Tratto da Public policy
Ecoreati, com'è cambiato il disegno di legge in commissione al Senato

ROMA (Public Policy) - Le commissioni Ambiente e Giustizia al Senato hanno approvato la proposta di legge che istituisce nuovi delitti contro l'ambiente nel codice penale e che adesso, nel giro di due settimane, è pronta per l'arrivo in aula. La pdl, già approvata dalla Camera, dovrà comunque tornare in seconda lettura a Montecitorio. Diverse e signficative sono state, infatti, le modifiche al testo approvate dalla 2a e dalla 13a commissione di Palazzo Madama.
Per prima cosa sono cambiate le difinizioni delle nuove fattispecie di inquinamento e di disastro ambientale per evitare il rischio - denunciato dal Wwf e dalle associazioni ambientaliste - di "abolitio criminis", ovvero il rischio che un fatto costituente reato secondo la legge vigente cessa di esserlo dopo l'approvazione di una nuova legge. Le pene previste non sono cambiate (da 2 a 6 anni e da 10 mila a 100 mila euro per inquinamento ambientale; e da 5 a 15 anni per disastro ambientale).
Compierà il reato di inquinamento ambientale "chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento durevoli dello stato preesistente: delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna".
Compierà il reato di inquinamento ambientale "chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento durevoli dello stato preesistente: delle acque o dell'aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna".
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