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08 gennaio 2012

"PENSIERINO DI INIZIO 2012"

"PENSIERINO DI INIZIO 2012"
IN PROVINCIA DI SAVONA IN UN CLICK........

Immaginiamo un fazzoletto  di terra di  pochissimi  chilometri..... 
Consideriamo  che su questo fazzoletto di terra vi sia da oltre quarant'anni  una centrale a carbone..... e   dal 2007 un ulteriore gruppo a ciclo combinato a metano.
Consideriamo che su questo stesso esiguo fazzoletto di terra vi siano ,sempre in mezzo alle case, anche due depositi di idrocarburi,la Sarpom  e la Petrolig, una ditta di addittivi come l'Infineum ed una ditta per il trattamento dello Zinco come la Zinox .
La Sarpom ,l' Infineum , la Petrolig  e la Zinox  per le problematiche connesse con i materiali trattati,sono industrie a rischio incidente  rilevante e soggette alla legge Seveso e sono posizionate  in mezzo alle case di quel fazzoletto di terra densamente abitato.

Consideriamo che su questo stesso fazzoletto di terra operano due scali portuali:quello di Savona Scalo  Merci e  approdo per Costa Crociere con numerose navi giornaliere,e quello di Porto Vado molto trafficato per  i trasporti di frutta
Immaginiamo che su questo stesso territorio sia  operativa in futuro la piattaforma Mersks con un traffico indotto stimato di oltre 1000 camion al giorno e l'inquinamento  ad essi connesso .

Consideriamo che sempre questo  territorio è diviso in due dalla trafficata autostrada dei Fiori Savona Ventimiglia A10,trafficatissima soprattutto in estate. 

Possiamo ritenere opportuno che questa terra, dopo decenni di sfruttamento industriale ,con conseguente inquinamento di falde aria e terreni necessiti di essere bonificata.
E immaginiamo che al posto delle bonifiche arrivi  un ulteriore potenziamento a carbone.............

 Anzi, immaginiamo che arrivino ulteriori montagne di carbone da movimentare nella nostra aria e poi da bruciare..............

Questo non è la sceneggiatura dell'ultimo film di Dario Argento? 
Questo non è un film dell'orrore?
Come definire altrimenti l' ulteriore potenziamento a carbone?
È forse occasione di progresso per la popolazione che vi abita?


 NO. Riteniamo che questa sia  semplicemente mancanza di lungimiranza  e poco senso di responsabilita' .
Su questa Terra che ha già dato parecchio in termini di produzione energetica, che ha urgente bisogno di rigenerarsi, che necessita di essere bonificata; su questo ESIGUO FAZZOLETTO DI TERRA  la  REGIONE LIGURIA, la  PROVINCIA DI SAVONA  ed   i MINISTERI PREPOSTI   HANNO DATO PARERE FAVOREVOLE AD  UN ULTERIORE POTENZIAMENTO A CARBONE.
Non considerando minimamente la SOMMATORIA DELLE PROBLEMATICHE  per il territorio dovute ai carichi inquinanti già presenti sul territorio da anni?
E il DESERTO LICHENICO .......... se lo sono  DIMENTICATO?
 Riteniamo che questa classe politica  e questi amministratori   non abbiano  considerato  minimamente le istanze dei cittadini e le problematiche del pianeta .......
e dimostrano di non tener  conto delle ferme posizioni dell' Ordine dei medici provinciali che pochi giorni fa ha ribadito con forza :

"GIA' NELLA SEDUTA DI INSEDIAMENTO DEL NUOVO CONSIGLIO,CON RIFERIMENTO ALLE PREOCCUPANTI NOTIZIE DIFFUSE IN QUESTI GIORNI RIGUARDO AGLI ACCORDI PER L'AMPLIAMENTO DELLA CENTRALE A CARBONE TIRRENO POWER,E' STATA CONFERMATA  CON FORZA  LA POSIZIONE GIA' ASSUNTA IN PASSATO FERMAMENTE CONTRARIA ALL'AMPLIAMENTO DELLA CENTRALE A CARBONE,CAUSA DI GRAVI RICADUTE A LIVELLO SANITARIO E AMBIENTALE.
DA SEMPRE L'ORDINE E' FAVOREVOLE AD UNA TRASFORMAZIONE A METANO DELLA STESSA .
LA FEDELTA' CHE CI LEGA AL NOSTRO CODICE DEONTOLOGICO CI OBBLIGA A LANCIARE PER L'ENNESIMA VOLTA L'ALLARME CONTRO PRATICHE CHE METTANO A  RISCHIO LA SALUTE DEI NOSTRI CONCITTADINI."

RITENIAMO CHE IL CARBONE DEVE RIMANERE  NEL PASSATO E NON ROVINARE  DISASTROSAMENTE IL NOSTRO FUTURO! 
SIAMO O NON SIAMO UNA REGIONE TURISTICA E CHE TURISMO PENSIAMO DI POTER AVERE CON TRE CENTRALI A CARBONE!!!!!!

07 gennaio 2012

ALLA REGIONE LIGURIA: COAL PERFUME

ALLA REGIONE LIGURIA UN REGALO A TEMA 
PER IL  "2011"
COAL     PERFUME

Vero o più comunemente nella versione dolce, il carbone è il protagonista della festa dell’Epifania e un dono facile da trovare nella calza della Befana.
Perchè non sostituire il classico dolce con un profumo al carbone?
 
Certo si tratterebbe di un regalo apprezzatissimo per gli  appassionati del  carbone,adatto agli  amanti delle sperimentazioni più ardite quali i firmatari delle delibere per il potenziamento a carbone della centrale.
Senza dubbio  delibere  non gradite dai cittadini savonesi !!!!!!
La fragranza in questione esiste e si chiama Coal Perfume ed è stata creata da Sissel Tolaas in una limited edition di dieci pezzi.
Se la meritano  i nostri valenti amministratori regionali?
 Amministratori  questi  ,sicuramente grandi amanti del carbone, ma soprattutto amanti del carbone dove ci devono convivere  e respirare  gli altri ........,glielo regaleremmo volentieri  perchè il profumo   possa ricordare loro  ogni giorno ,già dal mattino, quale grande sciagura hanno deliberato per il nostro territorio.

Un regalo di lusso per una scelta di lusso!

Gia',  con gli attuali chiari di luna  sarà una scelta di lusso per  la Regione Liguria  riuscire ad assicurare un' adeguata assistenza sanitaria ai nuovi e ai   malati cronicizzati e come potrà farsi carico di quelli futuri povocati da altri innumerevoli anni di carbone ......?
Con le  magre ... compensazioni?
Sarebbe  stato decisamente  meglio, visto che si deve necessariamente   ridurre la spesa sanitaria , pensare di ridurre realmente   le malattie sui territori ,riducendo e non aumentando il carbone bruciato !!!
I nostri polmoni  e non solo...... dovranno,a causa delle loro scelte, subire altri 40 anni di carbone? 
Ci auguriamo di no e faremo  tutto quanto legalmente possibile  per evitarlo !
A NOI CITADINI LE FRAGRANZE DI CARBONE NON PIACCIONO PROPRIO ANCHE SE  PER QUALCUNO SONO " IN".......PER NOI SONO E DEVONO ESSERE "OUT" :LONTANE DALLE NOSTRE VITE GIA' TROPPO PROVATE .

06 gennaio 2012

Ordine dei Medici di Savona:TAGLI A SANITA' E AMBIENTE I MEDICI SCELGONO LA LINEA DURA"

Riportiamo  lo stralcio di un molto importante articolo tratto da
 "La Stampa" di oggi 6 Gennaio
TAGLI A SANITA' E AMBIENTE  I MEDICI SCELGONO LA LINEA DURA"
Ugo Trucco Presidente dell'Ordine dei Medici Provinciale.

Piu' vicini ai medici e alla salute del cittadino.
NO AI TAGLI ALLA SANITA'  
NO AL POTENZIAMENTO DELLA CENTRALE DI VADO.
Il nuovo consiglio direttivo ha confermato Presidente Ugo Trucco (600 Medici votanti ,90% dei consensi) e promette battaglia.
 Clicca  qui per leggere   l'articolo integrale de  "La Stampa"di cui riportiamo  solo l'ultima domanda
............
L'Ordine si è sempre distinto per le sue campagne di INFORMAZIONE A TUTELA DELL'AMBIENTE.
QUESTO NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO PROSEGUIRA' SU QUESTA STRADA?

"GIA' NELLA SEDUTA DI INSEDIAMENTO DEL NUOVO CONSIGLIO,CON RIFERIMENTO ALLE PREOCCUPANTI NOTIZIE DIFFUSE IN QUESTI GIORNI RIGUARDO AGLI ACCORDI PER L'AMPLIAMENTO DELLA CENTRALE A CARBONE TIRRENO POWER,E' STATA CONFERMATA  CON FORZA  LA POSIZIONE GIA' ASSUNTA IN PASSATO FERMAMENTE CONTRARIA ALL'AMPLIAMENTO DELLA CENTRALE A CARBONE,CAUSA DI GRAVI RICADUTE A LIVELLO SANITARIO E AMBIENTALE.

DA SEMPRE L'ORDINE E' FAVOREVOLE AD UNA TRASFORMAZIONE A METANO DELLA STESSA .

LA FEDELTA' CHE CI LEGA AL NOSTRO CODICE DEONTOLOGICO CI OBBLIGA A LANCIARE PER L'ENNESIMA VOLTA L'ALLARME CONTRO PRATICHE CHE METTANO A  RISCHIO LA SALUTE DEI NOSTRI CONCITTADINI."

Come cittadini non possiamo  che RINGRAZIARE  L'ORDINE DEI MEDICI E IL SUO PRESIDENTE DOTTOR UGO TRUCCO  PER LA COERENZA NELLA FERMA E DECISA  POSIZIONE PRESA A TUTELA DELLA NOSTRA SALUTE  ,A FAVORE DELLA METANIZZAZIONE .... E PER LA  POSIZIONE FERMAMENTE CONTRARIA  AL POTENZIAMENTO  A CARBONE  DELLA CENTRALE.


CENTRALE A CARBONE:CON IL CUORE IN MANO....


Egr. Direttore ...,
le invio la risposta che l'Ordine dei Medici nel gennaio 2010 aveva fornito in merito ad un'analoga indagine "inefficace e fuorviante", simile a quella di Italia Oggi pubblicata da voi ieri su PM10 e Biossido di Azoto, e per la quale vi siete sentiti legittimati di poter affermare che tale classifica "smentisce" e "zittisce" gli allarmisti sui livelli di inquinamento della nostra città:




“La valutazione dell’inquinamento mediante la sola determinazione delle PM 10 è inefficace e fuorviante dal punto di vista sanitario: esse infatti sono polveri grossolane (non sottili), inalabili ma non respirabili, e pertanto non raggiungono i polmoni, dove invece arrivano le vere polveri sottili respirabili (PM 2,5) che determinano i danni maggiori per la salute umana. La normativa italiana dal 2002 prevede l’obbligo di misurare anche le PM 2,5, ma questo non viene fatto.

Ma perché è così importante il monitoraggio delle PM 2,5?  Semplice: gli ossidi di zolfo, che sono emessi dalle centrali a carbone e non dal traffico, si trasformano in PM 2,5 e non in PM 10: per questo motivo la misurazione delle sole PM 10 sottovaluta di molto l’inquinamento nelle città dove esistono centrali a carbone, che in Italia sono le principali fonti di emissioni di ossidi di zolfo.(…)
Spesso viene favorita una interpretazione assolutamente non condivisibile, facendo intendere che i valori stabiliti per legge (i famosi 35 superi all’anno) assicurino anche una tranquillità dal punto di vista della protezione della salute,  mentre invece questo dato deve essere assolutamente contestato.

Nel 2006 l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito 2 concetti fondamentali:
il primo è quello della necessità di misurare anche le PM 2,5, (nota di UPLS :cosa che a Savona non avveniva nel 2010  ,ora si invece si misurano e  sul nostro territorio ... non sono proprio tranquillizzanti !!!) mentre il secondo è quello che il limite massimo di superi consentiti per le PM 10 e le PM 2,5 è di 3 all’anno.(nota di UPLS:altro che tre superi l'anno!!!!)  

Quindi, in base ai criteri stabiliti dall’OMS per la tutela della salute dell’uomo,  l’aria di Savona non è affatto salubre, anche basandoci sui rilievi utilizzati assolutamente insufficienti della centralina di Corso Ricci, avendo oltrepassato di quasi 3 volte i livelli ritenuti accettabili dall’OMS”.


(Ordine dei Medici di Savona – gennaio 2010)


Credo non ci sia bisogno di altri commenti.
Se non questo: i cosiddetti 'allarmisti' sono spesso gente comune che ha letto un'enorme documentazione scientifica sui danni ormai accertati e universalmente riconosciuti delle centrali a carbone (anche con gruppi di nuova generazione), e che, con il cuore in mano e con grande sofferenza, cerca di ritagliare tanto (mai abbastanza) del proprio tempo per concorrere a 'salvare' la nostra terra da una nuova devastazione ambientale derivante dal progetto di ampliamento della centrale di Vado.
 
E questo a discapito del proprio lavoro, del proprio tempo libero, dei propri affetti.
Ma soprattutto, senza interesse di parte, ma solo spinti da valori morali che meriterebbero un po' più rispetto.


Saluti
Stefano Milano


Tratto da Savona News

Inquinamento dell’aria, allarme dall’OMS: “oltre due milioni di morti l’anno da smog”

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità sul banco degli imputati ci sono traffico e...... centrali a carbone

L’allarme non è nuovo. Ma una nota che arriva da Ginevra da fonte autorevolissima come l’Organizzazione Mondiale della Sanità è come una sentenza. O meglio si rileva come la conferma della spada di Damocle che pende sull’intera popolazione mondiale. Oltre due milioni di persone nel pianeta muoiono ogni anno a causa di inquinamento dell’aria, compreso quello indoor.
Numeri allarmanti che fanno dire all’Oms che non c’è più tempo per rimandare una sfida globale per un’aria più pulita.. Raccomandato un limite di 20 microgrammi al metrocubo
Un’indagine a tappeto mette a nudo infatti una realtà preoccupante dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico. Si tratta di una indagine senza precedenti, i cui esiti sono stati diffusi in questi giorni, che ha riguardato ben 1.100 città in 91 Stati, comprese le capitali e le aree urbane con più di 100mila residenti. Ancora una volta nel mirino dell’OMS finiscono le PM10  che possono penetrare nei polmoni, entrare nella circolazione sanguigna, causare malattie di cuore, cancro polmonare, asma e infezioni respiratorie.
L’OMS al riguardo ha le idee chiare ed ha fissato già da tempo il limite di riferimento a 20 microgrammi al metrocubo.........
Oltre un milione e 300mila morti premature
Un fenomeno quello della pessima qualità dell’aria purtroppo in crescita. Nel  2008, la mortalità valutata attribuibile ad inquinamento atmosferico esterno in città, secondo l’OMS,  ammonta a 1.34 milioni di morti premature. Se invece in tutti gli Stati venisse introdotto il limite OMS di 20 microgrammi al metrocubo (in Europa il limite ammesso è di 50 microgrammi al metrocubo per non più di 35 giorni l’anno)  si è valutato che nel 2008 avrebbero potuto essere evitate un milioni e 900mila morti premature.......
OMS: “Servono maggiori sforzi”
"L'inquinamento atmosferico è  un capitolo importante sul fronte salute ed è vitale che vengano aumentati gli sforzi per ridurne l’entità e gli effetti” commenta Maria Neira, direttore del WHO per la sanità pubblica e l'ambiente.
"Con maggiori interventi potremmo ridurre significativamente - il numero delle persone che soffrono di malattie di cuore e dell’apparato respiratorio oltre che di  cancro polmonare. In tutto il mondo, l'aria della città è spesso investita dai vapori di scarico del traffico auto, dai fumi degli impianti industriali, dalla fuliggine delle centrali elettriche a carbone........
Traffico e centrali a carbone sotto accusa
I maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, sono costituiti dal traffico, dalle combustioni di biomasse e carbone per la cottura e il riscaldamento e dalle centrali termiche alimentate al carbone......
da www.lamiaaria.it

Leggi tutto 

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 OGGI 6 GENNAIO : GIORNO DELLA" BEFANA"
Guarda il....... Post su Savona News

La Befana vien... 365 giorni l'anno



 

05 gennaio 2012

LA BEFANA DELLA REGIONE LIGURIA E DELLA PROVINCIA DI SAVONA......


 "PER LA BEFANA"
I NOSTRI AMMINISTRATORI DELLA REGIONE LIGURIA E DELLA PROVINCIA DI SAVONA  ", E NON CERTO NOI

,MERITANO UNA MONTAGNA DI CARBONE.........
 

.......Mai come in questo 2011 coloro che hanno  governato la Regione Liguria e la Provincia di Savona  si sono tramutati  nell’indomita vecchina sulla scopa con le scarpe rotte  ed  sono andati in  giro per i Ministeri ,  a portare nelle calze dei  Savonesi montagne di carbone per i prossimi 40 anni  .
 
MA LE ESIGENZE DEI CITTADINI  e LE  LORO ISTANZE DI VIVERE IN UN AMBIENTE SANO.....IN CUI FAR RESPONSABILMENTE CRESCERE I PROPRI FIGLI ,NON HANNO MINIMAMENTE SCALFITO LA VOLONTA' DI ALCUNE AMMINISTRAZIONI E DI ALCUNI PERSONAGGI DI CATAPULTARE ALTRI DECENNI DI MONTAGNE DI CARBONE SULLE NOSTRE VITE , SUL NOSTRO FUTURO E SULLA NOSTRA SALUTE GIA' MESSA A DURA PROVA DA OLTRE 40 ANNI DI CARBONE.
MA NON CI DIAMO PER VINTI E FORTI DELLE NOSTRE RAGIONI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE , CONTINUEREMO A BATTERCI  PER FAR PREVALERE LE RAGIONI DELLA SALUTE,DEL VERO SVILUPPO E DI VERI POSTI DI LAVORO.

NOI CITTADINI ,NON DEMORDIAMO  MA CERTO NON DIMENTICHEREMO FACILMENTE ........ 
MA ANZI ABBIAMO E AVREMO.........
LA   MEMORIA  LUNGA
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Tratto da Rovigo oggi

 

La Befana senza carbone

CENTRALE ENEL PORTO TOLLE (ROVIGO) Il Coordinamento veneto contro il coke in piazza a Rovigo, Adria e Rosolina il giorno dell'Epifania per manifestare contro la riconversione

La Befana dice no al carbone, il Coordinamento Veneto contro il carbone il giorno dell’Epifania manifesterà nei maggiori comuni del polesani per ribadire la propria contrarietà alla riconversione a carbone della centrale Enel di Polesine Camerini



Rovigo - Solitamente la Befana porta il carbone ai bambini cattivi, ma questa volta la vecchia con la scopa sarà nelle piazze del Polesine per manifestare contro la riconversione della centrale Enel di Polesine Camerini


Questa iniziativa è stata organizzata e promossa dal Coordinamento veneto contro il carbone, nel giorno dell’Epifania a Rosolina, Adria, Rovigo, Padova, Mestre,Treviso ed in altri comuni la Befana distribuirà un volantino sul quale sono riportate le motivazione dell’associazione nel ribadire, ancora una volta, il no al carbone. 
LEGGI SU QUALENERGIA
Un’iniziativa simultanea si è è svolta nelle piazze venete del coordinamento Veneto “Fermiamo il carbone, associazioni ambientaliste e comitati che ribadiscono: "moratoria sul carbone subito"  

"Ambientalisti allarmisti", arriva la smentita di Legambiente

Tratto da Savona News

"Ambientalisti allarmisti", arriva la smentita di Legambiente: Savona poco inquinata? Macchè. Dati parziali, occorrono indagini epidemiologiche.

Alcuni giornali on line (uno) non vedevano l'ora di poter spezzare una lancia a favore dei propri sponsor, contando su una sponda "terza" per propagandare l'eccezionale qualità dell'aria savonese e dar degli "allarmisti" a coloro che si interrogano sui rischi per la salute legati all'inquinamento. Il modo: citare un articolo di Italia Oggi che cita una ricerca de La Sapienza, che usa dati di Legambiente. Che smentisce e precisa...

A sgomberare il campo da chiamiamoli teneramente "equivoci", interviene lo spesso Presidente di Legambiente Liguria Santo Grammatico, che interpellato precisa come "estrarre due dati (pm10 e biossido d'azoto) dal complesso dell'analisi "Ecosistema Urbano" da noi svolta ci è sembrata un'operazione tesa quantomeno a voler sdoganare i processi industriali in atto, tranquillizzando la popolazione affermando che la situazione sarebbe buona.
Asserire che la popolazione può trarre un "sospiro di solievo" e darci degli allarmisti e' una strumentalizzazione che non dovrebbe compiersi su argomenti così delicati e complessi come l'inquinamento dell'aria.
Estrapolare due dati non è un'operazione seria - ribadisce il Presidente di Legambiente Liguria che precisa - "occorre un'indagine epidemiologica accurata, da affiancare a quella dell'inquinamento, per determinare il complesso della situazione salute con un'attenta verifica sul territorio di tumori, linfomi, malattie cardiovascolari."
E’ come voler scattare una fotografia ad una realtà da descrivere a colori avendo a disposizione solo il bianco e il nero. Il risultato sarà decisamente parziale.  
Sono necessarie infatti analisi epidemiologiche, da affiancare ai dati ambientali, per dare tali garanzie, considerato che la città di Savona si trova a pochissimi chilometri da alcune sorgenti industriali capaci di immissione in atmosfera di diversi composti inquinanti.

Tra queste ricordiamo la centrale a carbone di Tirreno Power (e l’ampliamento sarà fonte di un ulteriore aumento delle emissioni) l’Italiana Coke a Cairo Montenotte, la Saint Gobin di Dego.
Le centraline delle quali ci siamo serviti per l'analisi, attraverso dati forniti dai Comuni, rilevano solo alcuni paramentri - conclude Santo Grammatico - e ne occorro molti altri per completare il quadro.
Da qui l'invito che la presidenza di Legambiente Liguria ha espressamente rivolto ad alcuni organi di informazione ad "evitare di citare nostri dati effettuandone elaborazioni e letture oggettivamente semplificate per la descrizione di una realtà molto più complessa e articolata che necessità di un continuo monitoraggio."
Leggi tutto

04 gennaio 2012

1)Ban Ki Moon: "Il 2012 anno delle energie rinnovabili"2)Bangladesh, rivoluzione solare

Tratto da Ecoblog

Ban Ki Moon: "Il 2012 anno delle energie rinnovabili"

linkink park e ban ki moon

Energia pulita per tutti, partendo dal
2012 decretato Anno internazionale delle energie rinnovabili. 
L’iniziativa nasce in seno alla Segreteria Generale dell’ONU e voluta da Ban Ki Moon (in alto nella foto con i Linkin Park protagonisti di iniziative in favore dell’uso di energie rinnovabili) e decretato dalla Risoluzione 65/151 dell’Assemblea Generale. Il lancio ufficiale è stato fissato in occasione del World Future Energy Summit che si tiene a Abu Dhabi il prossimo 16-18 gennaio.

Questa iniziativa coinvolgerà i governi, il settore privato e partner della società civile a livello globale con l’obiettivo di raggiungere l’energia sostenibile per tutti, e per raggiungere tre obiettivi principali per il 2030:
  • garantire l’accesso universale a servizi energetici moderni
  • raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica
  • raddoppiare la quota di energia rinnovabile nel mix energetico globale
Le motivazioni che hanno spinto Ban Ki Moon a lavorare un intero anno sulle energie rinnovabili sono:

L’accesso a moderni servizi energetici a prezzi accessibili nei paesi in via di sviluppo è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio e lo sviluppo sostenibile.
Leggi su La Repubblica

ENERGIA GREEN

Bangladesh, rivoluzione solare  elettricità a milioni di persone

Dal 1996 gli abitanti delle zone rurali del paese hanno visto la propria vita cambiare grazie a un kit di celle, batterie e luci, acquistabile a rate agevolate. Nel Paese oltre 80 milioni di cittadini non sono raggiunti dalla rete elettrica nazionale. E ora il governo concede sgravi e incentivi per chi vuole investire nel settore

NON HANNO mai visto così tanta luce. Il 60% della popolazione del Bangladesh, tutte le zone rurali del paese, ancora non è raggiunta dalla rete nazionale della corrente elettrica, eppure qui la rivoluzione è arrivata sotto forma di energia solare, pulita e rinnovabile. Disponibile anche ai più poveri tra i poveri.

Tutto grazie a Shs (Solar Home System, sistema solare casalingo), un progetto della banca etica Grameen Shakthi, specializzata nella promozione di energia verde. Si tratta di un kit composto da pannelli solari, batterie e una serie di lampade a fluorescenza e led che ha già cambiato la vita a oltre un milione di persone. Ma potenzialmente può avere un impatto sulle esistenze di decine di milioni di cittadini.Leggi tutto


03 gennaio 2012

Centrali a Carbone: negli USA approvate le nuove norme contro il mercurio

Tratto da GreenMe

Centrali a Carbone: negli USA approvate le nuove norme contro il mercurio


La lotta dei cittadini statunitensi per limitare le emissioni inquinanti delle centrali elettriche alimentate a  petrolio  e a carbone  è andata a buon fine. L’EPA (United States Environmental Protection Agency) ha infatti annunciato, in accordo con l’amministrazione Obama, le nuove norme di protezione contro le emissioni di mercuriodiossina ed altre sostanze nocive rilasciate dalle centinaia di impianti e generatori di elettricità presenti in territorio statunitense.

I cittadini di Chicago, Philadelphia e di altre metropoli si erano mobilitati lo scorso novembre dopo che erano stati resi pubblici i gravi rischi per la salute legati all’esposizione al mercurio, in particolare da parte di donne in gravidanza e bambini. Centinaia di americani si sono mobilitati per richiedere nuove norme in merito alle emissioni inquinanti, organizzando petizioni, conferenze ed incontri informativi, che hanno contribuito ad accelerare gli interventi necessari da parte del Congresso e dell’Epa.
Ora i genitori americani possono sentirsi più tranquilli, dato che le norme e gli standard fissati dal nuovo Mercury and Air Toxics Standards (MATS) garantiscono una diminuzione delle emissioni di mercurio, giunte a livelli ormai intollerabili. Le preoccupazioni maggiori in merito erano relative al futuro dei nascituri. Ogni anni negli Stati Uniti si erano registrate finora 300 mila nascite di bambini esposti alle emissioni di mercurio quando si trovavano ancora nell’utero, con il grave rischio di incorrere in un ritardo dello sviluppo psico-motorio e dell’apprendimento.


Secondo le nuove norme, si calcola che le emissioni d mercurio dagli impianti a carbone verranno ridotte del 90%, mentre subiranno un taglio dell’88% le emissioni di gas acidi prodotte dalle centrali elettriche. Verranno inoltre decurtate del 41% le emissioni di anidride solforosa. Attualmente negli Stati Uniti sono presenti 600 centrali elettriche, alimentate da generatori a carbone o a petrolio, tutte interessate da emissioni di gas inquinanti, sostanze nocive e neurotossine, che ogni anno contribuiscono ad una crescita costante dei casi di asma e di infarto, dovuti a cause ambientali, nelle fasce di popolazione più a rischio perché maggiormente esposte ad esse.

Le quantità delle emissioni, finora incontrollate, verranno finalmente regolamentate grazie all’intervento dell’EPA, che promette di garantire un miglioramento della qualità dell’aria e della vita in numerose città americane, con la speranza di offrire un futuro migliore alle nuove generazioni. La nuova normativa ha avuto l’approvazione da parte del Congresso dopo due anni di mobilitazione da parte di cittadini e associazioni che si oppongono all’utilizzo di carbone e petrolio per la produzione di energia, essendo profondamente a conoscenza dei rischi a cui esso è connesso. Agli interventi informativi si è unita la possibilità di sottoporsi a dei test per rilevare i livelli di mercurio presenti nel proprio organismo, un intervento che ha certamente contribuito ad accrescere la consapevolezza della popolazione in merito.

Se ora è noto che  negli Stati Uniti si è giunti a risoluzioni positive in merito alle emissioni prodotte dalle centrali a carbone, cosa sappiamo della situazione italiana? Secondo quanto riportato da Greenpeace, in un dossier del 2009, le 12 centrali a carbone presenti in Italia sono state responsabili del 30% delle emissioni di Co2 generate complessivamente dal settore termoelettrico nazionale, a fronte di una produzione di energia elettrica del solo 13% sul totale. Dati che non possono che far riflettere sulla necessità di interventi per un maggior controllo delle emissioni nocive anche nel nostro Paese, nonché sull’opportunità di investire maggiormente nelle fonti rinnovabili al fine di soddisfare il nostro fabbisogno energetico in maniera più sostenibile per noi stessi e per l’ambiente.
Marta Albè
Guarda la campagna pubblicitaria a supporto della mobilitazione statunitense contro il mercurio delle centrali a carbone

1)COMMISSIONE EUROPEA....ENERGY ROADMAP AL 2050 .2)PRESIDENTE NAPOLITANO e MINISTRO CLINI : IMPEGNO PER AMBIENTE FORZA TRAINANTE ECONOMIA.


Energy Roadmap, decarbonizzare il sistema energetico entro il 2050

La Commissione europea pubblica la tabella di marcia per azzerare le emissioni nella produzione di energia entro il 2050.

Il 15 dicembre scorso la Commissione europea ha presentato la sua Energy Roadmap 2050. La comunicazione fa seguito ad una tabella di marcia più generale, pubblicata nel marzo 2011, per un'economia decarbonizzata, dove tutti i settori - non solo energia, ma anche trasporti, edilizia, industria e agricoltura -, concorrono alla riduzione delle emissioni inquinanti.
Per il commissario all'Energia, Günther Oettinger, la decarbonizzazione del sistema è non solo una prospettiva praticabile, ma anche vantaggiosa a livello economico: “al momento i costi del business as usual e quelli della decarbonizzazione sono i medesimi – ha infatti spiegato il commissario -, ma a lungo termine la seconda prospettiva risulterebbe meno onerosa”.
La Roadmap UE per l'energia lega l'obiettivo comunitario di ridurre dell'80% le emissioni inquinanti entro il 2050 innanzitutto alla completa decarbonizzazione della produzione energetica: solo se saremo in grado di produrre energia a impatto zero il livello complessivo delle emissioni potrà subire una riduzione drastica.
Quattro i pilastri su cui si fonda il nuovo modello energetico. Innanzitutto l'efficienza e la riduzione dei consumi. In secondo luogo l'aumento della quota prodotta da fonti rinnovabili. Poi lo sviluppo delle tecniche di cattura e stoccaggio di CO2 (Carbon capture storage). Infine, l'energia nucleare, che l'Unione non prescrive agli Stati membri, ma continua a difendere quale alternativa sicura e sostenibile alle fonti tradizionali.
Lo sforzo della Commissione è diretto soprattutto a comunicare l'urgenza degli investimenti nel settore energetico: spendere oggi significa per Bruxelles pagare meno domani, grazie ai risparmi conseguibili con l'efficienza dei consumi, alla riduzione della dipendenza dalle fonti fossili e dalle fluttuazioni che ne caratterizzano i prezzi, ma anche in considerazione del costo dell'adeguamento ai cambiamenti climatici. 
LEGGI TUTTO

TRATTO DA  GREENME

Rinnovabili: in Germania storico sorpasso su nucleare e carbone convenzionale

 Nel 2011 in Germania l'energia prodotta da fonti rinnovabili ha superato sia quella proveniente dal nucleare che quella prodotta dal carbone convenzionale. Uno storico sorpasso che avalla con i fatti la decisione dello stato tedesco di abbandonare definitivamente l'atomo entro 2022.


A rivelarlo il rapporto della BDEW (Bundersverband der Energie und Wasserwirtschaft) - in pratica l'associazione dell'industria elettrica tedesca -  pubblicato nei giorni scorsi in cui e redatto sulla base dei dati previsionali per il 2011 (scaricabile nella versione integrale in tedesco qui).
Dal dossier, completo di grafici, emerge come la quota delle rinnovabili sia arrivata a toccare il 19,90% del fabbisogno energetico nazionale, acquistando ben 3,5 punti percentuali rispetto al 2010 (16,4%), in pratica un quinto della produzione di energia elettrica totale, superando così il nucleare (crollato dal 22,4% al 17,7% in conseguenza della chiusura di 8 reattori avvenuta lo scorso marzo) e il carbone convenzionale (fermo a quota 18,7%). Scende di pochissimo anche il gas (dal 13,8 al 13,6%).
 

TRATTO DA QUALENERGIA

Clima di rinnovabili

Le tecnologie sostenibili e rinnovabili stanno correndo velocemente verso la maturità. Sarà proprio la crescita della green economy a modificare le politiche climatiche della Cina e probabilmente quelle sullo scenario globale.



Ma bisogna guardare anche più lontano. L’Europa prevede la totale decarbonizzazione della produzione elettrica al 2050. La Germania, ancor prima di Fukushima, aveva definito una “roadmap” per coprire con le rinnovabili il 50% della domanda elettrica al 2030 e almeno l’80% a metà secolo. Molti studi hanno verificato la possibilità di garantire il 100% della domanda con le rinnovabili al 2050. Sono tutti elementi che confermano la praticabilità di un tale percorso e rappresentano uno stimolo a osare di più. E questi messaggi arrivano lontano. Secondo alcuni scenari, in Cina le energie verdi potrebbero arrivare a soddisfare oltre un quarto della domanda complessiva al 2030 e il 30-45% nel 2050. E la corsa delle rinnovabili continuerà in tutto il mondo. Nei prossimi dieci anni i Paesi del G20 potrebbero infatti investire nelle energie verdi fino a 2.300 miliardi di $, per il 40% in Cina, India, Giappone e Corea del Sud.
Secondo lo Special Report on Renewable Energy Sources and Climate Change Mitigation dell’IPCC, pubblicato quest’anno, la diffusione delle rinnovabili potrebbe arrivare entro la metà del secolo a tagliare significativamente (fino a due terzi negli scenari più spinti) le emissioni globali di CO2. E questa scelta, sul lungo periodo, garantirà anche vantaggi economici. Dunque la forzatura politica dell’Europa che si è data obbiettivi legalmente vincolanti di riduzione delle emissioni e di crescita delle rinnovabili sta accelerando una rivoluzione energetica che avrebbe impiegato decenni a manifestarsi LEGGI TUTTO



IL  MINISTRO DELL'AMBIENTE CLINI SE  COSA NE PENSA DI QUESTI ARTICOLI?
COSA FARA' L'ITALIA PER ADEGUARSI A ENERGY ROADMAP 2050 ?
DOPO TANTE BELLE PAROLE CI FERMEREMO AL SOLITO VECCHIO INQUINANTE E TERRIBILMENTE NEGATIVO PER I CAMBIAMENTI CLIMATCI CARBONE?
PERCHE' ANCHE NOI NON COMINCIAMO A GUARDARE LONTANO  PER L'ENERGIA E CI VOLGIAMO FINALMENTE  A FORME PIU' ECOCOMPATIBILI?

RIPORTIAMO IL LINK ALL'ARTICOLO DEL 14 DICEMBRE
 Riportiamo le sue parole:
"La generazione distribuita di energia con le fonti rinnovabili raggiunge invece livelli di efficienza almeno del 30 per cento più alti e quindi ha molto più senso dal punto di vista industriale", ha detto Clini.
"La crescita della generazione distribuita da fonti rinnovabili è una svolta importante, perché lega per la prima volta la produzione di energia ai territori", ha sostenuto Clini.
"E' una grandissima occasione per cambiare le nostre abitudini e sviluppare una mentalità più consapevole in materia di efficienza energatica"......(LEGGI TUTTO)

DAL GOVERNO CI ASPETTIAMO DAVVERO UN CAMBIO DI PARADIGMA ENERGETICO . FATTI CONCRETI CHE CI ALLINEINO ALLE TENDENZE PIU' INNOVATIVE DELL'EUROPA CHE  VUOLE CRESCERE  NEL RISPETTO DELL' AMBIENTE E DEI CITTADINI E NON  SOLO ........RICORRENDO AL SOLITO PREISTORICO E SUBDOLO CARBONE . 


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Napolitano e Clini: Impegno per ambiente forza trainante economia

Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, conferma "l'impegno mio e di tutto il ministero per rendere l'ambiente una forza trainante della crescita economica". 

Lo afferma lo stesso Clini dopo il messaggio di fine anno del capo dello Stato, Giorgio Napolitano.

"Il nostro sforzo - sottolinea - sarà tradurre gli obblighi internazionali e dell'Unione europea in un'opportunità di sviluppo per tutto il Paese"

  "Da cittadino italiano - aggiunge Clini in una nota - desidero esprimere la mia gratitudine al presidente della Repubblica per il suo messaggio di incoraggiamento e di responsabilità e per il forte riferimento all'esigenza di affrontare l'emergenza del dissesto idrogeologico".