COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE.

QUESTO BLOG UTILIZZA COOKIES ,ANCHE DI TERZE PARTI.SCORRENDO QUESTA PAGINA ,CLICCANDO SU UN LINK O PROSEGUENDO LA NAVIGAZIONE IN ALTRA MANIERA ,ACCONSENTI ALL'USO DEI COOKIES.SE VUOI SAPERNE DI PIU' O NEGARE IL CONSENSO A TUTTI O AD ALCUNI COOKIES LEGGI LA "COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE".
Visualizzazione post con etichetta Dottor Patrizia Gentilini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dottor Patrizia Gentilini. Mostra tutti i post

13 ottobre 2019

Patrizia Gentilini: Salute, i tumori si possono ricollegare alle alterazioni ambientali. Altro che ‘malattia genetica’

Tratto da Il Fatto Quotidiano

Salute, i tumori si possono ricollegare alle alterazioni ambientali. Altro che ‘malattia genetica’

La notizia, di recente comparsa sull’Ansa, secondo cui ci sarebbero 2mila casi in meno di cancro nel nostro paese, non potrebbe che rallegrarci se davvero fosse un segnale di quella inversione di rotta che tutti auspichiamo. Questa notizia è stata ripresa con enfasi dal volume I numeri del cancro in Italia 2019 , stilato ogni anno a cura di Aiom e Airtum: ma va precisato che si tratta di una stima, non di dati attuali e che pertanto andrebbe presa con molta cautela.
Nel testo infatti si specifica che “è l’ordine di grandezza l’informazione da cogliere e non il numero esatto, non a caso qui proposto in forma arrotondata” e forse come ordine di grandezza bisognerebbe maggiormente soffermarsi sui circa 400mila nuovi casi di cancro che ogni anno si registrano nel nostro Paese. Questa notizia comunque è stata l’occasione per scrivere, con alcuni colleghi, una lettera aperta agli oncologi italiani.
In essa vengono ribaditi concetti già ampiamente segnalati anche in passato. In particolare anche in questo report, come nei precedenti, si continua a presentare il cancro come una malattia “genetica” che trae origine da mutazioni più o meno casuali dei geni. Si tratta di una visione obsoleta e stereotipata della cancerogenesi su cui sono intervenuta già in passato ed è desolante constatare che si continua a non tenere adeguatamente conto delle più recenti conoscenze scientifiche, in particolare di quelle che derivano dall’epigenetica.
Questa disciplina infatti ha ormai ampiamente dimostrato che l’incontrollata proliferazione cellulare che caratterizza il cancro può essere scatenata non solo da mutazioni geniche, ma anche dai processi che alterano le loro funzioni. Se viene alterata la “trascrizione” dell’informazione contenuta nel genoma (ad esempio attraverso la metilazione di parti non codificanti), si può favorire l’insorgenza del cancro o perché aumenta la proliferazione o perché si blocca la funzione dei geni oncosoppressori.
L’importanza di queste conoscenze è enorme perché i meccanismi epigenetici sono sotto la diretta influenza degli stimoli ambientali di qualsivoglia tipo, e si attuano in assenza di mutazioni che coinvolgano il genoma. Non tenere conto di questo significa continuare a pubblicare, come nel report in oggetto, tabelle del tutto desuete in cui, ad esempio, si continua ad attribuire ai fattori ambientali solo il 2% dei tumori.
Anche sui tumori infantili il volume I numeri del cancro in Italia 2019 lascia molto a desiderare perché si limita ad un laconico: “in età infantile (0-14 anni) si trova una quota molto limitata del totale dei tumori (meno dello 0,5% dei tumori). Nelle prime decadi della vita la frequenza dei tumori è infatti molto bassa, pari a qualche decina di casi ogni 100mila bambini ogni anno”, trascurando di riportare che l’incidenza di tumori infantili in Italia è andata crescendo per tre quinquenni consecutivi (1993-2008) per poi stabilizzarsi, ma senza mai regredire e confermandosi una delle più elevate a livello globale. Ricordo che in 22 Sin (Siti altamente inquinati e da bonificare), coperti da registro tumori, nell’età da 0 a 19 anni l’eccesso di incidenza è stato del 9%, attribuibile soprattutto a sarcomi, leucemie mieloidi, linfomi Nh e tumori al testicolo.

10 gennaio 2019

CONVEGNO sabato 19 gennaio Pistoia - LA TERRA GRIDA: è ora di cambiare,

 Riceviamo dal Medico ISDE  Patrizia Gentilini  
 e  ringraziandola   lo pubblichiamo .
 CONVEGNO  "LA  TERRA GRIDA : è ora di cambiare, cominciamo dall'agricoltura! "
SABATO 19 GENNAIO 2019    Pistoia 
questo il titolo del convegno che il 19 gennaio si terrà a PISTOIA presso la Biblioteca San Giorgio. Segnatevi la data e partecipate: il Nuovo Anno deve cominciare con un radicale cambiamento e questa è l'occasione per prenderne coscienza.
 AUGURI di cuore a tutti! 

01 ottobre 2018

“Attentato alla sicurezza altrui e all'ambiente”.Francia, glifosato nelle urine. Cittadini denunciano Monsanto e le istituzioni

Tratto da Informasalus


Francia, glifosato nelle urine. Cittadini denunciano Monsanto e le istituzioni


“Attentato alla sicurezza altrui e all'ambiente”. Con questa motivazione 60 persone si preparano a presentare una denuncia al tribunale della città di Foix, in Francia, in seguito alla scoperta di presenza di glifosato nelle loro urine. Queste denunce si aggiungono ad altre otto depositate nel mese di giugno per lo stesso motivo.

Ad essere sotto accusa non sono solo la Monsanto e le aziende che utilizzano prodotti con il glifosato ma anche le istituzioni che ne hanno consentito e ne consentono il commercio. Secondo la Campagna Glifosato, le analisi di 73 nuove ricerche sul glifosato nelle urine dimostrano ancora una volta che l'intossicazione da questo pesticida è sempre presente. La media dei 73 risultati era 1,43 nanogrammi per millilitro più di 14 volte la dose autorizzata di glifosato nell’acqua potabile (0,1 ng / ml).
Risultati immagini per patrizia gentilini glifosato

Del resto il glifosato rappresenta un rischio per la salute di tutti, non solo per chi vive vicino ai campi. È quanto sostengono le analisi condotte nel 2017 dal mensile "il Salvagente", in collaborazione con l'associazione "A Sud": 14 donne incinte su 14 esaminate a Roma sono risultate positive alla ricerca di glifosato nelle loro urine.

“Se non si cambia rotta nessuno può sentirsi al sicuro. Né può pensare che lo siano i propri figli, neppure se non hanno ancora visto la luce - spiegava Riccardo Quintili, direttore de il Salvagente -. Tra le tante cose da cambiare c'è anche l'atteggiamento di chi dovrebbe istituzionalmente difendere i consumatori e invece spesso si macchia di conflitti di interessi che ne ottenebrano il giudizio".

“Ci sono numerosi dati sperimentali – ha spiegato Patrizia Gentilini, oncologa e membro del comitato scientifico di ISDE - Medici per l'Ambiente - che dimostrano come il glifosato induca necrosi e favorisca la morte cellulare programmata. Quindi si tratta di una sostanza genotossica oltre che cancerogena, come ha stabilito la Iarc, non dimenticando che l'erbicida agisce anche come interferente endocrino”.