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Visualizzazione post con etichetta Fabio Matacchiera. Mostra tutti i post
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01 giugno 2013

La Repubblica :'Ilva, quell'inferno di fuoco e polveri nella pancia del mostro'.


                                         

'Ilva, quell'inferno di fuoco e polveri nella pancia del mostro'

Ecco cosa accade nelle acciaierie dell’Ilva. Queste immagini sono state riprese nell’acciaieria numero uno dello stabilimento di Taranto lo scorso 25 maggio, intorno alle 19. In questo reparto dell’area a caldo, quella bloccata - solo sulla carta, con un sequestro mai diventato esecutivo - dal gip Patrizia Todisco a luglio perché fonte delle emissioni inquinanti killer, arriva la ghisa per essere lavorata, seguendo il processo di raffinazione che sfocia nella produzione di acciaio.  


Da questireparti si sviluppa il cosiddetto slopping, ovvero le emissioni di nubi di polvere rossastra che vengono spesso avvistate e fotografate dall’esterno del colosso siderurgico.  
Questo video propone una prospettiva diversa. Le immagini sono anche all’attenzione del fondo antidiossina, guidato dall’ambientalista Fabio Matacchiera. L’organizzazione potrebbe presentare un nuovo esposto in procura allegando queste sequenze. Lo slopping delle acciaierie Ilva è stato anche oggetto delle indagini condotte dai carabinieri del Noe.

 I militari a più riprese hanno filmato le emissioni rossastre ed hanno presentato un corposo rapporto che fa parte degli atti dell’inchiesta per disastro ambientale.  
Anche sulla base di questo dossier, il gip Todisco dispose il sequestro di tutti i reparti dell'area a caldo, ritenuti la principale fonte di inquinamento.
 Il provvedimento è stato definitivamente svuotato dall'entrata in rigore della cosiddetta legge salva-Ilva che autorizza lo stabilimento a continuare a produrre e commercializzare l'acciaio per un periodo di 36 mesi contemporaneamente agli interventi di ambientalizzazione
di MARIO DILIBERTO

Guardatevi il video integrale  su La Repubblica

22 gennaio 2013

Ilva di Taranto: 1)Il Gip Patrizia Todisco dà parere negativo a dissequestro materiali.2) Fabio Riva arrestato a Londra. .... 3)MESSAGGIO VIDEO A FABIO RIVA

Tratto da  Reuters Italia

Ilva, gip Taranto dà parere negativo a dissequestro materiali

BARI (Reuters) - Il gip di Taranto, Patrizia Todisco, ha dato stamani parere negativo alla nuova richiesta avanzata dall'Ilva di dissequestro di prodotti finiti e semilavorati dello stabilimento tarantino per un valore di 1 milione di euro.
Lo riferisce una fonte investigativa, aggiungendo che il tribunale di Taranto ha anche accolto la richiesta della Procura di sollevare davanti alla Corte Costituzionale la questione di legittimità della cosiddetta legge Salva Ilva, che prevede il riavvio degli impianti e il dissequestro dell'acciaio contro il parere delle autorità giudiziarie.
La Consulta ha già fissato per il 13 febbraio un'udienza sulla questione.Leggi l'articolo integrale


Tratto da Il Messaggero

Ilva, Fabio Riva arrestato a Londra
Era ricercato da quasi due mesi

TARANTO - Fabio Riva, vicepresidente di Riva Fire, e figlio del patron dell'Ilva Emilio Riva, è stato arrestato a Londra.

Riva era ricercato dal 26 novembre scorso, giorno degli arresti nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale a carico dei vertici dell'Ilva di Taranto.

La Gran Bretagna ha confermato alle autorità italiane di aver bloccato a Londra Riva, che tuttavia non sarà in Italia prima di un mese.

Riva ha ricevuto una ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale a carico dei vertici dell'Ilva di Taranto. Il 10 dicembre scorso il gip Todisco emise nei suoi confronti un mandato di arresto europeo.
A Riva, figlio di Emilio che a sua volta, nell'ambito dell'inchiesta tarantina su Ilva, è ai domiciliari dal 26 luglio 2012, si contestano i
reati di associazione per delinquere finalizzata al disastro ambientale, emissione di sostanze nocive e avvelenamento da diossina di sostanze alimentari.

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Tratto da Peacelink

"Il vento è cambiato... non provi vergogna?"


Videomessaggio di Fabio Matacchiera al latitante Fabio Riva proprietario dell' ILVA S.p.a

Vi chiedo, molto cortesemente, di divulgarlo perchè, di fronte alla Giustizia, dovremmo essere tutti uguali.


.....Ricordati che la tua ricchezza prima o poi la dovrai lasciare ma le tue responsabilità morali No anzi non te ne potrai mai liberare...


28 dicembre 2010

ILVA ,RIVA QUERELA Fabio Matacchiera:Altamarea solidarizza con Matacchiera e contrattacca

Tratto dal "Blog del Comitato per Taranto"

Riva ha la querela facile. Ma non ci fa paura!

Esprimiamo solidarietà a Fabio Matacchiera, querelato dall'Ilva.

Riteniamo che l'azienda debba confrontarsi con i cittadini preoccupati per le emissioni, anziché querelarli. Se ha dati, l'Ilva smentisca le immagini notturne messe su Youtube da Fabio Matacchiera.

Noi vogliamo continuare la lotta per la difesa dell'ambiente e della salute. Temiamo gli effetti della diossina, dal benzo(a)pirene e di tutti gli altri veleni che entrano quotidianamente in contatto con i lavoratori e i cittadini.

Ci uniamo contro gli inquinatori e nessuno ci fermerà perché la Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale dell'uomo.





Tratto da Peacelink

Altamarea solidarizza con Matacchiera e contrattacca


Tutti sanno che Fabio si batte da tempo per il grande obiettivo di rendere Taranto di nuovo vivibile, senza gli inquinanti che attentano alla salute di tutti. Anche noi, come Matacchiera, non ci faremo intimidire da un gruppo così potente
25 dicembre 2010 - Altamarea (Coordinamento di cittadini e associazioni)

In AltaMarea non tutti conoscono personalmente Fabio Matacchiera.
Tutti, però, sanno che si batte da tempo per il grande obiettivo di rendere Taranto di nuovo vivibile, senza gli inquinanti che attentano alla salute di tutti. Tale obiettivo è anche il nostro seppur perseguito con differenti modalità ed approccio.

Nel momento dell'indecente attacco a Fabio Matacchiera da parte del comune avversario, le differenze tra di noi non contano.

Conta la solidarietà e il sostegno che unitariamente gli diamo.

Anche noi, come Matacchiera, non ci faremo intimidire da un gruppo potente che gode di alleati ancora più potenti che, al colmo dell'arroganza, arrivano addirittura ad annullare norme che mettono alle strette quel gruppo.

Con l'Ilva ormai siamo allo scontro finale: è proprio di questi giorni la notizia che il giorno 11 febbraio 2011 al Ministero dell'ambiente ci sarà la Conferenza dei servizi per l'Autorizzazione Integrata Ambientale allo stabilimento Ilva di Taranto.

Studieremo il parere espresso dopo tre anni di ripensamenti vari dalla commissione IPPC e controlleremo in particolare se sono state rispettate le fondamentali indicazioni date da noi in qualità di "pubblico interessato", a suo tempo condivise e sottoscritte ufficialmente dai Sindaci di Taranto e di Statte e da 63 organizzazioni locali e pubblicate sul sito del Ministero.

Alla citata Conferenza dei Servizi Altamarea ci sarà e verificherà se le Istituzioni nazionali, regionali e locali staranno dalla parte dei cittadini di Taranto e provincia o contro di loro.
Dal comportamento delle Istituzioni deriveranno le nostre azioni future che, ne siamo certi, ci vedranno uniti, come in questo momento siamo uniti e solidali con Fabio Matacchiera.

A Fabio Matacchiera va la soldarietà ed il sostegno degli amici e colleghi di AltaMarea.