Tratto da QualEnergia
Dopo questi due decreti, pronti anche per la strategia energetica?
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Tratto da Greenreport"Siamo in grado di eliminare gradualmente i combustibili fossili e l'energia nucleare e investire in una rivoluzione energetica pulita".
"Le fonti energetiche rinnovabili sono una delle chiavi più potenti per un futuro di pace."
Al venticinquesimo anniversario del disastro nucleare di Chernobyl in Ucraina - e a più di due mesi dal terremoto e lo tsunami che ha devastato il Giappone - noi sottoscritti Nobel per la Pace chiediamo di investire in un futuro più sicuro e più pacifico impegnandosi sulle fonti di energia rinnovabile.
E' tempo di riconoscere che il nucleare non è una fonte pulita, sicura e conveniente di energia.
Siamo profondamente turbati che la vita delle persone in Giappone venga messa in pericolo da radiazioni nucleari nell'aria, nell'acqua e nel cibo a causa del guasto nell'impianto di Fukushima. Siamo fermamente convinti che se il mondo uscisse gradualmente dall'uso corrente di energia nucleare, le future generazioni di persone in tutto il mondo - e il popolo giapponese che ha già sofferto troppo - vivranno in una maggiore pace e sicurezza.
"Venticinque anni dopo Chernobyl, alcune persone affermano che le cose stanno migliorando. Non sono d'accordo", dice Mykola Isaiev, un liquidatore di Chernobyl (una persona che ha contribuito a ripulire il sito). "I nostri figli sono malati dal mangiare cibo contaminato e la nostra economia è distrutta". Isaiev dice che può riguardare i liquidatori ora al lavoro in Giappone. Come lui, probabilmente non hanno messo in discussione tanto la sicurezza delle centrali nucleari.
Consideriamo le parole di un negoziante di Kesennuma, una delle città che ha subito la forza dello tsunami lungo la costa nord-orientale: "Quella cosa delle radiazioni è estremamente spaventosa. E' più di uno tsunami. Uno tsunami si può vedere, ma questa non lo è..". La triste realtà è che la crisi da radiazioni nucleari in Giappone può accadere di nuovo in altri paesi, come già a Chernobyl nell'ex Ucraina SSR (1986), Three Mile Island negli Stati Uniti (1979) e Windscale / Sellafield nel Regno Unito Regno (1957). Gli incidenti nucleari e possono avvenire a causa di calamità naturali - come i terremoti e gli tsunami - e anche da errori umani e di negligenza. Persone di tutto il mondo possono anche temere la possibilità di attacchi terroristici contro le centrali.
Ma la radioattività non è la sola preoccupazione in un incidente nucleare. Ogni anello della catena del combustibile nucleare rilascia radiazioni, a partire dalla perforazione per l'uranio, si continua poi per le generazioni perché le scorie radioattive del plutonio rimarranno tossiche per migliaia di anni. Nonostante anni di ricerca, i paesi con programmi di energia nucleare, come gli Stati Uniti non sono riusciti a risolvere la sfida di trovare un luogo sicuro anche per il combustibile "esaurito" nucleare.
Nel frattempo, ogni giorno di più, il combustibile esaurito aumenta.....
Dobbiamo anche affrontare la cruda verità economica dell'energia nucleare. L'energia nucleare non è in concorrenza sul libero mercato contro le altre fonti energetiche, perché non può. L'energia nucleare è un'opzione energetica esorbitante che viene generalmente pagata dal contribuente. L'industria nucleare ha ricevuto sovvenzioni pubbliche estese - il denaro dei contribuenti - per la sottoscrizione di costruzione, limitazioni di responsabilità e di assicurazione per ripulire e costi sanitari. Siamo in grado di investire in maniera più responsabile il denaro pubblico in nuove fonti di energia.
Ci sono attualmente oltre 400 centrali nucleari nel mondo - molte in luoghi ad alto rischio di calamità naturali o sconvolgimenti politici. Questi impianti forniscono meno del 7% della fornitura totale di energia del mondo.
Come leader mondiali, è possibile che lavoriate insieme per sostituire questa piccola quantità di energia da altre fonti direttamente accessibili, molto sicure e convenienti di energia per andare verso un futuro senza emissioni di carbonio e senza nucleare.
Non possiamo fermare le catastrofi naturali come quelle che si appena verificata in Giappone, ma insieme possiamo fare scelte migliori sulle nostre fonti energetiche. Siamo in grado di eliminare gradualmente i combustibili fossili e l'energia nucleare e investire in una rivoluzione energetica pulita.
E' già in corso. A livello globale negli ultimi cinque anni vi è stato più energia nuova proveniente da energia eolica e solare che da centrali nucleari. Il reddito globale da solare, eolico e altre fonti di energia rinnovabili è salito del 35% nel 2010.
Investire in queste fonti di energia rinnovabili crea anche posti di lavoro.
Le fonti energetiche rinnovabili sono una delle chiavi più potenti per un futuro di pace.
Ecco perché così tante persone in tutto il mondo - soprattutto giovani - non sono in attesa che i governi facciano il cambiamento, ma stanno già prendendo provvedimenti in tal senso da soli.
Un impegno per un basso tenore di carbonio e il futuro senza nucleare consentiranno ai paesi di collaborare con il movimento contribuendo a far crescere l'influenza del cittadino sempre di più a livello mondiale per respingere la proliferazione nucleare e sostenere le fonti di energia rinnovabili.
Vi chiediamo di unirsi a loro e creare una potente eredità per proteggere e sostenere non solo le generazioni future, ma anche il nostro stesso pianeta.
Firmato dai premi nobel per la pace:
Betty Williams, Ireland (1976)
Mairead Maguire, Ireland (1976)
Rigoberta Menchu Tum, Guatemala (1992)
Jody Williams, USA (1997)
Shirin Ebadi, Iran (2003)
Wangari Maathai, Kenya (2004)
Archbishop Desmond Tutu, South Africa (1984)
Adolfo Perez Esquivel, Argentina (1980)
President Jose Ramos Horta, East Timor (1996)

Nel biennio 2011-2012 nel mondo la produzione ed il consumo di energia prodotta con le fonti rinnovabili continuerà ad aumentare, ma la produzione, nello stesso tempo, batterà in termini di incremento quello registrato dai consumi e da tutto il settore delle energie nel suo complesso. Sono queste alcune interessanti stime pubblicate negli Stati Uniti, che dovrebbero far riflettere nel nostro Paese le istituzioni in merito a come leeconomie più industrializzate stiano investendo per garantirsi un futuro sempre piùverde.
Nel dettaglio, in accordo con quanto riportato in una nota dallo Studio Bernoni, i consumi di energia da fonti rinnovabili sono attesi quest’anno in crescita del 6,7% per poi aumentare di un più contenuto 2,8% nel 2012; trattasi di incrementi superiori alla media dei consumi energetici totali, attesi in ascesa di uno 0,9% per quest’anno, e dell’1,7% nel 2012 anche a seguito delle attese di un rafforzamento della crescita economica su scala globale.
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Puntare sull’energia verde, non lo si scopre di certo oggi, significa investire con lungimiranza per 20 anni in impianti, come ad esempio quelli fotovoltaici, in grado di tagliare la CO2, consumare l’energia elettrica pulita prodotta, ed immettere nella rete quella in eccesso guadagnando soldi grazie agli incentivi in Conto Energia...


Tratto da Ecoblog

Il greenwashing, si sa, è sempre dietro l’angolo. E di solito rende abbastanza bene. Il caso di SORGENIA è emblematico: una campagna pubblicitaria tutta impregnata sullo slogan “energia sensibile” e sulla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
E, allo stesso tempo, manovre di mercato che con le rinnovabili non hanno nulla a che vedere. Come l’acquisto della Tirreno Power che gestisce (e sta per “ristrutturare”) la centrale a carbone di Vado Ligure...
Mezzo impianto, infatti, verrà trasformato a carbone con tecnologia “USC”, ultra super critica. Che sta, più o meno, per “supercalifragilistichespiralidoso” visto che carbone era e carbone resta, con tutto il contorno di emissioni di CO2 e polveri sottili.
Tirreno-Sorgenia, però, giura che nel pacchetto “USC” entreranno anche 180 MW di energia rinnovabile. E quindi, di punto in bianco, anche il carbone diventa “sensibile”. Eppure, va detto e ricordato, Sorgenia è un grosso operatore del termoelettrico a gas naturale. Combustibile sì fossile, ma molto meno inquinante rispetto a petrolio e carbone . Quello che di solito si chiama “male minore”.
Ora, visto che saggiamente (o furbescamente?) il governo ha deciso di fare un passo indietro sul nucleare, sarebbe anche il caso che si capisse quale combustibile e quali tecnologie incentivare e quali mettere al bando.
Il ministro dello Sviluppo economico,Paolo Romani, promette una “nuova strategia energetica nazionale” entro 12 mesi. Ma è lo stesso ministro che a inizio marzo ha promesso i nuovi incentivi statali all'energia fotovoltaica“entro due sttimane".
Per non parlare del fatto che, assai probabilmente, in questa fantomatica strategia nazionale ci sarà poco spazio per il risparmio energetico che, con i soldi del nucleare, ci potrebbe far risparmiare almeno un paio di centrali nucleari
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Tratto da TUSCIA WEB.IT
Iniziativa popolare per presentare un esposto alla Procura di Civitavecchia
I tarquiniesi in difesa della salute
Viterbo - 23 aprile 2011 -
L’obiettivo? Ottenere informazioni sulle omissioni relative ai report annuali dei dati delle emissioni degli inquinanti allo stato di vapore della centrale termoelettrica a carbone Tvn di Civitavecchia (e del mercurio in particolare), così come obbligatoriamente imposto dalla Valutazione d’Impatto Ambientale, ed accertare eventuali responsabilità connesse a tali mancanze.
Dati che dovevano essere disponibili già da due anni, e dei quali nessuno ha sin qui avuto notizia, nemmeno lo stesso primo cittadino, che in una lettera precedente l’avvio della petizione, sollecitato da Tarquinia Democratica, aveva rivelato all’associazione stessa di non avere a disposizione alcun report....
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