27 febbraio 2009

2009/02/27 "Pericolo inquinamento, eppur si muove..."

Tratto da "il tempo.it

Pericolo inquinamento, eppur si muove...

Ciro Altobelli
SORA Centrale turbogas e livelli di inquinamento a Sora: finalmente qualcosa si muove. Proprio qualche giorno fa era stata evidenziata la necessità di poter conoscere i livelli di inquinamento anche nella città di Sora, visto che era l'unico dei grossi centri della provincia ad essere sprovvisto di centraline di rilevamento e quindi di dati attendibili.

Così come erano state riportate le ultime richieste, in ordine di tempo, delle varie associazioni che si sono battute contro l'attivazione senza controlli preventivi della centrale di cogenerazione all'interno della Cartiera del Sole. Ora dal comune arriva la notizia che proprio in relazione alla Burgo inizieranno i controlli prima dell'avvio del nuovo impianto. Si tratta, come spiegano il sindaco Cesidio Casinelli e l'assessore alle Politiche Ecologiche Bruno La Pietra, di «un attento monitoraggio della qualità dell'aria» che sarà attuato in particolare tramite la messa in funzione di «una centralina di rilevamento della qualità dell'aria e grazie al suo impiego sarà possibile comparare i dati registrati prima e dopo la messa in funzione della turbogas per verificare il possibile incremento dell'inquinamento atmosferico».
Dopo aver evidenziato che l'iniziativa scaturisce dagli incontri avuti in questi giorni con i responsabili delle Cartiere Burgo S.p.A. proprio in relazione alla prossima messa in funzione della centrale di cogenerazione, Casinelli e La Pietra sottolineano che «l'Amministrazione Comunale si dimostra ancora una volta attenta al benessere della città, salvaguardando al contempo le esigenze occupazionali, garantite da una realtà industriale affermata come la Cartiera Burgo». Insomma «con l' installazione di questa centralina si tiene fede all' impegno preso con la cittadinanza in merito alla tutela ambientale della nostra città. Sarà possibile, a seguito di questa installazione, monitorare le variazioni di concentrazione di particelle in sospensione nell'aria da una condizione ante operam alla situazione che si verrà a creare nel momento della messa in moto della centrale in linea con l'impegno preso di non radicalizzare le posizioni sulla delegata materia ambientale e con la possibilità, in questo modo, di avere risposte pratiche ai tanti legittimi dubbi sollevati in precedenza».

Considerazioni di Uniti per la Salute

E' la dimostrazione che se le cose si vogliono fare si possono fare .
Eppur si muove.................
ma l'importante è cominciare a muoversi e dirigere i passi nella direzione giusta ricercando una maggior e più efficace tutela della salute dei cittadini

2009/02/27 “Non facciamo sconti, la nuova AIA per TVN è doverosa”


A proposito della Centrale a carbone di Civitavecchia riceviamo dal "Movimento No Coke Alto Lazio" e pubblichiamo anche perchè sfortunatamente siamo entrambi sulla stessa barca,come anche a Porto Tolle, e stiamo faticosamente ma tenacemente remando tutti nella stessa direzione in acque tormentate.....Talvolta basta poco per far prendere alla barca la direzione giusta,basta solo non perdersi d'animo e mantenere, e se possibile rafforzare , tutta la nostra determinazione e voglia di far prevalere il diritto alla salute dei nostri figli e della tutela del nostro territorio su tutto.

Movimento No Coke Alto Lazio:
Non facciamo sconti, la nuova AIA per TVN è doverosa”

Il 26 Febbraio si è tenuta la prima riunione della Conferenza dei Servizi indetta dal Ministero dell'Ambiente per il riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale della centrale a carbone di Civitavecchia.
Le popolazioni del comprensorio inquinato, erano rappresentate dai comitati ammessi in conferenza, popolazioni orfane dei loro sindaci, evidentemente interessati solo agli accordi economici e non certo a tutelare la salute delle comunità amministrate,.
I comitati hanno puntualmente denunciato le illegalità e le anomalie celate dietro l'impianto in costruzione nel sito di Torrevaldaliga Nord ed il relativo procedimento autorizzativo.
La Conferenza ha preso atto delle Osservazioni che il Movimento No Coke Alto Lazio e il Forum Ambientalista hanno presentato per denunciare, tra gli altri aspetti, l’avvio delle fasi di collaudo in assenza di qualsivoglia controllo, lo scarico del carbone in violazione delle prescrizioni VIA, nonché i pericolosi limiti emissivi richiesti dal gestore.
Limiti più alti o più bassi significano quantità maggiori o minori di emissioni e conseguentemente più o meno morti e malati delle gravi patologie provocate dalle sostanze emesse dalla combustione del carbone.
I membri della Conferenza sono stati gravati della responsabilità di avallare, con la loro decisione, l'imposizione di un mega-impianto a popolazioni vittime, anche del silenzio colpevole delle autorità sanitarie e dell'Osservatorio Ambientale prescritto dalla VIA. Nessuno ha provveduto a rilevare l' attuale stato di salute delle popolazioni e nessuno ha attuato alcun controllo nella fase di avviamento a carbone dell'unica unità per la quale Enel ha dichiarato l'accensione a carbone per il 22 dicembre scorso.
La procedura di riesame è comunque riduttiva rispetto alla gravità delle questioni aperte.
Prima tra le anomalie riscontrate e rappresentate è la circostanza che Enel, dal 24 dicembre scorso, sta esercendo l’impianto a carbone senza autorizzazione integrata ambientale, in quanto quella contenuta nell’Autorizzazione unica rilasciata nel 2003 è scaduta. Enel pretende di prorogare impropriamente tale scadenza utilizzando un'inefficace registrazione EMAS che è stata rilasciata, invece, per un impianto completamente diverso da quello attuale.
I comitati, il Forum Ambientalista e i tecnici del movimento no coke Alto Lazio, sono stati ascoltati dai rappresentanti della conferenza e sono state depositate agli atti anche le denunce prodotte alla procura di Civitavecchia riguardo le gravi omissioni sulla riconversione a carbone di TVN.
La conferenza dei servizi ha rimandato la decisione entro un mese.

I cittadini si aspettano dal Ministero dell’Ambiente che il rispetto per la natura, e per l’agricoltura in ambito di sicurezza alimentare per l’uomo e per gli animali, sia prioritario rispetto allo scopo economico e del guadagno che vi è dietro all’uso del carbone.
Ricordiamo che il comprensorio vive al 70% su un’economia agricola e turistica e che deve essere salvaguardata, soprattutto dal pericolo dell’inquinamento ambientale.
Se le prove delle gravi omissioni ed illegittimità, prodotte alla conferenza dei servizi, non venissero prese in considerazioni, saremo costretti a ricorrere ad una denuncia alla Procura della Repubblica e alla Corte di Giustizia Europea.

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Porto "009/02/09 "Tolle, nuova ferma opposizione alla riconversione"


TRATTO DA ESTENSE.COM 26/2/2009

E’ stato protocollato un Ordine del Giorno con procedura d'urgenza destinato al Presidente della Provincia, a firma dei Verdi e sottoscritto dalla maggioranza, documento che ribadisce la necessità di non riconvertire a carbone la Centrale Enel Polesine Camerini e in modo particolare chiede di sollecitare con forza il Governo Berlusconi a non procedere, nonostante l'indisponibilità espressa dalla Commissione via del Ministero dell'Ambiente.

Ecco alcuni passaggi dell’odg: “La decisione di riconversione da parte del Governo proporrebbe un modello energetico ormai superato e irrispettoso dell’ambiente e della salute della popolazione. La scelta del carbone a Porto Tolle è in netta contraddizione sia con la necessità di ridurre le emissioni di CO2 (a parità di energia prodotta una centrale a carbone emette il doppio di CO2 di un ciclo combinato a metano), sia con l’impegno a rientrare nei limiti di qualità dell’aria stabiliti nell’ultima direttiva comunitaria: le emissioni della centrale di Porto Tolle a carbone, anche con i migliori sistemi di abbattimento, equivalgono a quelle di tutto il sistema produttivo della provincia di Ferrara, petrolchimico incluso”.

Le considerazioni fanno leva sul fatto che l’Italia è già sottoposta a procedimento di sanzione da parte dell’Unione Europea per il mancato rispetto dei limiti alle emissioni di PM10 e sta chiedendo una deroga circa l’applicazione dei limiti stessi, e che l’ottenimento di tale deroga è vincolato all’attivazione di tutte le azioni necessarie ad entrare in tali limiti.

Già nell’ottobre 2004 “il Consiglio Provinciale di Ferrara all’unanimità approvò un Ordine del giorno che, vista la non disponibilità dell’ENEL a valutare positivamente la riconversione della Centrale di Porto Tolle a gas metano e considerata la volontà dell’ENEL di ristrutturare la centrale con l’utilizzo del carbone, manifestava assoluta contrarietà per una scelta che non tutelava i cittadini e l’ambiente e invitava l’Amministrazione a continuare ad impegnarsi, assieme alla Regione, ai Comuni del Delta ed ai Comitati dei Cittadini, affinché la zona Parco del Delta, liberata da questo impianto assolutamente improprio per rischio ed impatto ambientale, proseguisse nella valorizzazione della sua vera vocazione territoriale.

Altro passaggio nel febbraio di due anni fa quando “il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità un ulteriore Ordine del giorno che ribadiva la contrarietà alla riconversione a carbone ed invitava la Giunta a fare pressione presso il Governo per far valere le ragioni dei cittadini e degli Enti Locali finalizzate a preservare il territorio dalla ipotizzata riconversione” ed ancora nell’ottobre scorso “il Consiglio Provinciale con un Ordine del Giorno ha ancora una volta ribadito la propria opposizione alla riconversione a carbone, condividendo i contenuti di un documento, sottoscritto da Comuni ed Associazioni imprenditoriali del Veneto, che sottolineava l’incompatibilità di un tale ciclo produttivo con la vocazione turistica del territorio e con le sue prevalenti attività economiche legate all’agricoltura, alla pesca, all’artigianato”.

Venendo alle richieste contenute nel documento: la decisa opposizione da parte del Consiglio Provinciale di Ferrara alla riconversione a carbone della Centrale di Polesine Camerini; inoltre l’impegno a di “Presidente della Provincia e la Giunta a chiedere immediatamente e con forza al Governo di non procedere alla concessione dell’autorizzazione e di rispettare così la volontà da sempre espressa con coerenza e determinazione dai cittadini e dagli Enti Locali”.


Originefonte

2009/02/27 "Vivere in una città sostenibile"


Tratto da" Villaggio globale"
11a Conferenza Nazionale delle Agenzie Ambientali

Vivere in una città sostenibile

La Conferenza segna il confronto di Ispra e Sistema delle Agenzie Ambientali (Ispra-Arpa-Appa) sui temi relativi all'ambiente urbano, argomento di estremo rilievo e attualità. L'evento inaugura la manifestazione «Ecopolis 2009 – Buone pratiche e tecnologie per l'ambiente urbano e le città sostenibili»

L'11a Conferenza Nazionale delle Agenzie Ambientali si terrà dal 1° al 2 aprile 2009 alla Fiera di Roma. L'evento è organizzato dall'Arpa Lazio con il contributo e il supporto dell'Ispra, in collaborazione con Fiera di Roma.
La Conferenza segna il confronto di Ispra e Sistema delle Agenzie Ambientali (Ispra-Arpa-Appa) sui temi relativi all'ambiente urbano, argomento di estremo rilievo e attualità. L'evento inaugura la manifestazione «Ecopolis 2009 – Buone pratiche e tecnologie per l'ambiente urbano e le città sostenibili», la cui apertura sarà presenziata dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
Ad animare il programma della prima giornata sarà la presentazione del «V Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano», un Focus scientifico che fornisce un quadro aggiornato sul tipo di ambiente, quello delle città, che in Europa vedrà ben presto una percentuale di popolazione dell'80%. Qualità dell'aria, emissioni, verde urbano, rifiuti, utilizzo dell'acqua, biodiversità etc. forniranno, attraverso i dati elaborati nel report, importanti elementi di novità che riguardano non solo le aree urbane maggiori, ma quest'anno anche tutti quei capoluoghi rappresentativi di determinati contesti territoriali.
Sicuramente una novità, per il Sistema delle Agenzie, quella di affrontare il tema dell'inquinamento ambientale in riferimento ai beni storico-architettonici, emblema e prestigio di ogni città, sempre più minacciati dal degrado operato dal cosiddetto smog. Si tratta di un tema che interseca diverse realtà, di studio e operative: dall'inquinamento e analisi del rischio, agli aspetti della conservazione e del restauro.
In sostanza «La città sostenibile», un titolo che porta con sé tanti significati: un senso etico e civile secondo cui adeguare i nostri stili di vita, ma anche un punto di arrivo, una sfida da vincere in nome delle Scienza, della Ricerca, della Tecnologia.
Gli argomenti trattati in questa 11a edizione partiranno, dunque, da un contesto vario e rappresentativo dei problemi ambientali per i cittadini, ossia l'ambiente urbano, un territorio che oggi ingloba nelle sue strutture anche aree industriali, siti contaminati e da bonificare che possono essere pericolosi e fonte di problemi per la salute dei cittadini.
La tendenza e l'obiettivo primario delle Agenzie ambientali oggi è quella di porsi quale supporto prioritario delle varie amministrazioni in cui operano, non solo nel momento strategico della pianificazione, ma anche in quello non meno importante della verifica dell'efficacia delle politiche intraprese.
D'altro canto il cittadino si attende che la protezione e la salubrità dell'ambiente siano non solo una priorità, ma anche un fatto, una certezza, una garanzia. Il benessere, inteso come fuga dall'incertezza dei rischi ambientali per la salute umana è, senz'altro, una delle caratteristiche implicite della sostenibilità.
Le politiche ambientali sono oggi più deferenti che in passato nei confronti della salute dei cittadini proprio perché più significativa è divenuta l'attività di ricerca epidemiologica, più ardui i compiti delle istituzioni preposte, più strutturate le strategie di studio e di controllo, sia del Sistema delle Agenzie sia in generale di tutti gli enti istituzionali che si adoperano per la tutela e l'integrità della salute.
L'11a Conferenza è anche un'occasione per capire, partendo dal contesto dell'ambiente urbano, qual è oggi il destino della sostenibilità e quali sono le forze che agitano il panorama delle politiche ambientali, politiche che vedono il Sistema delle Agenzie di protezione dell'ambiente al centro del lavoro di analisi degli elementi che caratterizzano lo stato di qualità e i fattori di inquinamento ambientali. Dunque un'attività ad ampio spettro, posta a supporto delle iniziative di Governo e analizzata a livello territoriale attraverso la rendicontazione dei bilanci ambientali.
La Conferenza delle Agenzie Ambientali è un avvenimento che mette in mostra le attività degli enti e le politiche di riferimento, per cui tutti gli aspetti dell'informazione scientifica svolgono un ruolo capace di richiamare attenzione e giudizio da parte dei cittadini.

25 febbraio 2009

2009/02/26 ".A Civitavecchia Sit in per ......Sostenere le ragioni delle popolazioni inquinate"




Tratto da uno notizie
CIVITAVECCHIA (ROMA) / 26-02-2009

ENERGIA: TRA UN MESE AL MINISTERO DELL'AMBIENTE NUOVA CONFERENZA SULLA CENTRALE ENEL DI TVN A CIVITAVECCHIA

Importante presenza a Roma, ieri, difronte al Ministero dell'Ambiente, dei rappresentanti dei comitati dei cittadini contrari all'uso del "carbone sporco" nella centrale di Civitavecchia.

Presenti a Roma, in sit in, anche i rappresentanti del mondo del commercio, dell'agricoltura e del turismo dei comuni inquinati che temono non solo per salute, ma anche per l'economia in Maremma e nelle provincie di Roma, Viterbo e Grosseto.

Intanto una nuova riunione al Ministero dell'Ambiente sara' convocata entro un mese.

Si tratta di una nuova conferenza dei servizi su TVN, la centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, a Civitavecchia, per esaminare il parere della Commissione Ippc sulla valutazione sul monossido di carbonio.

Lo rende noto una nota del Ministero dell'Ambiente, comunicando che la decisione e' stata presa nel corso della prima riunione della conferenza di servizi tenutasi per il riesame di alcuni aspetti ambientali della autorizzazione unica rilasciata dal Ministero dello sviluppo economico relativamente alla riconversione a carbone della centrale.

Nel corso dei lavori, precisa la nota, sono stati ascoltati sia i rappresentanti di Enel che quelli delle associazioni ambientaliste interessate.

La conferenza ha dato mandato alla competente Commissione Ippc ''di valutare i limiti di emissione per l'impianto, con specifico riferimento al monossido di carbonio; oltre all'arsenico, fluoro e cloro''.

Tra un mese, quindi, una nuova conferenza dei servizi a Roma per decidere le sorti di un grande impianto a carbone considerato, da più parti, altamente inquinante e pericoloso per la salute.

Tratto da Unonotizie
ROMA
/ 25-02-2009
CENTRALE A CARBONE DI CIVITAVECCHIA: SOTTO IL MINISTERO DELL'AMBIENTE IN CORSO UN SIT-IN PER SOSTENERE LE RAGIONI DELLE POPOLAZIONI INQUINATE


In corso sit-in di fronte la sede del Ministero dell'Ambiente, in Via di Capitan Bavastro a Roma, dove si sta svolgendo la riunione che inciderà sul futuro di una fra le più grandi centrali a carbone d’Europa. Infatti è in corso, all’interno del Ministero, la conferenza dei servizi relativa al procedimento di riesame dell’Autorizzazione Unica n.55/02/2003 (centrale termoelettrica di Torrevaldaliga NordEnel produzione S.p.a) per quanto riguarda gli aspetti inerenti la materia dell’autorizzazione integrata ambientale, tecnicamente chiamata “AIA”.

Rappresentanti dei comitati dei cittadini sono presenti alla conferenza, sostenuti all’esterno del ministero dai rappresentanti di diversi comitati, associazioni di categoria del mondo agricolo, del commercio e del turismo che sono molto preoccupati, non solo per la salute, ma anche per i gravi danni alle proprie attività economiche, agricole e turistiche, causate dal carbone qualora la centrale entrasse in funzione.

Sia nel procedimento, che nell'autorizzazione, ci sono gravissime lacune, per questo sono state presentate dai cittadini dettagliate osservazioni al procedimento che, puntualmente, si possono leggere sul sito, www.minambiente.it

Sulla centrale a carbone di Civitavecchia va anche ricordato il recente avvio di un’ importante petizione popolare, accolta ufficialmente dalla Commissione Europea, ed un’indagine della Procura della Repubblica di Civitavecchia sul monitoraggio ambientale.I cittadini, in sit-in, vogliono far valere le loro ragioni, le richieste di legalità e il rispetto delle leggi Italiane ed Europee in fatto di tutela ambientale e sanitaria.

Movimento no Coke Alto Lazio


2009/02/25"Dare precedenza alla vita"


Tratto dal "Blog del Comitato per Taranto"

"Dare precedenza...alla vita"

mercoledì 25 febbraio 2009

Un artista tarantino,Vincenzo Mezzola ci ha contattato,nei giorni scorsi, per far conoscere alla città il suo personale contributo artistico alla causa ambientale.
Sabato mattina, abbiamo conosciuto Vincenzo Mezzolla ,presso la gallera "i quattro venti".
Vincenzo è un uomo estremamente gentile e cordiale, un uomo segnato, come moltissimi tarantini, dalla malattia , che ha anche per questo scelto di utilizzare la propria creatività come strumento di denuncia della drammatica situazione ambientale tarantina.
I camini del più grande stabilimento siderurgico d'Europa, assieme ai i suoi fumi e veleni passando attraverso le polveri sottili che,insidiosissime, divorano l'uomo fino a condannarlo a morte, hanno ispirato il lavoro intitolato :
"Dare precedenza...alla vita"
.
Mezzolla utilizza immagini reali, tratte dalle pagine dei quotidiani locali, per rappresentare le micidiali conseguenze legate alla vicinanza del mastodontico complesso siderurgico Ilva alle masserie circostanti e al gregge colpito dalla tragedia della contaminazione da diossina (che ne ha comportato il pressochè totale abbattimento) fino alla distruzione fisica e mentale "dell'uomo tecnologico", come lo ha definito lo stesso autore, per fermare il cammino che ci sta conducendo verso la distruzione.
Ci siamo salutati con la promessa di proseguire sulla strada della sensibilizzazione e del coinvolgimento della cittadinanza intera nella speranza di contribuire a cambiare un destino che non abbiamo scelto ma che dobbiamo assolutamente provare a cambiare.

Tratto da" La Repubblica"ambiente .it bari

Pecore tossiche abbattute: 'Malati anche noi pastori'

di Giuliano Foschini del 16 dicembre 2008 leggi l'articolo

24 febbraio 2009

2009/02/25 "Aumento delle malattie respiratorie ed inquinamento atmosferico

Tratto da agoramagazine
Ambiente.

sabato 21 febbraio 2009

Brasilia - 20.02.09 -. “Sensibili aumenti di patologie tumorali ai polmoni, specie in zone a forte rischio ambientatale, richiedono una decisa stretta normativa.Così l’On. Domenico Scilipoti dell’ Italia dei Valori sull’aumento delle malattie polmonari rilevato nel 2008. “Le statistiche indicano nello scorso anno in Italia 4 milioni di casi di Broncopneumopatia cronica ostruttiva, malattia pericolosa e mortale.
Per l’OMS prosegue il deputato IDV l’inquinamento atmosferico ha chiara responsabilità nell’aumento di questo tipo di patologie. Secondo un’indagine realizzata dall’Observa-Science in Society, pubblicata per Il Mulino, anche gli italiani (33,1% del campione intervistato) sono seriamente preoccupati per la scarsa salubrità dell’aria.

Diversi studi pongono l’attenzione sulle emissioni di biossido di azoto e di polveri sottili PM10, presenti per le attività industriali e l’inquinamento. L’intera classe politica deve prendere atto di questa drammatica situazione, introducendo nuove norme ed appositi programmi di verifica che consentano il contenimento del fenomeno.

La prevenzione è l’unico strumento di tutela in grado di soddisfare le esigenze della salute con la riduzione dei costi diretti ed indiretti a carico del sistema sanitario nazionale.



2009/02/24 "CENTRALE A CARBONE DI CIVITAVECCHIA, LE POPOLAZIONI CHIEDONO LEGALITA' "



Tratto da Uno notizie
CIVITAVECCHIA (ROMA) / 24-02-2009

CENTRALE A CARBONE DI CIVITAVECCHIA, ULTIMO ATTO. LE POPOLAZIONI CHIEDONO LEGALITA', SIT IN A ROMA

Conferenza dei servizi, a Roma, per il rilascio dell’ AIA di TVN a carbone. Il movimento no coke Alto Lazio chiede a tutti di partecipare, mercoledì pomeriggio, alle ore 15, al sit in sotto il Ministero dell’Ambiente , per sostenere le ragioni delle popolazioni inquinate.

Importanti novità per la centrale a carbone di Civitavecchia.

Infatti, mercoledì 25 febbraio, alle ore 15.00, presso la sede del Ministero dell'Ambiente, in Via di Capitan Bavastro n.174, a Roma, si svolgerà la riunione della conferenza dei servizi relativa al procedimento di riesame dell’Autorizzazione Unica n.55/02/2003 (centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord Civitavecchia– Enel produzione S.p.a) limitatamente agli aspetti inerenti la materia dell’autorizzazione integrata ambientale.

Sia nel procedimento, che nell'autorizzazione, ci sono gravissime lacune, per questo sono state presentate dettagliate osservazioni al procedimento che, puntualmente, si possono leggere sul sito, www.minambiente.it

Nonostante lo spessore tecnico delle osservazioni, nonostante l’avvio di un’ importante petizione accolta dalla Commissione Europea, a Roma hanno stranamente convocato la conferenza dei servizi, senza inviarci alcuna comunicazione ufficiale.

La notizia ci è giunta ugualmente e abbiamo immediatamente inoltrato richiesta di partecipazione, poi accolta.

Questa sarà ancora una volta l’occasione di far valere le nostre ragioni, le nostre richieste di legalità e il rispetto delle leggi Italiane ed Europee, in fatto di tutela ambientale e sanitaria.

Infatti nel nostro territorio, nonostante la presenza del polo energetico più grande d’Europa, di quasi 7000 MW installati, non sono stati predisposti meccanismi per la tutela ambientale e sanitaria: un esempio evidente è l’ Osservatorio Ambientale, che è stato creato per produrre dati ante operam alla centrale a carbone, ma che di fatto non ha prodotto nulla, (almeno per ora), se non l’apertura di un’ indagine della Procura della Repubblica di Civitavecchia sul mancato rilevamento delle centraline dislocate sul territorio inquinato.

Per tutti questi motivi, a Roma, presenzieremo sotto il Ministero dell’Ambiente, anche per supportare i nostri rappresentanti. Contestualmente chiamiamo i cittadini del comprensorio a partecipare. Invitiamo anche i rappresentanti politici ed istituzionali, non solo locali, ma anche provinciali, regionali, nazionali ed europei, di tutti gli schieramenti, perché questo è un appuntamento finale di una battaglia delle popolazioni per la legalità, per il futuro del territorio, per l’economia, ma soprattutto per tutelare la salute delle generazioni future.

Un sit- in per ascoltare la voce dei cittadini che invocano il diritto alla salute per un comprensorio che ha sulle spalle 50 anni di servitù energetiche e che lotterà fino all’ultimo respiro per salvaguardare il proprio futuro e la propria economia agricola e turistica.

Movimento no Coke Alto Lazio

noalcarbone@gmail.com nocoketarquinia@yahoo.it

www.noalcarbone.blogspot.com www.nocoketarquinia.splinder.com

www.cittadiniliberi.blogspot.com

23 febbraio 2009

"009/02/24 "L´oncologo Patrizio Mazza:" Ormai il danno è fatto"


Tratto da "Peacelink" Telematica per la pace
L´oncologo Patrizio Mazza:
" Ormai il danno è fatto"

L´oncologo Patrizio Mazza: il mio reparto è sempre pieno, la correlazione è accertata Il medico: "Ormai il danno è fatto". La gente si ammala di patologie tumorali tra il 20 e il 40 per cento in più rispetto ad altre città
21 febbraio 2009 - Giuliano Foschini
Fonte: Repubblica


TARANTO - Patrizio Mazza è il primario del reparto di ematologia dell´ospedale sud di Taranto.

Il suo ufficio è all´ottavo piano: fuori dai vetri si vedono i fumi e le ciminiere. Mentre dall´altra parte ci sono vetrini e analisi del sangue. Spesso si tratta di tumori e leucemie.

«Dai nostri dati viene fuori che a Taranto la gente si ammala di quelle patologie tumorali strettamente legate all´inquinamento ambientale tra il 20 e il 40 per cento in più rispetto a quello che dovrebbe».

Che significa?

«Che qui, in termini percentuali, si ammalano molte persone che invece secondo la scienza dovrebbero stare bene: penso al ragazzino di 14 anni con la sindrome del rinofaringe o all´operaio che viene qui terrorizzato perché le analisi sono tutte sballate».

Voi che potete fare?

«Curarli. E cerchiamo di farlo nel migliore dei modi: quando io sono arrivato qui, quindici anni fa, c´erano pazienti che arrivavano dalla provincia di Lecce perché eravamo l´unica ematologia della zona. Ora nel Salento ci sono due reparti eppure abbiamo i nostri venti posti letto sempre pieni. Facciamo il possibile. E da medici denunciamo anche la possibile correlazione tra queste patologie e l´inquinamento ambientale».

Le aziende, a partire dall´Ilva, dicono però che non è colpa loro se la gente si ammala.

«Le responsabilità le deve accertare la magistratura. Noi abbiamo il compito di segnalare quello che la scienza ha provato: ed è certificata la correlazione tra alcune malattie e alcuni tumori. Alla politica spetta invece il ruolo della mediazione».

E´ quello che hanno provato a fare martedì. Che ne pensa dell´accordo firmato a Roma tra gli enti locali e l´azienda?

«Gli accordi sono delle maniere per non creare una conflittualità ed è apprezzabile lo sforzo della Regione e di tutti gli altri enti locali. Penso però che la politica in questo momento debba fare un salto in più. E quel salto è in direzione della salute della gente: qui siamo arrivati a un livello che o si sposta Taranto o si sposta la zona industriale. E soprattutto una cosa deve essere chiara: ormai il danno per chi è già nato, per tutti quanti noi, è stato già fatto. Siamo tutti una generazione di "fregati".

Ora quello che si può fare è soltanto un regalo alle prossima generazioni».

21 febbraio 2009 - Giuliano Foschini .Fonte" Repubblica"

ILVA, il rebus degli operai "aria pulita? no, il lavoro"
C´è paura tra i lavoratori per l´aumento della cassa integrazione. E l´ambiente non preoccupa. Gli operai "dobbiamo pensare ai figli, noi siamo come i soldati che vanno in guerra, uno mette anche in conto di morire".

Taranto - Bisognava scegliere, appunto. «Ma la risposta per quanto mi riguarda era obbligata. Prima di pensare a me, io devo dare da mangiare a mia figlia che ha compiuto ora cinque anni. Non ci sono altre parole. Noi siamo come i soldati che vanno in guerra, uno mette anche in conto di poter morire. Soltanto è che noi non combattiamo per la patria ma per l´affitto di casa». Sarà perché circolano queste parole fuori dai cancelli dell´Ilva - guerra, morte, affitto - sarà forse per la paura delle casse integrazioni che ormai si contano in migliaia. Sarà perché come dicono gli operai esperti «all´Ilva non esiste niente di piccolo», ogni cosa è enorme (i cavi, i forni, i fili elettrici, i guadagni, l´inquinamento) e quindi ancora più mastodontica più essere la crisi.

Sarà chissà per quale altra diavolo di ragione, che qui l´accordo raggiunto ieri a Roma ha un sapore ancora più forte, intenso tanto da essere difficile distinguere la bontà dal tanfo: «Noi sappiamo - riassume un sindacalista della Cgil - che questo è un passo importantissimo, fondamentale, direi storico. Siamo davanti a due possibilità in questo momento: o non cambia niente, e allora Taranto perderà o perché continuerà ad avvelenarsi o perché l´azienda decide di chiuderci e mandarci tutti a casa. Oppure cambia tutto e finalmente si riesce a trovare il giusto mezzo tra il lavoro e il rispetto dell´ambiente».leggi tutto

Nasa, satellite ambientale

Tratto da "La Stampa.it "
AMBIENTE 23/2/2009
Nasa, satellite ambientale
per misurare la Co2 della terra In orbita oggi il satellite ambientale della Nasa

MILANO Dalla base californiana di Vandenberg, sta per effettuarsi il lancio di Oco (Orbiting Carbon Observatory), satellite dedicato al monitoraggio atmosferico dell’anidride carbonica. Oco è la nuova missione geo-orbitante nell’ambito del programma Nasa «Earth System Science Pathfinder Program»: fornirà per la prima volta una mappa completa delle fonti naturali e artificiali di anidride carbonica (co2) e dei luoghi in cui viene rilasciata dall’atmosfera e conservata.
I dati che il satellite metterà a disposizione degli scienziati renderanno più precise le previsioni delle future variazioni nella presenza di co2 nell’atmosfera e nella sua distribuzione e fornirà un maggior numero di indizi sugli effetti che queste variazioni avranno sul clima terrestre.

Per compiere un giro completo attorno alla terra Oco impiegherà 16 giorni, nel corso dei quali effettuerà circa 8 milioni di misurazioni.

Il progetto della Nasa, costato complessivamente 278 milioni di dollari, non è il primo dedicato esclusivamente allo studio via satellite del riscaldamento climatico: il mese scorso il Giappone ha lanciato Gosat, impegnato nel monitoraggio dei gas serra.

2009/02/23 Vertenza ambientale per inquinamento da "Centrale a Carbone a Brindisi"

Tratto da "Il gazzettino di Brindisi"
Primo spiraglio concreto nella vertenza ambientale di Cerano a Brindisi
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Scritto da Davide Facecchia
martedì 13 gennaio 2009
coldiretti.jpgMattinata molto proficua per la risoluzione delle due vertenze ambientali da cui l’agricoltura di Brindisi è afflitta e che hanno generato la protesta dei coltivatori dinanzi al Municipio di Brindisi trasformatasi, grazie al contributo della Coldiretti, in proposta e risultati concreti.

CERANO – Primo spiraglio concreto nella difficile vertenza ambientale che si è consumata a Brindisi, nell’area dell’ENEL di Cerano. Alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dell’Assessore all’Ecologia della Regione Puglia, Michele Lorappio, del Sindaco di Brindisi, Michele Errico e dei rappresentanti dell’Assessorato all’Ecologia, dell’ARPA Puglia e dell’Università del Salento, la delegazione della Coldiretti, guidata dal Direttore regionale, Antonio De Concilio e da Presidente e Direttore di Brindisi, Salvatore Ripa e Francesco Carbone, hanno rappresentato per l’ennesima volta l’enorme danno a carico delle 60 aziende familiari, impossibilitate a svolgere la propria attività imprenditoriale, con evidenti ripercussioni negative sulle circa 1.000 unità lavorative impegnate. Di fatto gli stralci di relazione e di analisi di rischio anticipati dall’ARPA Puglia e dall’Università del Salento hanno aperto uno spiraglio concreto, fornendo parere favorevole alla piantumazione arborea lungo il nastro trasportatore dell’ENEL, così come inizialmente definito grazie all’intervento dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari, Enzo Russo. Pertanto, il Presidente Vendola e il Sindaco Mennitti hanno siglato una lettera a firma congiunta, atto formale di trasmissione delle due relazioni al Ministero dell’Ambiente che dovrebbe entro la fine del mese sbloccare l’intera vicenda che si trascina dal 28 giugno scorso, quando il Sindaco di Brindisi, con l’ordinanza n. 18, ha ordinato il divieto di coltivazione e l’obbligo di distruzione delle colture erbacee in atto e dei frutti pendenti delle colture arboree, ricadenti in un area agricola del Comune stesso su un’estensione di circa 400 ettari, in località S. Lucia – Cerano, motivando il provvedimento con la presenza di contaminazioni lungo il percorso dei nastri trasportatori che collegano la centrale ENEL di Cerano al porto di Brindisi.

L’ENEL, secondo il protocollo d’intesa si accollerà l’onere di pagare 8 milioni di euro per la messa a dimora di coltivazioni no food su un estensione addirittura superiore ai 400 ettari, inizialmente individuati lungo il nastro trasportatore e la cintura della centrale. Soddisfazione “per questo primo passo concreto” è stata espressa dal Presidente Ripa, mentre si aspetta la convocazione di un incontro con i rappresentanti dell’Enel, che “per ragioni operative dovrà avvenire – ha precisato il Direttore Carbone – anche alla presenza dell’Assessore Russo”.

“Il programma di riqualificazione ambientale – aggiunge il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - costituisce il punto di partenza per tutti i soggetti coinvolti al fine di avviare un progetto di rigenerazione su un’area estesa che, a causa degli insediamenti industriali e delle ripercussioni dell’ordinanza del Sindaco, non potrà più offrire produzioni agroalimentari. Dobbiamo patrimonializzare questa esperienza, in modo da essere più veloci ed incisivi nel caso in cui dovessero verificarsi altri casi del genere e soprattutto per evitare che la Puglia viva altre vertenze ambientali di tale portata”.

22 febbraio 2009

2009/02/22 " C'è il sole ........Noi continuiamo a crederci",


Riceviamo da" Pro Ambiente Modugno" con richiesta di pubblicazione

Sul nostro pubblicato sito un piccolo video dal titolo
" C'è il sole ........Noi continuiamo a crederci",
dedicato ai bambini ed ai Cittadini ed ai quali dovremmo far riapparire un sorriso...........
Domenica 1° MARZO,
con raduno in P.zza Sedile dalle ore I0.00
Cittadini e Lavoratori con Orgoglio e Dignità si faranno di nuovo sentire IN Piazza per ribadire il LORO NO AI SOPRUSI............
per un LAVORO e CHE SIA STABILE, CONTRO L' INQUINAMENTO IN NOME DEL BUSINESS ECONOMICO A DISCAPITO DELLE FAMIGLIE RIDOTTE IN POVERTA' , PER IL SACROSANTO DIRITTO ALLA SALUTE
Guarda il video: clikka sui seguenti link
GIOVEDI' 26 FEBBRAIO ORE 18.30 PRESSO SALA BEATRICE ROMITA -COMANDO POLIZIA MUNICIPALE MODUGNO,
ASSEMBLEA CITTADINA PER DISCUTERE SUL PERCHE' DEI DIRITTI NEGATI E LE AZIONI DA INTRAPRENDERE A TUTELA DEI CITTADINI.

2009/02/22 Lenzuolo di Protesta contro la centrale Tirreno Power"

Tratto da "La Stampa " di oggi Domenica 22 febbraio.

Lo striscione era già apparso in un'altra inquadratura a Savona e pubblicato su " Uomini liberi"

21 febbraio 2009

2009702/21 "Centrali elettriche – Centrali a carbone"

Tratto da


Centrali elettriche – Centrali a carbone

Nelle centrali a carbone, la sicurezza contro la polvere di carbone rappresenta un pericolo fisico notevole per i gestori di centrali elettriche di questo tipo. La polvere di carbone possiede un potenziale di incendio e di deflagrazione simile a quello di vapori o di gas infiammabili. La sicurezza contro la polvere e le direttive per la classificazione dei punti di alta concentrazione come anche l'applicazione dell'International Electric Code (IEC) o del National Electric Code (NEC) alle zone ad alta concentrazione di polvere sono un aspetto importante nell'ambito della sicurezza di impianto di generazione di energia a carbone.

2009/02/21" ITALIA IN RETROGUARDIA MENTRE OBAMA FA LA RIVOLUZIONE VERDE"


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ROMA / 20-02-2009

GREENPEACE: ITALIA IN RETROGUARDIA MENTRE OBAMA FA LA RIVOLUZIONE VERDE

ROMA (UNONOTIZIE.IT)

L'Italia continua a fare la parte dell'ultima ruota del carro nel dibattito su clima ed energia. Anche l'ultimo chiaro cambio di rotta degli Usa di Obama - introdotto dal pacchetto di misure in discussione al Congresso - è stato sostanzialmente ignorato dai nostri politici e dagli stessi media. Un tentativo di inserire 50 miliardi di dollari di fondi per prestiti a tasso agevolato a favore del nucleare, infatti, è stato infatti respinto dal Congresso, che ha bocciato l'emendamento del senatore repubblicano Robert Bennet. Invece i fondi per efficienza e rinnovabili sono passati da meno di 52 a quasi 60 miliardi, di cui 32,8 nelle fonti rinnovabili e 26,86 per l'efficienza energetica. A questi si aggiungono quasi 19 miliardi sui trasporti collettivi e sulle ferrovie.

Un grave colpo al preteso rilancio del nucleare. Già nel 2007 l'amministrazione Bush aveva introdotto fondi, pari a 18,5 miliardi di dollari, per prestiti a basso tasso di interesse per la costruzione di centrali nucleari. Una delle domande di finanziamento è stata presentata dalla Florida Light & Power per sostituire due reattori nucleari sulla base di 16 miliardi di dollari, mentre il totale delle richieste di accesso ai fondi, prima della crisi economica, aveva raggiunto 122 miliardi di dollari. E senza i soldi da parte del governo, per il nucleare made in Usa il futuro si prospetta veramente duro.

"Si tratta di un importante cambio di direzione dell'amministrazione USA- spiega Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia-Efficienza energetica e fonti rinnovabili hanno un grande potenziale sia in termini energetici che occupazionali. Secondo le valutazioni correnti per ogni miliardo di investimenti pubblici se ne possano generare due di investimenti privati, dunque l'impatto del piano è potenzialmente triplo".

Tutte novità che non vengono percepite in Italia, dove si parla ancora di rilancio del nucleare e di carbone. Mentre Obama sembra andare nella direzione opposta: "Se si guarda al pacchetto messo a punto dall'amministrazione USA – continua Onufrio- quella delle fonti rinnovabili e dell'efficienza è la parte che si presta maggiormente a promuovere uno scambio di tecnologie con la Cina, che è uno dei maggiori finanziatori del debito USA.
Il Piano Obama, è un passo nella direzione giusta. Questo fa ben sperare anche in vista dell'appuntamento di fine anno a Copenhagen dove è in gioco il futuro del Protocollo di Kyoto. Speriamo che il nostro governo se ne accorga e si metta nella direzione giusta".

2009/02/21 "Il caso del cementificio Sacci: rumore (e ambiente)...di fondo?"

Tratto da Greenreport
Il caso del cementificio Sacci: rumore (e ambiente)...di fondo?


FIRENZE. Ma guarda! C’è anche la normativa ambientale da rispettare. E per il rumore, a contrario del caso delle maleodoranze, la normativa esiste sia per gli impianti produttivi e non. Bene quindi ha fatto Arpat ad applicare la legge nel caso del cementificio Sacci e a richiamare l’azienda alle sue responsabilità. Certo, se poi la stessa l’azienda per le sue inadempienze se la rifà con i lavoratori spedendoli a casa, altro che green new deal, qui si ripiomba in pieni anni ’70 dello scorso secolo: esigenze sacrosante di tutela del posto di lavoro, contrapposte alla tutela altrettanto sacrosanta dell’ambiente, di lavoro e non.

Sembrava che tutti avessero capito che tenere contrapposti questi due diritti (visti i dati storici sugli impatti ambientali, sulle malattie acute e croniche da lavoro) non avesse oggi più nessuna logica (in realtà non l’ha mai avuta), visto i passi avanti della scienza, della conoscenza e dell’informazione. Eppure il sindacato, o meglio una parte di esso, si è scagliato contro gli ambientalisti addossandoli responsabilità che non hanno. Cosa possono aver fatto? Richiesto maggiori controlli? Verifiche specifiche a tutela dell’ambiente? Una pianificazione territoriale sostenibile? Ma avere un ambiente (nel senso più ampio del termine) vivibile, sano, è nell’interesse generale e quindi anche in quello dei lavoratori e della loro salute. La crisi economica, sociale, che stiamo vivendo attualmente (e a cui richiama giustamente il sindacato) va a braccetto con la crisi ambientale la cui origine, per buona parte, è da ricondurre proprio ad alcuni decenni fa a causa di un modello di sviluppo insostenibile creato, praticato e mai superato.Il sindacato giustamente tuteli i lavoratori nei loro diritti ma rivolga la sua attenzione, ed eventuale critica, alla parte giusta. Sinceramente comunque la criticità specifica pare superabile senza che si perda mezzo posto di lavoro e un solo centesimo di stipendio e venendo incontro alle richieste e ai diritti di tutti.

20 febbraio 2009

2009/02/20 "Co2, scienziati creano mappa delle emissioni con Google Earth"

Tratto da "la Stampa Ambiente
Co2, scienziati creano mappa
delle emissioni con Google Earth

WASHINGTON
Utilizzando Google Earth, un gruppo di scienziati americani ha realizzato una mappa interattiva che mostra le emissioni di diossido di carbonio, che risultano della combustione di composti organici fossili.

Lo studio, che riguarda gli Stati Uniti, si avvale dell'alta risoluzione del servizio del motore di ricerca per evidenziare la distribuzione sul territorio, nelle zone residenziali e commerciali, permettendo di raggruppare i dati per stato, contea o per individuo.

Il progetto, chiamato "Vulcan" come il dio latino del fuoco, ha richiesto 3 anni per essere completato ed è oggi in grado di quantificare le emissioni di Co2, analizzando combustibili come carbone o benzina.

La mappa rileva l'inquinamento ambientale dovuto a traffico aereo, produzione commerciale ed elettrica, industrie, zone residenziali e trasporti.

"L'accessibilità ai dati online porterà un'informazione chiara e diretta nelle case di tutti" ha spiegato il responsabile del progetto, Kevin Gurney.

Gli Stati Uniti sono oggi responsabili del 25 per cento delle emissioni globali di diossido di carbone, che gli scienziati indicano come il gas con maggiore incidenza sui cambiamenti climatici mondiali, tra quelli prodotti dall'uomo.

"Vulcan" integra i dati forniti dall'Agenzia per la Protezione Ambientale e dal Dipartimento per l'Energia americani, che risalgono al 2002. Ma i ricercatori si ripromettono di incorporarne di più recenti appena possibile.

2009/02/20 "PUGLIA, ''SOGNO UNA CITTA' PULITA'':

Tratto da Unonotizie

PUGLIA, ''SOGNO UNA CITTA' PULITA'': IL PROGETTO PRO AMBIENTE ED ECOLOGIA NELLE SCUOLE DELL'INFANZIA DI BRINDISI

Si è concluso il 24 gennaio scorso il Progetto Sogno una città pulita promosso dall’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Brindisi. Rivolto ai bambini e alle bambine di età compresa tra i tre e i cinque anni, il Progetto ha affrontato la tematica ecologica finalizzata al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente. Partendo dal presupposto che il rispetto dell’ambiente ha una valenza prettamente educativa e che i bambini che frequentano la scuola dell'infanzia hanno una scarsa conoscenza di questo problema, il compito delle insegnanti è stato quello di aiutare i bambini ad accostarsi alla natura sviluppando in essi la consapevolezza dell'esistenza di un eco sistema e del suo necessario rispetto.

Il progetto, che si è posto come obiettivo trasversale nei diversi campi di esperienza, ha, dunque, raggiunto le finalità di:

- promuovere nel bambino la conoscenza, l’interesse e il rispetto per tutti gli esseri viventi e per le loro condizioni di vita

- suscitare l’apprezzamento per gli ambienti naturali e l’impegno per la loro salvaguardia

- avviare gli alunni alla conquista di uno stato di equilibrio all'interno del mondo naturale

- sviluppare atteggiamenti di collaborazione e solidarietà

Gli obiettivi sono stati conseguiti attraverso un iter metodologico che ha privilegiato la realizzazione di attività per scoperta e per conoscenza, collaborazioni con enti preposti alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente, raccolta differenziata dei rifiuti e loro riciclaggio e trasformazione,attività ludiche e giochi di ruolo, visite guidate, utilizzo di tecniche iconiche (pittura, collage, strappo, ritaglio…)… Il progetto ha previsto una fase di tipo informativo, attraverso la narrazione di storie a tema, e una di tipo formativo in cui sono state realizzate una serie di attività differenziate in base all’età dei bambini. Il progetto, socializzato ai genitori di ogni scuola attraverso una mostra dei lavori realizzati, ha previsto anche la somministrazione di una scheda di valutazione della qualità del servizio dalla quale è emerso che tutti i genitori hanno definito ottime le attività svolte durante il progetto in quantoi metodi e gli strumenti utilizzati sono statiritenuti adeguati all’età e ai bisogni dei figli. I genitori hanno affermato che i figli hanno sviluppato apprendimenti e competenze rispetto al tema dell’ecologia che hanno modificatoo, comunque, influenzato gli stili di vita familiare. Per tali motivi auspicano la riproposizione di esperienze similari.leggi tutto l'articolo

2009/02/20 "Nuovo boom di allergie tra i bambini "

Tratto da Savona news
Nuovo boom di allergie tra i bambini
'Quasi un bambino su tre e' colpito da una manifestazione allergica', afferma il responsabile di allergologia pediatrica al Bambino Gesu'. 'Nel nostro Paese il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale - spiega Giovanni Cavagni - nell'80% dei casi provocata da allergie, il 18-20% soffre di rinite allergica, mentre il 10% puo' presentare dermatite atopica'. E le manifestazioni allergiche crescono: dal 1950 ad oggi si e' passati da un 10% della popolazione ad un 30%.

2009/02/20 "UNA FIRMA PER TARANTO"

Tratto dal"Blog del Comitato per Taranto"

pecora ti fai…lupo ti mangia…!


Inoltriamo questa richiesta di aiuto.
Una petizione arriva dalla Famiglia Fornaro che ha visto insieme ad altre tante famiglie del tarantino, abbattere 1200 capi di bestiame circa, perchè contaminati da diossina.

E mentre il Ministero dell'Ambiente minaccia di ricorrere alla Corte Costituzionale pur di affossare la recente legge regionale antidiossine, Noi SIAMO PRONTI COME ABBIAMO DIMOSTRATO FINORA A DIFENDERLA e così anche la famiglia Fornaro.

Qui sotto la motivazione della PETIZIONE:

Abbiamo scritto questa petizione per poter esprimere il nostro rammarico e chiedere giustizia per i soprusi subiti in nome del profitto. Non possiamo rendere vano il sacrificio di persone e animali!...

Vai alla PETIZIONE: UNA FIRMA PER TARANTO

Questa la lettera scritta dai Fornaro:

E’ proprio vero, non c’è limite all’indecenza! Siamo esterrefatti dagli avvenimenti di questi ultimi giorni. Già è difficile per noi sopravvivere, considerando che dall’indimenticato ed indimenticabile 10/12/2008 siamo praticamente disoccupati ancora in attesa del sospirato risarcimento, in più siamo costretti ad assistere a sceneggiate oltremodo irrispettose nei confronti dell’intelligenza umana.
Da mesi, su più fronti, si cerca di rosicchiare delle soluzioni che possano rendere vivibile la nostra città.
Chi più, chi meno, abbiamo subito le conseguenze di una politica cieca e sorda che per anni ha finto di agire per il bene collettivo.
Nel momento in cui ci sembrava di intravedere uno spiraglio aperto sul futuro, nel momento in cui speravamo che alcuni tra i responsabili fossero finalmente pronti a fare ammenda, cercando di rimediare ai tragici errori del passato perpetrati per decenni fino al nostro presente, udiamo parole pesanti come i metalli che inquinano la nostra aria, il nostro mare, la nostra terra e quindi il nostro sangue.
Sulla nostra pelle, però, abbiamo imparato che stando zitti non si ottiene nulla, anzi si fornisce quel tacito assenso che finisce col giustificare ogni azione intrapresa da chi dovrebbe decidere per noi, cioè in difesa dei nostri interessi. Per questo noi zitti non staremo più! Cogliamo, dunque, l’occasione per associarci a quanto affermato e sottoscritto da associazioni quali Peacelink, AIL, Comitato per Taranto, in merito alle scandalose affermazioni ed intenzioni del nostro Ministro per l’Ambiente (?) e, ancora una volta, nel nostro piccolo vogliamo invitare i cittadini a non dimenticare che la battaglia intrapresa il 29/11/2008 con la manifestazione Alta Marea va alimentata quotidianamente, le istituzioni locali e la magistratura a continuare nel loro lavoro rispettivamente nell’interesse della città e della giustizia, affinché chi di dovere si renda conto che a Taranto, la città più inquinata d’Europa destinata, evidentemente, ad essere rasa al suolo, in realtà ci sono persone viventi e pensanti desiderose di continuare a vivere e a pensare.
Cogliamo l’occasione per pregare Taranto di non lasciarsi morire d’inerzia ancora una volta, anche perché pecora ti fai…lupo ti mangia… appunto!
Fam. Fornaro

2009/02/20 "CIVITAVECCHIA, ''CARBONE SENZA CONTROLLI, CITTADINI SENZA TUTELA''


CIVITAVECCHIA, ''CARBONE SENZA CONTROLLI, CITTADINI SENZA TUTELA'' IMPORTANTE CONVEGNO NELL'AULA PUCCI VENERDI' 20 FEBBRAIO

CIVITAVECCHIA-ROMA (UNONOTIZIE.IT)

Il "Coordinamento comitati contro il carbone Civitavecchia" ha organizzato, nella città portuale, un importante Convegno dal titolo “Carbone senza controlli, Cittadini senza tutela”.

Il convegno si svolgerà venerdì 20 febbraio, alle ore 16.30, all'interno dell' Aula Consiliare Calamatta del Comune di Civitavecchia, in Piazzale del Pincio.

Il programma dell'iniziativa prevede un'interessante introduzione curata dal Dott. Paolo Giardi e dal Dott. Maurizio Puppi, del coordinamento dei comitati presenti nel territorio inquinato di Civitavecchia.

Relatore del Convegno sarà il Professor Andrea Masullo, Ing. Elettronico, specializzato in Ingegneria sanitaria e ambientale. Il Prof. Masullo, Docente di fondamenti di Economia Sostenibile, presso l' Università di Camerino, è Responsabile scientifico dell' Osservatorio qualità ambientale della Provincia di Roma e Consulente del Ministero dell’Ambiente.

E' anche esperto tecnico scientifico per la Convenzione sui cambiamenti climatici dell' O.N.U. e responsabile energia e risorse del W.W.F.

Il Convegno di Civitavecchia si concluderà con alcune riflessioni e dibattito su un tema che sta a cuore non solo agli abitanti di Civitavecchia, ma anche ai cittadini ed agli operatori economici dei comuni vicini, dell'Alto Lazio, che hanno ormai compreso da tempo i pericoli del carbone, non solo per salute, ma anche per l'economia.

Infatti sempre più a rischio sono vari comparti economici, tra cui quello dell'agricoltura e del turismo, basti pensare agli ingenti danni del carbone alla città di Civitavecchia che punta molto sul crocerismo e sull'apporto dei croceristi al commercio locale ed ai vari servizi. Sul turismo croceristico puntano molto, del resto, anche i comuni dell'hinterland. Specialmente in questo periodo di crisi economica commercianti, agricoltori ed altri operatori economici non vogliono certo il carbone. Per non parlare poi dei gravissimi danni al turismo balneare, che riguarda tutti i comuni del litorale tirrenico inquinati dagli enormi camini delle centrali.

E' per questo che, da tempo, le popolazioni chiedono a gran voce controlli e tutela, attualmente inesistenti nonostante le numerose manifestazioni. Basti pensare che in una delle ultime, sulla Statale Aurelia, protestarono oltre cinquemila persone, tra cittadini, operatori economici, commercianti e agricoltori seguiti da 250 trattori, con bandiere e rappresentanze di tutte le associazioni di categoria.