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20 novembre 2005

Comunicato Stampa del Dottor Paolo Franceschi :"Vergogna"


Comunicato Stampa del Dottor Paolo Franceschi
Quando la spudoratezza non ha limiti.

Gli amministratori di Vado, Quiliano e Regione, con il loro comportamento assai discutibile, hanno preparato il terreno affinchè si potesse realizzare l’ autorizzazione all’ ampliamento della centrale a carbone di Vado Ligure.
Mi stupisce assai che gli stessi, oggi, preannuncino una strenua opposizione ad un progetto che hanno favorito in ogni maniera, anzi direi che provo vergogna per loro; ma so anche che questa vergogna domani si sarà già tramutata in rabbia.
Hanno dimostrato ancora una volta che il denaro domina il mondo, lo rende schiavo, sottomette alle sue leggi la salute ed il benessere delle popolazioni, il futuro dei bambini, il diritto di vivere in un mondo dove l’ aria sia respirabile, per gli affari e i guadagni, enormi, di pochi.
Le osservazioni contrarie presentate dai Comuni di Vado e Quiliano erano molto deboli, di facciata, quelle della Regione sembravano un vademecum su come ottenere un parere favorevole riproponendo il progetto presentato purchè si apportassero piccole variazioni del tutto insignificanti, premettendo che si concordava sostanzialmente con il progetto dal punto di vista dei dati riportati di sostenibilità ambientale e sanitaria.
Io ho più volte sostenuto pubblicamente che il progetto in questione nascondeva falsità macroscopiche e pericolosissime, che sarebbe stato facile smascherare con un azione più decisa, ma rimasi inascoltato dalle istituzioni, spesso con l’ obiettivo di mettere in dubbio la correttezza dei miei studi e dei dati che dimostravo, come avvenne a Valleggia in occasione di un incontro con la popolazione, in cui un assessore regionale disse di non concordare proprio su quei dati che costituiscono il tallone d’ Achille del progetto oggi approvato, mentre questo signore avrebbe fatto meglio ad ascoltare, approfondire, cercare di capire e farne tesoro.
La giunta comunale di Quiliano, alla mia consulenza, che smascherava le debolezze del progetto, rendendolo veramente impresentabile agli occhi di qualunque commissione tecnica, preferì una consulenza di tre paginette che tacevano i problemi di fondo. (Chi fosse interessato può rifarsi alla mia consulenza che fu fatta propria dal Sindaco Marengo del Comune di Spotorno, purtroppo estraneo per competenza territoriale ad esprimere giudizi di rilevanza politico-amministrativa ma unico ad avere il coraggio di rivolgersi ad un tecnico indipendente).
Infine gli studi di IST Genova e ARPAL realizzati dalla amministrazione regionale hanno contribuito a diffondere una falsa sensazione di tranquillità sulle condizioni sanitarie ed ambientali della nostra provincia, pretendendo di dimostrare fatti che per la loro natura quegli studi non potevano assolutamente fare.
Una opposizione così morbida al progetto di ampliamento di fatto equivaleva ad un consenso, e oggi, con sommo dispiacere, ne vediamo i risultati.

Vergogna!

Dottor Paolo Franceschi
Medico Chirurgo
Specialista Pneumologo, Savona

18 novembre 2005

inceneritori e carbone


Riceviamo dal Consigliere IV Circoscrizione del Comune di Savona Renzo Briano e pubblichiamo
SALUTE PUBBLICA a FORTE RISCHIO
NEI PROGRAMMI DEL CENTRO DESTRA
INCENERITORI e CENTRALI a CARBONE

Presso la sala del Consiglio provinciale di Savona, in data 14.11.08, si è svolto un incontro con i cittadini organizzato da coloro che si prestano ad essere i prossimi nostri amministratori, ovvero del centro destra.

Il programma elettorale presentato, per quanto concerne le problematiche ambientali che, rispecchia punto per punto il programma del loro movimento politico nazionale, a mio parere e non solo, sarà talmente dannoso e dirompente, se realizzato, necessiterà di oltre due generazioni per porvi rimedi e, forse, non sarà nemmeno sufficiente; infatti, appare evidente che alcuni dei relatori hanno affrontato con palese superficialità, importanti temi ambientali, infatti:

1)Non possono non sapere che, l’Europa ci impone di non utilizzare la definizione “termovalorizzatori” ma di chiamarli con il loro vero nome, ovvero inceneritori: tale definizione viene utilizzata in maniera errata solo da alcuni di noi Italiani, specialmente da quelli impegnati in politica, proprio per poter fuorviantemente utilizzare e/o sottrarre quel 7% che tutti noi paghiamo nelle bollette dell’energia elettrica e che dovrebbe essere utilizzato per le sole energie rinnovabili, volendo far credere che l’incenerimento equivale ad energia alternativa, sono state sottratte, per la costruzione di inceneritori, enormi somme che avrebbero dovuto essere investite nelle vere fonti di energetiche rinnovabili.

2)Non possono non sapere che l’inceneritore non può essere definito “Un piccolo termovarizzatore”, come sostenuto da valenti relatori, in quanto, deve funzionare 365 gg. all’anno e senza interruzione alcuna, mai scendere sotto i 1200 gradi, contrariamente vari tipi di diossine uscirebbero dalle ciminiere in grande quantità, quindi, forse, non sarebbero sufficienti tutti i rifiuti delle intere due province di Savona ed Imperia per far funzionare un inceneritore dell’ultima generazione. Come è noto, siccome la parte putrescibile e/o biodegradabile non ha il potere calorico necessario per la combustione, diventa indispensabile bruciare anche la plastica, con le ovvie e note conseguenze. Appare evidente che, con questi scenari, ogni iniziativa intrapresa sul nostro territorio finalizzata ad una raccolta differenziata importante e seria, come l’Europa impone, con la filiera certa del riciclo è destinata al fallimento;


3)Non possono non sapere che l’incenerimento è il sistema più caro in assoluto per smaltire i rifiuti, che tutto ciò che vi entra ne esce al 30% sotto forma di cenere solubile-pesante, contenente metalli pesanti e diossine, rifiuti talmente pericolosi e tossici che non possono fare a meno delle discariche speciali e che debbono essere trasportati con particolari cautele, persino con i treni e blindati.

4)Non possono non sapere che la vicina Francia, recentemente, ha avviato una inchiesta finalizzata alla verifica del nesso-causale tra patologie e decessi da incenerimento rifiuti, ove evitare ulteriore spreco di privato e pubblico denaro si profilerebbe utile e necessario informare adeguatamente l’Autorità Giudiziaria di ogni Comune d’Italia, laddove vi è ubicato un inceneritore “termovalorizzatore”, al fine di fare avviare bilateralmente analoga inchiesta;


5)Non possono non sapere che il tanto decantato inceneritore di “Montecarlo” sarebbe prossimo alla chiusura, che la società che lo gestisce e che sponsorizza gli Istituti contro il cancro di Veronesi avrebbe già comunicato al Comune di Ventimiglia che da fine dicembre non potrà più smaltire i propri RSU presso tale inceneritore e che tale società avrebbe già preso contatti con alcuni nostri politici per poter gestire il nuovo inceneritore che dovrebbe essere ubicato sul nostro territorio e nel ponente.

6)Non possono non sapere che l’Europa impone una differenziata importante, e che entro il 2007 avremmo dovuto arrivare al 40%, nel 2009 al 60% nel 2011 e al 65% nel 2012; pene multe salate alle Amministrazioni che non ottemperano agli obbiettivi imposti, ovvero tasse in più per i cittadini;


7)Non possono non sapere che nel nord d’Italia vi sono aziende che, senza fruire di fondi pubblici, utilizzano quantità enormi di rifiuti differenziati al 70 e 90% per riciclarli e trasformandoli in oggetti di uso comune, tali aziende hanno trasformato il rifiuto in una risorsa e non in una spesa; incredibilmente, data la bassa percentuale di differenziata che in Italia viene effettuata e volutamente per colpa di cattive amministrazioni, sono costretti ad importare dalla Germania i rifiuti differenziati!!

8)Non possono non sapere che l’Italia ha sottoscritto il trattato internazionale di Kyoto nel 2005, deve ridurre le emissioni di gas inquinanti del 6,5%, rispetto ai livelli del 1990, pena multe salatissime, un eventuale sforamento dei limiti nel 2012 si paga con una sanzione di 100 euro a t., quindi con gli attuali sforamenti è stata calcolata una somma equivalente a 500 milioni di euro per il periodo 2008 – 2012, che infine, pagheranno i soliti Italiani!. Pertanto non si riesce a comprendere per quale motivo continuano a proporre inceneritori e centrali a carbone sul nostro territorio!

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9)Non possono non sapere che ricercatori i più pessimisti sostengono che nel 2012 il petrolio sarà finito, i più ottimisti nel 2030; visto e considerato che la plastica la si fa in maggioranza con il petrolio, dove andranno i nostri figli a reperirla?. Nei paesi del nord Europa che da 50 anni fanno una seria differenziata ed a quale costo, visto che i loro padri, ovvero noi, la stiamo bruciando con i temibili “termovalorizzatori”, liberando nell’aria nano particelle e polveri sottili che, data la loro dimensione, Pm 10, Pm 2,5 e Pm 1,5 influiscono sul parallelismo tra cancerogenesi e mutagenesi, come documentato e sostenuto da valenti ricercatori, scienziati la cui professionalità è certamente indiscussa.

10)Non possono non sapere che più ricercatori tipo: Prof. Stefano Montanari (Un. Padova- esperto nano diagnostica e nano particelle); D.ssa Patrizia GENTILINI (onco-ematologa); Prof. Federico VALERIO dell’IST; Prof-. Valerio GENNARO dell’IST; Dott. Giovanni GHIRGA- Dott. Paolo FRANCESCHI (pneumologo e responsabile ISD), Prof. Gianni TAMINO; Prof. Claudio PAGLIARA; Prof. Virginio FADDA (biologo) e Dott. Agostino TORCELLO (pneumologo); Prof. Lorenzo TOMATIS; documentano i gravi rischi che comportano inceneritori e centrali a carbone; pertanto, per il semplice principio di precauzionalità, sarebbe motivo più che sufficiente a non permettere la realizzazione dei tanto temibili inceneritori sul nostro territorio.

Il rispetto per la vita e per l’ambiente non può e non deve far parte di un mero gioco di interessi politici ed economici, piccoli o grandi che siano, deve invece far parte dei valori primari ed inalienabili di ogni popolo civile, la ricerca e l’applicazione di fonti rinnovabili è un atto dovuto, preteso non solo da noi, ma dalla società del diritto e della trasparenza ed è, certamente, un atto dovuto nei riguardi dei nostri figli e di quelli che verranno.


Il Consigliere IV Circoscrizione del Comune di Savona – Capo Gruppo Misto
Presidente Comitato in Difesa Ambiente di Legino e Zinola
Renzo Briano

Savona, li 17.11.2008

17 novembre 2005

Studio: Non c'è relazione tra i decessi e gli insediamenti industriali

Tratto da Il Tempo.it Lazio nord
Studio Non c'è relazione tra i decessi e gli insediamenti industriali
Mortalità nella media nazionale

È stato presentato a Roma, alla presenza del presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Enrico Garaci, e del commissario straordinario dell'Ispesl, Antonio Moccaldi, il rapporto: «Analisi Statistica dei dati di mortalità relativi all'area di Civitavecchia».

Lo studio, di oltre 200 pagine, è stato redatto da Ferdinando Di Orio, Rettore dell'università dell'Aquila, da Sergio Tiberti, direttore del Centro di Epidemiologia e programmazione Socio Sanitaria, dell'università dell'Aquila e da Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Ispels.
Le aree prese esaminate nel rapporto sono caratterizzate da una forte presenza industriale e in particolare dalle centrali elettriche dell'Enel, di Tirreno Power e del Porto. Lo studio parte dall'analisi dei dati Istat di mortalità relativi al periodo 1981-2001 (gli ultimi disponibili) ed analizza le possibili relazioni causa-effetto tra la mortalità in tali aree e la presenza di insediamenti industriali.
Il territorio preso in esame ha il suo centro a Civitavecchia. Prevede analisi, misurazioni, rilevamenti e statistiche riferite ad un raggio di 50 chilometri e prende in considerazione una popolazione di circa 325.000 abitanti. Secondo lo studio, «non è possibile stabilire alcuna relazione tra la presenza di grandi attività industriali localizzate e lo stato di salute della popolazione» perché risulta che «la mortalità generale a Civitavecchia è sostanzialmente nella media (con qualche tendenza non significativa all'eccesso per i maschi) sia nella presente analisi che sulla base dei dati registrati dall' Atlante Regionale».
Considerando poi il rischio epidemiologico connesso alla presenza delle centrali termoelettriche (Enel e Tirreno Power) si sostiene che «non esiste sufficiente forza epidemiologica per attribuire alle centrali di Civitavecchia un ruolo di fattore di rischio».

13 novembre 2005

DOCUMENTO IST "OSSERVAZIONI ALLO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE PER IL PROGETTO DI COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DI UNA NUOVA UNITA' DI TAGLIA 460 MW"

Documento Completo dell'Ist

OSSERVAZIONI ALLO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE PER IL PROGETTO DI COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DI UNA NUOVA UNITA' DI TAGLIA 460 MW ALIMENTATA A CARBONE PRESENTATA DALLA TIRRENO POWER




02 novembre 2005

Benzene - Biossido Azoto - Biossido Di Zolfo - Monossido Carbonio Pm10 -Ozono


PER QUANTO RIGUARDA VADO LIGURE ....
ECCO LE TABELLE ED IL COLLEGAMENTO AL SITO SEMPRE DI AMBIENTE IN LIGURIA
IL BENZENE
29/10/2010 00:0029/10/2010 01:005.46NoNo
29/10/2010 01:0029/10/2010 02:006.94NoNo
29/10/2010 02:0029/10/2010 03:006.86NoNo
29/10/2010 03:0029/10/2010 04:006.94NoNo
29/10/2010 04:0029/10/2010 05:007.84NoNo
29/10/2010 05:0029/10/2010 06:007.02NoNo
29/10/2010 06:0029/10/2010 07:009.31NoNo

IL BIOSSIDO DI AZOTO
29/10/2010 00:0029/10/2010 01:0031.22NoNo
29/10/2010 01:0029/10/2010 02:0031.65NoNo
29/10/2010 03:0029/10/2010 04:0033.03NoNo
29/10/2010 04:0029/10/2010 05:0034.24NoNo
29/10/2010 05:0029/10/2010 06:0037.26NoNo
29/10/2010 06:0029/10/2010 07:0051.08NoNo

IL BIOSSIDO DI ZOLFO
29/10/2010 00:0029/10/2010 01:000.7NoNo
29/10/2010 02:0029/10/2010 03:001.56NoNo
29/10/2010 03:0029/10/2010 04:000.95NoNo
29/10/2010 04:0029/10/2010 05:000.79NoNo
29/10/2010 05:0029/10/2010 06:001.12NoNo
29/10/2010 06:0029/10/2010 07:001.67NoNo

IL MONOSSIDO DI CARBONIO SI FERMA AL 1 APRILE
01/04/2010 02:0001/04/2010 03:000.12SiNo
01/04/2010 03:0001/04/2010 04:000.12SiNo
01/04/2010 04:0001/04/2010 05:000.06SiNo
01/04/2010 05:0001/04/2010 06:000.21SiNo
01/04/2010 06:0001/04/2010 07:000.26SiNo
01/04/2010 07:0001/04/2010 08:000.23SiNo

L'OZONO SI FERMA AL 1 APRILE
01/04/2010 00:0001/04/2010 01:0030.05SiSi
01/04/2010 01:0001/04/2010 02:0024.99SiSi
01/04/2010 02:0001/04/2010 03:0019.9SiSi
01/04/2010 03:0001/04/2010 04:0023.54SiSi
01/04/2010 04:0001/04/2010 05:0058.51SiSi
01/04/2010 05:0001/04/2010 06:0055.78SiSi
01/04/2010 06:0001/04/2010 07:0054.34SiSi
01/04/2010 07:0001/04/2010 08:0057SiSi

LE PM 10
29/10/2010 00:0029/10/2010 01:0072.33NoNo
29/10/2010 01:0029/10/2010 02:0069.77NoNo
29/10/2010 02:0029/10/2010 03:0072.61NoNo
29/10/2010 03:0029/10/2010 04:0075.69NoNo
29/10/2010 04:0029/10/2010 05:0061.67NoNo
29/10/2010 05:0029/10/2010 06:0056.2NoNo
29/10/2010 06:0029/10/2010 07:0061.43NoNo
Dati letti:6904
Dati validi:6904
Dati validati COP:6891
Dati certificati:0

02 ottobre 2005

Tirreno Power :"E' credibile la riduzione delle emissioni ? "











"E' credibile la riduzione delle




"E' credibile la riduzione delle


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Relazione perizia giurata del dott.Marco STEVANIN


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COMUNICATO DI UNITI PER LA SALUTE:La verità e nuda.


COMUNICATO DI UNITI PER LA SALUTE E la LETTERA PERVENUTACI OGGI DAL DOTT. STEVANIN, ESTENSORE DELLA PERIZIA GIURATA PRESENTATA IERI IN SALA ROSSA A SAVONA.


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Tratto da Savona e ponente

Tirreno Power: obiezioni risibili da soggetti inattendibili


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Tratto da Savona News

Dal Punto di Mario Molinari

Apriti cielo

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