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28 settembre 2011


Tratto da Zeroemission
Energia

La ricetta dell'Enea per l'Italia: innovazione, efficienza ed energia verde

"E' urgente tracciare un quadro strategico delle priorità delle politiche energetiche per lo sviluppo del paese". E' l'appello lanciato dal commissario dell'Enea, Giovanni Lelli, nel corso di un'audizione oggi alla Commissione Industria del Senato.
Innovazione, energie rinnovabili ed efficienza energetica. 
Questi gli ingredienti della ricetta proposta dall’Enea per ridurre la dipendenza dagli approvvigionamenti di materie prime dall’estero e aiutare l’economia a uscire dalla pericolosa impasse in cui è finita. E’ necessario potenziare le infrastrutture con un sistema di smart grids e attivare investimenti ed incentivi che favoriscano il risparmio di energia nel settore residenziale ed industriale parallelamente all’incremento dell’energia pulita. Non ha dubbi il commissario dell'Enea, Giovanni Lelli, che così ha parlato alla Commissione Industria del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla tanto attesa Strategia energetica nazionale.

''E' auspicabile che gli operatori del mondo imprenditoriale, gli esperti del settore energetico e i decisori pubblici interagiscano – ha detto il commissario dell’Enea – per tracciare un quadro strategico delle priorità delle politiche energetiche per lo sviluppo del Paese.”
Al primo posto, ha spiegato Lelli, ci sono le fonti rinnovabili 
 che nel 2010 “sono arrivate a coprire oltre il 22% dei consumi nazionali nel settore elettrico”. “Nel corso di questo mese – ha poi ricordato - la potenza fotovoltaica cumulata ha superato la soglia dei 10 GW, centrando l'obiettivo al 2020 previsto dal Piano d'Azione nazionale sulle energie rinnovabili con nove anni d'anticipo. Nel 2010, l'Italia è stato il quarto paese al mondo in termini di investimenti in fonti rinnovabili, (dopo Cina, Germania e Stati Uniti), ma con il tasso di crescita maggiore (+138% rispetto al 2009)”. Ora però è urgente disciplinare la corsa del settore, e attivare una serie di misure in grado di irrobustire la filiera industriale nazionale. A questo dovrebbe servire la Strategia energetica nazionale.

Secondo Lelli, ''incentivare solo la domanda di sistemi e componentistica non è sufficiente per lo sviluppo di una filiera industriale nazionale nel campo delle rinnovabili. In Italia gli investimenti tendono a concentrarsi sulle installazioni d'impianti e ancora troppo poco viene destinato all'innovazione tecnologica. Dovremmo anche riuscire a stimolare gli investimenti in nuova capacità produttiva nazionale - ha concluso il commissario dell'Enea - attraverso un ampio ventaglio di incentivi agli investitori, oltre che con un efficace e stabile sistema di incentivazione della domanda''.
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 Tratto da Unonotizie
INFERNO ALL'ILVA / Concesse le certificazioni 
ambientali nonostante le emissioni cancerogene

Carlo Vulpio denuncia il silenzio di istituzioni, partiti

politici e cittadini di fronte ai pericoli prodotti dal più 

grande stabilimento siderurgico d'Europa. 


INFERNO ALL'ILVA / Concesse le certificazioni ambientali nonostante le 

emissioni cancerogene  - ultime notizie Taranto - Se questa è una fabbrica a

cui si può concedere l’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale, giudicatelo

da soli. Giudicatelo da queste foto, scattate da alcuni operai all’interno dello

stabilimento che è il più grande centro siderurgico d’Europa

Ne La città delle nuvole, due anni fa, scrivevo che era impensabile che si potesse conce

dere l’Aia all’Ilva, tanto più dopo che l’Ilva – su precisa richiesta, inoltrata attraverso

il ministero dell’Ambiente, da ben ventiquattro associazioni di Taranto – aveva negato

di fornire l’elenco analitico delle sostanze inquinanti (benzene, benzoapirene, idrocarburi

policiclici aromatici) con la motivazione che si trattasse di “segreto industriale”. Invece,

per ottenere l’Aia, è obbligatorio dichiarare quante e quali emissioni cancerogene

vengono prodotte. Altrimenti l’Aia non viene rilasciata e la fabbrica deve chiudere

Così è in tutta Europa. Eccetto che in Italia, 

evidentemente .........





Leggi tutto
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Tratto da PeacelinK
Diossina, il Tribunale del Riesame da' ragione ad Alessandro Marescotti 
(PeaceLink)
Il Tribunale del riesame ha affermato che Marescotti ha esercitato il suo diritto "sancito dall'art.21 della Costituzione esprimendo la sua personale opinione su un tema di rilevanza sociale nella comunita' tarantina senza la consapevolezza di offendere la reputazione di alcuno
27 settembre 2011 - Associazione Peacelink
 Il Tribunale del Riesame di Taranto, composto dal Presidente dott. Michele Petrangelo e dai Giudici Luca Ariola e Maria Christina De Tommasi, ha dissequestrato l'intervista rilasciata da Alessandro Marescotti pubblicata dal sito Affaritaliani.it in data 13 gennaio 2011 e relativa alle analisi realizzate dal Fondo Antidiossina Taranto sui frutti di mare prelevati dai fondali del Mar Piccolo.

In accoglimento della richiesta di riesame proposta da Alessandro Marescotti difeso dall'avv. Sergio Torsella, il Tribunale ha annullato il sequestro ritenendo che quanto dichiarato da Alessandro Marescotti "risulta corrispondente alla verita' oggettiva dei fatti".
Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink, era stato querelato penalmente da alcune cooperative di mitilicoltori per diffamazione, diffusione di notizie false ed esagerate, procurato allarme in relazione alla presenza di diossina nei mitili (articoli 110, 595, 656, 658 del Codice penale).

Il Tribunale del riesame ha affermato che Marescotti ha esercitato il suo diritto "sancito dall'art.21 della Costituzione esprimendo la sua personale opinione su un tema di rilevanza sociale nella comunita' tarantina (...) senza la consapevolezza di offendere la reputazione di alcuno (...) fornendo la sua particolare chiave di lettura con toni peraltro adeguati allo scopo (c.d. Limite della continenza), divulgando notizie che non hanno affatto rappresentato la realta' in modo alterato, ma che, al contrario, senza cagionare inutili allarmismi, hanno consentito ai cittadini di avere piena consapevolezza di quanto normativamente previsto, senza alcun danno per la tranquillita' pubblica". 
Il Tribunale specifica inoltre: "Tanto basta per escludere quindi oltre al fumus commissis delicti relativo all'art. 595 c.p., anche quello relativo all'art.656 c.p. (...) nonche' all'art.658 c.p.".
Alla luce di tali considerazioni giuridiche il Tribunale del Riesame accoglie il ricorso di Marescotti e annulla il decreto di sequestro preventivo che avrebbe portato all'oscuramento dell'intervista sul web di Affaritaliani.it e dei relativi dati informativi contenuti in una dettagliata tabella con i dati della diossina riscontrati nelle cozze e comparato con altri alimenti. 

27 settembre 2011

VADO LIGURE: AGGIORNAMENTO BENZENE

VADO LIGURE: AGGIORNAMENTO BENZENE
 NOTIAMO CHE SU AMBIENTE IN LIGURIA   SONO TORNATI IN RETE I VALORI DEL 23 e 24 SETTEMBRE.... MA CONTINUIAMO A CONSTATARE VALORI DI BENZENE CHE CI SEMBRANO ESTREMAMENTE ELEVATI.
DA DOVE VIENE QUESTO BENZENE?
ATTENDIAMO URGENTI PROVVEDIMENTI DAGLI ORGANI PREPOSTI ALLA TUTELA DELLA SALUTE.
QUI CI VIVONO,RESPIRANO MIGLIAIA  DI FAMIGLIE .

RICORDIAMO CHE
Sulla Direttiva 2000/69/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 novembre 2000, concernente i valori limite per il benzene ed il monossido di carbonio nell'aria ambiente leggiamo :
"Il benzene è una sostanza cancerogena genotossica per l'uomo ed è impossibile individuare un limite al di sotto del quale non vi siano rischi per la salute umana".

COME PIU' VOLTE REITERATO CHI DI COMPETENZA DOVREBBE CONTROLLARE E VERIFICARE LA FONTE DA CUI DERIVANO TALI LIVELLI  DI BENZENE PER TUTELARE E FAR SENTIRE TUTELATI I CITTADINI ED I BAMBINI CHE VIVONO........SU QUESTO TERRITORIO.       GRAZIE .

Tratto da AMBIENTE IN LIGURIA VALORI DEL 25 E 26 SETTEMBRE
Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Benzene - adsorbimento continuo, gc/fid


25/09/2011 10:0025/09/2011 11:00 12.9

25/09/2011 11:0025/09/2011 12:00 20.0

25/09/2011 12:0025/09/2011 13:00 16.8

25/09/2011 13:0025/09/2011 14:00 3.3

25/09/2011 14:0025/09/2011 15:00 13.2

25/09/2011 15:0025/09/2011 16:00 7.0

25/09/2011 16:0025/09/2011 17:00 19.1

25/09/2011 17:0025/09/2011 18:00 20.0

25/09/2011 18:0025/09/2011 19:00 18.5

25/09/2011 19:0025/09/2011 20:00 17.1

25/09/2011 20:0025/09/2011 21:00 15.1

25/09/2011 21:0025/09/2011 22:00 14.3

25/09/2011 22:0025/09/2011 23:00 13.7

25/09/2011 23:0026/09/2011 00:00 10.4

26/09/2011 00:0026/09/2011 01:00 5.8

26/09/2011 01:0026/09/2011 02:00 5.6

26/09/2011 02:0026/09/2011 03:00 8.7

26/09/2011 03:0026/09/2011 04:00 13.1

26/09/2011 04:0026/09/2011 05:00 6.9

26/09/2011 05:0026/09/2011 06:00 12.8

26/09/2011 06:0026/09/2011 07:00 10.3

26/09/2011 07:0026/09/2011 08:00 14.5

26/09/2011 08:0026/09/2011 09:00 12.7

26/09/2011 09:0026/09/2011 10:00 15.1

26/09/2011 10:0026/09/2011 11:00 15.9

26/09/2011 16:0026/09/2011 17:00 5.9

26/09/2011 17:0026/09/2011 18:00 3.0

26/09/2011 18:0026/09/2011 19:00 5.6

26/09/2011 19:0026/09/2011 20:00 11.4

26/09/2011 20:0026/09/2011 21:00 5.5

26/09/2011 21:0026/09/2011 22:00 4.4

26/09/2011 22:0026/09/2011 23:00 4.5

26/09/2011 23:0027/09/2011 00:00 4.5

1)Oms, inquinamento aria uccide 2 mln all'anno 2)..Terra verso la bancarotta ecologica 3) Quiliano :OZONO A GO-GO



Tratto da Ansa .it
Oms, inquinamento aria uccide 2 mln all'anno

(ANSA) - GINEVRA, 26 SET - Ogni anno oltre due milioni di persone muoiono per l'inalazione di particelle fini che inquinano l'aria che respiriamo: la maggioranza, secondo le ultime stime dell'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms), nelle zone urbane dove il numero di decessi prematuri da attribuire all'inquinamento e' stimato a 1,34 milioni (dati del 2008). Di questi piu' di un milione potrebbero essere evitati se i valori delle linee guida dell'Oms fossero rispettati, ma in media solo poche citta' hanno valori conformi alle raccomandazioni ed il numero di decessi riferibili all'inquinamento atmosferico in citta' e' in aumento.

L'Oms ha fissato la soglia a 20 microgrammi per metro cubo, ma in alcune citta' la concentrazione puo' raggiungere circa 300 microgrammi....


Le particelle fini che inquinano l'aria provengono spesso da fonti di combustione quali le centrali elettriche a carbone ed i veicoli a motore, spiega l'Oms che per la prima volta ha raccolto dati sull'inquinamento atmosferico di 1.100 citta' di 91 Paesi, misurando la presenza di particelle PM10, di dimensioni pari o inferiori a 10 micrometri. Le particelle PM10 - spiega l'Oms - possono penetrare nei polmoni, entrare nella circolazione del sangue e provocare cardiopatie, tumori ai polmoni, casi d'asma e infezioni delle vie respiratorie inferiori. (ANSA). Leggi tutto
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Tratto da  Repubblica  

ANCHE LA ...Terra verso la bancarotta

Arriva l'Overshoot Day

Dal 27 settembre il bilancio tra risorse rinnovabili e consumi entra in rosso. Occorrerà cominciare a utilizzare fonti che non si ricaricano, creando forti squlibri ambientali di ANTONIO CIANCIULLO
Il 27 settembre il pianeta entra in rosso. E' l'Earth Overshoot Day. Non siamo ancora al default ecologico, ma la minaccia di bancarotta è concreta e costerebbe più del tracollo della Grecia. Abbiamo consumato tutte le risorse rinnovabili che la Terra ha a disposizione e per andare avanti dobbiamo indebitarci, cioè utilizzare ricchezza che non ci appartiene.
Dobbiamo tagliare le foreste che servono a rallentare la corsa del caos climatico, rubare altri pesci a un mare che si impoverisce anno dopo anno, prelevare acqua dalle vene fossili che non si ricaricano, usare energia fossile turbando l'equilibrio dell'atmosfera, azzerare prati per darli in pasto al cemento.
Continuando così, con una popolazione che sta per sfondare il muro dei 7 miliardi e i consumi pro capite globali in continua crescita, entro la metà del secolo il nostro debito supererà il 100 per cento del Pil ambientale: per portare i conti in pareggio dovremmo avere a disposizione un secondo pianeta. Il calcolo viene dal Global Footprint Network, la rete che calcola la biocapacità globale e la confronta con l'impronta ecologica, cioè con la quantità di risorse e di servizi richiesta dalla specie umana. ......
"Se la limitazione delle risorse si rafforza ancora, sarà come  tentare di risalire su una scala mobile che scende", conclude Mathis Wackernagel, lo studioso che costituisce il punto di riferimento obbligato per gli studi sull'impronta ecologica.  "Dobbiamo approfittare di questa crisi profonda dell'economia per ricostruirla in modo più sano e duraturo. Un recupero di lungo termine avrà successo solo se avviene contemporaneamente a una sistematica riduzione della nostra dipendenza da risorse che sono limitate. Cambiare rotta è possibile, ma è un percorso che dobbiamo cominciare subito"Leggi l'articolo integrale  (26 settembre 2011)

Leggi su Qualenergia

Emissioni, crescita record nonostante la crisi

Dopo la flessione del 2009 le emissioni mondiali hanno ripreso la loro crescita, con un aumento record nel 2010. Lo spiega l'ultimo report del JRC della Commissione. Dal 1990 sono cresciute del 45% soprattutto a causa dei paesi emergenti. Italia verso uno sforamento del target stabilito da Kyoto: in 20 anni abbiamo tagliato solo del 3%.
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Quiliano:OZONO A GO-GO
   
La formazione dell’ozono è correlata soprattutto alle emissioni inquinanti delle industrie e degli autoveicoli , che rilasciano nell’aria anidride solforosa (SO2), ossidi di azoto (NOx) e composti organici volatili.
  Questo ozono ha un notevole potere ossidante e risulta nocivo per la salute degli organismi, uomo compreso.

VISTO CHE IN QUESTI GIORNI  DI MACCHINE IN CIRCOLAZIONE NON VE NE SONO MOLTE...... LA DERIVAZIONE SARA'....... SOPRATTUTTO INDUSTRIALE.
Valori dell' Ozono a Quiliano nei giorni 23 e 24 Settebre, sempre tratti da Ambiente in Liguria ,quegli stessi gioni in cui a Vado Ligure non è più in rete il BENZENE (leggi qui).

DA NOTARE GLI ALTI VALORI DELLA NOTTE (TUTTI OLTRE IL 100) , PROBABILMENTE  LA MANCANZA DI VENTO ,HA FATTO PERMANERE GLI INQUINANTI NELLA NOSTRA ARIA............

23/09/2011 06:0023/09/2011 07:00100

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26 settembre 2011

1) Ferrando: “Burlando ha ascoltato per il 20% il territorio e per l’80% l’azienda”.2) BENZENE FANTASMA...



Tratto da Ivg

Tirreno Power, il sindaco Ferrando: “Burlando ha ascoltato per il 20% il territorio e per l’80% l’azienda”


Quiliano. “Sì, il presidente Burlando ha dialogato con noi, ma ha tenuto in considerazione per un 20% il territorio e per l’80% le esigenze dell’azienda”. Il sindaco di Quiliano, Alberto Ferrando, esprime un giudizio diretto sulla posizione del governatore regionale di fronte all’ampliamento a carbone della centrale Tirreno Power.
Sulla questione della possibile mancata firma alla convenzione da parte dei sindaci di Vado e Quiliano, che paralizzerebbe il progetto, “I nostri legali stanno approfondendo – dice Ferrando – E’ chiaro che la nostra opinione non cambia, anche nella conferenza dei servizi abbiamo espresso il nostro parere negativo. Vedremo gli sviluppi. Una volta appurato il fatto se le nostre firme saranno necessarie o meno, l’intenzione dell’amministrazione è quella di tener fede agli impegni elettorali”.
Dopo la delibera regionale sul nuovo assetto dei gruppi per la centrale vadese, i tecnici della Regione Liguria sono al lavoro per capire se per l’inizio dei lavori sarà davvero necessaria la firma dei sindaci prevista dall’iter progettuale.
“Ci sono posizioni diverse persino tra quelli che si occupano strettamente del problema in Regione – conclude il sindaco di Quiliano – Credo che Tirreno Power abbia sbagliato nel modo di rapportarsi con il territorio e con le istituzioni che lo esprimono .


E’ vero che Burlando ha dialogato con noi, ma alla fine ha ascoltato prioritariamente le richieste dell’azienda”.....

Apprezziamo  la coerenza del sindaco Ferrando come si evidenzia  anche dalle sue precedenti dichiarazioni 

:Conferenza dei servizi su  Tirreno Power  del dicembre 2010:

le dichiarazioni del sindaco Ferrando


Tratto da Ambiente in Liguria
  BENZENE FANTASMA

I Valori su Ambiente in Liguria relativi al Benzene del 23 - 24 settembre  pubblicati questa mattina,non sono più in rete. I valori attualmente visibili si fermano alla mezzanotte del 22 settembre.

22/09/2011 18:0022/09/2011 19:00 1.5

22/09/2011 19:0022/09/2011 20:00 11.8

22/09/2011 20:0022/09/2011 21:00 6.5

22/09/2011 21:0022/09/2011 22:00 7.6

22/09/2011 22:0022/09/2011 23:00 8.3

22/09/2011 23:0023/09/2011 00:00 7.2

Dati letti:6077

MISTERO........
I valori del 23 e 24 settembre spariti come per incantesimo.



______________________________
VALORI PUBBLICATI QUESTA MATTINA

  
BENZENE A VADO LIGURE

VALORI DEI GIORNI 
23 e 24
Settembre



Tratti da Ambiente in Liguria



23/09/2011 13:0023/09/2011 14:00 8.9

23/09/2011 14:0023/09/2011 15:00 7.6

23/09/2011 15:0023/09/2011 16:00 8.8

23/09/2011 16:0023/09/2011 17:00 10.3

23/09/2011 17:0023/09/2011 18:00 9.7

23/09/2011 18:0023/09/2011 19:00 13.0

23/09/2011 19:0023/09/2011 20:00 17.1

23/09/2011 20:0023/09/2011 21:00 8.5

23/09/2011 21:0023/09/2011 22:00 7.1

23/09/2011 22:0023/09/2011 23:00 7.1

23/09/2011 23:0024/09/2011 00:00 6.4

24/09/2011 00:0024/09/2011 01:00 6.2

24/09/2011 01:0024/09/2011 02:00 6.0

24/09/2011 02:0024/09/2011 03:00 5.9

24/09/2011 03:0024/09/2011 04:00 5.8

24/09/2011 04:0024/09/2011 05:00 5.6

24/09/2011 05:0024/09/2011 06:00 5.7

24/09/2011 06:0024/09/2011 07:00 6.2

24/09/2011 07:0024/09/2011 08:00 6.6

24/09/2011 08:0024/09/2011 09:00 7.5

24/09/2011 09:0024/09/2011 10:00 8.5

24/09/2011 10:0024/09/2011 11:00 7.8

24/09/2011 11:0024/09/2011 12:00 10.3

24/09/2011 12:0024/09/2011 13:00 7.6


PERO'  hanno lasciato il segno alla pagina :
ACCESSO AGLI INDICATORI STATISTICI GIORNALIERI DI QUALITA' DELL'ARIA: ricerca avanzata
Per il benzene a  Vado Ligure del giorno 23 settembre possiamo  infatti leggere questo:

Via Aurelia - Via Ferraris - Vado L. - Tipo zona: Urbana - Tipo postazione: Traffico
Dati del giorno 23/09/2011
Benzene - adsorbimento continuo, gc/fid
valore massimo orario
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La causa dell'autismo: sostanze tossiche.... vaccini inclusi

Tratto da Ecplanet.com

La causa dell'autismo: sostanze tossiche, vaccini inclusi 

“l'AUTISMO è tra noi perché è il risultato dell'esperimento, in corso da 50anni, di gettare su ogni essere vivente un carico enorme di sostanze tossiche, vaccini inclusi” Dr. Gregory EllisHo...

Molti anni fa scrissi un saggio sullo spettro dei disturbi austistici e le loro cause molteplici e ora sembra che la scienza medica stia iniziando a comprendere come la nostra civiltà abbia contribuito a questa gigantesca epidemia.
Il New York Times indica che, come causa dell'autismo, un nuovo studio sui gemelli fatto a suo tempo, suggeriva che fattori ambientali-esterni, incluse le condizioni nell'utero, possano essere almeno tanto importanti quanto quelli genetici. Dei modelli matematici indicano che solo il 38 per cento dei casi studiati potevano essere attribuiti a fattori genetici, mentre i fattori esterni-ambientali sembravano all'opera nel 58 per cento dei casi.

Si valuta che almeno l'1 percento della popolazione nel mondo avanzato, soffra di autismo. In alcuni luoghi come gli USA e la Corea del Sud, per esempio, il numero è decisamente più terrificante.
.....ora cresce l'opinione che i geni non raccontino tutta la storia, in parte perché i tassi di autismo sembrano aumentati più velocemente di quando evolvono i geni. “Penso che ora comprendiamo che sia fattori genetici che ambientali devono essere considerati seriamente,” ha detto il Dr. Joachim Hallmayer.....


I fattori ambientali, come causa di autismo, di cui parlano i ricercatori, sono soprattutto i veleni dell'ambiente a cui il feto è esposto causa una contaminazione della madre, contaminazione che lui riceve attraverso il cordone ombelicale. Si tratta delle sostanze chimiche, di migliaia di queste sostanze: metalli pesanti come il mercurio e un giorno i ricercatori parleranno anche di radiazioni da particelle assorbite internamente che causano anche seri problemi neurologici nei giovani.
Secondo la National Academy of Sciences (NAS), ogni anno nascono 60.000 bambini americani con problemi neurologici, causati da esposizione prenatale a composti al metilmercurio, dai carburanti fossili all'inquinamento industriale.[3]

The World Health Organization (Organizzazione Mondiale della Sanità) stima che l'inquinamento dell'aria uccida approssimativamente 3milioni di persone all'anno. [4] Gli inquinanti nell'aria è noto che producono costrizione alle arterie, riducono il flusso sanguigno e l'apporto di ossigeno al cuore e così anche al cervello. Importante poi da sapere è che gli inquinanti trovati nell'aria non hanno un livello di sicurezza: danneggiano gli umani anche a livelli molto bassi. [5]
“Il mercurio altera i sistemi biologici. (...) Induce un cambiamento nella struttura cellulare, interrompendo serie reazioni di trasferimento di elettroni, facendo si che le cellule siano percepite come estranee dal sistema immunitario -difensivo- e riparatore del corpo” Dr. Rashid Buttar
Ciò che è evidente in casi seri di autismo, è simile ai sintomi riscontrati nell'avvelenamento da mercurio. “Migliaia di genitori hanno viso una regressione di abilità nei loro bambini a seguito di vaccini che contengono timerosal”, dice Jo Pike, Presidente della National Autism Association. “Molti di questi bambini migliorano rapidamente con interventi biomedici che hanno per obbiettivo il mercurio”.Leggi tutto

[3] Andersen, Glen. Finding the Causes of Childhood Diseases. June 2001 State Legislatures magazine
[4] World Health Organization. Air pollution kills an estimated 2.7 million to 3.0 million people every year--about 6% of all deaths annually http://www.findarticles.com/p/articles/mi_m0856/is_3_28/ai_69434544
[5] Public Health and Economic Consequences of Methyl Mercury Toxicity to the Developing Brain Leonardo Trasande; Philip J. Landrigan; Clyde Schechter; Environ Health Perspect. 2005; 113 (5): 590-596. ©2005 National Institute of Environmental Health Sciences.

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