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06 marzo 2013

12 marzo :Conferenza dei Servizi per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord.

Riceviamo dagli  amici 
"NoCoke Alto Lazio"
 
Il prossimo 12 marzo, alle ore 10,00, a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, si terrà la Conferenza dei Servizi per il rinnovo dell' A.I.A Autorizzazione Integrata Ambientale della centrale a carbone di Torrevaldaliga Nord.

In quell’occasione sarà stabilito come e quanto la centrale deve inquinare: quanto carbone potrà bruciare, che tipo di carbone sarà consentito di utilizzare, quali limiti emissivi in aria, acqua e suolo dovrà rispettare etc.

Come sempre alcuni esponenti del Movimento No Coke Altolazio e dei Medici per l’Ambiente, saranno presenti per essere auditi dalla Conferenza e portare in quella sede le ragioni del popolo inquinato.


Sarà, inoltre, quella la sede dove il Sindaco di Civitavecchia Pietro Tidei,  in qualità di sindaco del sito ospitante l’impianto, avvalendosi dei poteri conferitegli dal Regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, potrà apporre, se ne avrà la volontà, precise prescrizioni a tutela della salute dei cittadini, come peraltro richiestogli con specifica petizione da oltre duemila cittadini.
Riteniamo importante in quella sede far sentire la pressione dei cittadini dell’Alto Lazio su quanti, membri della conferenza dei servizi e Sindaco Tidei, sono chiamati a decidere del nostro futuro e della nostra salute.
Per questo stiamo organizzando un presidio sotto il Ministero proprio durante lo svolgimento della Conferenza dei Servizi.... .

Non è più tempo di delegare, e se vogliamo veramente combattere la presenza di quel mostro nelle nostre vite e tentare di porre un argine ai troppi veleni che questo vomita nella nostra aria, dobbiamo saperci mettere in gioco.
Ci auguriamo che alle tante parole di condanna della centrale, seguano i fatti e che il 12 marzo saremo in tanti sotto il Ministero.

Noi, come sempre, ci saremo.

No Coke Alto Lazio


Tratto da PerilbenediTarquinia

Il Movimento No coke Alto Lazio consegna a Tidei la raccolta firme sulla riduzione degli inquinanti emessi da TVN a carbone sporco

La petizione sulle prescrizioni da inserire nell’AIA di TVN è stata consegnata oggi al Sindaco Tidei, durante la conferenza stampa nella sala Cutuli del comune di Civitavecchia!

Oggi sono state consegnate le firme della petizione al Sindaco Tidei, quasi 2500 firme, (1200 circa da Tarquinia), ora, il primo cittadino di Civitavecchia è ancora più responsabile di quello che farà il 12 Marzo presso il ministero dell’ambiente in occasione della conferenza dei servizi sull’autorizzazione più importante per TVN, sulla riduzione degli inquinanti emessi dalla centrale a carbone.
L’autorizzazione integrata ambientale (AIA) é il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni, che devono garantire la conformità ai requisiti di cui alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128, che costituisce l’attuale recepimento della direttiva comunitaria 2008/1/CEdel Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 gennaio 2008 sulla prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (IPPC).
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 29-quattuordecies del citato D.Lgs. 152/06, tale autorizzazione é necessaria per poter esercire le attività specificate nell’allegato VIII alla parte seconda dello stesso decreto.
In linea con i principi della convenzione di Aarhus e con quanto previsto dagli artt 29-quater, 29-decies del D.Lgs. 152/06, per facilitare e promuovere l’accesso all’informazione e la partecipazione del pubblico, questo Ministero cura la pubblicazione on-line della documentazione fornita dai gestori ai fini del rilascio delle AIA di competenza statale, relative agli impianti di cui all’ allegato XII alla parte seconda del D.Lgs. 152/06.
http://aia.minambiente.it/Documentazione.aspx
Per chi volesse leggere tutta la documentazione su TVN in tema di AIA:
http://aia.minambiente.it/DettaglioImpiantoPub.aspx?id=178

La notizia a caldo della conferenza stampa riporta la bagarre che ha visto coinvolto il Sindaco Tidei quando le domande sulle prescrizioni sono arrivate al punto di infastidire il primo cittadino, rispondendo con un saluto che è stato registrato come una sfida rivolta ai cittadini che il 12 saranno al tavolo della conferenza dei servizi per rappresentare tutte le prescrizioni della petizione.


Il Sindaco pretende una fiducia assoluta nel suo operato, i cittadini aspettano il 12 Marzo per valutarne i contenuti e le responsabilità!

05 marzo 2013

Ambiente, salute e lavoro pulito: Oggi 5 marzo assemblea pubblica a Taranto

Tratto da Peacelink
Comunicato stampa

Ambiente, salute e lavoro pulito: Oggi 5 marzo assemblea pubblica a Taranto

Oggi  ore 18.30 assemblea a Taranto.A noi tutti spetta prenderci una giusta e civile rivincita contro la malapolitica e gli inquinatori, perche' Taranto sia libera, finalmente libera
 Alessandro Marescotti (Presidente di Peacelink)
 
Fiaccolata 05-10-2012Sara' un'assemblea senza sigle ; e' invece un'autoconvocazione ed e' finalizzata a riprendere i contatti fra tutti i gruppi e i cittadini che hanno promosso e organizzato l'imponente manifestazione del 15 dicembre, in cui e' stato contestato il governo e chi lo ha sostenuto nella sciagurata scelta di far passare il cosiddetto "decreto Salva-Ilva", convertendolo in legge.

Il cosiddetto "Salva-Ilva" va fermato anche perche' nella sua formulazione blocca tutte le procure d'Italia che volessero intervenire in situazioni di pericolo simili a quella di Taranto.

La lotta di Taranto e' pertanto nazionale ed emblematica di tutte le citta' inquinate.Occorre riprendere la mobilitazione, anche alla luce anche del nuovo contesto post-elezioni. Occorre mobilitarsi in modo che i provvedimenti di Clini - adottati con il governo Monti e con la complicita' trasversale di tanti parlamentari - siano spazzati via uno dopo l'altro, a partire dal cosiddetto "Salva-Ilva".

Uno Tsunami anti-Clini: questo deve avvenire partendo da Taranto e con l'alleanza di tutte le citta' inquinate.........Occorre una forte e dignitosa riappropriazione della sovranita' popolare.

 
Taranto deve diventare l'emblema di una lotta nazionale di liberazione dall'inquinamento, dagli inquinatori e dai loro alleati politici.
 

Lo tsunami politico di questi giorni deve spazzare via tutto quello che e' stato fatto in campo ambientale dal Ministro Clini contro la nostra volonta'. E' il momento di agire, di mettere da parte ogni divisione e di unirci per vincere nella difficile lotta per la salute, per un lavoro pulito e contro l'inquinamento che ha devastato sia la citta' sia la moralita' stessa della politica, come dimostrano le intercettazioni telefoniche della Procura di Taranto sui cellulari di parlamentari e amministratori.
 A noi tutti spetta dare un forte segnale di iniziativa e di sostegno alla magistratura in un momento in cui la Corte Costituzionale sta vagliando la cosiddetta legge "Salva Ilva" in vista del pronunciamento di costituzionalita' del 9 aprile.

A noi tutti spetta prenderci una giusta e civile rivincita contro la malapolitica e gli inquinatori, perche' Taranto sia libera, finalmente libera.



Leggi su La Repubblica

Clini firma per Agenzia per la protezione dell’Ambiente del Montenegro.....( Qui)

1)Beyond Coa l: New York spegne una centrale a carbone a settimana 2)Energia da idrogeno:in Brasile si sceglie la tecnologia italiana

Tratto da  Il Corriere.it

New York spegne una centrale a carbone a settimana

04 Marzo 2013 19:25 AMBIENTE
Il sindaco di New York Michael Bloomberg e l'organizzazione ambientalista americana Sierra Club hanno annunciato in un comunicato congiunto di essere a meta' strada rispetto all'obiettivo di mandare in pensione un terzo di tutte le centrali elettriche a carbone entro il 2015.  
La campagna finanziata da Bloomberg con 50 milioni di dollari si chiama "Beyond Coal", "Oltre il carbone": lanciata nel 2011, si propone di rinunciare a 105.000 MW di elettricita' prodotta da carbone, al ritmo dello spegnimento di una centrale inquinante ogni settimana.

Leggi anche

Sindaco Bloomberg di New York finanzia il ‘Sierra Club’ contro le centrali a carbone ...

“Porre fine alla produzione di energia da carbone è la cosa giusta da fare – ha dichiarato Bloomberg – “perché anche se può sembrare una fonte di energia economica, l’impatto sul nostro ambiente e sulla salute pubblica è notevole.” 

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Tratto da Alternativa sostenibile

Energia da idrogeno, il Brasile sceglie la tecnologia italiana


Il Brasile sceglie la tecnologia italiana per produrre energia elettrica pulita dall'idrogeno. L'impianto sfrutterà la capacità di una diga sul Paranà.
Il Brasile è annoverato assieme a Russia, India e Cina fra i Paesi emergenti (anche detti BRIC). Il rilancio del Paese non si limita, però, alle sole attività produttive e commerciali, ma anche alle politiche adottate in materia ambientale. Intenzionato a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, il governo carioca ha, infatti, stretto un accordo intercontinentale con H2 Nitidor, azienda lombarda, per la vendita di apparecchiature che saranno utilizzate per produrre idrogeno. 
L’accordo prevede la vendita di un elettrolizzatore ad alta efficienza che produce idrogeno, un compressore e diversi serbatoi di stoccaggio. Con queste apparecchiature all’avanguardia, prodotte da un’azienda italiana con sede a Codogno, il Brasile sarà in grado di produrre e immagazzinare l’idrogeno in celle a combustibile, sfruttando così al 100% la capacità della diga di Itaipù posta sul fiume Paranà per la produzione di energia elettrica.
I vantaggi legati all’introduzione di questo innovativo sistema per la produzione di elettricità sono, come si può immaginare, innumerevoli........
L’impianto consentirà di moderare questi costi e d’incrementare la produzione di energia idroelettrica. Gli studi preliminari stimano che le apparecchiature della H2 Nitidor potranno far crescere l’efficienza energetica del 6% e produrre idrogeno da utilizzare, in un futuro quanto mai prossimo, come principale fonte di alimentazione in alternativa ai tradizionali carburanti inquinanti.

04 marzo 2013

LA REGIONE PUGLIA CERCA LA DIOSSINA MA GLI INQUINANTI SONO ANCHE ALTRI

Tratto da Noalcarbone

LA REGIONE CERCA LA DIOSSINA MA GLI INQUINANTI SONO ANCHE ALTRI

Con una recente delibera la Giunta Regionale ha varato il “Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale prodotti nei SIN di Manfredonia e Brindisi". L'iniziativa prende origine dal recepimento dell’intesa Stato-Regioni del 22 novembre 2012.
Da tempo infatti la Comunità Europea raccomanda la riduzione delle diossine negli organismi viventi ritenendo elevata la quantità di queste sostanze tossiche e cancerogene ingerite dai cittadini del vecchio continente. La delibera in sostanza dispone che si spendano risorse messe a disposizione dal Governo sulla base di accordi europei.
Le diossine richiamano alla mente la triste ed ancora irrisolta vicenda sanitaria ed ambientale di Taranto. Le acciaierie sono infatti una delle fonti più importanti. Ma oltre alle acciaierie una fonte primaria di diossine sono gli inceneritori di rifiuti. Per questo una delle raccomandazioni più pressanti della Comunità Europea è quella di agire sul ciclo dei rifiuti riducendo gli imballaggi e aumentando il recupero dei materiali.
L'iniziativa di monitoraggio delle diossine negli alimenti di origine animale mentre appare chiaramente come l'adempimento di un accordo tra Stato e Regioni, nel contempo suscita qualche perplessità sulla filosofia e sulla condotta della Giunta Regionale in tema di ambiente e tutela della salute.
Infatti il Governo e la Regione Puglia negli ultimi anni hanno favorito l'incenerimento di rifiuti, sia con il decreto nazionale, in discussione proprio in questi giorni, che autorizza la combustione di rifiuti nei cementifici, sia con l'autorizzazione in Puglia di diversi inceneritori e cementifici. Attività entrambe che aumentano l'immissione di diossine nell'ambiente.

Quanto poi ai siti di interesse nazionale (SIN) per le bonifiche, destinatari dell'attività finanziata, Brindisi e Manfredonia, sono necessarie alcune precisazioni.
Brindisi ha ospitato attività che producono diossine. Le centrali termoelettriche - ancora presenti - un inceneritore di rifiuti industriali, la produzione di PVC. La caratterizzazione del suolo dell'area industriale ha rilevato una importante presenza di diossine.
Ma certamente le diossine non sono il problema principale di Brindisi.
La combustione del carbone è la principale fonte mondiale di emissione di mercurio e di sostanze radioattive mentre il polo chimico concorre al primato di emissione regionale di benzene. 
Perché non si misurano anche questi inquinanti ed i loro effetti sulla salute?
Manfredonia ha da poco visto installare un inceneritore di rifiuti, ma il suo vero problema è notoriamente l'arsenico presente nel ciclo produttivo dell'ANIC-Enichem e recentemente riemerso alle cronache durante operazioni di bonifica. I lavoratori Enichem e le popolazione di Monticchio aspetta ancora di sapere se si siano verificati effetti di questa indebita esposizione sulla loro salute.

I lavoratori delle centrali e del polo chimico di Brindisi e le loro famiglie aspettano ancora la rianalisi delle coorti lavorative, i cittadini l'indagine epidemiologica sub comunale. E ciò mentre continuano ad essere pubblicati dati sulle malformazioni neonatali e sui ricoveri da inquinamento atmosferico che meriterebbero più attenzione da parte delle autorità sanitarie.
Il debito di ricerca e di informazione sui territori inquinati da parte delle autorità sanitarie e politiche continua a non essere onorato.

COMUNICATO STAMPA SALUTE PUBBLICA

03 marzo 2013

Richiesta di Rettifica di Uniti per la Salute Onlus



Richiesta di Rettifica di Uniti per la Salute Onlus alla Redazione di Il Segnonews

Purtroppo dobbiamo segnalare ancora una volta e in un brevissimo lasso  di tempo un altro errore:  sul vostro pezzo di oggi  su Il Segnonews dove ancora Gianfranco Gervino viene indicato come presidente di Uniti per la salute anzichè il portavoce: inoltre, cosa ancora più grave, allo stesso è stata attribuita una posizione definita "dura": si ribadisce che non sono state rilasciate dichiarazioni nel merito, nè dure nè morbide, semplicemente nessuna posizione nè dichiarazione!


Poichè, come visto, non è la prima volta che nostre posizioni o dichiarazioni, o il ruolo dell'associazione e dei suoi rappresentanti, vengono riportati in modo inesatto o impreciso dalla vostra testata,  e poichè  i temi trattati sono molto delicati e complessi, chiediamo cortesemente maggiore attenzione conforme con la professionalità necessaria per chi opera nella comunicazione.

Ai sensi delle vigenti leggi sulla stampa, chiediamo cortese e immediata rettifica di quanto erroneamente scritto 


UPLS onlus

01 marzo 2013

Il diritto di vivere in un ambiente salubre è inalienabile .

 IL DIRITTO DI VIVERE IN UN AMBIENTE SALUBRE 
E' INALIENABILE..... 
Riportiamo  lo stralcio di alcuni post  del  nostro blog ,che risalgono a   novembre 2012 ,perchè 
 è fondamentale  non dimenticare  ed anzi per rinfrescare......la memoria  sulla PROBLEMATICA  DELLA CENTRALE A CARBONE.
10 novembre 2012

GUARDATE IL CARTELLO DELLA BIMBA  di SALINE IONICHE E MEDITATE: SPESSO  I RAGAZZI SONO MOLTO   PIU' CONCRETI DI MOLTI ADULTI ,DI MOLTI POLITICI E DI MOLTI AMMINISTRATORI........

CARBONE SI' SE VOLETE CHE MORIAMO!
CARBONE NO SE VOLETE CHE VIVIAMO !
 

 DOBBIAMO TUTELARE IL PRESENTE E IL  FUTURO DEI NOSTRI BAMBINI.

18 novembre 2012             Tratto da  TmNews

Papa Benedetto XVI:  La Salute non è merce ma bene universale

 Dice il  Papa Benedetto XVI :...evitare che la salute, anziché un bene universale da assicurare e difendere, diventi una semplice 'merce' sottoposta alle leggi del mercato...    

Dice il Dottor Ugo Trucco Presidente dell' Ordine dei Medici di Savona:
“…..si deduce che il funzionamento degli obsoleti ed eccessivamente inquinanti gruppi a carbone 3 e 4 costituisca una minaccia reale e consistente per la salute e la vita dei cittadini della Provincia di Savona...”


Alcuni argomenti importanti della serata informativa del 2 novembre al Teatro Nuovo di Valleggia : si è parlato dei recentissimi documenti e degli ultimi atti ufficiali, alcuni finora non divulgati, che riguardano la problematica della centrale a carbone.
 

“Come in altre zone d’Italia, soggette a impianti produttivi particolarmente impattanti – ha affermato il presidente Emilia Piccardo – riteniamo sia indispensabile che i cittadini siano sempre informati in modo chiaro, completo e approfondito riguardo alle decisioni prese per il presente e il futuro del proprio territorio”.

Per quanto riguarda dell’ormai nota Aia (autorizzazione integrata ambientale), ferma restando la nostra assoluta contrarietà all’uso del carbone (per giunta in un centro abitato)per i motivi ben evidenziati nell’atto fondativo della Rete Savonese Fermiamo il carbone, si è rimarcato il grave problema dei limiti indicati nel PIC “parere istruttorio conclusivo” su cui la conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole .

Sono valori a nostro parere clamorosi: ad esempio per il biossido di zolfo (SO2) nelle tabelle è indicato che nel 2010 si è avuta una concentrazione di 336 mg/Nm3 a fronte di un limite “prestazioni MTD" (migliori tecnologie disponibili) con un range che va da 20 a 200 come media giornaliera. 
I limiti dati per i futuri assetti 1 e 2 per i vecchi gruppi prevedono invece 350 mg/Nm3 come media mensile (addirittura superiore alla media annuale dichiarata per il 2010 oltre che naturalmente molto al di sopra delle prestazioni MTD di 20-200).

Noi riteniamo che poiché sono già ben 5 anni che questi gruppi non sono adeguati alla MTD l’adeguamento debba avvenire subito e non “entro la vigenza dell’ AIA" che, ricordiamo, ha durata di otto anni

A noi sembra altrettanto clamoroso poi che nelle tabelle del PIC approvato in conferenza di servizi per i tanto decantati  gruppi nuovi, per l’inquinante CO a fronte di prestazioni previste dalle MTD (migliori tecnologie disponibili) che vanno da 30 a 50 mg/Nm3 sia stato indicato un limite AIA di 120. Ribadiamo che si parla dei gruppi nuovi, ancora da costruire con cui si partirebbe già con un dato assai superiore alle MTD!

Quindi, non solo i gruppi vecchi ancora per anni con concentrazioni assai superiori alle MTD, ma addirittura anche i gruppi ancora da costruire con concentrazioni di CO superiori alle MTD.


Noi chiediamo e chiederemo in tutte le sedi che sia rispettato scrupolosamente il Decreto Legislativo  che regola la concessione dell’AIA  " Principi generali dell'autorizzazione integrata ambientale: devono essere prese le opportune misure di prevenzione dell'inquinamento, applicando in particolare le migliori tecniche disponibili. “
Ricordiamo che in conferenza dei servizi  il PIC con i valori indicati ha ottenuto parere positivo anche da  Regione e Provincia
Riteniamo che i sindaci di Vado e Quiliano, invece di scrivere tutto quel ponderoso allegato A avrebbero dovuto semplicemente dichiarare “si prescrive da subito per i vecchi gruppi e per i nuovi lo scrupoloso rispetto delle norme di legge che prevedono le MTD” Come ben sanno la conferenza dei servizi avrebbe dovuto acquisire quelle prescrizioni .Pur avendo espresso un “no” , non ci risulta che finora i sindaci abbiano fatto osservazioni o alcuna opposizione su quei limiti in concentrazione concessi, anche se molto al di sopra delle prestazioni MTD.
La parola è poi passata al Presidente dell’Ordine dei Medici Ugo Trucco. Ecco alcune delle sue  affermazioni:
"Relativamente alle malattie cardiovascolari, in particolare dei Comuni di Vado e Quiliano, la mortalità risulta essere superiore di circa il 50% rispetto alla media regionale." 
NON esiste una soglia al di sotto della quale “si sta bene”: 
il diritto di vivere in un ambiente salubre è inalienabile e i cittadini dovrebbero pretenderlo dai loro amministratori.  
UN OSSERVATORIO A POSTERIORI  dell' ambiente e della salute,su cosa inciderà e quanto inciderà  l' inquinamento sulla salute dei cittadini  savonesi  è  un qualcosa che viene fatto  come atto notarile a posteriori invece  NOI DICIAMO DA TEMPO CHE BISOGNA INTERVENIRE PRIMA E PREVENIRE LE MALATTIE".
Non ci sono alternative al metano.
Si vuole portare avanti invece per altri 50 anni un danno alla salute.
I decisori DEVONO prendere coscienza .....
Gravissimo che non vengano date informazioni a tutela delle generazioni future."

 04 novembre 2012


I limiti Aia del PIC (parere istruttorio conclusivo).....

Pubblichiamo alcune delle immagini proiettate nell'incontro pubblico del 2 novembre
Immagine 1


Pagina 181 del PIC (parere istruttorio conclusivo) come revisionato dopo la conferenza dei servizi del settembre scorso. "Assetto impiantistico attuale" in cui si evidenziano le concentrazioni riferite al 2010 e le prestazioni secondo le MTD (migliori tecnologie disponibili)


Immagine2



 Pagina 187 del PIC (parere istruttorio conclusivo) come revisionato dopo la conferenza dei servizi del settembre scorso dove si presenta "assetto di esercizio 1" (per il periodo transitorio) in cui si evidenziano (cerchiati in rosso) la conc. inquinanti alla capacità produttiva  e (cerchiati  in nero) i limiti AIA .Questi dati  si possono confrontare con le prestazioni secondo le MTD (migliori tecnologie disponibili) che sono cerchiati in blu. 
Per l'SO2 :si noti il valore 390  con nota 1 che recita "intesa come media mensile, per i primi 2 anni dal rilascio dell'AIA" 
Su questi confronti ognuno può fare le sue considerazioni

Immagine3




 Pagina 193 del PIC (parere istruttorio conclusivo) come revisionato dopo la conferenza dei servizi del settembre scorso dove si presenta "assetto di esercizio 2" RIFERITO AL NUOVO GRUPPO PROGETTATO VL6 . Sono evidenziati e si possono confrontare cerchiati in rosso il valore dell'inquinante CO  secondo le MTD  (migliori tecnologie disponibili)  con range da 30 a 50 mg/Nm3 e il limite AIA di 120mg/Nm3 .
Si parla del gruppo nuovo, ancora da costruire con cui si partirebbe già con un dato assai superiore alle MTD!  
Quindi, non solo i gruppi vecchi ancora per anni con concentrazioni assai superiori alle MTD, ma addirittura anche i gruppi ancora da costruire con concentrazioni di CO superiori alle MTD.

Anche su questo ognuno può fare le sue considerazioni

Immagine4


Passo dell'Ordine dei Medici di Savona  sui vecchi gruppi a carbone 3 e 4 (che si vorrebbero fare funzionare ancora per molti anni)





Immagine5

Passo delle osservazioni prodotte in conferenza dei servizi che  è stato riassunto verbalmente


 





AIA CENTRALE A CARBONE:La Rete Fermiamo il Carbone all'attacco: "Limiti fuori norma".

15 novembre 2012


"Se avessimo imposto i limiti di emissioni a 200 per gli SO2 la centrale Tirreno Power avrebbe chiuso i battenti il giorno dopo."

Dal  Segno News  
  
Sul sito del giornale on line del comune di Vado Ligure in   "LA GIUNTA FA QUADRATO SUI TEMI ROVENTI DELLA CITTA’
è riportata una frase del sindaco ..
"Per mesi i tecnici dei due comuni coinvolti hanno valutato le azioni fattibili e non fattibili sulla situazione. C’era da scegliere quali limiti dare restando entro le leggi vigenti e su due soli di essi c’era e c’è il nodo centrale della questione. Se avessimo imposto i limiti di emissioni a 200 per gli SO2 la centrale Tirreno Power avrebbe chiuso i battenti il giorno dopo."

16 novembre 2012

Dott. Giovanni Ghirga : "Ossido di carbonio (co) e rischi per le popolazioni.

A PROPOSITO DI CO............
Tratto da Facebook del Dottor Giovanni Ghirga Medico Isde dell' Alto Lazio che ringraziamo per la collaborazione e competenza.

In merito alla richiesta di innalzamento del valore limite di 50 mg/Nm3 di CO, leggete i rischi per le popolazioni:
Uno studio effettuato sulla popolazione di 19 città europee, APHEA-2 (Air Pollution and Health: A European Approach) Project, ha analizzato l’effetto a breve termine dell’esposizione outdoor all’ossido di carbonio (CO) sulla mortalità.

 

Gli autori hanno rilevato che i livelli outdoor di CO causano un aumento della mortalità giornaliera per tutte le cause ed in particolare per malattie cardiovascolari.
 Questi gravi effetti sulla salute persistono anche a livelli molto bassi di CO ed indicano che non esiste una soglia sotto la quale respirare questo gas tossico non crea problemi all’essere umano.
La relazione tra esposizione al CO è la mortalità è di tipo lineare, vale a dire che la mortalità aumenta in proporzione all’aumentare dei livelli di questo inquinante. 

 In particolare ad ogni aumento di 1 mg/Nm3 di CO corrisponde un aumento dell’1 % della mortalità totale.
Lo studio ha utilizzato il più vasto database europeo disponibile ed i suoi risultati non sono stati una sorpresa per la comunità medica perché l’associazione CO/mortalità è stata già dimostrata a Los Angeles, California (Kinney e Ozkaynak, 1991; Shumway e coll. 1988), in Olanda (Fischer e coll. 2003), in Russia (Katsnel’son e coll. 2.000) ed in Canada (Burnett e coll. 1998°, 1998b).



Numerosi studi hanno dimostrato che l’esposizione al CO causa un aumento dei ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco (Morris e Naumova 1995; Morris, 1998; Burnett e coll. 1997; Schwarts e Morris 1995).
Una ricerca pubblicata su the American Journal of Epidemiology ha messo in evidenza un legame diretto tra CO e malformazioni cardiache nel neonato quando l’esposizione avviene al secondo mese di gravidanza.


Il costo sia in termini di sofferenza per la popolazione che di spese per la società è enorme e la richiesta di risarcimento per i danni provocati non potrà che essere a carico di chi, nonostante sia stato messo a conoscenza, proceda nella autorizzazione ad un aumento del valore limite di emissione di CO.
 

Una modifica del valore limite imposto di 50 mg/Nm3, dato il grave impatto sulla salute della popolazioni, rende imperativa l’informazione sui rischi che verranno fatti correre anche alle donne in stato di gravidanza; questo nel rispetto della direttiva sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (dir. 2003/4/CE). Secondo tale direttiva il non rendere disponibili al pubblico tali informazioni rappresenta la violazione di un diritto sancito dalla Commissione Europea e riconosciuto dallo stato italiano (decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195). 


1)Sussidi alle fonti fossili: nel 2011 sono stati 620 miliardi 2)Elezioni:terremoto politico, i segnali e le opportunità da cogliere

Tratto da  Zeroemission
Sussidi alle fonti fossili: nel 2011 sono stati 620 miliardi

Anche secondo l'ultima analisi della Global Subsidies Initiative e dell'International Energy Agency (Iea), a livello globale, le sovvenzioni concesse alle fonti fossili sarebbero diverse volte superiori agli incentivi per le rinnovabili.
Sussidi alle fonti fossili: nel 2011 sono stati 620 miliardi
Delle sovvenzioni alle fonti fossili e della loro reale entità - di molto superiore a quella degli incentivi alle rinnovabili - abbiamo già lungamente discusso. Senza contare che, a queste, vanno aggiunti ulteriori costi ambientali e sanitari a carico della collettività.   
Ma oggi, le ultime stime effettuate dalla Global Subsides Initiative e dall'International Energy Agency (Iea) riferiscono di somme da capogiro che i Governi mondiali versano come sussidi alle già prolifiche attività delle società operanti nel mercato delle fonti fossili.  
Nel corso del 2011 sono più di 620 miliardi dollari sono stati spesi a livello mondiale per sovvenzionare l'energia da gas, petrolio e carbone (circa il 20% in più rispetto all'anno precedente), contro gli 88 miliardi spesi per incentivare lo sviluppo delle rinnovabili.

........Leggi l'articolo integrale


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Tratto da Qualenergia

Il terremoto politico, i segnali e le opportunità da cogliere


Ascolta audio (mp3 – durata 1’32’’)
Gli effetti del terremoto politico post elezioni si vedranno solo nei prossimi giorni, ma è evidente la chiara volontà dei cittadini di diventare protagonisti di molte decisioni fondamentali del nostro Paese e della loro gestione dal basso. Non mancheranno indicazioni di carattere internazionale a vari livelli, a cominciare dai mercati, da cui potrebbe emergere un rischio di instabilità.
Sarà comunque necessaria una riflessione sui rapporti tra cittadini e politica, e soprattutto sui contenuti.  
Da questo punto di vista, riguardo alle tematiche ambientali ed energetiche, ad esempio il Movimento 5 Stelle ha espresso con forza molti temi interessanti che vanno dal decentramento della produzione all’efficienza energetica e per le fonti rinnovabili.
Saper cogliere questo segnale di cambiamento da parte della politica può anche portare, in una situazione turbolenta come quella attuale, a un ulteriore passaggio verso la transizione energetico-ambientale che sta già avvenendo su scala globale.
È questa la sfida da afferrare, mettendo anche in luce la possibilità di usare, in modo anticiclico rispetto all’attuale crisi economica, tutte le soluzioni che possono generare occupazione.
L’opinione di Gianni Silvestrini a Ecoradio.