Tratto da La Repubblica
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Una centrale a carbone in Germania |
EUROPA:Impianti super-inquinanti il conto è 102-169 miliardi
L'indagine dell'Agenzia Ue per l'ambiente rivela che i tre quarti dei danni sono attribuibili a 622 stabilimenti. Il costo a carico di ogni cittadino europeo è di 200-300 euro. In testa Germania, Regno Unito, Polonia, Francia, Italia
ANTONIO CIANCIULLO
"I cittadini europei stanno pagando l'inquinamento prodotto dagli impianti inquinanti con un sacrificio personale, con un danno alla loro salute", commenta Jacqueline McGlade, la biologa che guida l'Agenzia europea per l'ambiente. "Per quanto riguarda l'Italia va fatta una riflessione ulteriore: l'età media avanzata della popolazione comporta un'esposizione maggiore ai rischi prodotti dall'inquinamento. Calcolando inoltre che una parte significativa del problema deriva dalle centrali elettriche che utilizzano combustibili fossili, va sottolineata l'importanza di una spinta verso le fonti rinnovabili: il sole e il vento possono migliorare la qualità dell'aria che respiriamo dando un contributo molto importante all'alleggerimento del rischio sanitario".
(24 novembre 2011)
Il consigliere comunale dell'Italia dei Valori, Vittorio Petrelli, ha
indirrizzato alla direzione generale per le valutazioni ambientali del
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla
Direzione Generale per l'energia nucleare, le energie rinnovabili e
l'efficienza energetica del Ministero dello Sviluppo Economico, nonché a
tutte le altre autorità coinvolte nel procedimento relativo al rilascio
dell'autorizzazione integrata ambientale per la centrale di Torre
Valdaliga Sud, un atto di significazione e diffida.
L'iniziativa fa riferimento all'eventualità dell'emissione di un provvedimento autorizzativo all'esercizio continuo dell'unità produttiva del quarto gruppo di Torre Valdaliga Sud, come proposto dall'azienda Tirreno Power, "senza che si rispetti – scrive Petrelli nel documento - la prescrizione di esclusione Via prevista, relativamente all'alimentazione del quarto gruppo, che è stato stabilito debba essere a gas naturale".
Con il suo atto Petrelli chiede anche la verifica ascrupolosa "del pieno rispetto della normativa vigente, degli atti autorizzativi, dei protocolli d'intesa istituzionali e degli obblighi formalmente assunti".
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Tratto da TRCgiornale.itTvs, sul IV gruppo di Tirreno Power, Petrelli (Idv) diffida i ministeri
L'iniziativa fa riferimento all'eventualità dell'emissione di un provvedimento autorizzativo all'esercizio continuo dell'unità produttiva del quarto gruppo di Torre Valdaliga Sud, come proposto dall'azienda Tirreno Power, "senza che si rispetti – scrive Petrelli nel documento - la prescrizione di esclusione Via prevista, relativamente all'alimentazione del quarto gruppo, che è stato stabilito debba essere a gas naturale".
Con il suo atto Petrelli chiede anche la verifica ascrupolosa "del pieno rispetto della normativa vigente, degli atti autorizzativi, dei protocolli d'intesa istituzionali e degli obblighi formalmente assunti".
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