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20 marzo 2016

OCSE, in Italia l’inquinamento atmosferico diventerà la principale causa ambientale di morte entro il 2050.

Tratto da Sestopotere.com

OCSE, in Italia l’inquinamento atmosferico sarà la principale causa ambientale di morte entro il 2050

Bologna – 20 marzo 2016 – In generale gli effetti dell’inquinamento atmosferico  sulla salute continuano ad aggravarsi e l’inquinamento atmosferico diventerà probabilmente la principale causa ambientale di mortalità precoce entro il 2050. L’inquinamento atmosferico urbano, spesso causato dai mezzi di trasporto o dall’uso di piccoli impianti di combustione di legno o carbone, è associato a tutta una serie di problemi sanitari: da irritazioni oculari di minore entità a infezioni delle vie respiratorie superiori di breve durata, malattie respiratorie croniche come l’asma, patologie cardiovascolari o tumori ai polmoni. Alcune di queste complicazioni comportano un ricovero in ospedale e possono risultare fatali. I bambini e le persone anziane sono soggetti particolarmente a rischio.
Le stime e le previsioni sono dell’Ocse (l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che ha elaborato un rapporto sulla qualità dell’ambiente in rapporto alla  nostra salute e il nostro benessere (http://www.oecdbetterlifeindex.org/it/topics/environment-it/).
Complessivamente nell’area Ocse la concentrazione di PM10 – quelle particelle inferiori a 10 micron che possono penetrare profondamente nei polmoni – è oggetto di monitoraggio nei Paesi dell’OCSE poiché può essere pericolosa per la salute e ridurre la speranza di vita. Negli ultimi vent’anni, il livello di concentrazione di PM10 nelle zone urbane ha subito un notevole calo in molti Paesi dell’OCSE, ed è attualmente attestato a 20,1 microgrammi per metro cubo in media, un livello leggermente superiore alla soglia annua di 20 microgrammi raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo le proiezioni presentate nelle Prospettive ambientali dell’OCSE all’orizzonte 2050 il numero di decessi prematuri associati all’esposizione a materiale particellare (PM10 e PM2,5) passerà in tutto il mondo da circa 1 milione nel 2000 a 3,5 milioni nel 2050.
In Italia gli effetti dell’inquinamento atmosferico urbano sulla salute continuano ad aggravarsi e l’inquinamento atmosferico diventerà probabilmente la principale causa ambientale di mortalità precoce entro il 2050.  .....

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