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25 gennaio 2012

Miasmi Tirreno Power

Le guardie ecozoofile del gruppo ANPANA avvertono un odore pungente, inidividuano la zona di provenienza e avvertono la Procura

Miasmi Tirreno Power: informata la Procura

Spettabile redazione,
alcuni giorni fa una pattuglia di Guardie Ecozoofile ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) composta da personale misto della Sezione Provinciale di Savona e del  Comando  Provinciale di Alessandria, si trovava a transitare in autostrada presso Savona/Vado Ligure.
Improvvisamente avvertiva odore sulfureo, simile a  materiali combusti, così forte da penetrare nell’autoveicolo nonostante i finestrini chiusi.
La pattuglia usciva immediatamente dall'autostrada per tentare di stabilire la fonte dell'inquinamento seguendo la provenienza dei miasmi.
Man mano che  si avvicinava alla centrale termoelettrica “Tirreno Power” di Vado Ligure, i miasmi si facevano sempre piu’ pregnanti ed acri, sino a produrre  bruciore alla gola e tosse ( nonostante si fosse provveduto a chiudere le bocchette di aerazione del veicolo.)
Non disponendo di strumentazioni di controllo qualità dell’aria,
risultava impossibile quantificare i rischi per l'incolumità delle Guardie stesse, pertanto queste hanno dovuto applicare la procedura di autotutela ed allontanarsi dalla zona.
In merito all'accaduto, il Comando Provinciale Guardie Ecozoofile ANPANA ha informato immediatamente la Procura della Repubblica di Savona..
Distinti saluti"

ANPANA Sezione Provinciale Savona 
Corpo Guardie Ecozoofile
Leggi su Savona News


24 gennaio 2012

2011, l'anno del caldo record

Tratto da Il sole 24 ore

2011, l'anno del caldo record. 

Il surriscaldamento del pianeta è sempre più evidente 

È tempo da record, si potrebbe dire facendo un gioco di parole. Il 2011 è infatti stato il nono anno più caldo a partire dal 1880. Già di per sé il dato è interessante, ma diventa un po' inquietante se pensiamo che ben 9 dei 10 anni più caldi si sono avuti a partire dal 2000.
Un istituto Nasa, il Goddard Institute for Space Studies (GISS) di New York, ha il compito di controllare la temperatura della superficie terrestre in modo continuativo e ha rilasciato recentemente un'analisi aggiornata che mostra  le temperature in tutto il mondo nel 2011 ed il confronto con i dati a partire dal 1880.
Secondo le idee più accreditate fra gli scienziati sarebbero alcuni gas, soprattutto l'anidride carbonica, a provocare un effetto serra..... L'anidride carbonica è un gas naturale, ma l'attività dell'uomo ne produce continuamente, dalle fabbriche alle automobili agli aerei è una corsa a chi ne produce di più.

Come andrà nel prossimo futuro? Giusto in concomitanza con il rapporto il Sole ieri, 23 gennaio, ha eruttato il flare più potente degli ultimi 7 anni, quasi il massimo mai registrato. Il fenomeno sta dando luogo, in Norvegia ma anche a latitudini più basse, a delle spettacolose Aurore. Il Sole insomma si sta risvegliano per il prossimo ciclo. Forse dovremmo svegliarci pure noi e ripensare a quanta CO2 produciamo e come potremmo, facilmente, ridurla.  Leggi tutto

"Il carbone inquina, la politica intervenga"

  Sull’inquinamento battaglia legale

 " La sentenza «apre una strada di incredibile valore, affermando che fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute."....

Ora i singoli presidenti delle regioni e i singoli ministri dell'Ambiente e della Salute..........

E CHE DIRE DI QUELLI CHE POCO SI PREOCCUPANO DELL' INQUINAMENTO DEI NOSTRI MARI? 
Vedi ......... I  fondali prospicienti al fiume Quiliano .........
Non sarebbe  necessario  pensare seriamente a una BONIFICA?
E  coloro che  hanno firmato e deliberato per l'ulteriore potenziamento a carbone non hanno considerato ,o non hanno voluto considerare adeguatamente, che maggiore è la quantità del carbone bruciata e sicuramente  maggiore è la quantità di  metalli pesanti , mercurio,arsenico, ipa ,benzo(a)pirene che si riverserà nel nostro mare........ 
 DI INQUINAMENTO  NEI FONDALI NON NE ABBIAMO GIA' FORSE   TROPPO!!!!!!
 ........ SEMPRE nel  "POVERO    SANTUARIO DEI CETACEI  NON ADEGUATAMENTE RISPETTATO E TUTELATO"
LEGGETE IL POST
ALTRO CHE BONIFICHE ,I NOSTRI ATTENTI  AMMINISTRATORI  NON HANNO PRESO IN CONSIDERAZIONE  CHE CON IL METANO SI AVREBBE SEMPRE "IL DESIDERATO LAVORO" MA SI AVREBBERO SICURAMENTE PROBLEMATICHE DI INQUINAMENTO MINORI SIA NELL'ARIA CHE NELL'ACQUA.
E se in un futuro.......(speriamo di no) a causa dell' inquinamento del mare prospiciente la costa ,non si potessero più mangiare i pesci e non si potesse più fare il bagno .
Cosa ne sarebbe del nostro turismo ligure e della pesca? 
Pensateci  amministratori finchè siete in tempo!
Se non lo fate per noi  pensateci almeno per l'ambiente marino!!!!!
IN AMERICA LE CENTRALI A CARBONE LE FACEVANO  NEL DESERTO.......... NOI VORREMMO FORSE..... FARE IL DESERTO INTORNO  ALLE CENTRALI A CARBONE?

Riportiamo un nostro precedente post del 19 novembre  proveniente  da Brindisi con l'invito a rileggerlo perchè presenta aspetti di fondamentale importanza anche per il nostro territorio. Auspicheremmo da chi delibera ulteriore carbone per il nostro territorio una presa di coscienza sull'opportunità o meno di proseguire su questa strada......

Tratto da Brundisium
Brindisi, 19/11/2011

Associazioni: "il carbone inquina, la politica intervenga"

......Le inchieste della Magistratura stanno quindi andando positivamente avanti ma è la politica che deve fare il suo dovere rendendosi conto di quanto sia grave a Brindisi l’inquinamento causato dal carbone. Abbiamo perciò in questi giorni lanciato una vera e propria “Vertenza Brindisi” sostenendo, con sempre maggiore determinazione, che occorre indurre l’Enel a operare una riduzione di almeno il 25% della quantità di carbone bruciato nella centrale di Cerano senza ricorrere a dilazionate e tattiche compensazioni.
Procedendo nel contempo alla più volte sollecitata chiusura di Brindisi nord, patrocinata anche da ampi settori delle forze politiche locali, previa l’adozione di misure idonee ad assicurare ai dipendenti corrispondenti posti di lavoro. Così come sosteniamo che è necessario potenziare e intensificare i controlli pubblici. Sul piano sanitario poi è necessario promuovere indagini rivolte a verificare se nelle aree di ricaduta del carbone si siano verificate patologie o decessi tra la popolazione residente con frequenza maggiore rispetto ad aree più lontane. E occorre anche effettuare nelle popolazioni interessate monitoraggi biologici, cioè ricerche di inquinanti nel sangue e nelle urine per avviare attività di sorveglianza sanitaria preventiva.
Le aziende elettriche non si illudano di poter piegare la protesta ponendo la città di fronte all'alternativa (ad esse in ogni caso favorevole) della firma delle convenzioni senza la predetta riduzione del carbone e con la perpetuazione dell’attuale situazione. Il nostro movimento intensificherà la protesta e terrà costantemente accesi i fari sulla questione carbone chiedendo che i competenti organi regionali facciano il possibile perché siano intensificati i controlli pubblici e richiamando, tutte le volte che sarà necessario, l’attenzione dell’Autorità Giudiziaria su comportamenti e fatti di possibile rilievo penale. Contro l’avvelenamento da carbone lotteremo ogni giorno per ridurre al massimo le cause che lo provocano e, in prospettiva, per eliminarle del tutto.
La “Vertenza Brindisi” non è solo il tema del convegno svoltosi il 9 novembre con l’intervento di padre Alex Zanotelli ma è un impegno che, insieme a tutte le espressioni responsabili della città,
porteremo avanti nel prossimo futuro sollecitando le forze politiche e le istituzioni locali a intervenire con scelte ed atti concreti a tutela delle ragioni e dei diritti della nostra comunità.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO:

Italia Nostra, Legambiente, WWF Brindisi, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, Forum ambiente salute e sviluppo, A.I.C.S., ARCI, ACLI Ambiente, Medicina Democratica, Salute Pubblica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino “Mo’ Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente. 

23 gennaio 2012

RICORSO CODACONS: Arsenico nell'acqua, Tar condanna ministeri dell'Ambiente e della Salute

Tratto da "Il corriere della sera"

Arsenico nell'acqua, Tar condanna ministeri dell'Ambiente e della Salute


Acque contaminate ma potabili per gli adulti (Ansa)ROMA - I ministeri dell'Ambiente e della Salute sono stati condannati dal Tar del Lazio a risarcire con 100 euro ciascuno circa 2.000 utenti di varie regioni (Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria) che lamentano la presenza di arsenico nell'acqua. Lo annuncia il Codacons, che aveva presentato ricorso. E aggiunge: saranno decine di migliaia quelli che nel prossimo ricorso (che partirà tra poche settimane) chiederanno almeno 1.500 euro a testa.

DANNO ALLA SALUTE - La sentenza, si legge nella nota dell'associazione dei consumatori, «apre una strada di incredibile valore, affermando che fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute.Ora questa strada sarà percorsa anche per chiedere i danni da inquinamento dell'aria e da degrado sia a Napoli che a Roma e nelle altre grandi città in cui la vivibilità è fortemente pregiudicata dal degrado ambientale».



RISCHIO AVVELENAMENTO
Si tratta, spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «di una vittoria importantissima perchè pone termine alla impunità di regioni e ministeri che per non spendere i soldi stanziati o non sapendoli spendere hanno tenuto la popolazione in condizioni di degrado e di rischio di avvelenamento da arsenico. 
 Ora i singoli presidenti delle regioni e i singoli ministri dell'Ambiente e della Salute succedutisi negli ultimi anni, quando promettevano all'Europa bonifiche delle falde in cambio di aumento dei limiti di presenza del metallo velenoso nelle acque, dovranno essere perseguiti dalla Corte dei Conti per rimborsare l'erario dei soldi che dovranno risarcire agli utenti», rileva Rienzi.

I RICHIAMI DALLA UE  
Nel novembre del 2010 già la Ue aveva chiuso i rubinetti a 128 Comuni Italiani: «niente deroga all’ innalzamento dei limiti chiesti dall’Italia sulla concentrazione di arsenico nelle acque a uso alimentare. Perchè in taluni casi possono provocare malattie, perfino l'insorgere del cancro». Poi successivamente , ad aprile 2011, da Bruxelles era partita l’inchiesta per accertate come mai, a 11 anni dal primo allarme, l’Italia si sia ritrovata in netto ritardo sulle misure da prendere a tutela della salute pubblica.

 Leggi  direttamente sul sito

Leggi anche  su" La Repubblica"

Sull’inquinamento battaglia legale

di Antonio Cianciullo

Molti proclami e molte deroghe, poca tecnologia e poche azioni assennate.  E’ la forbice che, allargandosi, sta inghiottendo pezzi d’Italia: la capacità di gestione del sistema idrico rischia di essere una delle prossime vittime.

  L’ultimo campanello d’allarme lo ha fatto squillare il Tar del Lazio condannando i ministeri dell’Ambiente e della Salute a risarcire gli utenti dell’acqua delle regioni .......

Sul piano giudiziario la vicenda non è conclusa: ci sarà un ricorso e la giustizia si dovrà pronunciare di nuovo

Ma questa sentenza basta per porre due paletti. 

Il primo è che continuare a ignorare le direttive comunitarie sulla sicurezza degli elementi della natura con cui il nostro contatto è quotidiano e obbligatorio (dall’aria all’acqua) costerà sempre di più agli amministratori disattenti

Chi fa i suoi calcoli per la prossima tornata elettorale cominci a chiedere ai sondaggisti quanti punti in percentuale si possono perdere se ci rende corresponsabili dell’avvelenamento dell’acqua e dell’aria.


Il secondo punto fermo è che gli ecosistemi non guariscono da soli (almeno che non si abbia molto tempo a disposizione, diciamo qualche migliaio di anni). Togliere l’arsenico dall’acqua e le polveri cancerogene dall’aria è impresa tecnologicamente possibile, ma richiede competenze tecniche, capacità di programmazione, investimenti, dialogo con i cittadini.  

Più o meno il contrario di quello che sta succedendo: ritardi, deroghe, progetti calati dall’alto e spesso cancellati senza ragione, incapacità di ascolto.
Il controllo dell’acqua deve restare pubblico e le tariffe eque....

  Leggi tutto

MALA TEMPORA CURRUNT....... ANCHE PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.

22 gennaio 2012

MONITORAGGI AMBIENTALI CURIOSI.......A VADO LIGURE PER IL BIOSSIDO DI ZOLFO? STRANA SERIE DI 1 1 1 1 1 2


Aggiornamento in tempo reale alle ore 10,20 di questa mattina 23 gennaio  Arpal stava leggendo il nostro post sui monitoraggi ed ora piano pianino........stanno apparendo i dati  ....Tutto come previsto.
Non tutti ancora validati ma si sa ci vuole tempo per mettere tutto in linea.......  
 _______________

 MONITORAGGI AMBIENTALI CURIOSI.......A  VADO LIGURE  PER IL  BIOSSIDO DI ZOLFO.
Come al solito il nostro detective ambientale  continua a tenere un occhio impegnato sui monitoraggi ambientali visibili su Ambiente in Liguria.
E'  due giorni che guarda ,controlla scruta  ma invano le ultime misurazioni in rete risalgono a Giovedi' 19 Gennaio. Poi STOP
E dopo  cosa è successo?Si sono bloccate  contemporaneamente tutte le centraline o gli addetti  fanno la settimana corta........... 
Forse i valori  torneranno domani lunedì 23 gennaio.........
ma è corretto?
E i sindaci si ritengono e ci ritengono adeguatamente informati sulla qualità della nostra aria?
Ma  non dovrebbero essere  misurazioni in continuo?

Sul decreto legislativo  n°155 del 13 agosto 21 in vigore sempre tratto da Ambiente  in Liguria tra una lunga serie di adempimenti leggiamo
.....DA RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI TEMPESTIVITA' DELLA CONOSCENZA DA PARTE DI TUTTE LE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE E DEL PUBBLICO.....


E come potrebbero i  sindaci informarci  con efficienza ed efficacia   in tempo utile  se c'è qualche problema per le persone a rischio (anziani e bambini)  se i dati vengono messi in rete tre giorni dopo?Forse dovrebbero fare un corso di fiuto  per valutare l'aria  a naso.......!
INOLTRE.......
E' possibile   a Vado Ligure nei giorni 18 e 19 gennaio  questa lunga serie di 1 del biossido di zolfo (due giorni interi di valori uguali a 1 o  al massimo  uguali a 2 ),con bassa pressione,mancanza assoluta di pioggia,pochissimo vento,  centrale a carbone in piena attività, riscaldamenti  delle abitazioni in funzione e macchine in circolazione..........

 Da Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente di Trento  leggiamo

Biossido di zolfo

 Sorgenti   .Le principali emissioni di biossido di zolfo derivano dai processi di combustione che utilizzano combustibili di tipo fossile (gasolio, olio combustibile, carbone), in cui lo zolfo è presente come impurità.
Le fonti di emissione principali sono dunque gli impianti fissi di combustione (produzione di energia, riscaldamento, …) ed alcuni particolari processi industriali (settore metallurgico). A conferma di ciò, si riscontra che la concentrazione in atmosfera di biossido di zolfo presenta una variazione stagionale molto evidente, con i valori massimi nella stagione invernale, laddove sono in funzione gli impianti di riscaldamento domestici.
Una percentuale minore di biossido di zolfo nell’aria (6-7%) proviene dal traffico veicolare, in particolare dai veicoli con motore diesel.


Ecco i valori tratti da Ambiente in Liguria del Biossido di Zolfo  della stazione  Varaldo a Savona del 19 gennaio
19/01/2012 08:0019/01/2012 09:00       85          Si No
19/01/2012 09:0019/01/2012 10:0010         Si No
19/01/2012 10:0019/01/2012 11:005        Si No
19/01/2012 11:0019/01/2012 12:009        Si No
19/01/2012 12:0019/01/2012 13:0025          Si No
19/01/2012 13:0019/01/2012 14:0046         Si No
19/01/2012 14:0019/01/2012 15:0023        Si No
19/01/2012 15:0019/01/2012 16:0015        Si No
19/01/2012 16:0019/01/2012 17:0035        Si No
19/01/2012 17:0019/01/2012 18:0015         Si No


Ecco  invece gli ultimi valori tratti da Ambiente in Liguria del Biossido di Zolfo aVado Ligure

  CI PARE QUANTOMENO CURIOSA   QUESTA SERIE DI UNO.........!
CI SONO  DEI PROBLEMI ALLA CENTRALINA?

SIAMO IN ATTESA DEI NUOVI VALORI AGGIORNATI.


18/01/2012 14:0018/01/2012 15:00   2           Si No
18/01/2012 15:0018/01/2012 16:001       Si No
18/01/2012 16:0018/01/2012 17:001       Si No
18/01/2012 17:0018/01/2012 18:001       Si No
18/01/2012 18:0018/01/2012 19:001      Si No
18/01/2012 19:0018/01/2012 20:001     Si No
18/01/2012 20:0018/01/2012 21:001    Si No
18/01/2012 21:0018/01/2012 22:001 Si No
18/01/2012 22:0018/01/2012 23:001 Si No
18/01/2012 23:0019/01/2012 00:001 Si No
19/01/2012 00:0019/01/2012 01:001 Si No
19/01/2012 02:0019/01/2012 03:002 Si No
19/01/2012 03:0019/01/2012 04:002 Si No
19/01/2012 04:0019/01/2012 05:001 Si No
19/01/2012 05:0019/01/2012 06:001 Si No
19/01/2012 06:0019/01/2012 07:001 Si No
19/01/2012 07:0019/01/2012 08:001 Si No
19/01/2012 08:0019/01/2012 09:002 Si No
19/01/2012 09:0019/01/2012 10:001 Si No
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19/01/2012 23:0020/01/2012 00:001 Si No

21 gennaio 2012

IL RE CARBONE SI PUO' SCONFIGGERE.



Per sapere  le ultime news sul CARBONE .....del Pd Savonese 
leggi .......in fondo al Post.
Ma Prima di volgere lo sguardo all'anacronistico presente e futuro...savonese(speriamo di no)  godiamoci questo positivo  articolo sul CARBONE AMERICANO.....CON LO STOP A 160  NUOVI IMPIANTI A CARBONE......

Questo succede negli Stati Uniti:
IL RE CARBONE SI PUO' SCONFIGGERE.
Stralcio da"L' Espresso"
26 gennaio 2012


 Il rifiuto opposto al carbone costituisce una vittoria fondamentale anche per la salute pubblica:BRUCIANDO INFATTI IL CARBONE RILASCIA NELL'ARIA: MERCURIO,ARSENICO,PARTICOLATO SOTTILE,DOSSIDO DI ZOLFO E ALTRE SOSTANZE FORTEMENTE INQUINANTI.

Le emissioni prodotte dalle 500 centrali a carbone esistenti oggi sul territorio americano provocano tutti gli anni la MORTE DI 13200 AMERICANI e, SAREBBERO ANCHE ALL'ORIGINE DI ALMENO 20 MILA INFARTI.

Queste vittorie hanno a tal punto colpito Michael Blomberg,sindaco miliardario di New York,da indurlo a promettere 50 milioni di dollari al Sierra Club,il gruppo  che a livello nazionale ,coordina le battaglie contro il carbone. L'ingente  finanziamento sosterra' la prossima fase della campagna del Sierra Club,denominata " Beyond Coal" ,che punterà a spostare l' obbiettivo dall'opposizione alla costruzione di nuove centrali a carbone alla CHIUSURA DEGLI IMPIANTI GIA' ESISTENTI e alla loro sostituzione con impianti a energia verde.Il nostro obbiettivo e' chiudere entro il 2015 almeno un terzo degli impianti a carbone esistenti in America........
NEGLI USA UNA CAMPAGNA PARTITA DAL BASSO HA FERMATO 160 NUOVI IMPIANTI


Al contrario ,la campagna "Beyond Coal" si è fatta portavoce di una richiesta molto semplice ed efficace:"no new Coal", Basta nuovi impianti a carbone!"che ha spinto la popolazione a protestare e a esercitare pressioni sulle autorità direttamente nelle singole comunità, ovvero dove il potere dell'opinione pubblica ha molte più possibilità di sconfiggere "big money".....
Ma ,come il movimento Occupy,anche la campagna "Beyond Coal"ha dimostrato che lo Status Quo non è invincibile :quando i comuni cittadini convergono intorno a una causa radicale di critica  all'ordine precostituito e scendono in piazza con richieste chiare,precise e inderogabili,allora possono davvero cambiare il mondo.


































QUESTO INVECE  SUCCEDE A SAVONA E IN LIGURIA....
Leggiamo su IVG

NI?Tirreno Power, Pd: “Positivo accordo, ora dialogo tra Regione e Comuni"

“Il non intervento infatti avrebbe significato tenersi due gruppi a carbone vecchi di quarant’anni e molto inquinanti e il parco carbone scoperto con danni ambientali rilevanti mentre l’intesa consente di rifare completamente uno dei due vecchi gruppi e poi .......

Chi avesse voglia di farsi un'idea della "lungimiranza" di tale partito (PD) si legga l'articolo integrale (Leggi qui)

Chi avesse voglia di considerare  LA "COERENZA" DI TALE PARTITO.....  si legga:

Ampliamento della Tirreno Power il Pd è spaccato....(Leggi qui)

 

SICURAMENTE SI SARANNO RICOMPATTATI PER FARCI ANDARE A CARBONE PER ULTERIORI 50 ANNI,CERCANDO DI MASCHERARE  L'EFFETTIVO,REALE POTENZIAMENTO A CARBONE CONCESSO ALL'AZIENDA(460+330 MEGAWATT E' SENZA OMBRA DI DUBBIO MAGGIORE DEGLI ATTUALI  330+330 .......e le relative polveri sottili,metalli pesanti,arsenio,mercurio..........saranno senza dubbio emessi in quantità maggiore nella eventuale nuova configurazione)......

 NON CONSIDERANDO MINIMAMENTE LE ASPETTATIVE DEL TERRITORIO,NON CONSIDERANDO MINIMAMENTE CHE ANCHE CON IL METANO SI FA ENERGIA, E SI DA IL LAVORO ...... MOLTO ATTESO ,MA CON IL METANO  SI PRODURREBBERO SICURAMENTE MENO DANNI SULLA SALUTE A NOI CITTADINI  MENO DANNI SUI  BILANCI SANITARI FAMILIARI.....       REGIONALI..... E NAZIONALI.......

Non considerando minimamente che prima o dopo i cittadini torneranno a votare e con SIMILI VOLTAFACCIA (NON SOLO IL PD ,MA ANCHE L' IDV LA SA LUNGA..... IN REGIONE LIGURIA) la vediamo davvero dura per tutti coloro che hanno PRESO IL CONSENSO CON PROGRAMMI CONTRO IL POTENZIAMENTO A CARBONE  PER UTILIZZARLO POI PER IL REALE AMPLIAMENTO A CARBONE.

Torniamo  A RAMMENTARE AL PD  LE   PAROLE dette dal segretario  provinciale Giovanni Lunardon

.......chi ha cambiato idea e posizione è Vaccarezza che insieme al ministro Scajola sembrano gli ultimi due giapponesi nella giungla: non si sono accorti che la guerra è finita e insistono su una strada che nessuno percorre più. La strada è quella ambientale: oggi saremmo gli unici ad aprire le porte ad una centrale a carbone in anni in cui tutti vanno verso le nuove energie verdi.........

 

MA NOI CITTADINI ,SPINTI ANCHE DALLE BUONE NOTIZIE CHE GIUNGONO DAGLI USA E DAL  SIERRA CLUB, NON DEMORDIAMO E PORTIAMO AVANTI CON RESPONSABILITA',SENSO CIVICO,CAPARBIETA',RISPETTO DELLA LEGGE........... E TANTO AMORE PER I NOSTRI FIGLI E PER  IL NOSTRO TERRITORIO"LA NOSTRA DURA LOTTA CONTRO ULTERIORI 50 ANNI DI CARBONE"... 

 PER UNA REALE  TUTELA DEL NOSTRO TERRITORIO GIA' TROPPO PENALIZZATO DAI MOLTI ANNI DI CARBONE TRASCORSI ALL' OMBRA DI QUELLE CIMINIERE 

IN U.S.A :"NO NEW COAL".

IN ITALIA E A SAVONA :"BASTA NUOVI  IMPIANTI A CARBONE!"

E  leggetevi  su Savona News il lungo ma....... molto interessante articolo

Attenzione battaglione: documento sul carbone 

IL PUNTO DI MARIO MOLINARI

... e tutto il PD - dissidenti inclusi - si strinse al capezzale del carbone con un incredibile documento, al quale - per puro esercizio di vero/somiglianza - ci siamo permessi di aggiungere alcune postille, ben distinguibili in grassetto, ndr
leggete  tutto......