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13 febbraio 2013

Ilva di Taranto , la Corte Costituzionale rigetta i ricorsi

Tratto da Ecoblog

Ilva, la Corte Costituzionale rigetta i ricorsi


La Corte Costituzionale ha rigettato i ricorsi presentati dalla procura di Taranto relativi a presunti conflitti d’attribuzione che i magistrati avevano rilevato nel recente decreto, divenuto legge, chiamato salva-Ilva.

Governo ed Ilva potranno ora procedere, presumibilmente, anche con la vendita dei prodotti sequestrati, dal valore di circa 800milioni di euro.
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Leggi su Il Sole 24 ore

Ilva, Consulta: inammissibile il ricorso dei Pm di Taranto. Pende la questione di legittimità

 
 Tratto da Ecoblog

Rifiuti nei cementifici, nonostante la pioggia di pareri negativi il Ministero va avanti


Due giorni fa la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati si è espressa contrariamente allo “Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell’utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell’autorizzazione integrata ambientale” che potete consultare qui.

Quello della Commissione Ambiente è infatti un parere non vincolante che ha avuto come unico effetto quello di rinviare la discussione sul merito del provvedimento alla prossima legislatura; ed è proprio sul merito che questo provvedimento va analizzato: in primis la logica che ne ha portato la stesura, che risolve la questione rifiuti sempre e comunque attraverso l’incenerimento a discapito delle politiche di raccolta differenziata, di riuso e riciclo.
In secondo luogo la modalità: l’incenerimento dei Combustibili solidi secondari (CSS) all’interno dei cementifici, che hanno percentuali inquinanti di gran lunga superiore agli inceneritori e sopratutto limiti di emissioni più alti di questi ultimi (possono quindi, a norma di legge, inquinare di più) non solo va nella direzione diametralmente opposta a quella auspicata, ma va inoltre a minare non solo la tutela ambientale e della salute pubblica.
I margini per una discussione c’erano tutti ma è stato preferito di non scegliere; nel frattempo, quest’oggi il quotidiano online Eco delle Città ha pubblicato la risposta del Ministero dell’Ambiente ad alcune domande poste dalla testata proprio sul tema; secondo il Ministero il provvedimento non contiene nulla di così incredibile:
L’atto è uno schema di decreto del Presidente della Repubblica per cui sarà il Quirinale a dover decidere su quest’ultimo decreto sulla base dei pareri espressi non vincolanti dalle Commissioni parlamentari.
.............
Il ministro Corrado Clini ha già fatto presente che si procederà ugualmente, nonostante il parere negativo della Commissione ambiente alla Camera ................
C’è inoltre, in tal senso, un problema legato alla tutela ambientale ed ai controlli; come sottolineato dalla deputata radicale eletta nel Pd Elisabetta Zamparutti
viviamo in un Paese in cui l’assenza di legalità riguarda anche i controlli ambientali, in cui la maggior parte delle Regioni sono prive di piani energetici ed i piani per la qualità dell’aria restano lettera morta.
Via | Eco dalle Città

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