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06 settembre 2018

Regione Liguria:Il 19 luglio spunta..... il Digestore nelle aree Ex Tirreno Power

Per opportuna conoscenza ai cittadini riportiamo alcune parti  del piano d' area omogeneo  della Provincia di Savona per la gestione integrata dei rifiuti.
Sotto  gli amministratori  che hanno votato la delibera 43 
del 2 agosto 2018

Riportiamo pagina tre  della delibera 43

 Il 19 luglio spunta..... il Digestore nelle aree Ex Tirreno Power 
Da cui apprendiamo che la Regione Liguria in data 19 luglio 2018   ha specificatamente chiesto di integrare il documento di Sintesi ,allegato alla documentazione di Piano d' area Omogenea, con l' inserimento del Sito ex Tirreno Power  nei comuni di Vado e di Quiliano come possibile alternativa per realizzazione del pubblico impianto biodigestore ......


Per ottimizzare l' impianto e ridurre i costi di investimento sarebbe opportuna la realizzazione di un impianto che tratti almeno 50.000t/anno di frazione umida .Pertanto oltre alla produzione della provincia di Savona ,l'impianto potrebbe servire anche da appoggio per altre province  ....

 Leggiamo inoltre  in localita'   Boscaccio sempre a Vado Ligure la realizzazione e la messa in funzione ,a partire dal 1 gennaio 2021 ,della linea di produzione di Combustibile Solido secondario CSS....

Sotto leggiamo :Dall' approvazione  ci cui sopra consegue l' obbligo della Provincia di provvedere all' avvio delle procedure  disciplinate dal codice dei contratti ,necessarie all' affidamento con  gara pubblica europea 
Qui sotto potete vedere il confronto fra i siti  di impianto del Boscaccio e di Tirreno Power 
Potenziale criticita':  emissioni in atmosfera e verificare la vicinanza con le  case  per gli odori e gli impatti sulla popolazione (ricordiamo  che tali  aree sono posizionate in mezzo alle zone residenziali  di Valleggia e di Vado Ligure 
 ma per i decisori  l'importante e' il lato economico:possibili vantaggi dal fatto che e' area di crisi (finanziamenti ad hoc)
L' inserimento  del Biodigestore nelle ex aree Tirreno Power e' riferibile ad uno scenario che al momento dell' istruttoria Vas era ancora  in fase di elaborazione , mentre oggi si presenta  come uno scenario reale e (poveri noi) concreto ....

Leggiamo nel sottostante documento

Impianto pubblico di smaltimento di Vado ligure ,
Localita' Boscaccio 
A partire dal 2021  e' prevista l' entrata in funzione del nuovo impianto comprensivo della linea per la produzione del CSS dimensionato per un totale di 100.000 t/anno in ingresso ,in grado di soddisfare  oltre le esigenze dell' area omogenea  della Provincia di Savona ,anche eventuali esigenze del restante territorio ligure ...


 L'Area omogenea Savonese la vorrebbero fare diventare 
 un ' importante discarica e luogo di compostaggio dei rifiuti dell' Area mtropolitana Genovese e del restante 
territorio Ligure....... 


Rimarchiamo che  Il Comitato d'Ambito (Regione in primis) avrebbero  posizionato  il  biodigestore: 
nell' area di crisi Tirreno Power 
proprio tra i centri abitati di Vado Ligure e  Valleggia 
 Le sottostanti immagini sono  piu' eloquenti di molte parole 



Dopo "oltre 40 anni di combustione di carbone " in mezzo alle nostre case  vorrebbero farci diventare un riferimento strategico per la gestione dei rifiuti  Liguri e  per la
 produzione di CSS ....
 con tutte  le  inevitabili problematiche connesse per la nostra salute ed il nostro ambiente.
Questo territorio ed i suoi abitanti  hanno  già dato tantissimo e non devono  essere  ulteriormente penalizzati ”.

03 settembre 2018

Nel Piano d'ambito regionale approvato il 6 Agosto e' previsto un biodigestore a Vado Ligure

Leggiamo su Ambiente in Liguria 

              Piano d'ambito regionale 
Il Comitato d'Ambito ha approvato il piano regionale in data 6 agosto 2018

L'Autorità d'ambito per il governo dei rifiuti, attraverso il suo Comitato composto da Regione, Città Metropolitana e Province, ha approvato in data 6 agosto il Piano d'Ambito per la gestione dei rifiuti, documento che costituisce il riferimento strategico per l'impiantistica e l'organizzazione del ciclo dei rifiuti urbani.....

......mentre per le altre tre Province sono previsti tre impianti principali di trattamento meccanico biologico del Rsu finalizzati al recupero di materia ed energetico aventi capacità di trattamento fissata in 100.000 /t anno localizzati presso di Vado Ligure (SV), Scarpino (GE), dove opererà ancora anche impianto minore di Rio Marsiglia) e Saliceti - Vezzano Ligure (SP) e tre impianti di trattamento tramite digestione anaerobica della frazione organica, aventi capacità di trattamento massima fissata in 60.000 t/anno, localizzati sempre a Vado Ligure e Scarpino per Savona e Genova e a Boscalino - Arcola (SP).
Gli impianti della Spezia e, ove necessario, Savona opereranno in funzione integrativa anche per quote del fabbisogno di trattamento dell'indifferenziato della città metropolitana.....
( Per leggere l' intero documento bisogna andare su ambienteinliguria.it
poi si clicca su territorio,poi si clicca su sottomenu' rifiuti, poi si clicca su pianificazione ,e poi si clicca su ultime novita')

Con Deliberazione del Consiglio Provinciale n.43 del 2 agosto 2018, Provincia di Savona ha approvato definitivamente il "Piano d'Area omogenea della Provincia di Savona per la gestione integrata dei rifiuti urbani".
Per quanto riguarda l'assetto impiantistico il fabbisogno di trattamento dell'indifferenziato (che gli obiettivi di piano auspicano arrivi a scendere al di sotto delle 40.000 t/anno, con %RD al 74% e che il piano d'ambito regionale più cautelativamente stima intorno alle 57.000 t/anno) sarà garantito dall'impianto TMB del Boscaccio, comune di Vado Ligure, che ha comunque potenzialità ben superiori che potranno ove necessario essere messe in quota parte a servizio di eventuali necessità di livello regionale, con discarica di servizio nello stesso polo impiantistico....

 ......il Piano d'Area Savonese, coerentemente alle direttive del Piano regionale, prevede la realizzazione di un nuovo impianto pubblico di digestione anaerobica, valutando comparativamente due siti entrambi in Comune di Vado Ligure, l'uno coincidente con la sede dell'impianto TMB di Boscaccio e l'altro ricompreso nell'area di crisi complessa di cui al Dm 21.9.2016 in area occupata in precedenza dalla Centrale Tirreno Power che viene indicato come soluzione preferenziale.... 


Qui la Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 43 del 2 agosto 2018 Scarica il file in formato .pdf 

Alcuni stralci  tratti dalla  Dichiarazione di Sintesi 
                    Scarica il file in formato .pdf 

Leggiamo :Per ottimizzare l' impianto e ridurre i costi di investimento sarebbe opportuna la realizzazione  di un impianto che tratti almeno 50.000 ton/anno di frazione umida  . Pertanto ,oltre alla produzione della Provincia di Savona ,l'impianto potrebbe  servire anche da appoggio per altre province  nell' ottica di una pianificazione regionale di largo  respiro.

Leggiamo relativamente all' Impianto pubblico di smaltimento di Vado Ligure  loc. Boscaccio
A partire dall' anno 2021 e' previsto l' entrata in funzione  del nuovo impianto,comprensivo della linea per la produzione del CSS, dimensionato per un totale di 100.000 t/a in ingresso.....

Puntualizziamo  che  Il Comitato d'Ambito(Regione, Città Metropolitana e Province) 
avrebbero  posizionato  un  biodigestore: 
nell' area di crisi Tirreno Power 
proprio tra i centri abitati di Vado Ligure e  Valleggia 
 Le sottostanti immagini sono  piu' eloquenti di molte parole 



Dopo "oltre 40 anni di combustione di carbone " in mezzo alle nostre case  vorrebbero farci diventare un riferimento strategico per la gestione dei rifiuti  Liguri e  per la produzione di CSS ....
 con tutte  le  inevitabili problematiche connesse per la nostra salute ed il nostro ambiente.
Questo territorio ed i suoi abitanti  hanno  già dato tantissimo e non devono  essere  ulteriormente penalizzati ”.

18 giugno 2015

18 giugno 2015:Inchiesta Tirreno Power, ecco i nomi e le accuse

Tratto da Ivg
Inchiesta Tirreno Power, ecco i nomi e le accuse

Queste le contestazioni della procura e i nomi degli 86 indagati

SavonaDisastro ambientale colposo aggravato e disastro sanitario colposo aggravato per gli amministratori e i dirigenti dell’azienda. Abuso d’ufficio e disastro colposo aggravato per i pubblici amministratori ed i funzionari di Comuni, Provincia, Regione ed altri Enti che si sono occupati della vicenda. Infine, omicidio colposo plurimo e abuso d’ufficio per i responsabili aziendali e gli amministratori pubblici.
Sono queste le accuse contestate agli 86 indagati nell’ambito dell’inchiesta su Tirreno Power portata avanti dalla procura della Repubblica di Savona. Stamattina a tutti gli indagati sono state recapitate le notifiche di avviso di conclusione indagine.

Molti i nomi eccellenti contenuti nelle carte della procura: tra questi figurano quelli di responsabili e dirigenti che hanno fatto parte dei vari Cda di Tirreno Power dal 1999 ad oggi e anche quelli di amministratori pubblici locali e regionali che si sono occupati della vicenda nel corso degli anni.

Ci sono i dirigenti dell’azienda Massimiliano Salvi, Pasquale D’Elia, Emilio Macci, Giovanni Gosio, Stefano La Malfa, Gianni Biavaschi, Massimo Orlandi, Andrea De Vito, che si sono succeduti negli anni a capo della centrale vadese; i manager Ugo Mattoni, Maurizio Prelati, Claudio Ravetta, Guido Guelfi.
Ancora, gli amministratori e funzionari degli enti locali e regionali: l’ex governatore della Liguria Claudio Burlando, gli ex assessori della sua giunta Claudio Montaldo, Renzo Guccinelli, Marylin Fusco, Giovanni Barbagallo, Angelo Berlangieri, Giovanni Boitano, Gabriele Cascino, Raffaella Paita, Lorena Rambaudi, Sergio Rossetti, Renata Briano (ora europarlamentare), Enrico Vesco, Matteo Rossi, il dirigente del settore ambiente Gabriella Minervini.

A livello provinciale, risultano indagati l’ex presidente Angelo Vaccarezza e i suoi assessori Pietro Santi, Santiago Vacca, Andrea Berruti, Pietro Revetria e il dirigente del settore ambiente della Provincia Vincenzo Gareri.

Ancora, ci sono i sindaci di Vado Attilio Caviglia, Carlo Giacobbe e Monica Giuliano e gli assessori Fabio Falco, Mirella Olivieri, Sergio Verdino, Ennio Rossi; i sindaci di Quiliano Nicola Isetta e Alberto Ferrando e l’assessore Mara Giusto, Massimo Rognoni, Pierluigi Lavazzelli, Katiuscia Giuria.

Infine, tra gli altri, c’è anche Mariano Grillo, direttore della divisione valutazioni ambientali al ministero dell’ambiente.
La procura savonese indaga su 427 morti ‘anomale’ tra il 2000 e il 2007.Secondo le perizie in mano agli inquirenti, tra il 2005 e il 2012 sono stati oltre duemila i ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari, che i magistrati temono dovuti alle emissioni della centrale a carbone di Vado Ligure. Nello stesso periodo sono stati 586, sempre secondo la procura, i bambini ricoverati per patologie respiratorie. La centrale è sotto sequestro dall’11 marzo 2014 per violazioni all’Aia.

28 febbraio 2015

Su Tirreno Power la vera controparte sono diventati la Regione Liguria, i Comuni, la Provincia. .

 Uno stralcio tratto da La Repubblica 

Su Tirreno Power le istituzioni controparte.

Un’inchiesta penale sulla Gronda e uno scontro durissimo tra la procura di Savona e la Regione sulla centrale Tirreno Power di Vado Ligure. 

Partiamo da Tirreno Power, l’impianto a carbone chiuso su richiesta dalla procura che ha indagato quaranta persone nell’inchiesta per disastro ambientale e tra questi anche Claudio Burlando , il presidente della Regione.
Il procuratore capo di Savona Francantonio Granero è durissimo:
«La vera controparte sono diventati la regione, i comuni, la provincia.
Io non mi meraviglio che l’amministratore delegato di Tirreno Power ce la metta tutta per dimostrare la sua innocenza, ma anche per riaprire l’azienda.
Se, invece, questo lo fanno le Istituzioni, mi crea un certo imbarazzo».


E poi l’affondo :« sono state fatte moltissime intercettazioni telefoniche e ambientali, da cui derivano prove dirette di condotte che vanno a integrare l’ipotesi di reato che abbiamo contestato»......
L'articolo integrale su La Repubblica 


Leggi anche sul blog Unitiperlasalute

"Burlando ha ascoltato per il 20% il territorio e per l’80% l’azienda”

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15 gennaio 2014

CENTRALE PER LA PROCURA DI SAVONA TROPPI MORTI.

Tratto da La Stampa di oggi

               PER  LA PROCURA " DECESSI  E MALATTIE  OLTRE  LE PREVISIONI.
Maxivertice con i consulenti a Palazzo di giustizia: i dati reali superano di molto il modello matematico


Un maxivertice in Procura per esaminare nuovi dati della consulenza su Tirreno Power.E, al termine di una riunione durata tutta la mattinata, due affermazioni choc che, provenendo dal responsabile dell’inchiesta per disastro ambientale sulla centrale elettrica di Vado, assumono una particolare rilevanza. 

La prima. In buona sostanza, secondo il procuratore Francantonio Granero, il numero dei decessi e dei casi di malattia (per patologie legate alle emissioni da carbone, ndr) nel territorio soggetto all’influenza della centrale elettrica che emergono dallo studio dei consulenti sono «significativamente superiori» a quelli previsti nel «modello matematico» elaborato per quello stesso territorio.
 In altre parole: a Vado, Quiliano e zone limitrofe ci sarebbero stati più morti e malati di quanti fosse lecito aspettarsi in queste zone, data naturalmente la presenza di una centrale elettrica a carbone....
   
 PROCURATORE  GRANERO : MENO EMISSIONI  DA QUANDO È' PUBBLICO IL NOSTRO       PROCEDIMENTO PER DISASTRO AMBIENTALE.

La seconda affermazione, sempre dal capo della Procura. Dai dati emergerebbe una singolare coincidenza: da quando è diventato di dominio pubblico il procedimento per disastro ambientale, le emissioni della centrale sarebbero drasticamente diminuite: «segno che una gestione meno invasiva dell’impianto è possibile, concretamente praticabile». 

Il dato dei mille morti è considerato «elevato, ma non troppo» rispetto a quanto hanno valutato i consulenti della Procura.  
E il concetto del «modello matematico» e dei «dati reali» serve alla Procura per spiegare come mai, su questo tema delicatissimo, esistono cifre diverse. Perché, questo è il ragionamento dei magistrati, un conto è la teoria, crudissima, che vuole una correlazione tra emissione di anidride solforosa, biossido di azoto e polveri sottili e una serie di patologie per la popolazione, un conto è scoprire «sul campo», che questa teoria è amplificata dai dati degli ospedali, dei medici di famiglia, dei casi di morte per patologie correlate. 
Cifre differenti, dove la realtà - secondo la Procura e i suoi esperti - supera il «modello matematico».                                                      
                                                ___________________________
 
 Tratto da" Il Secolo XIX oggi in edicola"


    CENTRALE, 
PER  LA PROCURA  TROPPI MORTI.

....Ma ieri nell ' ufficio del Procuratore sono stati proiettati  dati, filmati e slide che rappresentano l'essenza dell' inchiesta per disastro ambientale che la procura savonese porta avanti da almeno due anni e che sembra pronta alle prime clamorose novità'.
 La prima riguarda proprio la mortalità'.  La consulenza inviata anche al ministero dell' Ambiente avrebbe accertato un incremento di 500 unità' (per problemi cardiovascolari e respiratori)tra le zone di minima e massima ricaduta(accertata con l'indagine epidemiologica),ma i valori riscontrati sul campo,sia in termini di morti che di ricoveri,"e' " molto più' grande rispetto al modello matematico studiato per la centrale.
 E ci siamo tenuti prudenti"ha chiarito ieri il procuratore GRANERO.

                 L'INCASTRO DELLE  DATE E  I RITARDI  DEGLI  ENTI LOCALI.


      IL PARERE DI  REGIONE ,PROVINCIA E COMUNI DI VADO E QUILIANO ARRIVATO solo IL 28 NOVEMBRE.
      
OLIO CON PIÙ' ZOLFO LE AMMINISTRAZIONI  SAPEVANO.

       ANCHE GLI ENTI LOCALI SEMBRANO SCIVOLARE SULL ' OLIO.
 ......si legge -nel capitolo dedicato agli atti e alle attività' istruttorie-che i tecnici del ministero hanno considerato ,nelle proprie valutazioni,anche " il parere  reso congiuntamente dalla Regione Liguria, dalla Provincia di Savona e dai Comuni di Vado e Quiliano è acquisito agli atti istruttori il 28 novembre 2013".
Attenzione alle date :la richiesta di modifica del' Aia avanzata da Tirreno Power e' datata 14 marzo . Il Ministero ne prende atto solo il 9 luglio. 
E la decisione finale arriva dopo. 9 mesi, il 13 dicembre.
Intanto ,dal 3 giugno , la centrale di Vado ha utilizzato per sei mesi un olio combustibile con percentuali tre volte maggiori di zolfo.............
                                                 
Il seguito lo potete leggere su Il Secolo XIX oggi in edicola.

13 novembre 2013

I danni da combustione a carbone - Savona 13.11.2013:......NON SIAMO IN MEZZO AD UNA LANDA DESERTA SIAMO IN UN POSTO DENSAMENTE ABITATO .....


 I danni da combustione a carbone 

 Sotto il link al video della Conferenza di oggi  in Sala Rossa a Savona con grandi esperti sul tema dei danni sanitari e ambientali provocati dalla combustione della centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure.
Guardatevi il video integrale su You Tube .

Solo un consiglio :per chi non era presente  investite   un ' ora e mezza   della vostra vita per vederlo tutto  , per ascoltare gli importantissimi interventi dei Medici ISDE  Giovanni Ghirga e  Valerio Gennaro, le considerazioni  dell' Ingegner  Paolo  Rabitti ,quelle   di Andrea Boraschi di Greenpeace e  per ultime quelle dell' Avvocato  Roberto Suffia.

TUTTI OTTIMI INTERVENTI FONDAMENTALI  PER CONOSCERE LA PROBLEMATICA   della nostra.... centrale a carbone  VISTA DALLA PARTE DI NOI CITTADINI ESPOSTI,E PER AVERE UNA VISIONE DAVVERO TRASPARENTE.

Dice l' Ingegner Paolo Rabitti 
  "IL MONOSSIDO DI CARBONIO e' UNA SOSTANZA CHE DOVREBBE ESSERE  LIMITATA AL MASSIMO.
......NON SIAMO IN  MEZZO AD UNA LANDA DESERTA SIAMO IN UN POSTO DENSAMENTE ABITATO ,COLPITO DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE E SANITARIO DAGLI EFFETTI DI QUESTO IMPIANTO ENORME  ."
" QUI PERO' TUTTI SE NE SBATTONO .QUESTA LA COSA CHE NON ESISTE E NON PUO' ESISTERE. 
IO LAVORO SOLITAMENTE COME CONSULENTE DI MAGISTRATI   E SUCCEDE SEMPRE CHE I MAGISTRATI DEVONO FARE QUELLO CHE NON FANNO LE AUTORITA'.....TIPO ILVA "

 A breve metteremo in rete un sunto di tutti gli interventi .
 MA SENTIRLI DAL VIDEO E' SENZ' ALTRO MEGLIO. 


 
L' Epidemiologo e Medico Isde Valerio Gennaro

L' Avvocato Roberto Suffia
L' intera conferenza  si può vedere su  youtube all' indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=ZDZg3Gu0XJ8

Tratto da Il Segno News

Inchiesta sulla centrale Tirreno Power : i dati delle consulenze della Procura saranno condivisi con le autorità amministrative

Tratto da La Stampa

La consulenza su Tirreno Power dalla Procura agli enti locali


La “discovery” dei dati era stata richiesta dall’Osservatorio regionale
La superperizia  commissionata dalla Procura di Savona sulla Tirreno Power, depositata quest’estate e che ha portato a una svolta nell’inchiesta sulla centrale, passata da «ignoti» a «noti» e all’individuazione del reato di «disastro ambientale», uscirà dalle stanze al sesto piano di Palazzo di Giustizia per entrare negli uffici ambiente di Regione, Provincia di Savona, Comuni, Ministero dell’Ambiente. Oltre naturalmente all’Osservatorio salute e ambiente istituito nell’ottobre 2012 dalla Regione proprio per monitorare la centrale e informare la popolazione. 

Insomma, le amministrazioni che, pur vincolate dal segreto d’ufficio, potrebbero avere interesse a conoscere quei dati. Lo ha comunicato ieri il procuratore Francantonio Granero senza precisare però «quando» materialmente la corposa consulenza sarà trasmessa agli enti amministrativi. Il documento, frutto di due anni di lavoro dei consulenti, ha una parte epidemiologica in cui si valutano le conseguenze per la salute dei cittadini nel territorio di influenza della centrale, e una parte ambientale che analizza i dati sulle emissioni in atmosfera, ma non soltanto, dei residui di lavorazione.  

«Era stata una richiesta dell’Osservatorio quella di disporre dei dati commissionati dall Procura - conferma l’asssessore all’ambiente di Vado, Simona
Simonetti - al tempo stesso credo che quei dati possano essere di estrema utilità per tutti, a cominciare dai sindaci che sono autorità sanitarie locali e hanno compiti e doveri ben precisi».(Leggi )

Leggiamo su IVG


Articolo n° 253106 del 13/11/2013 

Inchiesta sulla centrale di Vado: i dati delle consulenze della Procura saranno condivisi con le autorità amministrative

Vado L. I dati della cosulenza del pool di esperti della Procura saranno consegnati alle autorità amministrative. 
 E’ questo l’ultimo particolare che trapela sull’inchiesta dei magistrati savonesi sulla centrale termoelettrica di Vado Ligure. Nelle prossime settimane le conclusioni delle perizie, quella epidemiologica e quella ambientale, saranno quindi a disposizione anche di Ministero, Regione, Provincia, Asl 2 e Comuni interessati.
Attraverso questa condivisione gli enti avranno quindi la possibilità di analizzare ed utilizzare i dati delle consulenze, che resteranno comunque coperti dal segreto d’ufficio imposto dagli inquirenti. 
Un provvedimento che, di fatto, non consente ai contenuti delle perizie di diventare pubblici. Soltanto quando gli indagati avranno preso visione degli atti questi non saranno più secretati.
Sul fronte del filone d’inchiesta per disatro ambientale il riserbo resta sempre massimo. L’attività investigativa però prosegue a ritmo serrato e dovrebbe concretizzarsi, già a partire dai prossimi giorni, nei primi interrogatori.
Un passaggio dal quale potrebbero emergere i primi nomi delle persone iscritte sul registro degli indagati.

20 settembre 2013

TIRRENO POWER , PERCHE' LA POLITICA NON HA CONTROLLATO?

in edicola oggi 



Tratto da Il Secolo XIX
19 settembre 2013 
 La centrale a carbone e le indagini
che la politica non ha voluto fare

Perché devono essere i consulenti di una procura della Repubblica a dirci se un impianto industriale è pericoloso?

Il caso della centrale a carbone di Vado Ligure assomiglia nel suo piccolo (sempre che mille morti presunti vi paiano pochi) a quello dell’Ilva di Taranto e a tanti altri in cui la magistratura svolge di fatto un ruolo di supplenza rispetto alla politica.
e Provincia di Savona hanno avuto più occasioni per fare l’interesse dei cittadini, che è quello di avere quantomeno le stesse probabilità di ammalarsi di tumore ai polmoni della media degli italiani. L’ultima solo due anni fa, quando Tirreno Power ottenne l’autorizzazione ad ampliare la centrale realizzando un nuovo gruppo elettrogeno - si suppone e si dichiara - di più moderna concezione e di assai minore impatto rispetto a quelli attualmente in funzione.
 Ma proprio i vecchi gruppi, che la stessa Tirreno Power dichiara più inquinanti di dieci volte (in fatto di polveri sottili) rispetto a quelli futuri, potranno continuare a funzionare ancora per otto anni.

Sembrerebbe sensato che i signori (personalizziamo responsabilità che ovviamente sono più estese) Prestigiacomo,  Burlando e Vaccarezza, di fronte a denunce di comitati, cittadini e ordini dei medici, avessero dato di loro impulso un incarico serio di verifica, anziché trovarsi oggi di fronte alle conclusioni di un pool di esperti nominato da un pubblico accusatore che di mestiere si occupa di accertare se un reato sia stato commesso.
In realtà i comuni di Vado e Quiliano, nella loro ristrettezza di risorse, un incarico lo avevano affidato, nel 2011, ma i dati sulla mortalità prodotti dal loro consulente si fermavano al 2004. 
I dati successivi chi li ha? E perché non sono pubblici?
____________________

Tratto dal tg delle ore 14 del 19 settembre 
 Rai 3.
 In questi anni le istituzioni che avrebbero dovuto vigilare sulla salute  dei cittadini non lo hanno  fatto questo è evidente.
Non crediamo sia giusto che  si debba sempre aspettare il lavoro della Magistratura e delle Procure
La Regione, la Asl , l' Arpal ,le Istituzioni   i Sindaci avrebbero dovuto predisporre questi accertamenti sulla salute dei cittadini.

05 gennaio 2013

BUONA EPIFANIA 2013



BUONA EPIFANIA 2013

  LE BEFANE GIUNGONO  DAI MINISTERI   SODDISFATTE  CON LE LORO SACCHE CARICHE DI CARBONE , CON IL LASCIAPASSARE  DELLA REGIONE LIGURIA, DELLA PROVINCIA DI SAVONA E DI TUTTI  QUEGLI AMMINISTRATORI   LOCALI  CHE NON HANNO  SAPUTO COERENTEMENTE E CONCRETAMENTE CONTRASTARE L' AMPLIAMENTO A CARBONE DELLA CENTRALE ......

 

 LE BEFANE PARE SI  DESTREGGINO SULLE LORO ANACRONISTICHE SCOPE,DI RITORNO DALLA CAPITALE,MA VOLANO ANCORA ALTE SUI NOSTRI CIELI.


INFATTI  NON  TUTTO E' ANCORA PERDUTO:ALCUNI RICORSI SONO ANCORA PENDENTI ,ALTRI  STANNO PER ESSERE  INOLTRATI; NOI CITTADINI NON DEMORDIAMO  E  CONFIDIAMO CI SIA ANCORA SPAZIO PER CONTRASTARE IL CARBONE .....


......SECONDO NOI   MOLTI  PUBBLICI AMMINISTRATORI MERITANO UNA ENORME MONTAGNA DI CARBON FOSSILE  

 

PERCHE' NON HANNO VOLUTO ASCOLTARE  LE ESIGENZE DI NOI CITTADINI  e LE NOSTRE ISTANZE DI VIVERE IN UN AMBIENTE SANO.....IN CUI FAR RESPONSABILMENTE CRESCERE I NOSTRI  FIGLI 

 MA CI VOGLIONO LEGARE  PER MOLTI DECENNI  AD ANCORA CARBONE,SEMPRE PIU' CARBONE MONTAGNE DI CARBONE SULLE NOSTRE VITE , SUL NOSTRO FUTURO E SULLA NOSTRA SALUTE GIA' MESSA A DURA PROVA DA OLTRE 40 ANNI DI  COMBUSTIONE DI  TALE PERNICIOSO FOSSILE.

MA  NOI CITTADINI CONTINUEREMO A NON DARCI PER VINTI E FORTI DELLE NOSTRE RAGIONI DI TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE , CONTINUEREMO A BATTERCI  PER FAR PREVALERE LE RAGIONI DELLA SALUTE,DEL VERO SVILUPPO E DI VERI POSTI DI LAVORO E SOPRATTUTTO CONTINUEREMO AD ESIGERE  IL RISPETTO DELLE LEGGI

........ BUONA EPIFANIA A TUTTI 
The Befana