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22 febbraio 2013

Taranto:Lo Stato dell' Arte e diffusione inquinanti ...

Ave ......., morituri te salutant!

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L'ARPA silenziosamente disegna i "morituri" che camminano dei Tamburi, tra l'indifferenza generale.
E intanto, sul suo sito, ci sono le mappe che inchiodano la città al suo destino di venti, correnti e polveri.
Buona lettura!




 GOVERNANCE AMBIENTALE
Quali meccanismi di controllo?

Nota del 2/2/2012 (tratta dalla sottostante immagine) del Procuratore della Repubblica che evidenziava  che gli elementi accertati nella relazione tecnica possono e dobbono essere valutati dagli enti  diretti destinatari di questa cominicazione (oltre al comune di Taranto ,il Ministro dell' Ambiente e i Presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Taranto) ,i quali sono" I TITOLARI"  di specifici "POTERI DOVERI" di INTERVENTO  in materia di tutela dell'ambiente e,soprattutto di  TUTELA DELLA SALUTE ED INCOLUMITA' DELLE PERSONE, da esercitare senza ritardi"

 

28 febbraio 2012

Inquinamento la riscossa dei cittadini : Milazzo si ribella , raccolta di firme per il Parlamento Ue

Tratto da Il corrieredel Mezzogiorno

PER STRASBURGO

Inquinamento: Milazzo si ribella , raccolta di firme per il Parlamento Ue

La riscossa dei cittadini della Valle del Mela: chiedono la tutela dell’ambiente e della salute pubblica minacciate dalla realizzazione di industrie ad alto impatto



MESSINA – Dopo anni di silenzi, tante persone malate e morte, continue emissioni di odori nauseabondi e inquinanti, esposizioni ad amianto e a polveri sottili, la riscossa dei cittadini della Valle del Mela contro l’inquinamento, parte da Milazzo. Migliaia di residenti, associazioni ambientaliste, l’Osservatorio nazionale dell’Amianto e alcuni partiti politici, dopo le marce e le proteste messe in atto negli scorsi mesi stanno raccogliendo delle firme per presentare una petizione popolare al Parlamento europeo. Chiedono la tutela dell’ambiente e della salute pubblica minacciate dalla realizzazione di industrie tutte concentrate in un’area: come la a Raffineria di Milazzo, la Centrale elettrica di S. Filippo del Mela, le Acciaierie di Pace del Mela. Molte altre fabbriche come la Sacelit a Giammoro, inoltre, hanno trattato amianto e sono stati numerosi i casi accertati di morte. Nella petizione illustrata dall’avvocato Maria Calderone, legale di tutti i sottoscrittori, si chiederà, tra l’altro l’approvazione di una mozione di condanna dello Stato Italiano e una diffida perché vengano rispettati i diritti dei Siciliani in base al Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, alla Carta di Nizza e della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo. Si pretenderà poi, che il Parlamento europeo disponga che gli organi amministrativi dello Stato italiano attuino misure di prevenzione e di responsabilità condivisa con risarcimento dei danni ambientali del territorio e che sia portata avanti una sorveglianza sanitaria, con la richiesta immediata di attuazione di piani di risanamento ambientale e bonifica dell’aree interessate. Infine, si sollecitano ulteriori studi epidemiologici aggiuntivi rispetto a quelli esistenti per la verifica del nesso causale tra patologie e inquinamento ambientale........ L’avvocato Calderone che in questa sua battaglia sarà coadiuvata dall’avvocato Ezio Bonanni dell’osservatorio Nazionale del’Amianto e da altri 20 legali ha spiegato che ‘si tratta di un’iniziativa senza precedenti ...... “E’ finito il tempo – ha aggiunto l’avvocato - in cui tutto passava sotto silenzio. La petizione popolare è la prima forma di rispetto del principio: chi inquina paga”. D’accordo anche Giuseppe Maimone presidente dell’Adasc, l’associazione per la difesa per l’ambiente e della salute dei cittadini e conosciuto per le sue tante denunce, che gli sono costate anche delle serie minacce. “Finalmente – sottolinea Maimone - la società civile si è unita creando un coordinamento per portare avanti la petizione popolare. Noi chiediamo il rispetto delle leggi e che vengano firmati i piani di risanamento ambientale, finanziandoli e attuandoli. Vogliamo che le industrie si adeguino o se ne vadano bonificando le aree.
 
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