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24 febbraio 2015

Bruno Latella : NON TOGLIETECI ANCHE IL CIELO !

                            Tratto da Unimpresa           

               Non toglieteci anche il cielo

              Bruno Latella Presidente onorario di Unimpresa

L’Unesco ha dichiarato il cielo “Patrimonio dell’umanità”. 
La decisione è stata determinata dalla preoccupazione per l’eccessivo inquinamento dell’atmosfera del Pianeta e della luce artificiale che non consente, specialmente nelle grandi città, di ammirare la meravigliosa bellezza del cielo stellato.

Oltre a ciò l’aria che respiriamo è sempre più avvelenata dai gas serra prodotti dalla scriteriata produzione dei gas dovuti anche all’eccessivo utilizzo di fonti energetiche inquinanti (carbone, idrocarburi e gas vari) che danneggiano la salute degli esseri umani.

Nonostante ciò la miopia di alcuni personaggi (che si autodefiniscono economisti) porta ad invocare il primato della concorrenza e del mercato per sostenere che si debbano incentivare poco le fonti energetiche rinnovabili mentre bisogna intensificare l’estrazione del petrolio, del gas e del calore geotermico dal sottosuolo anche italiano.

Nel nostro Paese le politiche energetiche sono state sempre altalenanti perché a “decidere” non sono stati i Governi ma le grandi società che operano nel campo energetico che come obiettivo hanno avuto quello degli alti dividendi per gli azionisti  e non certo l’interesse ed il benessere dei cittadini italiani......

Mentre molti Paesi avanzati, a cominciare dalla Germania, premono l’acceleratore sulle fonti rinnovabili, compreso il fotovoltaico di ultima generazione, in Italia ancora non si è abbandonata l’infelice idea di grandi centrali elettriche, anche a carbone... come quella progettata da una società elvetica da costruire a Saline Ioniche, in Calabria, una delle zone più belle ed assolate del nostro meridione, dove non esistono miniere di carbone e quindi la materia prima dovrebbe essere importata e trasportarla con grandi navi da centinaia di miglia di distanza: però l’inquinamento lo lasciano per intossicare i calabresi ed avvelenare i terreni e le spiagge della zona.....


Auguriamoci, per il bene di tutti, che la folle corsa al denaro si fermi prima che il mercato, l’alta finanza, la speculazione, la corruzione, l’illegalità ecc. portino l’inquinamento dell’ambiente al punto di non ritorno.

Quando i governanti la smetteranno di giocare con il lavoro, con la salute, con la vita delle persone e con l’inquinamento dell’unico Pianeta che abbiamo a disposizione?

Lasciamo che, come dice l’UNESCO, anche in futuro i bambini possano contemplare la meravigliosa bellezza del cielo stellato.
                    Qui l'articolo integrale

Bruno Latella
Presidente onorario di Unimpresa


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