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10 maggio 2019

Note di Marco Grondacci:Gli strumenti legali dei cittadini su Informazione, Partecipazione, Accesso alla Giustizia

Tratto da Note di  Marco Grondacci 

giovedì 9 maggio 2019


Gli strumenti legali dei cittadini su Informazione, Partecipazione, Accesso alla Giustizia


Pubblico di seguito la relazione che ho tenuto al Convegno di Pietrasanta dello scorso 4 maggio, organizzato dalla Associazione per la Tutela Ambientale della Versilia ....

Insomma per una corretta politica ambientale è fondamentale il connubio tra una pubblica amministrazione competente, trasparente e che non si nasconda dietro la burocrazia e i limiti della legge, ed una cittadinanza attiva, informata.


GLI STRUMENTI DI DIFESA PER IL CITTADINO DOPO IL FALLIMENTO/RIMOZIONE DELLA PARTECIPAZIONE

Come presentare una denuncia alla Commissione europea
Occorre utilizzare il modulo di denuncia standard, che ci aiuterà a capire meglio il tuo problema.
Occorre descrivere esattamente in che modo ritieni che le autorità nazionali abbiano violato il diritto dell'UE e specifica la norma in questione. Inoltre devono essere descritte le eventuali misure già intraprese per ottenere giustizia.......

09 giugno 2018

Il Papa: «L’uso dell’energia non deve distruggere la civiltà»

Tratto da Il Secolo XIX 
Papa Francesco:«La civiltà richiede energia, ma l’uso dell’energia non deve distruggere la civiltà!».

Città del Vaticano - Due anni e mezzo dopo l’accordo di Parigi, «le emissioni di CO2 e le concentrazioni atmosferiche dovute ai gas-serra sono sempre molto alte. Questo è piuttosto inquietante e preoccupante». Così Papa Francesco in Vaticano con i partecipanti al Simposio dirigenti imprese del settore petrolifero, del gas naturale e di altre attività collegate all’energia.
Secondo Bergoglio «destano preoccupazione anche le continue esplorazioni per nuove riserve di combustibile fossile». «Ecco perché c’è bisogno di discutere insieme - industriali, investitori, ricercatori e utenti - riguardo alla transizione e ricerca di alternative», ha detto. «La civiltà richiede energia, ma l’uso dell’energia non deve distruggere la civiltà!».
«L’individuazione di un adeguato mix energetico è fondamentale per combattere l’inquinamento, sradicare la povertà e promuovere l’equità sociale», ha sottolineato Francesco nell’udienza ai partecipanti al Simposio per i dirigenti delle principali imprese del settore petrolifero, del gas naturale e di altre attività imprenditoriali collegate all’energia svoltosi in Vaticano .
“Questi aspetti spesso si rafforzano a vicenda - ha spiegato -, dal momento che la cooperazione in campo energetico è destinata ad incidere sull’alleviamento della povertà, sulla promozione dell’inclusione sociale e sulla tutela ambientale». Secondo il Pontefice, «gli strumenti fiscali ed economici, il trasferimento di capacità tecnologiche e in genere la cooperazione regionale e internazionale, come l’accesso all’informazione, dovrebbero essere congruenti con tali obiettivi, che non vanno considerati frutto di una particolare ideologia, ma obiettivi di civiltà, che promuovono anche la crescita economica e l’ordine sociale». 
«Uno sfruttamento ambientale che invece non consideri le questioni di lungo periodo - ha aggiunto - potrebbe solo tentare di favorire una crescita economica a breve termine, ma con un sicuro impatto negativo in un arco temporale più ampio, incidendo sull’equità intergenerazionale così come sul processo di sviluppo». «È sempre necessaria - ha detto ancora papa Bergoglio - una oculata valutazione dell’impatto ambientale delle decisioni di natura economica, per considerare bene i costi umani e ambientali a lungo termine, coinvolgendo il più possibile nei processi decisionali le istituzioni e le comunità locali»


Papa ai petrolieri: “Non si può mettere in pericolo la Terra per avere più energia”Leggi  

Leggi anche su tgcom24

Il Papa alle imprese petrolifere: "Siete responsabili di poveri e ambiente"

Bergoglio ha sfidato i partecipanti allʼincontro a usare la loro "audace immaginazione" e a creare strade che tengano conto dei più poveri, delle diverse specie e di tutto lʼecosistema

25 febbraio 2018

Ambiente e salute :Informazione da oltre oceano

Tratto da Physicians for Social Responsability

Ambiente e salute :Informazione  da oltre oceano

Il Programma Ambiente e Salute del PSR si rivolge alle tossine e al riscaldamento globale: sfide alla vita e al benessere che pervadono l'intero pianeta.  Invitano ad unirsi al crescente collegio di professionisti della salute e cittadini preoccupati che stanno portando una voce critica in prima linea nel processo decisionale sulla salute ambientale.
Fai clic di seguito per notizie, analisi e azioni su tutti i programmi E & H.
Inquinamento atmosferico e salute
Tutti noi abbiamo bisogno di aria pulita per respirare, eppure molti individui e famiglie vivono dove gli inquinanti atmosferici ci stanno facendo ammalare, facendoci perdere giorni dal lavoro e dalla scuola e contribuendo a morti premature non necessarie. Come operatori sanitari e residenti statunitensi preoccupati, ci opponiamo a qualsiasi indebolimento delle protezioni dell'aria pulita ai sensi della Clean Air Act.
Il PSR ha citato in giudizio l'Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti per richiedere all'agenzia di attuare la propria regolamentazione dell'ozono a livello del suolo, un pericoloso inquinante atmosferico che può danneggiare permanentemente i polmoni e aggravare i disturbi cardiaci.....
Carbone e clima: codice nero
Le centrali elettriche a carbone sono il principale responsabile del riscaldamento globale negli Stati Uniti e rappresentano oltre il 30% delle emissioni di biossido di carbonio della nostra nazione. Sono anche una delle maggiori fonti di inquinanti atmosferici della nazione che danneggiano la salute cardiovascolare e respiratoria e minacciano lo sviluppo sano del bambino......
Proteggere la salute attraverso la politica
L'amministrazione e il Congresso di Trump stanno facendo gli straordinari per ripristinare le norme e gli standard di salute pubblica.
Tutti noi soffriamo quando leggi e regolamenti di tutela della salute come il Clean Air Act sono indeboliti, ritardati o bloccati. E i bambini, gli anziani, le comunità a basso reddito, le comunità di colore e le persone con malattie croniche soffrono di più.
Il nostro governo dovrebbe garantire che le agenzie federali applichino le leggi che proteggono la nostra acqua, la qualità dell'aria e la salute pubblica, non frenare il potere di queste agenzie di svolgere le loro missioni.....

06 ottobre 2017

Da Taranto il percorso per creare la Rete Italiana di Medici Sentinella per l’Ambiente



Tratto da Inchiostro Verde

Parte da Taranto il percorso per creare la Rete Italiana di Medici Sentinella per l’Ambiente

È partito da Taranto il percorso formativo pilota rivolto ai medici di Medicina generale ed ai pediatri di libera scelta per la realizzazione di una Rete Italiana di Medici Sentinella per l’Ambiente (RIMSA). L’evento di grande valenza scientifica e sociale è promosso dall’Associazione Medici per l’Ambiente – Isde Italia, in collaborazione con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e gli Ordini dei Medici di Arezzo, Genova, Brindisi e Taranto. L’iniziativa si inserisce nel contesto del Progetto “Strategia di mitigazione degli effetti climatici (CC) sulla salute dell’uomo e del pianeta, secondo la Vision Planetary Health”, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute.
L’importante evento formativo, articolato nella giornata di oggi ed in quella di domani, è in corso di svolgimento nella sala convegni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Taranto. Le successive edizioni del corso avranno luogo, per i medici del Nord, a Genova il 27 ed il 28 ottobre prossimi e, per i medici del centro Italia, ad Arezzo il 10 e l’11 novembre prossimi.
Obiettivo fondamentale del percorso è la formazione di professionisti che in futuro si occuperanno della formazione dei medici sentinella per l’ambiente.
A differenza del passato, oggi il medico di Medicina generale ed il pediatra di libera scelta non si occupano solo di curare le malattie, ma anche di prevenzione, promozione della salute, educazione alla salute ed informazione. I professionisti sono chiamati, inoltre, a fare parte integrante del sistema di sorveglianza, essendo in grado di offrire un contributo significativo nella sensibilizzazione e nell’informazione della popolazione, nonché a segnalare eventuali situazioni di criticità, dal momento che la popolazione tende a dare loro molta credibilità ed affidabilità. Il sistema si completerà con il coinvolgimento di soggetti chiave del Servizio sanitario nazionale e dei sistemi di sorveglianza e controllo ambientale.
Il modello proposto intende aggiornare, sviluppare e scambiare le conoscenze e le competenze degli operatori del Servizio sanitario nazionale, in particolare sulla relazione tra ambiente e salute, realizzando percorsi formativo-informativi integrati allo scopo di promuovere la conoscenza delle evidenze scientifiche disponibili sull’impatto sanitario dell’inquinamento ambientale nonché la conoscenza dello stato dell’ambiente. Ulteriori obiettivi dell’iniziativa: creare un gruppo di lavoro per l’avvio di uno studio sulle patologie di origine ambientale da cambiamenti climatici, creare e gestire un sito web per l’aggiornamento delle informazioni ad uso dei medici sentinella. Lo rende noto il dottor  Cosimo Nume, presidente OMCeO Taranto.

25 luglio 2015

ANTONIO PADELLARO E FERRUCCIO SANSA , QUESTA SERA AD ALBISOLA MARINA : “Parole ubikate in mare”

Tratto da ligurianotizie.it

ANTONIO PADELLARO E FERRUCCIO SANSA AD ALBISOLA MARINA.


parole_ubikate_mareSAVONA.  Antonio Padellaro al Festival “Parole ubikate in mare”, sabato 25 luglio, alle 21:15, in piazza della Concordia ad Albisola Marina, il giornalista presenterà il libro “Malapolitica e informazione in Liguria e in Italia”. Ad introdurre la serata Claudio Porchia, con la partecipazione di Ferruccio Sansa.
“Aumenta la corruzione e la malapolitica in Italia, e le statistiche lo dimostrano. Anche i recenti fatti in Liguria, dove è emerso come per la centrale a carbone Tirreno Power gli amministratori a vari livelli (Ministeri, Regione, Provincia, Comuni) si preoccupavano quasi esclusivamente di favorire l’azienda e di contrastare gli allarmanti dati sanitari provenienti dalla perizia della Procura).
In un tempo in cui l’etica e il senso di comunità stanno perdendo campo, in cui il potere a vari livelli sta riducendo i diritti collettivi e aumentando le ingiustizie, la politica anche locale ha da tempo abdicato al suo ruolo di “governare la società”, per essere spesso strumento complice del potere stesso. 
Il ruolo dell’informazione assume quindi, a maggior ragione al giorno d’oggi, uno ruolo fondamentale per la tutela dei diritti sociali, politici ed economici dei cittadini”.
   
Antonio Padellaro : Ilva e Vado,quei bravi papà....
Immagini tratte da  Il Fatto Quotidiano 
oggi in edicola.

                   Immagine tratta da Il Secolo XIX di oggi

11 giugno 2015

Mark Z. Jacobson :Rinnovabili ,la scelta migliore contro i cambiamenti cimatici.



Tratto da Qualenergia 

Usa 100% a rinnovabili, uno studio mostra come ci si può arrivare

Uno studio pubblicato dall'Università di Stanford mostra come gli Stati Uniti entro il 2050 possono eliminare completamente le fonti fossili e il nucleare e contare sulle energie rinnovabili e l'efficienza energetica per il loro intero fabbisogno energetico
Un nuovo studio uscito dall'Università di Stanford e pubblicato sulla versione online di Energy and Environmental Sciences(allegato in basso) mostra come gli Stati Uniti d'America entro il 2050 possano eliminare completamente fonti fossili e nucleare e contare sulle rinnovabili  per il loro intero fabbisogno energetico.
Il team coordinato dal professore di ingegneria civile Mark Z. Jacobson ha predisposto piani per ognuno dei 50 Stati per arrivare al 100% rinnovabili sia nella produzione elettrica, che nei trasporti e nei consumi termici. Molto importante in tutti i piani è il contributo dell'efficienza energetica, mentre non si prevede la realizzazione di nuovi impianti di grande idroelettrico e ci si limita a considerare le tecnologie già mature.
“Gli ostacoli principali sono sociali, politici e nel convincere i settori produttivi a cambiare - commenta Jacobson - Uno dei modi per superare questi ostacoli è informare la gente su cosa sia possibile fare. Mostrando come a livello tecnologico ed economico ciò sia possibile, questo studio potrebbe ridurre le resistenze per una trasformazione su larga scala.”
  • L'articolo fornitoci dalla Stanford University, pubblicato nella nostra sezione 'English'
  • Lo studio "100% clean and renewable wind, water, and sunlight (WWS) all-sector energy roadmaps for the 50 United States" (pdf)
  • Il sito interattivo del progetto



    LA NOSTRA ASSOCIAZIONE E' IN CONTATTO DA ANNI CON IL PROF. MARK Z. JACOBSON DELL' UNIVERSITA' DI STANFORD........                                   Gia' nel 2011 Abbiamo contattato in America il Professor MARK JACOBSON che molto gentilmente ci ha ci ha ringraziati per l'email,ha apprezzato i nostri sforzi  per non fare ampliare la centrale a carbone sul nostro territorio .
  • Riportiamo uno stralcio del NOSTRO POST del 27 gennaio 2011

  • ABBIAMO PROVVEDUTO A RINGRAZIARE PRONTAMENTE IL PROF MARK Z. JACOBSON per il gran privilegio a noi riservato e per avere dedicato alla nostra associazione UNITI PER LA SALUTE quella considerazione e attenzione che in Italia difficilmente le associazioni come la nostra riescono ad ottenere.

    Ci ha incoraggiati inoltre  ad unire le nostre forze per far prevalere le energie rinnovabili, per amore dei nostri figli e dei nostri nipoti.
    A TUTTI NOI ...UN GRANDE INSEGNAMENTO.

    ECCO LA LETTERA :
    STANFORD UNIVERSITY

    MARK Z. JACOBSON
    Professor of Civil & Environmental Engineering
    Professor of Energy Resources Engineering, by Courtesy
    Director, Atmosphere/Energy Program
    Senior Fellow, Precourt Institute for Energy and Woods Institute for the Environment
    Stanford, www.stanford.edu/group/efmh/jacobson

    February 18, 2011

    Cari Cittadini di Savona e d' Italia,
    e’ un piacere per me oggi parlavi di un modo concreto e positivo in cui possiamo migliorare la qualità della nostra vita, quella dei nostri bambini e dei nostri nipoti.

    Provate ad immaginare un giorno in cui l’aria che tutti noi respiriamo non sia più inquinata. Immaginate che i veicoli, gli impianti di energia, le industrie non producano più fumi nocivi che provocano asma, malattie dell’apparato respiratorio o malattie cardiache e che oggi uccidono 2.5‐3 milioni di persone su scala mondiale.

    Immaginate che il clima della terra non si riscaldi più anno dopo anno,danneggiando in tal modo l’agricoltura, causando la morte delle popolazioni più deboli per stress termico o per carestia. Immaginate un giorno in cui non ci sia più la preoccupazione di trovare l’energia che alimenta le vostre macchine, che riscalda le vostre case o che serve a cuocere il cibo .

    Noi crediamo che questo mondo che oggi sembra lontano, si possa concretizzare in soli 30‐40 anni .
    Un mondo in cui tutta l’energia necessaria sarà fornita da fonti naturali, il sole, il vento e l’acqua.
    Queste fonti alimenteranno le turbine a vento, gli impianti geotermici, i sistemi che sfruttano il moto ondoso, gli impianti idroelettrici,le turbine a maree , i pannelli solari fotovoltaici ad uso domestico o le centrali ad energia solare o le taniche per la produzione di acqua calda alimentate ad energia solare.

    Immaginate ancora che tutti i veicoli, le navi, i treni, gli aerei siano alimentati ad energia elettrica e da idrogeno prodotto elettricamente, che le case possano essere riscaldate o raffreddate con pompe a calore elettriche e che l’acqua calda sia generata con pompe a calore o riscaldatori ad energia solare.
    Le industrie saranno alimentate ad elettricità ed idrogeno. Non ci saranno più carbone, petrolio gas naturale ed altre fonti di energia inquinanti. L’intero pianeta sarà alimentato dal vento, dall’acqua e dall’energia del sole. Inoltre questa conversione porterà ad una riduzione della domanda globale di energia del 30%, in quanto, l’energia elettrica e’più’ efficiente dell’ energia prodotta da fonti di combustione fossili.
    Questa non e’ soltanto una remota possibilità ma una realtà in attesa di realizzazione se tutti noi lo vogliamo.

    Tutte le tecnologie necessarie perché questo mondo pulito si realizzi sono oggi già disponibili, le auto elettriche, le pile ad idrogeno, le pompe a calore.
               Le fonti di energia, il vento, l’acqua e il sole sono enormi.
    L’ Italia e’ già oggi sesta al mondo per capacità di produrre energia eolica e ha fonti geotermiche rilevanti. Il primo impianto geotermico al mondo fu costruito nel 1904 in Italia, a Larderello, dal Principe Piero Ginori Conti.
    Le risorse dall’energia solare sono molto consistenti nel vostro paese.
    L’Italia e’ una vera e propria “miniera d’oro” per potenza dei venti e per la forte radiazione solare.
    Poiché un mondo alimentato da energia elettrica beneficia della possibilità di poter combinare le diverse fonti di energia pulita, alcune delle quali possono anche essere distanti , c’e un grande vantaggio per l’ Europa nel costruire una super rete di energia dove le fonti disponibili al nord (idroelettriche ed eoliche) siano connesse a quelle disponibili al sud e nel Sahara (fonti di energia eolica , solare e geotermica) .

    Sebbene sia possibile per ciascun paese europeo essere autosufficiente dal punto di vista energetico utilizzando le proprie risorse interne, e’ più efficiente e vantaggioso in termini economici combinare l’utilizzo delle risorse da paesi dove le fonti energetiche sono più vaste.
    In conclusione noi crediamo sia possibile attuare una trasformazione a grande scala, ma solo se ci sarà una volontà collettiva ad intraprendere questa strada.
    Non ci sono barriere tecnologiche o limitazioni di alcun tipo ad attuare tale conversione. E’ per lo più una questione di una ferma decisione della gran parte delle popolazione nel muovere in questa direzione.
    Vi incoraggio ad unire le vostre forze per aiutare la realizzazione di tutto ciò, per amore dei nostri figli e dei nostri nipoti.
    Cordialmente,
    Mark Z. Jacobson
    Universita’ di Stanford

    Per maggiori informazioni e dettagli sullo studio , prego consultare 
    http://www.stanford.edu/group/efmh/jacobson/Articles/I/susenergy2030.html
    _______________
    Inoltre ci ha mandato il link ad un suo breve video sulle energie pulite,rinnovabili visibile su
    ____________________________

      SOPRA LA LETTERA ORIGINALE ,CHE HA FATTO TRADURRE DA UN SUO AMICO.

19 novembre 2014

Con l’eredità morale e scientifica di Lorenzo Tomatis : Il 25 Novembre 2014 si celebra la costituzione dell’Isde – Medici per l’Ambiente


 Il 25 Novembre 2014 si celebra la costituzione dell’Isde – Medici per l’Ambiente

Il 25 novembre 1990 si costituiva l’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente – ISDE. 
Da allora l’ISDE ha svolto una rilevante attività di formazione ed informazione in tema di ambiente e salute, ha contribuito all’approfondimento culturale e scientifico di tutti gli aspetti di questo rapporto complesso ed indissolubile, in particolare in seno alla FNOMCeO (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri), tra le Società Medico-Scientifiche, tra le Istituzioni e più in generale tra i cittadini.
ISDE è stata ed è punto di chiaro riferimento per coloro, non solo medici, che vivono con responsabilità e coraggio ogni giorno quanto ben sintetizzato e testimoniato da Lorenzo Tomatis, medico, già Direttore dell’Agenzia Internazionale di Ricerca sul cancro (I.A.R.C.) dal 1981 al 1994 e primo Presidente del Comitato Scientifico Internazionale dell’ISDE ovvero che: “Tutti gli uomini sono responsabili dell’ambiente, i medici lo sono due volte”.
Lorenzo Tomatis fu anche tra i primi scienziati al mondo ad aver intuito e aver dimostrato la transgenerazionalità delle malattie indotte da inquinanti ambientali e sosteneva: “L’approccio fondamentale della prevenzione primaria segue una logica incontrovertibile: la misura più efficace è quella di evitare o diminuire al minimo possibile l’esposizione agli agenti causali di malattia”.
E’ con l’eredità morale e scientifica di Lorenzo Tomatis e con l’impegno di tutti gli iscritti che ISDE Italia si prepara a celebrare la Giornata Internazionale dei Medici per l’Ambiente con varie iniziative locali che avranno come tema “Agricoltura, ambiente, alimentazione e salute”.
Associazione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia

11 aprile 2013

Dal Secolo XIX:Tirreno Power: «Asl e Arpal si voltavano dall’altra parte»

Tratto da Il Secolo XIX


Tirreno Power: «Asl e Arpal si voltavano dall’altra parte».

Savona - Erano partiti con un’accusa di “getto pericoloso di cose”, una via suggerita dagli avvocati per presentare una denuncia concreta, anche se contro ignoti e per un reato di secondo piano, e chiedere comunque l’apertura di un’inchiesta della magistratura. Ora l’ultimo risvolto, che fa trasparire addirittura l’ipotesi del reato di omicidio colposo, potrebbe rimettere in discussione anche i ricorsi dei Comuni...

 Ma le indiscrezioni sulla perizia presentata alla Procura pubblicate ieri da Il Secolo XIX hanno messo in allarme i territori di Vado, Quiliano e Savona, quelli su cui incidono maggiormente le attività degli impianti di Tirreno Power.

Riuniti sotto la “Rete Savonese Fermiamo il carbone”, dopo le anticipazioni sull’ipotesi di un nesso di causalità tra l’inquinamento e i decessi
per cancro, rilanciano e puntano il dito su chi avrebbe dovuto occuparsi dei controlli .....

«Meno male che c’è la magistratura che ha disposto le periziecommentano i rappresentanti dei comitati -, ma a questo punto ci domandiamo dov’era chi per dovere istituzionale avrebbe dovuto approfondire la situazione ambientale e sanitaria? E qui facciamo precisi riferimenti. Dov’erano l’Asl e gli assessorati regionali alla sanità e all’ambiente? E l’Arpal? Dov’era il Ministero della Salute? Dove erano gli amministratori a tutti i livelli, specialmente quelli che per istituto hanno il compito di tutelare la salute? Dov’erano e dove guardavano la Regione Liguria e la Provincia di Savona con i loro costosi assessorati e con le loro costose strutture?

D’altra parte anche l’Ordine dei Medici di Savona, con il suo Presidente  Dottor Ugo Trucco, aveva lanciato l’allarme sui dati di morbilità e mortalità superiori alla media regionale e nazionale, puntando il suo j’accuse contro la centrale definendo il funzionamento dei gruppi a carbone 3 e 4: «Una minaccia reale e consistente per la salute».
__________________

Tratto da  "Il Secolo XIX"cartaceo

NESSUN ALLARMISMO DUNQUE ,
MA INFORMAZIONE.......

A pag 18  di oggi 11 aprile  su "Il SECOLO XIX ",
a firma  C. Cav   a destra sul fondo  leggiamo....

Come abbiamo scritto ieri ,i periti incaricati dalla Procura hanno presentato ai Pm le conclusioni del dossier  che hanno elaborato  nei termini esatti in cui l'abbiamo scritto,sostenendo un nesso causale tra inquinamento e morti da tumore.
Documento che contiene anche lo studio sui licheni di cui avevamo precedentemente dato notizia....
I periti depositeranno giuridicamente il dossier nei prossimi giorni,ma il contenuto è stato illuatrato ai Pm titolari dell' inchiesta martedì.

La notizia quindi è vera.
 NESSUN ALLARMISMO DUNQUE ,
MA INFORMAZIONE.
SARANNO I GIUDICI A VALUTARE 
L' ATTENDIBILITA' DELLA PERIZIA. 

30 gennaio 2013

SIAMO PROTETTI DAL RISCHIO INDUSTRIALE?

 Non che ci sorprendano tali dati, ma nemmeno pensavamo a casi di queste proporzioni. Il numero chiave oggi è 1.100, ed è il numero di impianti industriali che sono potenzialmente bombe pronte ad esplodere, con conseguenze anche peggiori di quelle dell’ILVA. Si tratta di strutture in cui si lavorano materiali pericolosi che, seppur costruite in sicurezza e secondo la legge, risultano piuttosto sconosciute ai cittadini che in quegli stessi Comuni ci vivono.L’associazione ambientalista ha voluto indagare sul tasso di conoscenza e sulla preparazione alle emergenze, ed il quadro che ne è risultato dal dossier Ecosistema rischio Industrie è stato preoccupante.
Un deficit di informazione grave. Preparare i piani di emergenza senza coinvolgere in maniera adeguata la popolazione che vive attorno all’impianto significa ridurre fortemente il livello di sicurezza.Continua su Ecologiae



ECOSISTEMA  RISCHIO INDUSTRIE
Dossier sui comuni italiani in cui sono presenti insediamenti a rischio d’incidente rilevante

Gli insediamenti industriali che trattano sostanze potenzialmente pericolose, quali impianti chimici,petrolchimici, depositi di gpl, raffinerie o depositi di esplosivi o composti tossici, possono costituire un rischio per l’ambiente e la popolazione.
 In caso d’incidente o di malfunzionamento dell’impianto, infatti, la presenza di tali sostanze può contribuire a causare incendi, contaminazione dei suoli e delle acque o nubi tossiche.
Con il progetto Ecosistema rischio 2011, campagna nazionale di monitoraggio, prevenzione e informazione per la mitigazione dei rischi naturali e antropici, Legambiente e Dipartimento
della protezione civile hanno realizzato un’indagine volta a focalizzare l’attenzione su alcuni temi legati alla sicurezza dei cittadini e alla tutela dell’ambiente nei comuni italiani dove sono presenti insediamenti a rischio d’incidente rilevante.

L’indagine mira a verificare la realizzazione da parte dei comuni delle attività finalizzate alla corretta e costante informazione dei cittadini, sia sul rischio d’incidente, sia per quanto riguarda i comportamenti da adottare per rimanere in sicurezza in caso di emergenza. 
Lo studio prende in considerazione la realizzazione o la partecipazione da parte della amministrazioni comunali a
periodiche esercitazioni, anche con il coinvolgimento della popolazione, il recepimento da parte dei comuni delle informazioni contenute nei Piani d’Emergenza Esterni (PEE) redatti dalle competenti Prefetture e una corretta pianificazione urbanistica che tenga conto del rischio.

Nel Decreto si prendono in considerazione la probabilità e la possibilità che le conseguenze di un incidente rilevante possano essere accresciute a causa del luogo, della vicinanza tra loro di più stabilimenti o delle sostanze presenti (il cosiddetto effetto domino).


Riportiamo solo alcune immagini tratte dal documento 
Guardate la Liguria!!!!!

 

IL COMUNE DI QUILIANO HA RISPOSTO  IL COMUNE DI VADO PAREBBE DI NO....
LE TABELLE SONO   SIGNIFICATIVE

Considerazioni di "Uniti per a Salute"
Considerate  che nel  fazzoletto di terra,compreso tra i Comuni di Vado Ligure e di Quiliano,  c'è da oltre quarant'anni  una centrale a carbone..... e   dal 2007 un ulteriore gruppo a ciclo combinato a metano.(La Tirreno Power  ci risulta che dal 2012 é considerata a rischio incidente rilevante).
Considerate  che su questo stesso esiguo fazzoletto di terra vi sono ,sempre in mezzo alle case, anche due depositi di idrocarburi,la Sarpom  e la Petrolig, una ditta di addittivi come l'Infineum ed una ditta per il trattamento dello Zinco come la Zinox .

La Sarpom ,l' Infineum , la Petrolig  , la Zinox  ed anche la Tirreno Power per le problematiche connesse con i materiali trattati,sono industrie a rischio incidente  rilevante , soggette quindi alla legge Seveso e sono posizionate  in mezzo alle case di questo fazzoletto di terra densamente abitato.

I CITTADINI SONO CORRETTAMENTE ED ADEGUATAMENTE  INFORMATI 
 E TUTELATI  DAI POTENZIALI RISCHI?