ed il monitoraggio sulle emissioni inquinanti e non è detto che le risorse destinate a Regione e comuni siano sufficienti. 
Inoltre la realizzazione del terzo gruppo è da valutare non solo in relazione a Tirreno Power ma a tutto il comprensorio vadese e a quello che sarà lo status delle emissioni tra dieci anni. La ristrutturazione dei due gruppi non riuscirà e compensare il livello di qualità dell’aria di questo territorio”.

Tratto da Savona News

Il Sindaco di Vado: contro l'ampliamento una grande manifestazione civile

Si dice molto deluso il Sindaco di Vado dal si della Regione all’ampliamento a carbone ma ancor di più dalla mancanza di chiarezza che da tempo avvolge la vicenda. “A questo punto non interessano le resposabilità e non si vuole colpevolizzare, ma vogliamo risposte sulla situazione ambientale e sopratutto sanitaria della zona. Senza aver accertato questo come può la regione deliberare? Pur comprendendo le problematiche degli operai lavoratori e delle imprese del territorio che parteciperebbero alle commesse, è una sconfitta della politica.  

La Regione si lava le mani - continua Attilio Caviglia - e lascia che la questione sia diramata a livello giuridico, la politica viene meno al suo ruolo, da qui la delusione. 
Il sindaco di Vado annuncia dunque quelli che secondo lui saranno le prossime mosse a cominciare da un appello al TAR dopo la conferenza Stato-Regione. 
“Politicamente non ci si vuole comportare come la regione, anzi l'idea e' quella di organizzare una grande manifestazione della società civile, da organizzare con i comuni del comprensorio.”

“La speranza e' quella di non esser lasciati soli, che non sembri solo la preoccupazione di due comuni, ma di tutte le istituzioni contrarie che si mobilitano. Una manifestazione civile e pacifica, ma forte, da concordare con gli altri consigli comunali per chiedere che la situazione

venga finalmente monitorata (di chi e' la competenza? Chi deve dare l'ordine? Regione o provincia? Sarebbe bello almeno saperlo). Occorre venga data risposta alle domande sollevate dalla perizia dell’Ing. Stevanin.


19 dicembre 2011

POTENZIAMENTO TIRRENO POWER :Appello consegnato questa mattina al Ministro F. PROFUMO


Inviamo il testo che riassume e ribadisce l'opposizione di comitati e partiti all'ampliamento della centrale a carbone di Vado/Quiliano, testo consegnato stamattina al Ministro savonese Francesco Profumo dal Portavoce dell'Associazione Unitiperlasalute  e da esponenti di altre associazioni.
Nel corso del breve incontro il Ministro si è interessato più approfonditamente al caso (di cui essendo savonese già è a conoscenza) chiedendo ulteriori informazioni sul tema, e promettendo di ricontattare i Comitati a breve:


Preg.mo Ministro dell’Istruzione
dott. Francesco Profumo

Preg.mo  Sottosegretario di Stato
Dott. Paolo Peluffo




Ci permettiamo di fare appello a Voi, importanti esponenti del Governo della Repubblica affinché vogliate dare un aiuto a questa nostra e Vostra bellissima terra, e difenderla da una minaccia che certamente la condizionerebbe per i prossimi 40-50 anni.

Come Voi ben sapete, i Ministeri del precedente Governo hanno tracciato il sentiero per un grande potenziamento, ancora a carbone, della centrale termoelettrica di Vado-Quiliano (caso unico di centrale in città), e questo nonostante l’enorme documentazione medica e scientifica (“minaccia reale e consistente per la salute e per la vita dei cittadini della provincia di Savona” dichiara tra l’altro l’Ordine dei Medici per i gruppi a carbone 3 e 4), nonostante la ferma e motivata opposizione delle realtà locali (in calce l’elenco delle associazioni/partiti che hanno sottoscritto anche un documento di  diffida contro l’ampliamento), e nonostante ben 18 Sindaci del territorio abbiano deliberato formalmente contro il potenziamento.

Ricordiamo inoltre le perizie giurate in tribunale dal dott. Stevanin e del prestigioso studio Terra srl, commissionate dai Comuni di Vado e Quiliano, che forniscono un quadro chiarissimo sui gravi problemi connessi alla centrale a carbone, lo stesso Stevanin già membro della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente all’epoca del governo Prodi che è stato poi rimosso dal Governo successivo.

Abbiamo molto apprezzato le recentissime dichiarazioni del vostro collega Ministro dott. Corrado Clini: "Bisogna uscire dalla logica dei grandi impianti di generazione e delle reti lunghe di trasmissione dell'energia elettrica, che comportano forti inefficienze per il sistema", "L'efficienza di una grande centrale alimentata con i combustibili fossili arriva nella migliore delle ipotesi al 50%", "La generazione distribuita di energia con le fonti rinnovabili raggiunge invece livelli di efficienza almeno del 30% più alti e quindi ha molto più senso dal punto di vista industriale", "La crescita della generazione distribuita da fonti rinnovabili è una svolta importante, perché lega per la prima volta la produzione di energia ai territori","Il sistema dei grandi monopoli che hanno dominato il mondo dell'energia negli ultimi cinquant'anni non è più compatibile con la necessità di uno sviluppo sostenibile".

Ci risulta peraltro che la commissione VIA del governo Prodi fosse già in procinto di negare l'autorizzazione a questo potenziamento, decisione poi “stoppata” dalla caduta di detto Governo.

Vi chiediamo quindi, per la tutela del nostro e Vostro territorio, ed anche per uno sviluppo coerente con le parole del ministro Clini, il vostro impegno affinché il Ministro dello Sviluppo economico neghi ora  l’autorizzazione a questo grande potenziamento a carbone.

Distinti saluti.




Elenco di Partiti e Associazioni che hanno sottoscritto la diffida legale del 7 luglio 2011:

Acli - Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani
Anpi - Associazione Nazionale Partigiani d’italia
Arci - Associazione Ricreativa Culturale Italiana
Bottega della Solidarieta’
Cattivi Maestri
Comitato Acqua Pubblica
Comitato Tutela Salute Spotorno Noli
Cub  Comitato Unitario di Base
Comitato Unitario Federazione dei Verdi
Gassa - Gruppi di Acquisto Solidale
Italia Nostra
Legambiente
Libreria Ubik
Medicina Democratica
Movimento 5 Stelle
Noi per Savona
Nuovo Filmstudio
Partito Comunista dei Lavoratori
Partito della Rifondazione Comunista
PdCi - Partito dei Comunisti Italiani
Sel - Sinistra Ecologia e Libertà’
Udi - Unione Donne in Italia
Unitiperlasalute
Wwf