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Visualizzazione post con etichetta la Repubblica. Mostra tutti i post
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15 luglio 2015

Tirreno Power ,le intercettazioni che inguaiano azienda ed enti locali.

Alcune immagini tratte dai quotidiani oggi in edicola
LINK SU  UOMINI LIBERI ALLE PAGINE DE LA STAMPA
Tratta da La Stampa  edizione nazionale pag 15


Da La Stampa pag 42
LINK SU  UOMINI LIBERI ALLE PAGINE DE 
Da Il Secolo XIX  pag 11

Da Il Secolo XIX pag 16

Da Il Secolo XIX pag 16

Da Il Secolo XIX pag17

LINK SU  UOMINI LIBERI ALLE PAGINE DE  
Tratto da La Repubblica pag 20

LINK SU  UOMINI LIBERI ALLE PAGINE DE  
Tratto da Il Fatto Quotidiano

Tratto da Uomini Liberi

Davide Crippa (M5S): Renzi venga a riferire su contenuto intercettazioni Tirreno Power...GUARDA

02 febbraio 2013

APPELLO AI GOVERNI:Fermiamo il cancro ora!

Tratto da  Italialive
Immagine tratta da Facebook del Medico Isde G. Ghirga

TUMORI – «FERMIAMO IL CANCRO ORA» DAI BIG DELL’ONCOLOGIA APPELLO AI GOVERNI


fermare il cancro«Fermiamo il cancro ora!».Il 4 febbraio, in occasione della Giornata mondiale dedicata alla lotta contro i tumori, i più grandi oncologi del mondo lanceranno questo appello ai Governi, affinchè prendano misure urgenti per contrastare il drammatico aumento dei malati. 
Serve un’azione globale immediata per salvare milioni di vite, chiedono nel documento per ora coperto da embargo, che lunedì prossimo sarà pubblicato integralmente su 5 giornali europei (International Herald Tribune, El Pais, Le Monde, La Repubblica, Neue Zurcher Zeitung) e verrà discusso in un articolo su ‘Lancet’......
«Non c’è più tempo da perdere», avverte Franco Cavalli, presidente del Wof e del comitato scientifico Eso. «Il cancro è una delle principali cause di morte ovunque nel mondo – ricorda – e il numero di nuovi casi è in così rapido aumento che, secondo i dati Oms, ci aspettiamo che raddoppi nell’arco dei prossimi 25 anni.
Lanciando questo appello non vogliamo solo sensibilizzare i leader mondiali al problema del cancro: stiamo presentando un concreto piano d’azione che ovunque può essere messo in atto e fare realmente la differenza». 
Leggi l'articolo integrale

07 novembre 2012

LA REPUBBLICA:Quiz: Centrali a carbone, quanto ne sai?

  Tratto da La Repubblica

Quiz: Centrali a carbone, quanto ne sai?

 

Il costo del combustibile fossile a livello globale si abbassa, rendendone più economico l'utilizzo. Ma per l'ambiente non è una scelta sostenibile. Sapete quanto inquinano, come si disperdono, quanto sono 'verdi' rispetto alle alternative?  

Repubblica.it e il Wwf, nell'ambito della sua campagna "No al carbone, sì al futuro” 1, vi propongono un veloce test per verificare la vostra conoscenza sul tema


FIRMA LA PETIZIONE DEL WWF 

 

  Leggi :Il vero costo del carbone  di A. CIANCIULLO

  QUIZ 

 1. Secondo te a quanti km possono arrivare gli inquinanti presenti nei fumi di scarico di una centrale a carbone?

  • Al massimo 1 km
  • Al massimo 20 km
  • Al massimo 100 km
  • Anche oltre 200 km
Controllo la mia risposta

2. Gli inquinanti emessi da una centrale a carbone si disperdono in aria oppure possono contaminare anche il terreno e i mari?

  • Si disperdono completamente nell’aria
  • Contaminano anche il terreno e i mari

3. Dagli impianti a carbone quante sostanze cancerogene vengono emesse?

  • nessuna
  • non più di 2 o 3
  • tra le 5 e le 10
  • oltre 20

4. Quale quantità di CO2 emette una centrale a carbone 'pulito' rispetto a una a gas?

  • la metà
  • la stessa quantità
  • Circa il doppio
  • più del doppio
Controllo la mia risposta

Il Quiz continua su La Repubblica

10 agosto 2012

Edoardo Cavadini :Repubblica scorda L'Ilva del capo

Tratto da  Liberoquotidiano.it


Tumori e malattie cardiache

Repubblica scorda  L'Ilva del capo


  di Edoardo Cavadini

Riflettori puntati su Taranto. Ma a Vado Ligure la centrale elettrica sputa veleni.   

Il 39% è di Sorgenia, che fa capo a De Benedetti

 

Non esiste solo l’Ilva di Taranto con la sommatoria di rischi ambientali e per la salute che tengono in ostaggio un territorio.  
A fare paura in Italia è anche un’altra fabbrica, dalla parte opposta dello Stivale, riviera ligure di Ponente, infinitamente più piccola dell’insediamento-città pugliese.
Ne scriveva ieri Il Fatto Quotidiano della centrale termoelettrica di Vado Ligure: due pennoni di cemento bianchi e rossi che sputano fumo spesso e scuro a getto continuo. Per chi vi abita vicino da quattro decenni sono una presenza ingombrante, che però dà da mangiare. A quasi 250 famiglie, e non è poca cosa in questi anni di cantieristica e turismo in crisi nera.
Il prezzo da pagare però rischia di essere molto alto, forse troppo.
Quello di Vado è uno dei tre impianti (gli altri sono a Civitavecchia e alle porte di Napoli) che appartengono al gruppo Tirreno Power, operatore dell’energia ringalluzzito dal mercato libero. 
Un piccolo gigante, quello ligure, da cinquemila tonnellate al giorno di combustibile fossile bruciato nelle sue fornaci per produrre elettricità.  
Una spada di Damocle sulla testa per una larga pattuglia di abitanti e lavoratori riuniti nei comitati “Fermiamo il carbone” che temono per l’incolumità propria e di chi abita in un raggio di decine di chilometri. 
E a sentire i numeri snocciolati da medici ed esperti, non vorremmo essere nei loro panni: il tasso di mortalità per tumore a Vado è di 327 casi ogni centomila abitanti, la media italiana è 240. Idem per le malattie cardiache: impennata rispetto alla media regionale del 40-50%.  
E poi le emissioni: cadmio, arsenico, mercurio, cromo rilevati in concentrazioni abnormi rispetto alla norma. 
Insomma, una potenziale bomba sanitaria e ambientale, che - stranamente - non sembra interessare i grandi media.
 Di sicuro non la Repubblica, impegnata con un esercito di inviati e penne sul sito pugliese, e affetta da mutismo in questo caso. Quisquilie locali di scarsa importanza, o c’è dell’altro?
 Difficile dirlo, ma c’è un fatto. Nella proprietà di Tirreno Power - spiega Ferruccio Sansa nel suo articolo - compare con il 39% Sorgenia, braccio imprenditoriale (settore energia) che fa capo a Carlo De Benedetti, guarda caso editore di Repubblica.

E la politica?Le forze progressiste, in primis il Pd (a cui l’Ingegnere non è certamente distante) - che esprime il governatore Claudio Burlando, al secondo mandato - 
non muovono un dito. 

 Anzi, la Regione ha recentemente firmato un’intesa con Tirreno Power per ampliare l’insediamento, aumentandone la potenza.
E pensare che in campagna elettorale lo slogan acchiappavoti era stato chiaro: «Basta con il carbone».
E così la campagna di informazione è lasciata nelle mani dei cittadini che a proprie spese commissionano studi e rilevazioni.
E nelle cui teste frulla un tarlo: vuoi vedere che esistono due inquinamenti e due misure?

26 aprile 2012

Decreti rinnovabili, la Camera chiede modifiche




Decreti rinnovabili, la Camera chiede modifiche 

di Valerio Gualerzi


Il Quinto conto energia e il decreto attuativo per le altre rinnovabili messi a punto le settimane scorse dal governo non piacciono neppure al Parlamento. Dopo le critiche delle organizzazioni di categoria, delle associazioni ambientaliste, dei sindacati e delle Regioni, anche la Commissione Ambiente della Camera ha dato parere negativo ai provvedimenti presentati dai ministri Passera, Clini e Catania.
Il governo, chiede la Commissione di Montecitorio, deve “modificare i recenti schemi dei decreti interministeriali recanti la disciplina degli incentivi per l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili al fine di garantire il conseguimento degli obiettivi di politica ambientale assunti in sede europea e di promuovere il rafforzamento e il consolidamento di una filiera industriale integrata delle rinnovabili”.
Il parere votato dalla Commissione impegna poi l’esecutivo a “stabilizzare all’attuale livello del 55 per cento le agevolazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, compresi quelli di edilizia residenziale pubblica”, estendendo le agevolazioni agli interventi per la messa in sicurezza degli edifici dal rischio sismico.
Intanto l’associazione dei produttori di fotovoltaico Anie/Gifi ha inviato al governo e alle Regioni le proposte migliorative da apportare al V Conto Energia.(Leggi su QualEnergia 
“Un V Conto Energia – dichiara Valerio Natalizia, Presidente GIFI-ANIE – con i contenuti così come riportati nella bozza del ministero dello Sviluppo Economico, in un settore che è già stato fortemente colpito da numerose e penalizzanti modifiche negli ultimi 18 mesi, ha effetti fortemente destabilizzanti per l’intero comparto, in quanto contiene provvedimenti decisamente restrittivi per lo sviluppo del mercato e senza aperture a soluzioni innovative già esistenti che contribuerebbero ad una migliore integrazione del fotovoltaico nel panorama energetico nazionale”.......

“Approvare senza modifiche il V Conto Energia – conclude Natalizia – significherebbe vanificare gli oltre 5,6 miliardi euro/anno già impegnati per i prossimi 20 anni mettendo in discussione la sopravvivenza delle aziende italiane.”
  
 Tratto da Borsa Italiana

Notizie Radiocor - Economia

Legambiente, Passera frena rinnovabili a favore fonti fossili  
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 26 apr - 
 "Il ministro Passera ha svelato le sue carte: frenare con ogni mezzo le rinnovabili per favorire le fonti fossili. Difficile comprenderne la logica ma e' evidentemente questo il piano di un ministro che si sta battendo per penalizzare le fonti rinnovabili, additandole come responsabili degli aumenti in bolletta, attraverso limiti annui agli investimenti, burocrazia e riduzione degli incentivi che aumentano le incertezze sulla realizzazione degli impianti, e con limiti perfino per gli impianti casalinghi". Cosi' Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, commenta le dichiarazioni del ministro.

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 Tratto da La Repubblica

Ser il corridore viene trattenuto…

Di Antonio Cianciullo


Gas e rinnovabili: saranno questi i vincitori della competizione sull’energia nei prossimi 20 anni.
Lo dice il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera. Un’affermazione in linea con il rilancio del fotovoltaico appena deciso dal Giappone nel dopo Fukushima e nel 26° anniversario del disastro di Chernobyl (l’ultima centrale nucleare giapponese ancora in funzione sarà spenta il 5 maggio per completare una pausa di incerta durata).
Dopo aver inquadrato la prospettiva, Passera si preoccupa degli ostacoli che in Italia potrebbero rallentare il cammino di un sistema energetico efficiente. E lamenta il fatto che le autorizzazioni all’avvio delle trivelle “oggi richiedono passaggi autorizzativi lunghissimi e sono, per molti aspetti, più restrittive di quanto previsto dalle normative europee”.
Dunque per il gas si chiede la corsia privilegiata.  
E per l’altro vincitore, per le rinnovabili? A questa domanda rispondono i decreti firmati da Passera: più burocrazia, tempi più lunghi, costi aumentati anche per i piccoli impianti, premi per la rimozione dell’amianto non più automatici.
Se ci sono due possibili vincitori e uno viene trattenuto per la giacchetta…
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Forse ai nostri ministri  potrebbe essere utile guardare  la trasmissione  tratta dall' archivio di  Presa Diretta 2010 condotta da Riccardo Iacona

Sole Vento Alberi

  • Andato in onda:07/03/2010    .......... .Riportiamo solo alcune frasi e vi consigliamo la visione del video:
  •   IN ITALIA STIAMO PERDENDO UN'OCCASIONE VITALE PER IL NOSTRO PAESE.
  • IL MERCATO DELLE ENERGIE RINNOVABILI PUO' SOLO CRESCERE
  •   IN GERMANIA I POLITICI  HANNO CAPITO CHE LE ENERGIE RINNOVABILI SONO  IL FUTURO:NON SOLO DELLA GERMANIA MA DI TUTTA L'EUROPA. TUTTO NASCE CON LA LEGGE DELLE ENERGIE RINNOVABILI......
  • LA LEGGE DELLE ENERGIE RINNOVABILI HA PRODOTTO  IN GERMANIA IN MENO DI 10 ANNI PIU' DI 750.000 POSTI DI LAVORO ED E' UN VOLANO PER LA RICERCA
  •   LA SOLON  PRODUCE CELLE SOLARI  ....HA SCELTO UNO SLOGAN MOLTO AGGRESSIVO:NON LASCIAMO IL MONDO AGLI STUPIDI..... UN GIORNO VOGLIAMO POTER DIRE CHE QUANDO C'E' STATA LA RIVOLUZIONE ENERGETICA NOI C'ERAVAMO E ANZI SIAMO STATI NOI A DETERMINARLA     E QUESTA E' UNA CONQUISTA MERAVIGLIOSA......
  • GUARDATEVI IL VIDEO ...... PENSATE AL QUINTO CONTO ENERGIA  E AL DECRETO ATTUATIVO PER LE ALTRE RINNOVABILI E ALLA LUNGIMIRANZA TIPICAMENTE ITALIANA DEI NOSTRI MINISTRI  E....... TRAETE LE DOVUTE CONCLUSIONI .
  • VOGLIONO RIDIMENSIONARE UNO DEI POCHI SETTORI REALMENTE IN  POTENZIALE CRESCITA :L'ENERGIA PULITA . 
  • PER FARE GLI INTERESSI  DI CHI?
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