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31 marzo 2015

DOTT. G.GHIRGA : L’ESPOSIZIONE PRENATALE A INQUINANTI ATMOSFERICI SI ASSOCIA A DANNO CEREBRALE FETALE.

Tratto da facebook del Medico Isde dell' Alto Lazio Giovanni Ghirga  che ringraziamo per gli importantissimi e preziosi studi medici che da sempre diffonde .
LO STUDIO CONFERMA CIO' CHE GIA' SI SAPEVA
30 marzo 2015. L’ESPOSIZIONE PRENATALE A INQUINANTI ATMOSFERICI SI ASSOCIA A DANNO CEREBRALE FETALE. 

Da uno studio pubblicato su
Jama psychiatry emerge che l'esposizione prenatale a inquinanti atmosferici tossici come gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), generati soprattutto dalla combustione incompleta di materiali organici come carbone, legna e motori degli autoveicoli, può essere nociva a livello cerebrale per i bambini e può contribuire al rallentamento delle velocità di elaborazione delle informazioni nonché alla comparsa di disturbi del comportamento come l'Adhd, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività. «Gli idrocarburi policiclici aromatici possono attraversare la placenta arrivando a danneggiare il cervello del feto» esordisce Bradley Peterson del Children hospital di Los Angeles, spiegando che precedenti ricerche su modelli animali indicano che l'esposizione prenatale a queste sostanze può compromettere sia il comportamento sia l'apprendimento. Tant'è che Peterson e colleghi hanno voluto approfondire gli eventuali legami tra danni cerebrali fetali e idrocarburi policiclici aromatici con uno studio di imaging cui hanno preso parte 40 bambini in età scolare provenienti da minoranze latino-americane e afro-americane. «I bambini sono stati seguiti nel periodo fetale e tra i sette e i nove anni di età, e le loro madri sono state sottoposte al monitoraggio degli idrocarburi policiclici aromatici durante la gestazione compilando appositi questionari» dicono gli autori. E a conti fatti i ricercatori hanno scoperto un'associazione significativa tra esposizione prenatale agli idrocarburi policiclici aromatici e riduzione della sostanza bianca cerebrale localizzata quasi esclusivamente all'emisfero sinistro. «Tale riduzione monolaterale è strettamente legata a un rallentamento dell'elaborazione delle informazioni risultante ai test di intelligenza e alla comparsa di disturbi del comportamento tra cui sintomi di Adhd».
ORMAI E' UN'EMERGENZA DI SALUTE PUBBLICA 

JAMA Psychiatry 2015.
doi:10.1001/jamapsychiatry.2015.57

12 gennaio 2014

CNR. MALFORMAZIONI CONGENITE PIU' FREQUENTI QUANDO GLI INQUINANTI ATMOSFERICI SONO PIU' ELEVATI.

Tratto da Noalcarbone

MALFORMAZIONI CONGENITE PIU' FREQUENTI QUANDO GLI INQUINANTI ATMOSFERICI SONO PIU' ELEVATI. PUBBLICATO LO STUDIO DEL CNR SUL POLO INDUSTRIALE DI BRINDISI.
di Salute Pubblica del 09/01/14

Le mamme che dal 2001 al 2010 hanno partorito bambini con malformazioni congenite sono state esposte, nel periodo della loro gravidanza che va dalla terza alla ottava settimana, ad una concentrazione di anidride solforosa (SO2) più elevata delle mamme che hanno partorito negli stessi anni bambini in buona salute. 

E' questa la conclusione dell'articolo pubblicato nei primi mesi del 2014 sulla rivista scientifica Environmental Research da un gruppo di ricercatori composto da epidemiologi, fisici dell'atmosfera, biologi di alcuni istituti del CNR di Pisa, Lecce e Bologna e neonatologi della ASL di Brindisi. (Congenital anomalies among live births in ahigh environmental risk area— A case-control study in Brindisi (southern Italy) Emilio Antonio Luca Gianicolo, Cristina Mangia, Marco Cervino, Antonella Bruni, Maria Grazia Andreassi, Giuseppe Latini).
 

Sono stati considerati nell’analisi 189 casi di anomalie congenite (AC), di questi 81 sono stati i casi con anomalie congenite cardiache (ACC) e 44 con difetti del setto ventricolare (DSV) (gli autori hanno escluso da questo lavoro i casi di anomalie cromosomiche coincidenti). Le concentrazioni degli inquinanti sono generalmente più alte tra i casi rispetto ai controlli, con differenze maggiori che si riscontrano tra le ACC. I modelli con variabile di esposizione continua mostrano incrementi di rischio che tuttavia non sono statisticamente significativi.
 L’esposizione materna alle maggiori concentrazioni rilevate di SO2 sono significativamente correlate con tutti i tipi di malformazioni e, in particolare, con le malformazioni congenite del cuore. 

Gli stessi autori un anno fa avevano pubblicato su altra rivista internazionale i dati sulle malformazioni congenite a Brindisi registrando nello stesso arco temporale un totale di 194 anomalie su 8.503 neonati e osservando una prevalenza di 228 casi su 10.000 nati vivi, approssimativamente il 17% in più rispetto al dato riportato dal registro europeo EUROCAT. Circa 3 neonati con malformazioni in più ogni anno rispetto alla media europea. L'eccesso osservato per le anomalie cardiovascolari era del 49%. 
L'attuale studio costituisce un approfondimento che correla il dato sanitario con il dato ambientale e rappresenta un avanzamento nella conoscenza del fenomeno poiché la SO2 origina dalle emissioni industriali e dai combustibili per la navigazione marittima. Nella città di Brindisi per l'ARPA Puglia il 90% delle emissioni di SO2 provengono dalla produzione energetica. In realtà i ricercatori precisano che potrebbe non essere solo la SO2 in quanto tale a provocare il maggior rischio di malformazioni, ma "la SO2 può essere considerata un surrogato del complesso delle emissioni" che investono la città.

La Regione Puglia nel luglio scorso, probabilmente sulla base delle risultanze del primo studio sulle malformazioni congenite a Brindisi, ha istituito il registro regionale delle malformazioni. 
 E' evidente che le misure più urgenti da adottare a tutela della salute della popolazione brindisina non sono nè una ricerca epidemiologica nè interventi sanitari bensì un serio programma di riduzione delle emissioni industriali ed energetiche in particolare.
11 gennaio 2014
 

06 novembre 2011

CODE BLAK CODICE NERO: ASSALTO DEL CARBONE


 IL SOTTOSTANTE DOCUMENTO E' TRATTO  DAL SITO AMERICANO:

MEDICI PER LA RESPONSABILITA' SOCIALE

Tratto da Physicians for responsability

CODE BLAK 

CODICE NERO: 

Assalto del carbone 


  I Sostenitori del carbone affermano che le nuove tecnologie possono trasformare il carbone in un ambiente pulito,una fonte energetica a basse emissioni. Eppure, molte delle nuove centrali a carbone in esame si dovrebbero  basare su obsolete, tecnologie per l'energia sporca del passato. Praticamente nessuna delle proposte  per nuove centrali a carbone include piani di cattura e stoccaggio delle emissioni di anidride carbonica dal primo giorno di funzionamento. Se costruite, queste centrali a carbone, con una durata superiore a 50 anni, farebbero  gravemente diminuire le prospettive di rallentare il riscaldamento globale, mentre inquinando l' aria provocheranno  malattie  e morte.

PSR chiede alla comunità medica e  alla sanità pubblica di  contribuire ad arginare la marea di costruzione di  centrali carbone  in tutto il paese. Data  la minaccia  chiara e crescente per la salute pubblica che rappresentano queste industrie energetiche , medici, infermieri e altri operatori sanitari devono lavorare per fermare questa pericolosa a livello nazionale "corsa carbone". 
 Fino a quando le  compagnie energetiche non accetteranno  di installare più efficaci  tecnologie di controllo dell'inquinamento dell'aria, e fino a quando i nuovi impianti non saranno in grado di catturare e sequestrare le emissioni di CO2, una moratoria sulle nuove centrali alimentate  a carbone deve essere promulgata.

Insieme, possiamo costruire un futuro energetico più sano, un futuro in cui viene soddisfatta la domanda di energia non da carburanti fossili sporchi, ma invece da una combinazione di conservazione, ed efficienza  veramente pulite, con  fonti di energia rinnovabili come l'eolico ed il  solare.

Un serio colpevole  del Global Warming

All'interno del settore dell'energia elettrica, le emissioni di CO2 prodotte dalle centrali a carbone di energia elettrica costituiscono quasi il 80 per cento delle emissioni totali, ma la quota di produzione di energia elettrica da carbone è solo il 50 per cento. Questa impronta di carbonio sproporzionato è dovuto all' alto contenuto di carbonio del carbone rispetto agli altri combustibili fossili come il gas naturale. Senza la capacità di catturare e memorizzare in modo sicuro di CO2, le emissioni della flotta di nuove centrali a carbone proposto in tutto il paese renderà virtualmente impossibile  evitare i peggiori impatti del riscaldamento globale.

Come aumenteranno  le temperature globali, la salute pubblica ne soffrirà a causa di ondate di calore maggiore, le tempeste diventeranno più violente, l'inquinamento atmosferico peggiorerà.... L'innalzamento del livello del mare  disturberà gravemente la vita degli oltre 150 milioni di residenti negli Stati Uniti che vivono nei pressi delle città costiere della nostra nazione e città. In tutti gli Stati Uniti, gli individui più poveri e più vulnerabili quelli meno in grado di adattarsi saranno colpiti in modo sproporzionato;le   infrastrutture sanitarie  degli Stati Uniti saranno  oberate  dagli impatti del riscaldamento globale.

   LE CENTRALI A CARBONE :"DIRTY AIR"

SPORCANO L'ARIA 

Oltre a massicce emissioni di CO2, la combustione del carbone produce un gran numero di inquinanti atmosferici nocivi. Ogni anno, l'inquinamento da polveri sottili emesse da centrali a carbone  provoca centinaia di migliaia di attacchi di asma e causa decine di migliaia di ricoveri ospedalieri, attacchi di cuore e morti premature. Le emissioni  di ossido di azoto contribuiscono alla formazione dell'ozono troposferico, o smog, che  è associato con attacchi d'asma, asma di nuova insorgenza, attacchi di cuore e  dolore da  angina. 
  Le centrali elettriche a carbone sono anche la più grande fonte di emissioni di mercurio nelle donne statunitensi in gravidanza ed i bambini sono particolarmente vulnerabili agli effetti tossici del mercurio, l'esposizione alla quale si verifica principalmente dal consumo di pesce contaminato. Ben 600.000 bambini nascono ogni anno con livelli pericolosi di mercurio nei loro corpi, mettendoli a grande  rischio  per la disabilità dello sviluppo. Questo è soprattutto per quanto riguarda data la crescente incidenza di autismo e altri problemi neurologici nei bambini degli Stati Uniti.

Tratto da Physicians for Responsability 
Assalto del carbone sulla salute degli
Stati Uniti

1. Scopri con noi l'impatto del carbone sulla salute e sul pianeta.
 

Con totale disprezzo per l'impatto mortale del carbone sulla salute,sulle comunità americane - e sull'intero pianeta - Big Coal cerca di costruire più di 100 nuove centrali  per la produzione di energia a carbone .
Physicians for Social Responsibility (PSR) prende questo attacco alla salute dell'America con la massima serietà. Codice Nero è il programma PSR per informare gli operatori sanitari sulle molteplici minacce che il carbone comporta per la salute pubblica, e per aiutare gli operatori sanitari ad intensificare gli sforzi locali per contrastare e sconfiggere l'approvazione o la concessione di licenze per nuovi impianti a carbone.
Il materiale in questo pacchetto fornisce una solida base per cogliere l'impatto sulla salute del  carbone e sul  riscaldamento globale. Ulteriori informazioni saranno pubblicate periodicamente sul sito Codice Nero - visitabile  su 

2. Prendi  posizione per garantire che le nostre comunità siano al  sicuro .
Il popolo americano si rivolga  a medici ed  infermieri  per ottenere  informazioni affidabili su questioni di salute e sicurezza. Usa la fiducia ed il rispetto per garantire una leadership positiva, insistendo perchè le fonti energetiche siano  sicure  e sane.

3. Mobilitare la comunità medica per prevenire il riscaldamento globale e rischi per la salute causati dal carbone.
Educate i vostri compagni  professionisti della salute   sulle minacce mortali che  le centrali a carbone rappresentano per la salute. Lavora con i tuoi affiliati locali delle associazioni di professionisti sanitari (AMA, ANA, APHA, ecc) per deliberare leggi  opposte alla costruzione e la concessione di licenze per nuove centrali a carbone.


CODICE NERO
INSIEME, POSSIAMO FAR SMETTERE 
L' ASSALTO DEL CARBONE 
SULLA SALUTE  DELL' AMERICA..... 
ED ANCHE SU  QUELLA DELL' ITALIA......

 

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Tratto da Zeroemission
Ipcc: i cambiamenti climatici causano l'aumento di alluvioni e cicloni

04-11-2011

Gli eventi climatici estremi sono già aumentati in tutto il mondo a causa dei cambiamenti climatici. Lo conferma un rapporto della commissione Onu, che prevede anche l’intensificarsi di alluvioni violente ma di breve durata come quella che ha colpito di recente l’Italia


Che i cambiamenti climatici causassero l’aumento dei fenomeni meteorologici estremi quali uragani e alluvioni si pensava già da tempo. Ora è giunta anche la conferma scientifica da un rapporto della commissione delle Nazioni Unite Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) che verrà presentato al prossimo meeting dell'organismo dell'Onu che si terrà a Kampala, in Uganda, il prossimo 18 novembre. Secondo il documento “c’è una probabilità del 66% che gli eventi estremi siano già peggiorati a causa dei gas serra prodotti dall'uomo”. Gli esperti sottolineano che la frequenza di calamità come le inondazioni in Thailandia o la tempesta di neve che ha colpito gli Usa poco prima di Halloween sia destinata ad aumentare, così come i costi, dell'ordine di miliardi di dollari, derivanti dalle catastrofi. Le calamità più temibili secondo il report dell’Ipcc sarebbero le piogge estreme e le ondate di calore, che entro la fine del secolo potrebbero portare a diversi giorni consecutivi di temperature estive superiori di 9 °C rispetto alla media. Nello stesso arco di tempo fenomeni di alluvioni estreme che durano solo un giorno, come quelle recentemente sperimentate in Italia, capiteranno due volte ogni dieci anni e non più una volta ogni 20 anni. 

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Il sottostante  documento, ve ne consigiamo la lettura, è tratto  invece da 


ITALIA NOSTRA onlus