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13 febbraio 2012

Guariniello: "Eternit, un processo storico".Eternit: condannati a 16 anni i vertici dell'azienda

Tratto da Agi

Eternit: condannati a 16 anni i vertici dell'azienda


(AGI) Torino - Il tribunale di Torino ha condannato Stephan Schmidheiny e Jean Louis de Cartier a 16 anni di carcere nell'ambito del processo 'Eternit' per le vittime dell'amianto.
  Gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli di entrambi i reati di disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. Il dispositivo fa pero' una distinzione tra gli stabilimenti italiani, dichiarandoli colpevoli per quanto riguarda Casale Monferrato e Cavagnolo (Torino), mentre il reato sarebbe estinto per prescrizione per gli stabilimenti di Rubiera, in Emilia Romagna, e Bagnoli, in Campania. Il Tribunale di Torino ha accolto le ipotesi dell'accusa secondo cui i vertici dell'azienda hanno omesso di adottare i provvedimenti tecnici, organizzativi, procedurali, igienici necessari per contenere l'esposizione all'amianto.
  Mancavano, ad esempio, gli impianti di aspirazione localizzata, una adeguata ventilazione dei locali o le procedure di lavoro atte a evitare la manipolazione manuale delle sostanze e sistemi di pulizia degli indumenti in ambito industriale.
  Omisero anche di curare la fornitura e l'effettivo impiego di apparecchi di protezione, di sottoporre i lavoratori ad adeguato controllo sanitario, di informarsi e informare i lavoratori circa i rischi specifici derivanti dall'amianto e le misure per ovviare a tali rischi .

Tratto da Rainews 24

Guariniello: "Eternit, un processo storico" 

.... "Comunque vada e' un processo storico",

  ha detto il Pm Raffaele Guariniello, che insieme ai sostituti Gianfranco Colace e Sara Panelli, ha portato avanti l'accusa. 

  Alcune parole tratte dal Video:

C'e bisogno di una risposta delle Istiuzioni dappertutto...Questo processo dimostra che si può fare...... 

Da oggi potrebbe cambiare molto "la tutela della salute in tutto il Mondo."


19 gennaio 2012

Neve chimica a Torino. Colpa dell'inquinamento atmosferico

Tratto da Greenme



 



neve_chimica_torino
Neve chimica a TorinoA quanto pare l'inquinamento atmosferico può anche far nevicare con il cielo sereno, completamente privo di nuvole. E' accaduto a Torino, ieri e l'altro ieri, complice il gran freddo. Nella notte, infatti, le temperature sono scese fino a meno otto, meno nove gradi centigradi.
Eppure c'era qualcosa di strano...........

Ebbene non di brina, o galaverna, o meglio, non soltanto di essa si trattava, bensì di uno strato di neve particolare, "neve chimica" , provocata dall'inquinamento delle industrie torinesi.
La notizia è stata diffusa dal quotidiano torinese on line "Però Torino" .. Tuttavia, sempre stando a quanto riportato dal giornale torinese, il CNR di Torino ha confermato la veridicità della notizia, ripresa più tardi anche dal Corriere della Sera che ha riportato le dichiarazioni di Vincenzo Levizzani dell Isaac, l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera che ha spiegato come il fenomeno sia già noto agli studiosi..
neve_chimica_torino3
"Il fenomeno è abbastanza raro" - ha detto Levizzani -"Ma,  come si vede, possibile: a  provocarlo sono delle sostanze prodotte dall'inquinamento industriale : il solfuro di rame, l'ossido di rame, gli ioduri di mercurio, di piombo o di cadmio e i silicati le cui particelle hanno una struttura  simile a quella dei cristalli di ghiaccio esagonali e, quindi, funzionano bene da inneschi dei fiocchi di neve". Il freddo, dunque, ha reso visibile l'inquinamento invisibile, ma presente,  dell'aria. E le  particelle nocive hanno fatto da vettori.

"Bassa temperatura e abbondante umidità sono i requisiti di base perché ciò accada - ha spiegato ancora il tecnico del CNR, che ha proseguito: "Tutto inizia ad un'altezza di circa un chilometro dove la temperatura è intorno ai 15 gradi sotto zero. Essendo poi bassa anche al suolo, i cristalli si mantengono integri. Se invece fosse sopra lo zero si scioglierebbero.  Già, a Torino, quindi, una città in cui la qualità dell'aria è una delle più basse d'Italia, e dove  può fare molto freddo, l'inquinamento è diventato visibile,  ma non è detto che le stesse sostanze non siano presenti in altre città in cui il fenomeno della "neve chimica"non si è manifestato solo perché le temperature sono più alte.

01 luglio 2011

1)Regione, per l'inquinamento intervento del difensore civico 2)Finale Ligure vuol essere presente alla conferenza servizi su Tirreno Power

Tratto da Atnews.it

Regione, per l'inquinamento intervento del difensore civico


Sui valori della qualità dell'aria, proposta del mediatore europeo per creare un "Watchdog" ambientale

A seguito di numerose segnalazioni relative ai sempre più gravi, e non risolti, problemi dell’inquinamento dell’aria, da traffico veicolare, da polveri nocive e smog, il Difensore civico della Regione Piemonte ha dato corso ad un intervento finalizzato alla tutela del diritto dei cittadini all’ambiente e alla salute.

L’intervento è stato rivolto nei confronti della Regione Piemonte, di tutte le Province piemontesi e di tutti i Comuni capoluoghi di Provincia del Piemonte.

Sono stati inoltre coinvolti il Mediatore europeo e la Direzione generale Ambiente della Commissione europea, a fronte della procedura di infrazione della Direttiva europea a tutela dell’ambiente, a carico del Governo italiano.

Sono state evidenziate le inerzie e i ritardi delle Autorità amministrative e delle Istituzioni preposte a tutelare la salute dei cittadini e il diritto all’ambiente, l’inefficacia, ovvero la parziale efficacia delle misure fino ad oggi adottate nonché le difficoltà delle Autorità di coordinarsi efficacemente a fronte di un quadro normativo obbiettivamente incerto nella specificazione di ruolo, funzioni e responsabilità proprie di ciascun Ente.

L’intervento, oltre che a individuare i soggetti istituzionali responsabili, ha inteso responsabilizzare gli Enti stessi, nella misura in cui è stato loro chiesto di voler specificare quali iniziative intendano assumere per la migliore risoluzione delle criticità segnalate, con particolare riferimento alla necessità di adeguamento e ottemperanza pieni alla normativa comunitaria e alla normativa interna nazionale e regionale e alla contestuale necessità di raccordo con le Istituzioni europee per un concreto coordinamento e una corretta programmazione e attuazione di misure efficaci.

Tutto ciò con l’obbiettivo di provocare un coordinamento fra le varie attività e un superamento, in concreto, dei problemi, oltre che di porre rimedio a ritardi che hanno visto il nostro Stato e gli Enti locali (Regioni, Province, Comuni) venir meno agli obblighi imposti dalla Direttiva del 1999 del Consiglio Europeo, concernente i valori limite di qualità dell’aria.

Il 16 marzo 2011, la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ha confermato al Difensore civico che la procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia è attualmente pendente di fronte alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Dal canto suo, Il Mediatore europeo ha dato corso ad una attività di cooperazione congiunta e di indagine con la Difesa Civica, volta a garantire adeguata protezione dei cittadini dall’inquinamento atmosferico, attraverso attività di monitoraggio, indagine, sollecitazione, e promuovendo l’avvio di iniziative sia nei confronti delle Istituzioni europee e locali che della opinione pubblica, che ha diritto ad una trasparente e non evasiva informazione ambientale.

.Leggi tutto

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Tratto da Savona News

Anche il Comune di Finale Ligure vuol essere presente alla conferenza servizi conclusiva su Tirreno Power

L' ordine del giorno è stato approvato all'unanimità per tutelare la salute dei finalesi ed settore turistico dal danno derivato dalla cattiva qualità dell'aria.

Il Consiglio Comunale di Finale Ligure ha deliberato la richeista di partecipazione alle prossime Conferenze dei Sevizi riguardanti il progetto di potenziamento Tirreno power.

L' ordine del giorno è stato approvato all'unanimità per tutelare la salute dei finalesi ed settore turistico dal danno derivato dalla cattiva qualità dell'aria. Presentato dalla lista civica PerFinale ha riportato la richiesta dei comitati contro il carbone che in provincia di Savona che dal basso trasversalmente agli schieramenti politici si battono per ribadire il diritto all'aria pulita ed in ultima analisi alla salute.

Il comune di Finale si è schierato compatto dalla parte dei cittadini.


Ordine del Giorno: Richiesta formale del Comune di Finale Ligure di partecipare alle prossime Conferenze dei Sevizi riguardanti il progetto di potenziamento della Centrale Termoelettrica Tirreno Power ed alla Conferenza dei Servizi per il conferimento dell' A.I.A...


CONSIDERATO

che L’ Ordine dei Medici della provincia di Savona, nella allegata nota del 3 dicembre 2010, rileva che:

  1. nelle aree interessate dalle ricadute delle emissioni della centrale si osservano elevati tassi standardizzati di mortalità, rispetto alla media regionale e nazionale, sia per tutte le cause, che per malattie neoplastiche, cardio e cerebrovascolari”.

  2. il raggio dell'inquinamento non è limitato ai comuni su cui insiste l’impianto (Vado e Quiliano) ma “l’impatto sulla salute di una centrale a carbone è massimo entro le 30 miglia (48 Km) dalle ciminiere”.


VISTO che

Le decisioni sul potenziamento della centrale in oggetto riguardana direttamente anche il Comuni di Finale Ligure in quanto “destinatario di impatti ambientali” come citato nella Sentenza del Consiglio di Stato, V, 17/05/2005, n°2460 che considera Comuni interessati alla procedura di impatto ambientale e quindi legittimati a parteciparvi, oltre a quelli nel cui territorio viene localizzato l'impianto, quelli destinatari di impatti ambientali, non essendo pertanto di per sé decisivo il criterio di prossimità dell'opera”.


Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE di FINALE LIGURE

condivide la necessità che il Comune di Finale Ligure sia convocato alle prossime Conferenze dei Sevizi riguardanti il progetto di potenziamento della Centrale Termoelettrica Tirreno Power ed alla Conferenza dei Servizi per il conferimento dell' A.I.A.

Approva la bozza di richiesta, allegata al presente OdG, dando mandato al Sindaco ed alla giunta di concertare con i comuni limitrofi interessati una eventuale richiesta congiunta.

IMPEGNA IL SINDACO e LA GIUNTA

Ad inoltrare formale richiesta di partecipazione alla Conferenza dei Servizi sul procedimento per l’autorizzazione alla realizzazione di una sezione da 460 MW alimentata a carbone presso la Centrale Termoelettrica Tirreno Power di Vado Ligure-Quiliano ed alla Conferenza dei Servizi per il conferimento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla stessa centrale.