COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE.

QUESTO BLOG UTILIZZA COOKIES ,ANCHE DI TERZE PARTI.SCORRENDO QUESTA PAGINA ,CLICCANDO SU UN LINK O PROSEGUENDO LA NAVIGAZIONE IN ALTRA MANIERA ,ACCONSENTI ALL'USO DEI COOKIES.SE VUOI SAPERNE DI PIU' O NEGARE IL CONSENSO A TUTTI O AD ALCUNI COOKIES LEGGI LA "COOKIES POLICY DI UNITIPERLASALUTE".
Visualizzazione post con etichetta incendi in Russia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta incendi in Russia. Mostra tutti i post

09 agosto 2010

1)Riscaldamento globale: altro che fantascienza.2)Spento incendio...Ma un altro impianto nucleare è in pericolo 3 Fuliggine e riscaldamento globale

Tratto da Bliz quotidiano

Riscaldamento globale: altro che fantascienza, la Padania sarà la nuova Atlantide

Mentre la politica energetica e climatica mondiale resta paralizzata, i ghiacci continuano a sciogliersi, i mari ad alzarsi e le temperature a crescere. Per capire meglio a cosa il pianeta stia andando incontro, Andrew C. Revkin del blog DotEarth del New York Times, riporta in un recente post un’intervista a Jim White, paleoclimatologo americano appena tornato da un’analisi dei ghiacci in Groenlandia.

Secondo lo scienziato, con il riscaldamento globale la Terra rischia di avvicinarsi alle condizioni climatiche che persistevano durante i millenni dell’ultimo intervallo interglaciale, l’Eemian, 125 mila anni fa. Un periodo ancor più caldo dell’attuale, in cui il livello dei mari era di 3-4 metri più alto.

A dirlo non sembra granché, ma, come fa notare lo scienziato, basterebbe a cancellare dalla faccia della Terra la maggior parte delle odierne città costiere, Miami in primis e addirittura Washington D.C. Possiamo solo immaginare gli equivalenti italiani: non solo sparirebbero le parti a livello del mare delle città costiere (a Napoli però si salverebbe Posillipo, a Genova Castelletto), ma la Padania sarebbe sommersa dalle acque, come lo era milioni di anni fa, prima che i detriti dalle Alpi la riempissero. Il delta del Po, per anni terra di inondazioni e allvioni, potrebbe essere la porta di ingresso della marea.

Dal momento che fermare il processo in corso e ridurre drasticamente le emissioni di gas serra pare nei fatti impossibile, viste le politiche adottate dai vari Paesi del mondo, White suggerisce di cominciare a pensare all’adattamento. In altre parole, di cominciare a spostare le città minacciate da un probabile inabissamento verso l’interno, ricostruendole e ripopolandole, dal momento che per la fine del secolo il livello delle acque si sarà già alzato di quasi un metro.

Lo scenario è fantascientifico, ma l’unica alternativa possibile lo è forse ancor di più. «Non c’è nulla che possiamo fare per prevenire il cambiamento climatico e non doverci rassegnare all’adattamento?» gli chiede il giornalista. Gli risponde lo scienziato: «I livelli di anidride carbonica e metano sono già molto più alti di quanto sia mai accaduto nell’ultimo milione di anni. E ridurli, a questo punto, non è affatto semplice né veloce. Ci vorrebbe un complesso intervento di geoingegneria, in grado di rimuovere i gas serra dall’atmosfera, ma sarebbe qualcosa di estremamente costoso».

«Penso sia giunto il momento di guardare alla realtà dei fatti e di cominciare a elaborare soluzioni intelligenti per essere pronti a quello che già oggi appare come un cambiamento ineluttabile. Non spetta a me decidere in che modo intervenire: il mio ruolo è quello di informare la società e i leader politici su quanto sta accadendo. A me non importa in che direzione andremo, se in quella dell’adattamento o in quella della modifica geoingegneristica del clima, l’unica cosa che mi interessa è che non si neghi l’evidenza e si affronti il problema con intelligenza».

Conclude White : «Siamo l’unica specie sul pianeta che può rendersi conto razionalmente di quanto sta accadendo ed è ora che cominciamo a prenderne atto».

__________________________

Tratto da "La Repubblica"

di Antonio Cianciullo

Uno spettacolo inaccettabile

imagesIl film è quello sul cambiamento climatico ma la pellicola non funziona. Le immagini scorrono sullo schermo e ci mostrano le immagini di migliaia di morti e di milioni di rifugiati per le alluvioni in Pakistan, in India, in Cina, in centro Europa; nello stesso momento in Russia si scavano trincee per difendere Mosca come al tempo delle grandi invasioni anche se stavolta il nemico è il caldo.

Ma l’audio resta muto: i governi che avevano annunciato il loro grande impegno per difendere l’umanità dal caos climatico tacciono; le misure contro i gas serra prodotti dall’uso del petrolio e dalla deforestazione restano timide o inesistenti. Non è uno spettacolo accettabile.

___________________________

Tratto da "La repubblica

MOSCA:

Spento incendio, salva la centrale di Sarov

Ma un altro impianto nucleare è in pericolo

Il fuoco adesso minaccia il sito di Snezhinsk, 1.500 chilometri a est di Mosca

. Nella capitale assediata dal fumo è ormai emergenza sanitaria. Due medici anonimi denunciano: "Ci è vietato diagnosticare morte da smog"

MOSCA - Neanche il tempo di rifiatare dopo aver finalmente domato le fiamme che minacciavano la centrale nucleare di Sarov, 500 chilometri a est di Mosca,

che una nuova minaccia al nucleare allarma Mosca. Il fuoco adesso è prossimo a un altro impianto atomico a Snezhinsk.

L'em

ergenza, dunque, non è affatto rientrata. La capitale russa resta avvolta in una micidiale nube di fumo e smog, e nelle ultime 36 ore i roghi attorno alla città si sono moltiplicati, a causa dell'inavvertenza dei 'turisti del fine settimana', che accendono fuochi e griglie nelle campagne arroventate, senza curarsi delle conseguenze. Anche a Mosca è ormai emergenza sanitaria. E medici anonimi denunciano: "Ci è vietato diagnosticare morti e malattie causate dal fumo".

____________________________________________


Tratto da Ecoo.it

Mutamenti climatici: fuliggine e riscaldamento globale

Nell’ambito dei mutamenti climatici la fuliggine ha un ruolo non trascurabile nel contribuire al riscaldamento globale. È questa la conclusione alla quale si è arrivati in seguito ad uno studio condotto presso l’Università di Stanford, il quale ha messo in evidenza quanto possa essere dannosa per l’ambiente la fuliggine prodotta dalla combustione dei carburanti fossili e daibiocombustibili solidi. Diesel, carbone, benzina, legno e letame e biomasseutilizzate per il riscaldamento domestico sono fonti che incidono a livello climatico. E non è una questione da sottovalutare.

Gli esperti infatti hanno avuto modo di appurare che la fuliggine derivata da queste fonti di combustione contribuisce in modo determinante all’effetto serra. Si può anzi affermare che essa può essere considerata la seconda causa del riscaldamento globale dopo le emissioni di anidride carbonica. Le emissioni di fuliggine, oltre a contribuire in maniera sostanziosa all’inquinamento atmosferico, fanno male alla salute.
Esse sono infatti responsabili di diversi disturbi cardiovascolari e respiratori. L’unico aspetto positivo in tutta questa faccenda è costituito dal fatto che le particelle di fuliggine si soffermano per poco tempo nell’atmosfera. Questo potrebbe consentire di fare in modo che si rallenti il riscaldamento globale, riducendo la produzione delle particelle stesse.

Si tratta di trovare e di mettere in atto strategie alternative, che possano fare in modo che si giunga alla realizzazione di un impatto zero che possa definirsi veramente tale. Provvedere in modo responsabile alla salvaguardia dell’ambiente è un’esigenza che non può essere trascurata.


______________________________________

Tratto da Apcom

Clima/ Principe Carlo accusa scettici: Giocano a roulette russa

Smerciano pseudo-scienza per boicottare lotta riscaldamento
Roma, 15 lug. (Apcom) - Carlo d'Inghilterra all'attacco dei "clima-scettici", accusati di smerciare pseudo-scienza e di "intimidire" coloro che lottano contro il riscaldamento climatico. Il Principe di Galles - scrive oggi il Telegraph - ha paragonato un eventuale fallimento della politica dei tagli delle emissioni a "una roulette russa, giocata sul futuro dei nostri figli". Invece di intervenire, molte persone danno ascolto ai "canti delle sirene" degli scettici, per i quali la teoria che vede nelle attività umane la causa del riscaldamento globale è "semplicemente una tentativo di indebolire il sistema capitalistico". "Per troppo tempo abbiamo trattato il pianeta come una macchina senza fondo per fare soldi, senza neppure provare a verificare quale fosse il contraltare. Ma ora i soldi stanno finendo", ha affermato il principe ereditario... Rivolgendosi a centinaia di dirigenti d'azienda, il Principe ha sottolineato che lo scetticismo "è in aumento" e ha rivolto un invito al settore privato affinché tagli le emissioni e persuada l'opinione pubblica a prendere sul serio la questione.


08 agosto 2010

1)"No al carbone", le vuvuzelas contro Grandi e Patty Pravo 2)Ora anche gli incendi in Russia. Povero Mondo!

Pubblicato da no al carbone brindisi
I video della manifestazione sul canale youtube di Pugliantagonista.
"No al carbone", le vuvuzelas contro Grandi e Patty Pravo
(Fonte: http://bari.repubblica.it/) di SONIA GIOIA
Accoglienza assordante, come promesso. Il popolo dei manifestanti sotto le insegne del“No al carbone”, almeno duecento, non ha mancato l’appuntamento con il concerto organizzato alla centrale Federico II di Cerano, armato di vuvuzelas, ma anche fischietti e tamburelli.

I fan di Irene Grandi e Patty Pravo, le due artiste che hanno declinato l’invito degli ambientalisti a non cantare per Enel, sono stati ricevuti dal presidio armato delle infernali trombette, già schierato intorno alle diciannove di ieri all’ingresso della centrale. Le vuvuzelas hanno continuato a suonare fino all’arrivo dell’ultimo fan. Per quelli che sono arrivati sprovvisti, ma intenzionati a ingrossare le fila dei manifestanti, nessun problema: erano in vendita su un banchetto appositamente allestito, disponibili al prezzo minimo di sette euro l’una, di contributo volontario, naturalmente.
I No al carbone hanno preso letteralmente d’assalto le auto che si approssimavano alla centrale, cariche soprattutto di famigliole e irriducibili aficionados delle due star della canzone italiana, nel tentativo di dissuadere il pubblico e dirottarlo nelle fila della protesta. Quasi tutti hanno reagito all’assalto rispondendo con un sorriso paziente malgrado il frastuono, leggendo i volantini e fermandosi a parlare con i manifestanti. Qualcun altro ha tirato dritto infastidito, premendo sull’acceleratore e aprendosi un varco nella folla, anche grazie alle forze dell’ordine, oltre l’ingresso. A questi ultimi è toccato defilarsi in mezzo a un coro di “vergogna, vergogna”, al quale si è unito anche qualche senatore della Repubblica, come Giuseppe Caforio di Italia dei Valori, in prima fila contro quella che è stata ribattezzata la “centrale della morte”.


Manifestazione numerosa, rumorosissima, ma anche pacifica, a dispetto del sarcasmo sferzante di slogan e striscioni.Gli ambientalisti, a dirla tutta, sembrano aver risparmiato la signora Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, alla quale è toccato aprire le danze della tappa brindisina del tour “Correnti musicali”. Non si capisce se per riguardo alla lunga carriera o altro. Quella colpita al cuore dall’ironia dei No al carbone, non è stata lei. Ad avere la peggio è stata l’artista senese, ribattezzata dai manifestanti“Irenel”, con appendice di messaggi del tipo “Bruci la città”, facendo eco a uno dei refrain che hanno reso famosa la Grandi. Ma anche, in schietto dialetto brindisino: “Campagna avvelenata, no vi putimu tirare mancu li pumbitori”. Il riferimento è all’ordinanza del sindaco, che vieta la coltivazione nei campi intorno a Cerano, causa inquinamento. Di Simone Cristicchi, l’unico ad opporre il gran rifiuto di suonare per Enel, accogliendo l’invito degli ambientalisti, è rimasto solo il nome, scritto sulle magliette e le brochure in mano al service del concerto.
Di tutto questo, nessuna eco sotto il palco della centrale, dove le artiste sono state accolte da un pubblico di almeno 1.200 partecipanti. Folla delle grandi occasioni dunque, fuori ma soprattutto dentro.

Leggi anche

Centrale di Cerano, gli operai–pila e la musica bugiarda

di Paola Attanasio di cui riportiamo un piccolo stralcio
......Probabilmente la vera faccia della Federico II non sono in tanti a conoscerla. Per alcuni, paradossalmente, la fabbrica di Cerano rappresenta la possibilità di una vita normale e decorosa, di avere famiglia, di crescere e mandare a scuola i propri figli, di fare qualche pazzia ogni tanto, di fare shopping, potendo permettersi anche un capo griffato per le occasioni speciali. Ma è possibile che un essere umano, per potersi permettere tutto questo, debba ogni giorno barattare la propria vita con la morte?
Cerano non perdona! Ti dà vita nello stesso momento in cui te la toglie!
Immagino gli operai come pile energetiche poste nel ventre del mostro, che impastati di carbone lo tengono in vita dandogli energia e vigore, fino a quando, ormai scarichi, vengono sostituiti con altri operai-pila nuovi.
Cerano opportunista e assassina.
Per me, quindi, e per chi insieme a me stasera è giunto qui vuvuzelante e pieno di sdegno,
Cerano è un orribile mostro, che offre ai suoi lavoratori solo l’utopia di una vita decente e condanna anche chi nella centrale non lavora, ma ha la sfortuna di vivere nelle vicinanze, avvelenando i frutti della terra e l’aria che respiriamo.Leggi l'articolo integralale tratto da Trentino web
____________________________

Tratto da Agoravox

Ora anche gli incendi in Russia. Povero Mondo!

L’esclamazione è riferita alla situazione ambientale, ma si potrebbe estendere a molti altri settori.
Cominciamo con il commentare una bella foto dell’Esa realizzata con una fotocamera Meris installata a bordo del satellite ambientale Envisat.
La foto, scattata il 29 luglio 2010, mette bene in evidenza le colonne di fumo che si levano da una zona ad est della città di Mosca (situata in basso a sinistra nell’immagine). Gli incendi si sono sviluppati principalmente nelle foreste e nei campi di torba a causa delle temperature record di oltre 35°C. Gli effetti in quelle zone sono devastanti, ma dal momento che le colonne di fumo si levano nella troposfera per diversi chilometri, continuando questa situazione, si può immaginare che l’inquinamento generale del pianeta avrà un ulteriore incremento.
Da sottolineare comunque la contemporaneità di eventi di macro inquinamento ambientale: gli incendi in Russia, l’eccezionale eruzione vulcanica in Islanda e lo sversamento di petrolio grezzo nel golfo del Messico.
Stiamo passando da eventi “a miccia lunga" a eventi “a miccia corta"?
Stiamo realizzando rapidamente “la globalizzazione" del disastro ambientale?