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02 novembre 2019

Isde:Cambiamenti climatici , Salute e Democrazia

Tratto da Isde 
Il 25 Novembre 1990 nasceva International Society of Doctors for the Environment – ISDE.
Da allora l’ISDE ha svolto una rilevante attività di formazione e informazione in tema di ambiente e salute, ha contribuito all’approfondimento culturale e scientifico di molti aspetti di questo rapporto complesso e indissolubile, in particolare in collaborazione la Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, società medico-scientifiche, Istituzioni, organizzazioni non aagovernative e più in generale cittadini.
ISDE è stata ed è punto di riferimento per coloro, non solo medici, che vivono con responsabilità e coraggio ogni giorno quanto ben sintetizzato e testimoniato da Lorenzo Tomatis, medico, già Direttore dell’Agenzia Internazionale di Ricerca sul cancro (I.A.R.C.) dal 1981 al 1994 e primo Presidente del Comitato Scientifico Internazionale dell’ISDE ovvero che: “Tutti gli uomini sono responsabili dell’ambiente, i medici lo sono due volte”.
E’ con l’eredità morale e scientifica di Lorenzo Tomatis e con l’impegno di tutti gli iscritti che ISDE Italia promuove anche quest’anno la Giornata Internazionale dei Medici per l’Ambiente con varie iniziative locali che si svolgeranno il prossimo 25 Novembre o in date contigue e che avranno come tema per l’anno 2019 due importanti campagne che vedono la nostra associazione tra i promotori: la campagna nazionale “Giudizio Universale” e l’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia social Alleanza Laudato si 

18 settembre 2019

a Genova la giornata nazionale sulla salute globale e la giornata in ricordo di Lorenzo Tomatis

Tratto da Isde 
                     
Ordine Medici di Genova e ISDE: a Genova la giornata nazionale sulla salute globale e la giornata in ricordo di Lorenzo Tomatis

Sabato prossimo Genova sarà la capitale italiana della Salute globale.


È in programma sabato prossimo, 21 settembre, a Genova un convegno nazionale dal titolo “La Salute Globale” organizzato dall’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Genova in collaborazione con l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente e con la Federazione Nazionale degli Ordine dei Medici.

Il convegno è dedicato a Lorenzo Tomatis, ricercatore, medico e scienziato di fama internazionale, che ha dedicato la sua vita alla lotta ai tumori e all’impegno a favore dell’ambiente, in quanto determinante della salute dell’uomo.

“Parlare di salute globale è più che mai attuale– dichiarano i promotori dell’incontro- perché ancora oggi il diritto alla salute è minato per l’assenza di equità, giustizia sociale, accesso al cibo, all’istruzione e a un ambiente salubre. Con questo convegno vogliamo mantenere alta l’attenzione su questi temi e rilanciare il ruolo del medico quale attore nella società per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie ambiente-salute correlate”.

Per scaricare l’intero programma del convegno, clicca QUA

24 settembre 2018

Medico Isde Agostino Di Ciaula FATTORI AMBIENTALI E STATO DI SALUTE DEI BAMBINI

 Sabato siamo stati  alla "8a Giornata in Memoria di Lorenzo Tomatis a  Torino "

I DETERMINANTI SOCIALI ED AMBIENTALI DI SALUTE


 Pubblichiamo alcune interessanti immagini tratte dall' intervento del  Medico Isde  Agostino Di Ciaula 

FATTORI AMBIENTALI E STATO DI 
SALUTE DEI BAMBINI


"LE FUTURE GENERAZIONI NON CI PERDONERANNO  IL MALE CHE STIAMO FACENDO LORO..."









Riportiamo le conclusioni dell' intervento  del
Presidente del Comitato Scientifico  Isde 
Dott.Agostino di Ciaula 

I periodi pre- e perinatale sono i piu' critici e maggiormente da tutelare ,anche perche' condizionano gli anni di vita persi e il numero di anni in buona salute

Mortalita' e morbilita' infantili possono essere fortemente ridimensionate attraverso la riduzione  di disuguaglianze territoriali ,iniquita' ed esposizioni ad inquinanti.

I rischi da EMF ,forma crescente di inquinamento,sono fortemente sottovalutati  anche in termini di interazione con altre esposizioni.

Gli effetti piu' preoccupanti ( anche per la spesa sanitaria ),sono quelli legati al ruolo causale (o concausale) dell' inquinamento nell' insorgenza di malattie croniche,che stanno avendo un incremento epidemiologico esponenziale.

La maggior  incidenza di CANCRO INFANTILE  nel nostro Paese ,rispetto ad altre aree geografiche, dovrebbe motivare una maggior attenzione sia in termini di 
MONITORAGGIO EPIDEMIOLOGICO (RT) che di PREVENZIONE PRIMARIA  anche a causa delle rilevanti  conseguenze sanitarie nei sopravvissuti.

22 maggio 2017

Patrizia Gentilini: Tumori infantili, l’Italia detiene il triste primato in Europa

Tratto da Il Fatto Quotidiano                            

Tumori infantili, l’Italia detiene il triste primato in Europa

Su Lancet Oncology è stato appena pubblicato un aggiornamento sull’incidenza a livello mondiale del cancro nell’infanzia (0-14 anni) e nell’adolescenza (15-19 anni) nel periodo 2001-2010. L’ indagine è stata condotta dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) in collaborazione con l’Associazione internazionale dei registri del cancro e ha riguardato 62 paesi a livello mondiale distribuiti in 5 continenti. Erano stati invitati a partecipare allo studio 532 registri tumori, ma solo 132 hanno inviato dati considerati attendibili. Il lavoro è di grande interesse perché confronta l’andamento del cancro infantile nelle diverse aree geografiche e fornisce interessanti spunti di riflessione.
Come auspicano gli autori, questi dati dovrebbero infatti essere utilizzati per una ricerca eziologica e per indirizzare le politiche di sanità pubblica al fine di uno sviluppo sostenibile. I tumori rappresentano una delle principali cause di morte nei bambini e la loro incidenza è purtroppo in aumento: a livello globale si è passati da 124 casi per milione di bambini fra 0 e 14 anni nel 1980 a 140 casi nel 2010. Dall’articolo emerge che l’area del mondo in cui si registra la più elevata incidenza di cancro fra 0-14 anni e fra 15-19 è il Sud Europa in cui sono compresi Croazia, Cipro, Italia, Malta, Portogallo, Spagna.
Per l’Italia, hanno partecipato all’indagine solo 15 registri su 47 accreditati e spicca sicuramente l’assenza di registri “storici” quali quello di Firenze/Prato e del Veneto. Calcolando poi l’incidenza per ogni singolo registro sia del Sud Europa che dell’Europa del Nord, dell’Est e dell’Ovest, emergono risultati inquietanti perché in Italia si osservano le più elevate incidenze rispetto a tutti gli altri paesi del continente europeo. Inoltre, in 4 registri italiani(Umbria, Modena, Parma e Romagna), l’incidenza supera addirittura i 200 casi fra 0-14 anni per milione di bambini/anno.
Il cancro nell’infanzia dovrebbe farci sorgere più di una domanda perché non possiamo certo attribuirlo ad un errato stile di vita – come viene abitualmente fatto per gli adulti – visto che i bambini non fumano e non bevono e dobbiamo per forza tenere in considerazione il fatto che le sostanze tossiche e cancerogene passano dalla madre al feto già durante la vita intrauterina e sono oltre 300 quelle che abitualmente si ritrovano nel cordone ombelicale. Proprio Lorenzo Tomatis era stato fra i primi scienziati al mondo ad indagare questo fenomeno. Ma perché proprio il nostro paese vanta un così triste primato?

Non credo plausibile ipotizzare che Germania, Francia, Austria o Regno Unito siano meno industrializzati di noi: dov’è quindi la differenza? Difficile ovviamente dirlo, ma un’interpretazione del tutto personale è che il nostro paese si distingue perfenomeni corruttivi: i controlli ambientali sono scarsi e spesso non affidabili, i disastri ambientali sono ricorrenti, le bonifiche rimangono inattuate e non è difficile quindi ipotizzare che le mappe della corruzione, dell’inquinamento e quindi delle malattie coincidano. 

Purtroppo, il prezzo più elevato lo pagano i bambini, perché sappiamo bene che sono molto più suscettibili all’inquinamento rispetto agli adulti. Più che mai quindi appare urgente, soprattutto per il nostro paese, la necessità di un nuovo paradigma che ponga al centro il risanamento dell’ambiente ed aumenti le risorse dedicate ad una reale riduzione dell’inquinamento.

20 novembre 2016

PROCESSI DI COMBUSTIONE E SALUTE UMANA CONVEGNO A PISTOIA sabato 3 dicembre

 CONVEGNO veramente importante eD interessante 

PROCESSI DI COMBUSTIONE E SALUTE UMANA  CONVEGNO A PISTOIA 

 SABATO 3 DICEMBRE 2016

Convegno nazionale dedicato a Lorenzo Tomatis
Convegno promosso da ODM – PT e  ISDE 
con patrocinio FnomCeo

26 settembre 2015

24 Settembre :Riconoscimento in memoria di Lorenzo Tomatis a Patrizia Gentilini

logoTratto da Isde

Riconoscimento in memoria di Lorenzo Tomatis a Patrizia Gentilini


Si è tenuto ieri a Roma l’importante convegno organizzato da ISDE Italia e Istituto Superiore di Sanità in ricordo di Lorenzo Tomatis.
Oltre agli interventi dei vari relatori su aria, acqua, suolo e cibo, soluzioni, la giornata è stata l’occasione per conferire a Patrizia Gentilini il “Riconoscimento in memoria di Lorenzo Tomatis”.
La dottoressa ha così commentato questo importante premio:

“Ringrazio con profonda emozione per questo attestato che mi giunge oltremodo gradito e mi onora certamente al di là dei miei meriti. L’emozione nasce dal fatto che Lorenzo Tomatis, che ho conosciuto esattamente 10 anni fa nel 2005, è stata certamente la persona che più mi ha aiutato a rivedere il mio rapporto con la medicina . La conoscenza di Tomatis è stata purtroppo molto breve, perché dopo soli 2 anni, nel 2007 è mancato, ma anche se breve per me questa amicizia è stata profondamente significativa.
Ho conosciuto Tomatis nel 2005, invitato a Forlì sul tema dell’incenerimento dei rifiuti. Tomatis esordì nella sala del Consiglio Comunale con queste parole “le generazioni a venire non ci perdoneranno il danno che noi stiamo loro facendo” e poi continuò spiegando come le sostanze tossiche ed inquinanti si accumulino nei nostri corpi e passino dalla madre al feto con danni anche transgenerazionali per alterazione delle cellule gametiche. Tutti restammo profondamente colpiti da quelle parole ed in particolare io – perché a me – oncologo medico ospedaliero – aprivano scenari del tutto nuovi.

Mi resi conto che Lorenzo Tomatis, nonostante sia stato un grandissimo ricercatore, era stranamente poco conosciuto se non a coloro che erano strettamente addetti ai lavori e praticamente del tutto sconosciuto al grande pubblico. Questo forse accadeva perché allo spessore scientifico Tomatis univa un carattere schivo e riservato e, soprattutto, per il suo profondo rigore morale che l’ha sempre portato a rifuggire dai compromessi e a difendere strenuamente l’indipendenza della Scienza. Scienza che troppe volte vedeva piegata ad interessi economici o di parte .

Il rigore scientifico e lo spessore morale erano comunque in Lui intrinsecamente connessi e la strada che con coerenza e per tutta la vita ha indicato è stata quella di una Ricerca e di una Medicina che mai, e per nessuna ragione, poteva essere disgiunta dal suo fine ultimo: quello di essere sempre e comunque al servizio dell’Uomo, della sua salute, della sua dignità.
Per questo egli ha sempre strenuamente difeso e posto l’accento sul ruolo della Prevenzione Primaria, ovvero sulla tutela della salute attraverso la riduzione dell’esposizione alle sostanze nocive che – come lui diceva – non smettono di essere tali una volta che escono dalle fabbriche o sotto latitudini diverse. Per questo è sempre stato critico verso una medicina sempre più tecnologica ed orientata esclusivamente alla cura, ma sempre più lontana e distratta dalla ricerca delle vere cause delle malattie, quella che Lui chiamava “la Grande Distrazione”.

Purtroppo non è stato ascoltato e se da un lato le evidenze scientifiche del ruolo dell’inquinamento ambientale sulla salute (dai pesticidi alla qualità dell’aria, dal traffico agli inceneritori e alle centrali a carbone) sono incontestabili, dall’altro purtroppo anche le più recenti azioni legislative (ricordo lo “sblocca Italia” con l’innalzamento dei limiti per gli scarichi a mare di pericolosi inquinanti concesso ai grandi impianti, il via libera agli inceneritori etc ) ci appaiono purtroppo un grave passo indietro per quanto attiene la tutela della salute. 
Ci auguriamo che la consapevolezza che vediamo lentamente crescere nell’opinione pubblica circa la relazione ambiente/salute, unitamente al sempre maggior impegno di Istituzioni come l’ISS e degli Ordini dei Medici, ma anche grazie ad azioni legali volte ad es. a indirizzare nel modo dovuto le risorse economiche (piani di sviluppo rurale che devono tutelare maggiormente una agricoltura più rispettosa quale quella biodinamica/biologica) siano fattori che consentano una inversione di rotta.
Su un numero di Nature del 2007 si leggeva: “il nostro ecosistema è ormai un esperimento chimico-biologico su larga scala, in cui siamo contemporaneamente coloro che sperimentano e coloro che lo subiscono, speriamo che tutto vada a buon fine, ma solo il tempo lo dirà” , credo che solo seguendo l’insegnamento di Tomatis, raccogliendo la sua eredità e impegnandoci perché la Prevenzione Primaria torni ad avere il ruolo che le compete nella difesa della salute forse l’esperimento di cui parla Nature potrà andare a buon fine.
Grazie davvero dal più profondo del cuore”.

20 settembre 2015

Lorenzo Tomatis, ricordarlo difendendo la salute pubblica- “Inquinamento ambientale e salute: quale futuro per le nuove generazioni in italia”

Tratto da Il Fatto Quotidiano

 Lorenzo Tomatis, ricordarlo   difendendo la salute pubblica


Medico oncologo ed ematologo, membro di Isde e Medicina Democratica
Il 24 settembre presso l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Associazione dei Medici per l’Ambiente, Isde Italia, si celebrerà la 6° Giornata in Memoria di Lorenzo Tomatis deceduto a Lione il 21 settembre del 2007, con un  convegno dal titolo: “Inquinamento ambientale e salute: quale futuro per le nuove generazioni in italia”
La preoccupazione verso l’infanzia e le generazioni a venire è stato uno dei temi da sempre più a cuore a Tomatis che già nel 1987 scriveva queste profetiche parole, leitmotiv della giornata: “La società nella quale viviamo, distratta fino alla smemoratezza, sembra non sapere più che per oltre un secolo i lavoratori di molte industrie chimiche e manifatturiere sono state le cavie involontarie per l’identificazione della cancerogenicità di composti chimici…ma le sostanze tossiche e pericolose non cessano di essere tali una volta uscite dalle fabbriche […] la deliberata spietatezza con la quale la popolazione operaia è stata usata per aumentare la produzione di beni di consumo e dei profitti che ne derivano si è ora estesa su tutta la popolazione del pianeta, coinvolgendone la componente più fragile che sono i bambini, sia con l’ esposizione diretta alla pletora di cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche presenti nell’ acqua, aria, suolo, cibo, sia con le conseguenze della sistematica e accanita distruzione del nostro habitat”.

Aria, acqua, terra, i beni essenziali per la vita, erano già 30 anni fa considerati da Lorenzo Tomatis compromessi a causa di uno sviluppo miope e dissennato.

Mai ci soffermiamo a pensare che le centinaia di migliaia di sostanze chimiche immesse nel corso dell’ultimo secolo nell’ambiente sono ormai sistematicamente presenti in quasi tutte le matrici ambientali e non solo ne risulta compromessa la qualità di aria, acqua, suolo, ma la stessa salute umana ne è potenzialmente minacciata.
Centinaia di sostanze estranee anche tossiche e pericolose, quali diossine, Pcb, mercurio, piombo, nichel, arsenico, cadmio, benzene, idrocarburi policiclici aromatici, pesticidi, ritardanti di fiamma etc. e numerosissime altre ancora si ritrovano infatti ormai stabilmente nei nostri corpi e passano dalla madre al feto nel periodo più cruciale della vita: quello dello sviluppo intrauterino. Tutto ciò può compromettere il fisiologico sviluppo dell’organismo attraverso modificazioni di tipo epigenetico, spesso transgenerazionale, e dare origine ad una serie di disfunzioni o malattie che si svilupperanno non solo nell’infanzia ma anche nella vita adulta.
Non solo quindi stiamo mettendo a repentaglio la nostra salute, ma anche quella delle generazioni a venire che, ovviamente, non hanno alcuna responsabilità per le condizioni dell’ambiente in cui si troveranno a vivere. 
Viviamo in un mondo affamato di energia, di combustibili, di petrolio, ma sembra che ci dimentichiamo che i primi, insostituibili “combustibili” di cui tutti noi, ma soprattutto i nostri bambini, hanno bisogno sono cibi sani, aria pulita, acque integre.        Si tratta di beni primari, non inesauribili  e purtroppo sempre più compromessi.
E proprio la contaminazione di aria, acqua, suolo sono l’oggetto delle relazioni del convegno in cui saranno infatti affrontati alcuni dei casi paradigmatici di inquinamento ambientale e salute del nostro Paese a cominciare dallo studio Sentieri, in cui è stato indagato lo stato di salute delle popolazioni residenti nei Sin (siti di interesse nazionale da bonificare).
Si parlerà anche  delle ricadute della centrale a carbone di Vado Ligure, della situazione di Taranto e di quella della Sardegna che ha il triste primato del maggior numero di Sin del Paese. Verrà anche affrontato il tema della qualità delle acque: dalle presenza di pesticidi a quello che accade in un territorio sede di estrazioni petrolifere, ma anche quello della presenza di contaminanti con azione di interferenti endocrini negli alimenti o delle conseguenze sulla salubrità dei suoli degli impianti di digestione anaerobica di materiale organico.

Prevista anche una relazione sulle modifiche per gli inquinanti nei suoli e nelle acque introdotte dallo “Sblocca Italia”, mentre le ultime tre relazioni cercheranno di individuare possibili soluzioni attraverso sia la ricerca epidemiologica che gli strumenti giuridici.
Ci auguriamo che  ricordare in questo modo, a distanza di 8 anni dalla sua scomparsa, Lorenzo Tomatis non sia quindi un mero atto celebrativo, ma l’occasione non solo per una riflessione condivisa su temi così cruciali, ma anche per una riscoperta del ruolo della Ricerca e della Medicina, che per Lorenzo Tomatis, non potevano avere altro fine che non quello della “difesa della salute pubblica e della dignità dell’uomo”.
Credo che in questi tempi, certamente non facili, il rigore etico, lo spessore scientifico e soprattutto l’umanità di Lorenzo Tomatis siano un punto di riferimento sicuro e un valore da non dimenticare

19 novembre 2014

Con l’eredità morale e scientifica di Lorenzo Tomatis : Il 25 Novembre 2014 si celebra la costituzione dell’Isde – Medici per l’Ambiente


 Il 25 Novembre 2014 si celebra la costituzione dell’Isde – Medici per l’Ambiente

Il 25 novembre 1990 si costituiva l’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente – ISDE. 
Da allora l’ISDE ha svolto una rilevante attività di formazione ed informazione in tema di ambiente e salute, ha contribuito all’approfondimento culturale e scientifico di tutti gli aspetti di questo rapporto complesso ed indissolubile, in particolare in seno alla FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri), tra le Società Medico-Scientifiche, tra le Istituzioni e più in generale tra i cittadini.
ISDE è stata ed è punto di chiaro riferimento per coloro, non solo medici, che vivono con responsabilità e coraggio ogni giorno quanto ben sintetizzato e testimoniato da Lorenzo Tomatis, medico, già Direttore dell’Agenzia Internazionale di Ricerca sul cancro (I.A.R.C.) dal 1981 al 1994 e primo Presidente del Comitato Scientifico Internazionale dell’ISDE ovvero che: “Tutti gli uomini sono responsabili dell’ambiente, i medici lo sono due volte”.
Lorenzo Tomatis fu anche tra i primi scienziati al mondo ad aver intuito e aver dimostrato la transgenerazionalità delle malattie indotte da inquinanti ambientali e sosteneva: “L’approccio fondamentale della prevenzione primaria segue una logica incontrovertibile: la misura più efficace è quella di evitare o diminuire al minimo possibile l’esposizione agli agenti causali di malattia”.
E’ con l’eredità morale e scientifica di Lorenzo Tomatis e con l’impegno di tutti gli iscritti che ISDE Italia si prepara a celebrare la Giornata Internazionale dei Medici per l’Ambiente con varie iniziative locali che avranno come tema “Agricoltura, ambiente, alimentazione e salute”.
Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia

17 agosto 2012

Grazie Magistrati di certo non sarete più soli nella difesa della salute di tutti!

Nell’agosto 2007 numerosi medici (tra cui il compianto Lorenzo Tomatis, scienziato di fama mondiale), concludevano un articolo sui rischi connessi all’incenerimento dei rifiuti con questa frase:
 ”Non vorremmo si lasciasse di fatto alla sola Magistratura il compito di tutelare il diritto alla Salute”.

 

Ci sembra che queste parole siano quanto mai attuali e quanto sta accadendo a Taranto ne è una dolorosa conferma.  

Appare infatti chiaro dalle dichiarazioni che si susseguono sui media che la preoccupazione è tutta volta al fermo dell’attività piuttosto che ai morti, ai malati, ai malformati che si registrano per le emissioni dell’Ilva.  


Nel 2010 Ilva ha emesso dai propri camini   oltre 4 mila tonnellate di polveri, 11 mila tonnellate di diossido di azoto e 11 mila e 300 tonnellate di anidride solforosa, 7 tonnellate di acido cloridrico; 1 tonnellata e 300 chili di benzene; 338,5 chili di IPA; 52,5 grammi di benzo(a)pirene; 14,9 grammi di diossine (tanto per capirci la quantità annua massima tollerabile per 290 milioni di adulti del peso di 70 kg!).  
A queste si aggiungono poi le emissioni “non convogliate”, ovvero quelle che non escono direttamente dai camini e che la stessa Ilva stima in ulteriori 2148 tonnellate di polveri; 8800 chili di IPA; 15 tonnellate e 400 chili di benzene; 130 tonnellate di acido solfidrico; 64 tonnellate di anidride solforosa e 467 tonnellate e 700 chili di Composti Organici Volatili… 

Una enormità di veleni che si aggiungono a quelli emessi nei decenni precedenti e che comportano danni gravissimi alla salute umana.

Le polveri hanno soprattutto effetti a breve termine, con aumento di patologie cardiocircolatorie (ictus, infarto) e respiratorie; diossido di azoto e anidride solforosa hanno essenzialmente un effetto irritante (occhi, naso) e sulle vie respiratorie specie dei bambini; il benzene è un cancerogeno certo per l’uomo, correlato in particolare all’insorgenza di leucemie e linfomi, per non parlare poi del benzo(a)pirene considerato fra gli IPA il più pericoloso per la salute umana per la sua azione genotossica e cancerogena, specie per esposizione durante le prime fasi della vita. Infine le diossine, la cui capostipite (diossina di Seveso) è un cancerogeno certo per l’uomo – al pari di uno dei furani – ma che agiscono anche come “interferenti endocrini”, ovvero alterano funzioni delicatissime quali quelle del sistema immunitario, ormonale, riproduttivo (immunodepressione, ipotiroidismo, infertilità, endometriosi, esito sfavorevole della gravidanza, parti prematuri ecc.), ma comportano anche danni metabolici, diabete, malformazioni, disturbi del sistema nervoso centrale e neuropsichici.
Tutti questi veleni che hanno di fatto ormai “inzuppato” il territorio da decenni, hanno anche contaminato la catena alimentare: 1300 capi di bestiame allevati a ridosso dell’Ilva sono stati abbattuti, l’allevamento dei mitili compromesso e il latte materno – come risulta da indagini spontaneamente eseguite da mamme tarantine, è contaminato oltre il doppio di quanto si registra nel nostro paese.

Vivere (si fa per dire…), crescere, respirare, giocare in mezzo a queste emissioni significa ammalarsi, soffrire, morire più di quanto dovrebbe “normalmente” accadere

Per le emissioni industriali si stimano infatti in più ogni anno: 30 morti, 18 casi di cancro, 19 eventi coronarici con ricorso al ricovero, 74 ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie (in gran parte tra i bambini), 17 casi di tumore maligno tra i bambini con diagnosi da ricovero ospedaliero…


Sembrano dati da bollettino di guerra e di questo vorremmo sentir parlare nei vari Tg, da ministri e assessori di turno, ma su questo vorremmo che anche sindacati e lavoratori riflettessero: si lavora per mantenere la propria famiglia e vedere crescere i propri figli, non per scavare loro la fossa.

Grazie Magistrati e sappiate che proprio la vicenda di Taranto ha aperto gli occhi a tanti italiani e di certo non sarete più soli nella difesa della salute di tutti!

07 maggio 2012

Lettera Aperta ai Pediatri Italiani

Tratto da Peacelink

Lettera Aperta ai Pediatri Italiani

PeaceLink sottoscrive la Lettera Aperta ai Pediatri Italiani promossa da "Minerva" p.e.l.t.i ONLUS - Associazione di genitori di bambini oncologici per la Prevenzione e Lotta ai Tumori Infantili
7 maggio 2012 - Associazione PeaceLink
Lettera Aperta ai Pediatri Italiani in occasione del 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria - Roma - Maggio 2012
Da Operatori di Cura, a Promotori della Salute, attraverso la Prevenzione Primaria

Minerva p.e.l.t.i. onlus  In occasione del 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria che si terrà a Roma dal 9 all’11 Maggio 2012, desideriamo rivolgere un appello a voi Pediatri, a cui noi genitori affidiamo la salute dei nostri bambini.

Voi Pediatri rappresentate, per noi genitori, una delle poche istituzioni delle quali ancora fidarsi quasi ciecamente, e non potrebbe essere altrimenti visto che vi chiediamo aiuto per custodire ciò che per noi è più importante nella nostra esistenza: la vita e la salute dei nostri figli.
Fino ad oggi vi siete presi cura dei nostri bambini per verificare il loro corretto accrescimento, per diagnosticare loro eventuali problemi di salute, per prescrivere i più idonei controlli e le migliori cure quando sono stati colpiti da malattie. Ora però Vi chiediamo uno sforzo in più che è ormai necessario, fondamentale ed inderogabile. Quello di diventare Promotori ed Educatori della Prevenzione Primaria.
E’ ormai evidente che noi tutti siamo sottoposti a molteplici fattori di rischio presenti nell’ambiente nel quale viviamo e nel quale vengono concepiti, nascono e crescono i nostri bambini. Moltissimi di questi fattori di rischio sono ormai ben noti e, anche se per alcuni non è possibile prevedere quando e come arrecheranno danni, sappiamo purtroppo che conseguenze negative sulla salute sono comunque sempre più probabili, soprattutto negli organismi più deboli ed in via di accrescimento come quelli dei feti, dei neonati e dei bambini. Senza tralasciare gli effetti sinergici e la capacità di molti di questi agenti di agire sulle stesse cellule germinali con una trasmissione ed amplificazione del danno attraverso le generazioni, eventi ovviamente fonte di ulteriore grandi preoccupazioni.

Parliamo di diossine, PCB (policlorobifenili), metalli pesanti, pesticidi, particolato, conservanti, additivi, coloranti ed altri numerosissimi composti chimici che provengono da insediamenti industriali, inceneritori, ma anche da prodotti e strumenti di uso quotidiano, spesso insospettabili. E che dire del crescente inquinamento elettromagnetico che pervasivamente ed invisibilmente si diffonde attraverso gli oggetti simbolo del nostro “progresso” (telefonini, cordless, reti wifi, ecc.) ?
Troppo spesso ci si nasconde dietro l’impossibilità di cambiare il mondo in cui viviamo e le assurde regole che lo governano, ma noi genitori per primi, con l’aiuto anche dei Pediatri, possiamo agire concretamente su molti fattori di rischio che sono presenti già nelle nostre case, nei giardini, nelle scuole ...
Ad esempio perché non informare i genitori “ DA SUBITO”, direttamente nei vostri studi medici, sui possibili rischi derivanti dall’uso di cellulari e degli apparecchi cordless. Non lo affermiamo noi in preda a un eccesso di senso di protezione nei confronti dei nostri figli, ma è ufficialmente dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. 
 Perché indugiare ulteriormente? 
 Si tratta di applicare solamente uno dei Principi già sanciti dall’ Unione Europea, il Principio di Precauzione.Ci sono semplici accortezze, purtroppo poco conosciute, ma che possono essere immediatamente adottate ed in grado di tutelare i bambini in primis e ovviamente anche gli adulti.
Per questo vi chiediamo di diventare nostri alleati nel diffondere, anche tramite semplici opuscoli nei vostri ambulatori, informazioni adeguate, ad esempio, sull’uso corretto dei cellulari, ma anche dell’uso da parte dei bambini degli apparecchi elettronici ed elettrici (forni a microonde, asciugacapelli, babyphone, giochi elettronici con trasmettitori wifi, telefoni cordless, modem wifi, ...) o di quelle nei confronti di sostanze chimiche (pesticidi, insetticidi, prodotti per la pulizia della casa, prodotti contro la pediculosi, ...) e voi Pediatri potreste fornirne chissà quanti ancora.
Ci permettiamo di ricordarvi che una vigilanza nuova ed attenta nei confronti dell’ambiente è sancita dall’articolo 5 del vostro Codice Deontologico che recita:” Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva.”
Se l’ambiente è un determinante fondamentale per la salute quando parliamo di adulti, quanto più lo è se pensiamo ai bambini?
Vi chiediamo in conclusione di essere ancora al nostro fianco per proteggere i bambini ma con una veste nuova, che si vada ad affiancare a quella sinora egregiamente indossata. Vi chiediamo di entrare a far parte di una nuova grande Alleanza per la Prevenzione Primaria.
La Prevenzione Primaria, come scriveva Lorenzo Tomatis, vuole agire “sulle cause delle malattie, prima che queste si manifestino, riducendo l’esposizione delle popolazioni agli agenti tossici e cancerogeni... tutela la
salute e protegge il ricco come il povero, ma non porta onori, fama o denari ed è purtroppo negletta ai governi ed alle istituzioni”.
Riteniamo che imboccare questa nuova strada sia divenuta oramai una esigenza inderogabile. Roma, maggio 2012
Minerva PELTI Onlus
Leggi l'articolo integrale

01 settembre 2011

La partita del carbone ......

Tratto da il Manifesto

La partita del carbone

di Patrizia Cortellessa

Una partita impari ma dal risultato non scontato. Da una parte la multinazionale svizzera Xstrata Plc - il più grande esportatore al mondo di carbone termico, quello destinato alla produzione di energia - e il suo mega progetto: la costruzione di una grande centrale di carbone a Wandoan, nell'entroterra del Queensland, in Australia (il sì iniziale è arrivato a novembre e l'approvazione del governo federale a marzo, accompagnata dalla assicurazioni di «aver eseguito una rigorosa valutazione ambientale» ...). Dall'altra il gruppo ambientalista Friends of the Earth International e decine di proprietari terrieri locali che si oppongono alla costruzione e lanciano una sfida legale, denunciando la Xstrata per danni climatici: il progetto danneggerebbe in modo significativo e irreversibile il comprensorio turistico nord-orientale del paese, tra cui la Grande Barriera Corallina e la foresta tropicale. Il tribunale di Brisbane proprio in questi giorni ha accolto la denuncia e segnato un importante punto a favore delle loro argomentazioni. Aprire quella miniera significherebbe vanificare gli sforzi per la riduzione dei gas serra, ha praticamente riconosciuto il tribunale. Un primo successo che ora allarma altri colossi minerari come Vale SA e BHP Billiton Ltd., in attesa di approvazione di una trentina di progetti di miniere: una eventuale vittoria legale degli ambientalisti metterebbe a rischio anche i loro piani.Leggi tutto
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Tratto da Qualenergia

Carbone radioattivo?

Secondo un' inchiesta dell'Observer l'avvelenamento da uranio riscontrato in molti bambini nel Punjab andrebbe ricollegato alle centrali a carbone della regione.
La radioattività delle ceneri del carbone è pericolosa per la salute di chi vive vicino alle centrali? Un sospetto che si aggiunge alla lunga lista dei motivi per abbandonare al più presto questo combustibile sporco.
Non bastava il fatto che siano la causa principale dell’effetto serra (contribuendo per il 41% delle emissioni mondiali), né che siano la più grande fonte mondiale di inquinamento da mercurio, un altro pesante sospetto a carico delle centrali a carbone è tornato all’attenzione dei media in questi giorni: la radioattività delle ceneri dagli impianti potrebbe essere responsabile di gravi conseguenze per la salute di chi abita “all’ombra delle ciminiere”.
Che il carbone sia radioattivo d’altra parte non è in dubbio: assieme ad altre sostanze nocive come arsenico, mercurio e selenio, contiene uranio, torio e i prodotti del loro decadimento, radio e radon. Elementi che nelle ceneri – che vengono in parte disperse in atmosfera, in parte raccolte in depositi (dove spesso possono contaminare le falde acquifere) e in parte miscelate in materiali per l’edilizia - sono presenti in concentrazioni circa 10 volte più alte che nel combustibile.
Come sottolineava un articolo comparso su Scientific American “una centrale a carbone disperde nell’ambiente 100 volte più radiazioni di una centrale nucleare che produca la stessa quantità di energia” (assumendo che nella centrale nucleare si stocchino e conservino per miliardi di anni le scorie a regola d’arte e senza incidenti, cosa niente affatto scontata, ndr).

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ISDE Italia News

A cura dell’Associazione Medici per l’Ambiente

Numero 451 (1 Settembre 2011)

In questo numero………


Nella rubrica “Prossimi eventi e scadenze”:

- 4a Giornata in Memoria di Lorenzo Tomatis– 23 Settembre, Arezzo.

- 6e Giornate Italiane Mediche dell’Ambiente9-11 Novembre, Arezzo.

Nella rubrica “Sanità pubblica e consumismo sanitario”:

- “Centrali a carbone e tumori: rassegna della letteratura scientifica con particolare riferimento ad una centrale a carbone nel Nord Ovest dell’Italia” di Paolo Franceschi.

- “L’impiego delle ceneri di carbone nei calcestruzzi” di Giulio Belz.

- Frullatori giganti di pesce: come le centrali a carbone e nucleari USA uccidono la fauna acquatica.

- ENEL, i medici: dal carbone effetti lesivi sulla salute.

- Il carbone nuoce gravemente al clima.

- Conversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord.

- Coincenerimento di rifiuti nel cementificio Colacem di Galatina alimentato a carbone.

- Respirare bene, respirare tutti.

- Relazione su inquinamento e salute in Provincia di Savona a cura dell’Ordine dei Medici di Savona.

- Esposto denuncia contro la centrale a carbone di Vado Ligure.

- “Considerazioni sull’indagine epidemiologica sulla mortalità a Savona dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova” di Paolo Franceschi.

- Chiudere subito gli obsoleti gruppi a carbone 3 e 4 della Centrale Tirreno Power di Vado Ligure-Quiliano.

- “Inquinamento da emissioni marittime” di Giovanni Ghirga.