Tratto da Noalcarbone
L'ENEL SCOPRE DI AVERE UN CUORE. UN CUORE D'ORO!
"Dal 28 marzo al 30 maggio Enel Cuore presta attenzione al tema della salute dei bambini’’ ed invita ‘‘le associazioni impegnate quotidianamente nell'accoglienza e nell'assistenza dei bambini che vivono l'esperienza della malattia a presentare una proposta progettuale che metta al centro i diritti dei bambini e risponda ai bisogni delle famiglie’’...
Durante
tutti i mesi dell’anno, però, l’Enel fa profitti bruciando carbone
nelle sue centrali ed emette dai suoi camini mercurio, metalli pesanti
(di cui alcuni radioattivi), ossidi di azoto, idrocarburi policiclici
aromatici, sostanze notoriamente tossiche e nocive che provocano gravi
patologie nei bambini. Ora con questa campagna vorrebbe mostrare la sua
sensibilità e generosità occupandosi dei bambini malati, dei loro
diritti, della qualità della loro vita in ospedale.
Fa bene l’Enel a preoccuparsi dei bambini:
a Brindisi, ad una decina di Km dalla centrale a carbone più grande d’Europa, tra il 2001 e il 2010 ben 194 bambini sono nati con malformazioni congenite di vario genere (un numero 1,2 volte più alto della media europea) e di questi 83 (il 49,1% in più rispetto alla media europea) sono nati con malformazioni al cuore*.
L’aumento delle malformazioni congenite nella popolazione è una
chiara spia del grave impatto dell’inquinamento industriale sulla
salute. Alcuni di quei bambini hanno dovuto subire operazioni a pochi
giorni o mesi dalla nascita, alcuni ne dovranno subire altre nel corso
della loro vita. Le loro famiglie hanno dovuto vivere, in alternativa
alle gioie della nascita, dolore, ansia, disperazione, paura e il dono
del 10,8% di probabilità media di morte perinatale*.
Molti di loro porteranno a vita nel cuore una cicatrice indelebile, un marchio di provenienza.
Molti di loro porteranno a vita nel cuore una cicatrice indelebile, un marchio di provenienza.
(Leggi L' inquinamento morde i bambini su Cnr.it)
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