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08 settembre 2019

Asma infantile e inquinamento dell'aria

Tratto da Focus

Asma infantile e inquinamento dell'aria

Un nuovo studio statistico su 18 Paesi europei e oltre 60 milioni di bambini conferma la relazione tra inquinamento atmosferico e asma infantile.


Uno studio pubblicato su European Respiratory Journal, condotto dall'istituto di ricerca ISGlobal (Barcellona), torna a sottolineare la forte correlazione tra inquinanti atmosferici e asma infantile: lo studio ha preso in esame i dati statistici di 18 Paesi europei (tra i quali l'Italia) e di oltre 63 milioni di bambini.
La percentuale di nuovi casi imputabili all'inquinamento atmosferico varia in funzione degli inquinanti: +33% di incidenza per le polveri sottili (PM 2.5), +23% per il diossido di azoto (NO2), +15% per il black carbon (sottoinsieme delle polveri sottili). Per calcolare l'esposizione ai diversi agenti inquinanti i ricercatori hanno utilizzato un metodo statistico europeo armonizzato noto come Land Use Regression, basato su serie di misurazioni fatte nel continente.

IN UN MONDO VIRTUOSO. Rispettando i limiti della OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità) per quanto riguarda le polveri sottili l'asma infantile risparmierebbe 66.600 bambini l'anno (l'11% del totale). Invece, riducendo le emissioni di NO2 i casi diminuirebbero "solo" dello 0,4% (circa 2.400 bambini), ma non perché il diossido di azoto sia meno dannoso: «Le nostre stime indicano che i limiti di NO2 indicati dall'OMS sono troppo alti», spiega David Rojas-Rueda, uno degli esperti a capo dello studio: «proponiamo che questi valori vengano rivisti e modificati al ribasso».
Se invece diventassimo per davvero virtuosi e i livelli di inquinanti scendessero sotto i minimi storici, si potrebbero evitare addirittura 190.000 casi l'anno per il particolato (33% del totale), 135.000 per il diossido di azoto (23%) e 89.000 per il black carbon (15%).


«Negli ultimi due anni sono stati effettuati diversi studi sulla connessione tra asma infantile e qualità dell'aria, e da tutti è emerso che quest'ultima contribuisce in maniera sostanziale a quel tipo di patologie», commenta Haneen Khreis, coordinatrice dello studio: «queste conseguenze sono in gran parte prevenibili attraverso delle politiche ambientali che riducano le concentrazioni di inquinanti nell'aria.»

10 agosto 2019

Il 33% dei nuovi casi di asma infantile in Europa causato da inquinamento atmosferico

Tratto da notizie scientifiche

33% dei nuovi casi di asma infantile in Europa causato da inquinamento atmosferico


Un’altra ricerca, stavolta condotta da un istituto spagnolo, conferma che tra i fattori principali dell’asma per i bambini c’è l’inquinamento atmosferico.
Secondo il nuovo studio, pubblicato sull’European Respiratory Journal e condotto dall’Istituto per la Salute Globale di Barcellona (ISGlobal), il 33% dei nuovi casi annuali (oltre 190.000 casi) di asma infantile potrebbe essere evitato se i paesi europei “fossero in grado di ridurre i livelli di inquinamento atmosferico ai livelli più bassi registrati in letteratura”.
Ciò significa che l’inquinamento atmosferico è sostanzialmente alla base di un terzo dei casi di asma dei bambini.
Sempre secondo lo studio, fino all’11% dei nuovi casi (oltre 66.000 casi) di asma infantile potrebbe essere inoltre evitato ogni anno se i paesi europei “rispettassero le linee guida dell’OMS sulla qualità dell’aria del PM 2.5”.
Quest’ultima è una classificazione che indica quel particolato sottile, sostanzialmente le polveri, i cui grani sono fini a tal punto (almeno 2,5 µm, ossia un quarto di 100º di millimetro) da essere in grado di penetrare nei polmoni umani.
I ricercatori hanno analizzato i dati provenienti da 18 paesi europei mentre i dati relativi all’esposizione agli inquinanti atmosferici sono stati ottenuti attraverso un modello statistico basato su misurazioni multiple eseguite in Europa.